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LA VERITà SECONDO SATANA

All'interno del forum, per questo film:
La verità secondo Satana
Dati:Anno: 1972Genere: drammatico (colore)
Regia:Renato Polselli
Cast:Rita Calderoni, Sergio Ammirata, Isarco Ravaioli, Marie-Paule Bastin, Stefano Oppedisano, Gino Donato, Antonino Zambito
Visite:2520
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 15
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/10/08 DAL BENEMERITO CIAVAZZARO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 12/6/17
Si comincia con Isarco Ravaioli che, nei panni di tale Roibert (o almeno così lo chiamano, con la “i”) tenta più volte il suicidio in pieno delirio di ubriachezza. Tra una considerazione e l'altra (sta pure scrivendo un libro) si punta la pistola alla tempia, telefona alla donna dei suoi sogni, Diana (che chiama principessa Diana quando ancora l'accostamento nulla significava) e le chiede di raggiungerlo lì. Lei (Calderoni) accetta, ma ben presto il gioco erotico tra i due finisce con il suicidio di lui (si accoltella da solo mentre le è sopra) e lei che mostra comprensibilmente gravi segni di scompenso psichico. Niente di fronte a quelli evidenziati da chi entra in scena poco dopo: è Totoletto (Ammirata), uno squilibrato logorroico che dice di aver assistito a tutto dalla finestra sottintendendo inesistenti colpe di lei. Diana lo fa entrare e questi si produce in interminabili monologhi esagitati all'insegna di un apparente, irrefrenabile “stream of consciousness”: ride, imita versi da animale da cortile, chiama Diana “Capocchietta di cavolo”, si cuoce due uova al tegamino nei momenti meno opportuni e tra un delirio parafilosofico e l'altro ricatta a modo suo la donna, mentre la regia di Polselli provvede a far partire filtri coloratissimi (evidenti gli influssi della cultura psichedelica) che frantumano il racconto inserendo sequenze di ballo nella casa (tutti nudi o quasi), flashback in riva al mare, scene di guerra (repertorio, ovviamente), suoni che oggi diremmo da videogame spaziali, accenni di zoofilia e aggiungendovi la presenza della bella Yanita (Bastin), di fatto l'amante di Diana. Si procede per accumulo, si copre tutto con un fiume di parole (ma sono quasi sempre i maschi a parlare) che conservano in ogni caso più di uno spunto curioso nell'ambito di una sceneggiatura con delle ambizioni, messa in bocca a chi sembra fare a gara nel salire più sopra le righe (ma Ammirata/Totoletto in questo è decisamente imbattibile). Sull'originalità della proposta è difficile non convenire, sul fatto che questa vada a comporre un film non esattamente semplice da digerire anche. Perché tra strepiti, musiche, dialoghi e azioni il cui senso il più delle volte sfugge non è impresa da tutti star pazienti ad ascoltare. E invece, qua e là, qualche frase che d'improvviso illumina i concetti si sente e il totale volo nella libera allucinazione di Polselli se non altro non lascia indifferenti; nel frattempo il saltuario, repentino rientro nei meccanismi del giallo non fa che aumentare i punti di domanda sulle reali intenzioni di Polselli. E quando forse stai per darti una risposta arriva subito dopo una nuova sequenza ancor più strampalata delle precedenti che rimette tutto in ballo in un nastro circolare che par girare infinite volte su se stesso.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 31/12/14 19:48 - 4467 commenti

La cosa più interessante è la rappresentazione - per quanto si poteva al tempo - di tematiche sessuali inconsuete (la Calderoni mima una fellatio con un grissino e c'è pure un un cagnone che le sale sopra...). Purtroppo la direzione degli attori è quella tipica del periodo di Polselli (preferisco nettamente le sue prime opere), con occhi sbarrati, bocche spalancate e denti digrignati. Completano il tutto balletti che non c'entrano nulla e immagini rubate qua e là per arrivare a 85' scarsi. Il folle personaggio di Ammirata dà il colpo di grazia.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Homesick 30/12/08 17:50 - 5737 commenti

Casalingo, in tutto e per tutto. Casalinga è la location (le stanze di una casupola), casalingo è il frullato di generi e spunti che solo Polselli sa preparare: contestazione, allucinazioni psichedeliche e non, relazioni servo-padrone, dialoghi tra il filosofico e il farsesco, un po’ di sesso (più parco del consueto, tuttavia), una virata finale verso i complotti lenziani. Montaggio folle. Ammirata tiene la scena come un giullare in una ridda di gesti, saltelli e nonsense; la Calderoni e Ravaioli occhieggiano dislessici, senza guida né meta.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Ammirata che balla e canticchia «E drin, e drin, e drin e drin e drin!».
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Schramm 2/3/16 12:12 - 2337 commenti

Ogni presupposto fondante la grammatica del cinema è da Polselli confinato nell’atollo di Bikini e lasciato in balia di test nucleari; montato a colpi di decespugliatore e raccordato da un sarto beone, dialoghi da far impallidire l’Internazionale lettrista, sceneggiatura e drammaturgia manifestantesi sporadicamente per mero capriccio del caso, psichedelia e balli tanto per, attori in posture da trance sciamanica, riprese da stato confusionale. DMT filmico, neo-espressionismo degenerato che scardina tutto quel che tocca, 84’ di febbre a 42. Sembra un film ma non è, serve a dare l’euforia.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 26/2/10 23:08 - 7038 commenti

Deliri linguistici, farneticazioni senza senso, pseudo filosofia d'accatto, balli che c'entrano come il cavolo a merenda, luci psichedeliche e tanto altro (si fa per dire). Questo in sintesi l'ennesimo noiosissimo e ridicolo film di Polselli che gira nel solito stile ed alla cui pellicola non giova nemmeno un doppio colpo di scena finale che non è per nulla giustificato e giustificabile. Pessimo ma a tratti di una comicità involontaria da sganasciarsi dal ridere.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Ciavazzaro 9/10/08 14:30 - 4723 commenti

Il manifesto di Polselli, da quanto è trash! Uno scrittore, ubriaco, invita una sua amante, una contessa molto libera (con tanto di amante di colore). Una volta arrivata, si uccide per farla accusare del suo delitto: per lei e lo spettatore comincierà un vero e proprio delirio, tra balli di hippie messi a caso, un pazzo che sembra Paperino, torture ridicole, meditazioni filosfofiche! Peggio della concezione di brutto, peggio di Riti! Un'esperienza unica nella vita, davvero.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Deepred89 16/10/08 20:37 - 3112 commenti

Strampalato pastrocchio del mitico Polselli. La storia parte in modo confuso, si sviluppa (si fa per dire) in modo ancora più confuso e si chiude con un assurdo colpo di scena da giallo lenziano. Dialoghi a tratti assurdi, a tratti curiosi, attori così sopra le righe da superare alla grande la soglia del ridicolo e immagini psichedeliche assolutamente fuori luogo. Inoltre, elemento da non trascurare, ci si annoia come in poche altre occasioni e arrivare in fondo diventa un vero tour de force. Inguardabile.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 11/2/16 23:19 - 3575 commenti

Per fortuna ci sono le musiche e quel gran mattacchione di Ammirata a tenere su il morale. Ah sì, pure la Calderoni dal capello corto che è tanto apprezzabile quando si rilassa quanto insopportabile quando strabuzza incessantemente gli occhi. Per il resto il solito mix di situazioni e colori non riesce proprio a far breccia, tantomeno quando diventa drammatica. Bisogna allora accontentarsi di qualche accento saffico e di qualche massima tra il serio e il faceto, tipo quella "della verità vigliacca, porca la vacca".
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Matalo! 17/12/14 8:42 - 1359 commenti

Mai sparare sulla croce rossa; facile dire che un regista mediocre e presuntuoso come Polselli si attira strali su strali. Meglio accettare il delirio per quel che è: un verboso e velleitario cinema altoborghese anni '70 alla Patroni Griffi+Lelouch+Bevilacqua (che odio) secondo Polselli. Ravaioli ubriaco è da codice penale, la Calderoni ha un corpo statuario. Ammirata sempre e comunque il peggior buffone di sempre. Fosse una parodia capirei. Però una battuta buona c'è.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Ammirata, che fa cose senza senso e sentenzia mangiando uova; Ravaioli chiama "ciccia" la principessa (già questo è reato penale...).
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Daidae 7/11/09 22:56 - 2598 commenti

Ennesima porcheria di Polselli, uno dei peggiori registi degli anni 70 (spero di non offendere nessuno, parere personalissimo). Film strambo, alquanto noioso e coi soliti attori fedelissimi al nostro. Alla larga, a meno che le combinazioni strane di psichedelia, sesso e "comicità involontaria" non vi attirino.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Trivex 10/7/14 8:48 - 1417 commenti

Film davvero delirante, anche se poco divertente (Polselli ha fatto meglio altrove, da questo punto di vista). L'ubriaco con la faccia dell'ultrafollia e la bellissima sempre a petto scoperto (fascinosissima però Rita Calderoni con i capelli corti) in un tripudio di nonsensi e stranezze grottesche. Assolutamente figlio del suo tempo "precario", il film porta al parossismo i dialoghi e le espressioni dei partecipanti, senza una linea di genere specifica e con un finale che forse è l'unico elemento concreto e comprensibile di tutta la pellicola.
I gusti di Trivex (Horror - Poliziesco - Thriller)

Lucius  30/10/10 1:17 - 2752 commenti

Dialoghi imbarazzanti che sembrano scritti per una prima teatrale per una serata del carnevale di Viareggio, poesie becere e recitazione da teatrino provinciale, regia dilettantesca e a tratti circense per un film senz'altro curioso e con qualche buona scena di erotismo softcore, ma che resta nella sua complessità a livello di serie D. Resta una buona colonna sonora, senz'altro sprecata per un trash ambizioso. Sconsigliabile.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Rufus68 30/7/19 21:01 - 2654 commenti

Insostenibile polsellata dove l'andatura goffamente filosofeggiante (possiamo dire: oltre ogni tentativo di spiegazione) mal si sposa a suggestioni libertarie. D'allucinante assurdità il personaggio di Tortoletto, demonio ghiotto di uova al tegamino e propalatore di vorticose e lisergiche sciocchezze concettuali. Senza capo né coda, gratuito, delirante e incomprensibile, assurge inevitabilmente ai più alti gradini dello stracult.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Fauno 9/10/10 11:01 - 1822 commenti

Un regista che usa colori, primi piani, flashback ed immagini suggestive e non crea un film di metafore, ma trasforma i suoi personaggi in metafore viventi, oltre a far trapelare col sarcasmo più profondo e con l'ironia più estrema delle verità assolute, per me è davvero il Numero Uno. E con tutto questo non va a dare una catarsi: niente è scoperto, tutto è rivelato come il magma di un vulcano in eruzione, mentre i cicli antropologici continuano a scorrere calmi e liberi come fiumi, ben distanti per farsi travolgere dal magma stesso...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il discorso sul foglietto di carta nel cestino.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Faggi 22/1/18 23:08 - 1408 commenti

Riconosciamo al nostro Polselli certe doti sciamaniche; o da stregone medievale: il film può essere un'esperienza da alterazione di coscienza; o da magia nera, da sabato delle streghe. Il rito è officiato con scaltra cialtroneria, enfasi fuori controllo, psichedelia misera, montaggio rumorista, simpatico amatorialismo, dialoghi da paralogìa, attori indomabili, sfacciate divagazioni figurative nudiste. Il tutto su un soggetto che potrebbe avere il suo perché. Arrendevolezza e lo spettacolo potrebbe manifestarsi.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Maik271 18/12/14 8:08 - 436 commenti

L'intro fa già comprendere che la pellicola è di quelle incredibili: colori portati all'eccesso, primi piani forzati, dialoghi assurdi, balli senza senso e un mangiatore di uova al tegamino sono tutte componenti di un lavoro che vorrebbe, forse, essere autoriale ma che finisce per essere totalmente delirante. Le musiche sono a livello della trama, impalpabili; alla fine rimane come un senso di smarrimento perché non si capisce dove il regista volesse andare a parare. Pazzesco!
I gusti di Maik271 (Giallo - Poliziesco - Thriller)