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TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/12/17 DAL BENEMERITO HERRKINSKI
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Cotola 18/03/18 13:56 - 7556 commenti

I gusti di Cotola

A prescindere dal sottotesto socio-familiare, che c'è e travalica l'horror, il film è un gustoso e piacevolissimo divertimento che, pur nella sua evidente derivatività (io ci ho visto addirittura anche echi craveniani) risulta pienamente riuscito. Intendiamoci: nulla di eccezionale. Ma Plaza sa il fatto suo e riesce a dare alla sua opera un buon ritmo ed una discreta tensione narrativa che cresce e poi si mantiene fino all'epilogo che ci regala anche un colpo di scena.

Daniela 11/03/18 18:50 - 9518 commenti

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Benché abbia solo 14 anni, Veronica è costretta ad accudire i tre fratellini al posto della madre, troppo impegnata sul lavoro. Un giorno evoca lo spirito del padre, e qualcuno risponde alla chiamata... Horror spagnolo di buona confezione che, pur senza contenere nessuna novità, risulta convincente per l'innesto dell'elemento sovrannaturale in un terreno di coltura di disagio psichico/familiare ben descritto che rende possibile un'interpretazione del tutto razionale degli eventi. Brava la protagonista dalla delicata bellezza preraffaellita progressivamente stravolta da angoscia e paura.
MEMORABILE: Veronica assalita dai fratellini mentre è sul letto

Pesten 10/03/18 08:48 - 639 commenti

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Di base la pellicola non offre nulla di nuovo nel genere: tre ragazzine, tavola ouija, qualcosa va storto, eccetera eccetera. La bravura del regista è quella di inserire il tutto in un contesto che, ahimè, è molto più spaventoso dell'horror stesso, ovvero una tipica e degradata zona popolare di una qualunque città europea (in questo caso siamo in Spagna). Qui la vita di una quindicenne, costretta a dedicare le sue giornate a seguire sorelle e fratelli minori per via di un padre morto e una madre assente per lavoro. Molto brava la Escacena.
MEMORABILE: Le maglie degli Heroes Del Silencio.

Herrkinski 29/12/17 05:44 - 5202 commenti

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Una tavola ouija, un'evocazione indesiderata, spiriti nefasti, possessioni ed eventi paranormali; temi cari al cinema horror, da Spiritika fino ai recenti Ouija, Insidious o L'evocazione, tutti film che hanno ovviamente influenzato questo lavoro spagnolo (ispirato a una storia vera) oltre che nella trama anche nello stile, che risente comunque dell'impronta europea a causa della location e del cast (brava l'esordiente Escacena). Se tutto è già visto, Plaza però ha mestiere e gestisce con mano abile atmosfera, tensione e messinscena.

Hackett 4/03/18 09:30 - 1728 commenti

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Storia di possessione che parte da una tavoletta ouija. L'incipit è abbastanza risaputo e non propone nulla di nuovo, ma la mano del regista è abbastanza scaltra a gestire la tensione e le scene "forti" riuscendo a capitalizzare la poca carne al fuoco. Sicuramente non è riuscito come il precedente Rec, ma si difende più che bene visti anche i non eccessivi mezzi a disposizione. Molto bravi i giovani attori.

Taxius 5/05/18 16:23 - 1643 commenti

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Veronica è una ragazzina di 15 anni costretta ad accudire i tre fratelli minori, con una madre che lavora dalla mattina alla sera e quindi con una vita diversa da quella delle sue coetanee. Per evadere dal quotidiano decide di usare una tavoletta ouija con delle amiche, ma le conseguenze saranno nefaste. Nulla di nuovo sotto il sole: il film di Plaza segue tutti i cliché del genere. Eppure, nonostante questo, risulta essere buonissimo, con un'ottima trama e molti aspetti inquietanti. Manca solo un po' di originalità.

Kinodrop 29/07/18 18:47 - 1544 commenti

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Discreto horror nella Madrid degli anni '90, raccont le vicende di una ragazzetta che si prende cura dei fratelli più piccoli mentre la madre è perennemente assente per lavoro. L'evocazione improvvida del padre tramite l'uso di una tavoletta Ouija scatenerà presenze paranormali con conseguenze drammatiche. Niente di particolarmente scioccante, ma si apprezzano la pulizia della messa in scena, le location familiari e la fluidità del racconto senza compiacimenti orrifici o esagerazioni sanguinolente. Brava la Escacena e disinvolti i tre fratellini.

Anthonyvm 21/02/19 23:47 - 2025 commenti

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Horror iberico basato su presunti fatti reali che, quando va a inserirsi nella corsia jameswaniana di L'evocazione e simili (quindi spaventi, immagini terrificanti talvolta fini a se stesse, jumpscare) funziona molto bene, ma quando prova a fare "l'adulto", incorporando i drammi intimi e psicologici della protagonista, non va oltre qualche banale luogo comune già stra-visto al cinema. Moscissimo il colpo di scena finale, che spazza via quel poco di clima ambiguo che si era creato. Per il resto è ben girato e come mero film di paura è efficace.
MEMORABILE: Veronica con la bocca innaturalmente spalancata; Le gigantesche mani nere che escono da pareti e materassi; L'apparizione del fantasma del padre.

Aal 16/12/19 17:38 - 322 commenti

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Pur muovendosi in territori già ampiamente battuti, questo horror spagnolo è realizzato con competenza e ha il merito di cercare di dipingere un background umano un po' più approfondito rispetto a pellicole di soggetto analogo. All'orrore sovrannaturale si aggiunge quindi l'orrore di un'esistenza quotidiana senza luce, quella della famiglia della protagonista, padre morto e madre assente, costretta a prendersi cura dei suoi tre fratellini sacrificando gli anni della sua spensieratezza. E si sa che il male trova nella sofferenza terreno fertile.
MEMORABILE: L'epicità della musica degli Heroes Del Silencio genera un contrasto stridente con le atmosfere grevi del film, contribuendo alla buona riuscita.

Corinne 9/03/20 19:04 - 405 commenti

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Adolescente gioca con una tavoletta Ouija, ovviamente qualcosa va storto e iniziano i fenomeni sovrannaturali, con tanto di mostro che pare uscito da un b-movie d'antan... Fin qui niente di originale o sorprendente, ma il disagio della ragazzina (non mero sfondo ma parte integrante della narrazione) e l'atmosfera plumbea di una Madrid popolare donano fascino e una certa ambiguità alla storia, in bilico tra horror puro e metafora di un'età difficile. Da vedere.

Rigoletto 16/09/20 11:38 - 1602 commenti

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Un bel gioiellino, di gran lunga superiore a certi film sullo stesso tema presenti oggi sul mercato. La storia è quella di una possessione diabolica, dovuta all'uso di una tavola ouija, che scatenerà il male. Plaza non improvvisa e sa delineare il mondo socio-culturale della protagonista, lasciando aperta più di una porta interpretativa. Il film, pur partendo lentamente, accumula un crescendo di tensione calibrato ed efficacissimo, generatore di più di un brivido. Ottimi gli attori, specialmente la Escacena che se si mantiene su questi livelli avrà davanti un futuro radioso.
MEMORABILE: La figura della suora cieca.

Minitina80 18/10/20 13:59 - 2364 commenti

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L’inizio non è dei più promettenti in quanto vede tre incaute adolescenti giocare con una tavola ouija. Bisogna, però, ammettere che il film acquisisce vigore e una sua identità, malgrado uno scoraggiamento iniziale dovuto a un odore di stantio e di scontato. Che ci si sia ispirati alla storia di Estefanía Gutiérrez Lázaro non fa che dare forza alla pellicola che viaggia apparentemente su due binari differenti, uno dei quali lascia trasparire una situazione familiare non facile. Un’opera che merita fiducia, nonostante tutto.
MEMORABILE: La musica degli Héroes del Silencio e le magliette del Rayo Vallecano!
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Brainiac • 12/03/18 19:26
    Addetto riparazione hardware - 1469 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    Daniela ebbe a dire:
    beh, Schramm, se le tue remore non solo solo oujiadistiche ma affondano nelle ragioni che ti hanno portato ad apprezzare poco il Babadook, credo che a questo giro puoi passare senza troppi rimpianti...

    beh, avevo già preso continentali distanze dalle babadookate nella prima risposta data a brainy ;)
    stando così le cose mi sa che nella centipedosa fila dei recuperi a veronica diamo il biglietto numero 10000 e la serviamo per ultima :D

    Film agli antipodi. Babadù è metaforone erto e per me indigeribile. Veronica parla di possessione tout-court. E' genere horror puro, la famiglia disfunzionale ha mera valenza empatica. Il genere non è mezzo per riflessioni alte, c'è una ragazzina sfigata e troppo responsabilizzata che si trova nella merda vera. A me ha toccato corde profonde, possibilissimo che sia uno dei pochi a cui fará questo effetto, ma non soffermarti su dettagli come la tavoletta, hanno valenza trascurabilissima.
  • Discussione Schramm • 13/03/18 15:30
    Risorse umane - 6712 interventi
    quando potrò finalmente tornare a soffermarmi a piacimento su tutto il film, ne riparleremo senz'altro.
  • Discussione Daniela • 13/03/18 18:22
    Consigliere massimo - 5221 interventi
    Brainiac ebbe a dire:
    Babadù è metaforone erto e per me indigeribile. Veronica parla di possessione tout-court.

    SPOILERONE

    Beh, Brainiac, io ho interpretato Veronica non come una storia di possessione ma di schizofrenia legata ad una situazione di disagio familiare, per questo trovo che abbia punti in contatto con Babadook.
    Per usare la tua espressione, in entrambi i film a mio parere l'horror è un "metaforone": mostri, uomini neri et similia vengono da dentro di noi.
    Per il resto, sul valore di Veronica concordiamo, mentre per il Babadook siamo di parere opposti: al momento mi parve uno dei migliori horror degli ultimi anni e, con passare del tempo, non ho cambiato opinione.
  • Discussione Brainiac • 13/03/18 18:53
    Addetto riparazione hardware - 1469 interventi
    Questione babadook: ho letto sia piaciuto a molti, indubbiamente ha le sue carte, ma sono molto severo coi film-metafora, soprattutto se a 3/4 cambiano registro (il finale di bbdk in questo è esemplare: la metafora si fa carne ed ossa e scende in cantina).
    Veronica puó essere interpretato, certo, e la tua lettura è un sottotesto sicuramente ricercato dal regista, ma parliamo di una storia vera, addirittura - si dice- trascritta in un paradossale verbale della poliza che addirittura confermerebbe il paranormale (o almeno questo è quello che ho letto su wikipedia, oltre che ovviamente, nei credits... che a dire il vero sono spesso mendaci).
    Lo stile dei due film è per me distantissimo, l'assedio di Veronica è raccontato con linearitá temporale, quello di B. si frammenta pronti-via in visioni e suggestioni quasi burtoniane.
    Il libro pop-up che si fa ombra minacciosa, di nuovo, il quotidiano vissuto da ogni mamma travisato in fantasia orrorifica. Non è proprio il mio genere.
  • Discussione Herrkinski • 20/03/18 01:11
    Vice capo scrivano - 2300 interventi
    Leggo con interesse la discussione ma ridabisco quanto detto nel mio commento.. Al di là di una Escacena di sicuro talento e dell'ambientazione sud-europea, resta un film gradevole e ben girato ma ben lungi dal capolavoro, anche in virtù del tema stra-abusato.

    PS: Con Babadook secondo me non c'azzecca niente proprio.
    Ultima modifica: 20/03/18 01:11 da Herrkinski
  • Discussione Brainiac • 20/03/18 08:28
    Addetto riparazione hardware - 1469 interventi
    Herrkinski ebbe a dire:
    Leggo con interesse la discussione ma ridabisco quanto detto nel mio commento.. Al di là di una Escacena di sicuro talento e dell'ambientazione sud-europea, resta un film gradevole e ben girato ma ben lungi dal capolavoro, anche in virtù del tema stra-abusato.

    PS: Con Babadook secondo me non c'azzecca niente proprio.

    Annotazione meramente personale: la mia percezione dell'horror deve essere proprio cambiata. Leggo dalla recensione di Cotola "piacevolissimo divertimento" e dal tuo post di film "gradevole". Io vedendolo ero agghiacciato, sará stata la paternitá che mi ha reso mammoletta rispetto a certi argomenti ma durante la visione ho sperimentato reale disagio.
    Leggo anche di "tema abusato" ma a mio modesto avviso gli stereotipi del genere Possession -per quanto non saltati a piè pari- sono approcciati con gusto (il rapporto fra le adolescenti ha un sottotesto velatamente morboso: si veda il bacio spiato con rabbia dal balcone). I jump-scared sono dosati, e molto spesso conta di più la composizione dell'immagine fra piani ravvicinati e oggetti retrostanti che non l'effetto sorpresa. Altro fattore d'immedesimazione rispetto ad osannati blockbuster americani (ho letto ad esempio sta-benissimo dello statico Ouija 2) è la location e le scenografie, davvero assimilabili ai palazzi delle nostre cittá. Unico fattore negativo la "gommositá" dell'entitá, che ha un design giâ visto. Tutto questo pippotto solo perchè ho amato il film e spero lo facciano in molti, ovviamente vi cito solo per argomentare, ma rispetto i vostri giudizi, anche se ben più tiepidi dei miei.
  • Discussione Schramm • 20/03/18 12:43
    Risorse umane - 6712 interventi
    Brainiac ebbe a dire:
    Io vedendolo ero agghiacciato, sará stata la paternitá che mi ha reso mammoletta rispetto a certi argomenti

    ...ma ma ma!!! :O :O :O (ee ancora :O, x3,14)

    comunque non sei il solo: molti amici/amiche ritrovatisi con un se stesso jr tra le braccia, non affrontano più determinate coordinate orrorifiche con la medesima spavalderia di prima. se il contesto tira dentro la caduta di equilibri familiari, e/o va a colpire gli infanti, recalcitrano, alcuni nemmeno portano a termine la visione. ce ne sono almeno un paio che hanno letteralmente cestinato spasojevic e non vogliono più neanche sentirlo nominare.
    Ultima modifica: 20/03/18 13:13 da Schramm
  • Discussione Brainiac • 20/03/18 14:01
    Addetto riparazione hardware - 1469 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    Brainiac ebbe a dire:
    Io vedendolo ero agghiacciato, sará stata la paternitá che mi ha reso mammoletta rispetto a certi argomenti

    ...ma ma ma!!! :O :O :O (ee ancora :O, x3,14)

    comunque non sei il solo: molti amici/amiche ritrovatisi con un se stesso jr tra le braccia, non affrontano più determinate coordinate orrorifiche con la medesima spavalderia di prima. se il contesto tira dentro la caduta di equilibri familiari, e/o va a colpire gli infanti, recalcitrano, alcuni nemmeno portano a termine la visione. ce ne sono almeno un paio che hanno letteralmente cestinato spasojevic e non vogliono più neanche sentirlo nominare.

    Rapida risposta e chiudo l'OT: alla fine in realtá è la riduzione drastica di film visti (conseguentemente anche di horror) a determinare la maggiore sensibilitá. La "figlianza" in misura minore.
  • Discussione Schramm • 20/03/18 14:57
    Risorse umane - 6712 interventi
    questo sta valendo anche per me, di qui il sentire assai più con le budella e il sistema nervoso, e con maggiore apertura per non dire squarcio, quei pochi che vedo.
  • Discussione Brainiac • 4/03/20 15:32
    Addetto riparazione hardware - 1469 interventi
    Buiomega71 ebbe a segnalare:

    Domenica 8 MARZO ore 21:20 su RAI 4
    Dice Anthonyvm: Horror iberico basato su presunti fatti reali che, quando va a inserirsi nella corsia jameswaniana di L'evocazione e simili (quindi spaventi, immagini terrificanti talvolta fini a se stesse, jumpscare) funziona molto bene, ma quando prova a fare "l'adulto", incorporando i drammi intimi e psicologici della protagonista, non va oltre qualche banale luogo comune già stra-visto al cinema


    Come già ad inizio discussione -se nel frattempo non l'hai recuperato in home-video (estero perchè l'Italia nicchia) o via Netflix (raro esempio di horror valido su quei lidi)- sono a risegnalarlo a te e a tutti quelli che hanno voglia di un horror che faccia sudare freddo e con un finale di quelli che lasciano lividi.