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Titolo originale: The Notebook
Anno: 2004
Genere: sentimentale (colore)
Numero commenti presenti: 11

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/08/08 DAL BENEMERITO PIGRO
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Pigro 6/08/08 09:29 - 7917 commenti

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Un anziano legge un vecchio racconto d’amore a una malata di Alzheimer. Romanticismo e commozione sono gli ingredienti di un film ben girato, ben recitato, ben fotografato, ben confezionato. Il classico film patinato sui sentimenti con inevitabile dose di retorica e languori. Dunque guardabile, facendo la tara alla stucchevolezza: più intensa e vera la parte degli anziani, mielosa e sdolcinata la storia d’amore. Ma è da evidenziare, soprattutto perché l’Alzheimer è raramente tema cinematografico nonostante la sua tragicità.

Galbo 9/08/08 05:50 - 11453 commenti

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Il regista Nick Cassavetes dirige un film tratto da un romanzo di Nicholas Sparks che prende decisamente la strada del romanticismo spinto. Realizzato con grande professionalità e cura per l'ambientazione, la scenografia e la recitazione (sia per i giovani componenti del cast ma sopratutto per i veterani Gena Rowlands, madre del regista, e James Garner) il film è decisamente sbilanciato sul versante lacrimevole tranne forse la prima e più riuscita parte dedicata all'incontro e all'innamoramento tra i protagonisti).

Daniela 2/09/09 18:47 - 9653 commenti

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Lei è povero ed ambizioso, lei ricca e bellissima: si innamorano ma naturalmente il loro sarà un rapporto complicato. Buona parte del film è dedicata alla storia un po' stucchevole di questa giovane coppia, con tanto di equivoci e rivelazioni, il tutto avvolto in un alone di luce morbida e patinata. Gardner e mamma Gena - interpreti della "cornice" in cui è inserita la vicenda narrata - sono sempre bravi e riescono a rendere comunque potabile questa commedia un po' troppo sentimentale e lacrimogena.

Rambo90 16/01/11 19:57 - 6441 commenti

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Il discorso è lo stesso che ho fatto per Come un uragano: le storie romantiche mi prendono facilmente e quindi ho trovato questo film un ottimo impiego di tempo. La prima parte (con l'innamoramento dei due) è banalotta ma ben servita da regia e da Gosling e la McAdams perfetti nei loro ruoli. La svolta è negli imprevisti che avvolgono la seconda parte e, soprattutto, nella versione invecchiata dei due interpretati da due straordinari attori come Garner e la Rowlands. Buoni i dialoghi, piacevole la colonna sonora, bellissimo finale.
MEMORABILE: Garner: "Questa ormai è la mia casa, vostra madre è la mia casa..."

Saintgifts 5/08/11 13:46 - 4098 commenti

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È la parte "anziana" il bello di questo film. L'alzheimer (come tutte le malattie della psiche) è tremendo e ritrovarselo in prossimità del termine dell'esistenza a devastare un finis vitae di una coppia che, come ci racconta il resto del film, ha vissuto un amore speciale, è ancora più brutale. Una bellissima fotografia e una buona confezione generale però non sono sufficienti a colmare momenti di stanca, soprattutto nella parte "giovane" dove ci si aspetterebbe di più, specie nei dialoghi. I costumi sembrano antecedenti agli anni quaranta.

Almicione 28/02/16 02:40 - 765 commenti

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La solita storiella di un intenso amore impedito da questioni secondarie. Ma forse questo film ha una sua magia, che lo reso via via sempre più celebre in questi anni. In realtà la storia, nonostante tutti i suoi stereotipi, può coinvolgere, anche grazie all'energica McAdams. Fortemente negative sono però le interruzioni per il collegamento all'oggi, fastidiose come le pubblicità di Canale 5 durante un film: sono smielate, inopportune, prevedibilissime e a tratti ridicole. Senza quelle sarebbe anche potuta essere una buona pellicola.
MEMORABILE: La scena sul fiume in canoa fra gli alberi e centinaia di oche.

Lou 14/09/16 17:41 - 985 commenti

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Una storia d'amore sofferta e ostacolata tra due giovani di diversa estrazione sociale, come se ne sono già viste tante, inserita nella cornice del racconto che, anziani in casa di cura, lui legge a lei malata di Alzheimer. Alla vicenda sentimentale di per sé già piuttosto melensa si aggiunge dunque anche il carico emotivo della malattia. La regia di Nick, figlio del grande John Cassavetes, è curata e la recitazione di buon livello, ma eccede nel sentimentalismo.

Giacomovie 17/09/16 06:53 - 1355 commenti

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Bella storia romantica di un amore contrastato narrata sulla scia dei ricordi del passato, i cui effetti non si esauriscono grazie alla forza del sentimento. Il messaggio che il film lascia è che il vero amore supera le difficoltà e trova sempre il modo di manifestarsi. La narrazione evita le mielosità, scorre senza annoiare e riesce a emozionare. Oltre al parallelismo tra il presente e passato c’è quello tra il ricordo e l’oblio, con la conseguente amarezza derivante dal non poter condividere in pieno i ricordi più belli di un amore speciale.

Ultimo 7/01/18 17:44 - 1385 commenti

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Sebbene non sia mai stato un fan del genere sentimentale, devo ammettere che ci troviamo dinanzi a un buon film. Meglio la prima parte, con i bravi Gosling e McAdams a impersonare i due giovani innamorati. La seconda è invece molto più triste e strappalacrime, ma comunque risulta promossa. Belle le ambientazioni e solida la regia. Un film che piacerà a spettatori di tutte le età.

Thedude94 18/11/19 00:02 - 616 commenti

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Cassavetes dirige bene un discreto film sentimentale, il quale ha dalla sua parte delle buone prove attoriali sia del duo Gosling-McAdams sia Garner-Rowlands, ma che si perde in una sceneggiatura piena di dialoghi ripetitivi e lungaggini inutili. La prima parte, relativa al corteggiamento e ai primi fasti amorosi del passato, alternata al dramma del presente, risulta essere la più positiva del film; è nella seconda che il pathos scende e si cade nella prevedibilità totale. Restano buone la fotografia e le scenografie delle città anni '40.

Claudius 6/07/20 07:21 - 432 commenti

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Splendido dramma romantico (uno dei pochi casi in cui il film è superiore al romanzo) in cui Cassavetes si fa perdonare qualche eccesso di glucosio. Buona la ricostruzione d'epoca (stupendi i costumi) e ancora meglio la storia senile (straziante per chi l'ha vissuto o lo vive, l'Alzheimer); l'unica parte poco riuscita è il ritrovo tra i due. Ottimo il cast (sia i due giovani sia Garner e la Rowlands). Vale più di una visione questo cinema romantico con classe, ovviamente con fazzoletti a portata di mano.
MEMORABILE: La gita in barca; Il litigio; Il finale.
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