Un violento weekend di terrore

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Death weekend
Anno: 1976
Genere: drammatico (colore)
Note: Aka "Un violento week-end di terrore".
Numero commenti presenti: 14
Papiro: cartaceo

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Herrkinski 14/05/08 18:41 - 5123 commenti

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Il film è classicamente anni '70 e presenta la tipica donna in pericolo, in balia dei teppisti assassini. Film come L'ultima Casa A Sinistra o Non Violentate Jennifer hanno un impatto ben più potente rispetto a questa pellicola, che comunque mantiene una certa dignità ed è diretta con polso fermo. Interpreti azzeccati (bravo Don Stroud nella parte del villain di turno) e alcune scene niente male. Moderato spargimento di sangue e buona tensione per un film discreto, da appassionati.

Stubby 22/12/08 23:52 - 1147 commenti

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Non è affatto male, tutto sommato mi è piaciuto anche se il meglio lo dà nella prima mezz'ora (l'inseguimento stile Hazzard è ottimo). Il cast invece mi è un po dispiaciuto: la giovane modella (ma dove?) Chuck Shamata risulta un po' un'ameba: è un personaggio insignificante, forse doveva essere estremizzato di più; Don Stroud invece è convincente, mi è piaciuto abbastanza, il resto del cast è piuttosto insignificante. Un'occhiata la merita.
MEMORABILE: L'inseguimento in macchina.

Cotola 22/03/09 21:18 - 7513 commenti

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Questo film, che riecheggia nel titolo la grande pellicola di Boorman pur non avendo niente da spartire con essa, non è altro che un piccolo thriller ascrivibile, almeno in parte, al genere rape and revenge seppure con qualche variante che non apporta però alcun elemento innovativo ed interessante ad un prodotto che è complessivamente trascurabile e facilmente dimenticabile.

Patrick78 28/05/09 13:02 - 357 commenti

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Evitabilissimo filmaccio canadese che ricicla pedestremente temi e situazioni già sfruttate in film analoghi come L'ultima casa a sinistra, che a sua volta è da considerarsi un vero e propio ripoff e che molto misteriosamente gode di una certa fama tra gli amanti della cosiddetta shocksploitation. Tensione pari allo zero, anemico, mentre l'unica cosuccia da salvare rimane l'inseguimento iniziale tra due automobili. Persino Don Stroud, che è un bravo attore, naufraga in questo immenso oceano di banalità. Cult? Un consiglio: girate al largo se potete!!!

Bruce 15/06/09 11:27 - 1004 commenti

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Si pone esattamente a metà strada tra L'ultima casa a sinistra e I spit on your grave; è piuttosto efficace in alcune scene d'azione e non manca una costante e crescente tensione. La musica accompagna nel modo giusto la vicenda. Nulla di memorabile, niente di nuovo o di diverso da quello che ci si può aspettare da questo genere.

Daidae 19/08/09 02:01 - 2738 commenti

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Tipico "violenza e vendetta", genere in voga nel 70 (Non violentate Jennifer, L'ultima casa a sinistra). L'attore che interpreta il medico è penoso, anemico e inespressivo, Don Stroud stupendo, bravissima la Vaccaro. Film con una certa tensione, che culmina tra metà film e il finale.
MEMORABILE: Dopo l'investimento, la Vaccaro pare intristita...

Undying 25/10/09 19:50 - 3840 commenti

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Semplice, diretto senza particolare uso di trucchi o spfx ma anzi nella più estrema dose di economia, Un violento week-end di terrore si lascia seguire tutto d'un fiato e riesce a generare una buona dose di malessere nella convincente messa in scena di quattro balordi (proletari e vagamente politicizzati) accanitisi contro un dentista e la sua nuova ospite, la brava e vendicativa Brenda Vaccaro. Qualche efficace inseguimento (nell'incipit) e la convincente devastazione della villa con i suoi contenuti superflui (come si fa a leggere libri così?, chiosa un villano) rendono più fruibile il film.

Buiomega71 17/12/10 00:25 - 2261 commenti

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Atipico "rape and revenge", con una vittima risoluta (la Vaccaro sempre sul pezzo), un'atmosfera autunnale che impregna il tutto di bestialità maschili (la ghenga di bifolchi capitanata da Stroud mai più così belluino) e vigliaccheria (lo smidollato dentista di Shamata), lo strano legame "attrattivo" tra "preda" e "predatore", il contrappasso che non fa sconti fino all'inevitabile epilogo. Fruet non disdegna tocchi splatter (l'occhialuto sessuomane sgozzato) in un contesto grezzo e nebbioso. Quasi un Cane di paglia in versione femminea.
MEMORABILE: "Lei vuole scopare e lui si strofina"; "Quella puttana sa guidare bene"; La distruzione del salotto del dentista; "Perché ti sei fermata? Muoviti!"

Gestarsh99 27/09/12 19:01 - 1321 commenti

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Come lavoretto exploitation certamente non regala ai vessilliferi più ostinati del settore quelle scene madri gonfie di violenza che altre pellicole attigue si autoimpongono per principio fulcrale, però va anche sottolineato come Fruet oltrepassi la staccionata limitante del rape'n'revenge per scavallare ruspantemente su latifondi un po' più ampi, rustici e vigorosi, capeggiando uno staff di carneadi non particolarmente memorabile ma adeguatissimo all'impronta complessiva dell'opera. Resta il grosso neo della scelta svantaggiosa di una protagonista troppo in là con l'età e ben poco incline a scoprirsi e concedersi.
MEMORABILE: Il convulso inseguimento automobilistico tra la Corvette e la Camaro del '67.

Lucius 11/12/12 20:58 - 2819 commenti

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Già di per sè l'ambientazione lacustre si sposa benissimo con vari generi cinematografici, specie il thriller e l'horror (vedi La morte corre incontro a Jessica). La pellicola si traduce in un thriller in piena regola che offre allo spettatore cruda violenza e una preda in grado di appellarsi a tutte le sue forze riuscendo quasi a capovolgere il proprio destino. L'interpretazione della Vaccaro è degna di nota, così come le partiture musicali risultano idonee a sottolineare la tensione nelle scene clou. Psicologico e con poco gore. Adatto ai palati fini.

Pinhead80 16/05/13 19:09 - 3942 commenti

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Di film del genere ne ho visti parecchi e un Violento weekend di terrore lo considero un prodotto leggermente al di sopra della media. I momenti avvincenti sono numerosi, a partire dall'inseguimento mozzafiato iniziale che mostra il caratterino niente male della Vaccaro, vera star dell'intera pellicola. È proprio lei il personaggio chiave e quella che rende meglio tra il cast. C'è anche un certo alone di perversione che non guasta e che crea quell'ambientazione morbosa necessaria a rendere il film intrigante.
MEMORABILE: Gli specchi che permettono al padrone di casa di spiare le sue ospiti.

Furetto60 9/12/14 10:19 - 1129 commenti

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Un thriller che può essere eletto a manifesto femminista: protagonista assoluta una modella, la brava e bella Vaccaro, alle prese con una sfilza di uomini dei quali non se ne salva uno: dai benzinai beoti ai delinquenti stupidi e sanguinari, dai poliziotti che evitano di impicciarsi (ma non era un film per loro...) al dentista, il peggiore in assoluto. Il ritmo è abbastanza buono, per l’epoca, e piace il modo in cui si destreggia la modella, con furbizia e sagacia, senza improvvisarsi in una di quelle donne bioniche del cinema d'oggi.

Ciavazzaro 14/06/16 23:42 - 4762 commenti

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Ottimo appartenente al filone rape and revenge. Immerso in un'ottima atmosfera di morbosità, curiosa per un film del genere (che solitamente punta più sul truculento), presenta una grandissima Brenda Vaccaro interprete di un meraviglioso personaggio, forse una delle migliori eroine del genere, risoluta ma senza essere vittima. Ottimi anche Stroud pazzo e la sua inquietante gang di reietti; i personaggi maschili ne escono tutti a pezzi (laido e voyeur dottore compreso). Belle ambientazioni (villa e lago), non manca la violenza. Ottimo!
MEMORABILE: Il dottore che dietro lo specchio segreto spia la Vaccaro che si spoglia fotografandola; La corsa in auto; La gola tagliata; Le morti creative.

Rambo90 16/10/19 16:31 - 6343 commenti

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Classica trama da home invasion in un filmetto semplice semplice eppure di una sua efficacia. La costruzione degli eventi è lineare, così come lo scioglimento finale, ma la buona interpretazione della Vaccaro, la pazzia di Stroud e una certa rozzezza nella messa in scena funzionano, al punto da coinvolgere quanto basta. Ci sono un paio di scene particolarmente violente, tipiche del genere e se non altro sono risparmiate inutili derive drammatico-psicologiche. Non male.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Herrkinski • 15/06/16 03:19
    Scrivano - 2294 interventi
    Un bel film, forse son stato fin troppo severo nella recensione. La scena della lametta è un classico e mi ha sempre incuriosito quell'immagine finale di Don Stroud sorridente, chissà cosa voleva dire..
  • Discussione Schramm • 15/06/16 15:10
    Risorse umane - 6710 interventi
    è che verso molti film, specie se particolari, la reazione è quella di un i.p. dinamico, cambia a seconda del momento in cui li (ri)vedi. la prima volta che lo vidi fu abbastanza vicina a quella di molte altre pellicole trasmesse in quel periodo o anni prima, ovvero "wow una cosa simile in prima serata!" (ma già video cagliari in quegli anni trasmetteva stupro selvaggio dopo pranzo)

    rivistolo molti anni dopo mi annoiò tantissimo e lo liquidai dicendomi che i ricordi nostalgici tirano brutti scherzi. la terza, una decina scarsa di anni fa, mi tenni mediano. magari a una quarta potrei fare i salti così, ma preferisco tenermi sulla mnemonica media matematica delle tre. gli va comunque dato atto che può configurarsi tra i rape and revenge ante-litteram e non teme confronti coi colleghi. per dire, la parte revenge la trovo molto più cruenta di quella de non violentate jennifer.
    Ultima modifica: 15/06/16 15:12 da Schramm
  • Discussione Buiomega71 • 15/06/16 19:23
    Pianificazione e progetti - 21885 interventi
    Sì, Ciava, è un mio cult assoluto , da quando acquistai (nel lontano 1990) la vhs della CGD

    Atmosfere autunnali, una coriacea Brenda Vaccaro (Se sai fare un pò di tutto , la vita diventa più facile), che sà riparare pure l'auto

    Una gang di bifolchi tra le più riuscite del genere (quello con gli occhiali che si strofina e ha l'eiaculazione precoce, bellamente sgozzato dalla Vaccaro durante lo squallido rapporto), il cappellone in vena di battute (Che cosa vuole il generale?, "Lei vuole scopare e lui si strofina") e che "gioca" a golf coi sanitari a casa del dentista

    I due benzinai scemi modellati sugli sceriffi di L'ultima casa a sinistra potevano essere evitati, ma e peccato veniale che non intacca questo diamante grezzo

    Poi, mitico Don Stroud , che ha uno strano legame con Brenda Vaccaro di repulsione/attrazione

    Fruet e il suo capolavoro (il regista canadese non raggiungerà mai più questi livelli) e , per me, un caposaldo del "rape and revenge"
    Ultima modifica: 15/06/16 19:47 da Buiomega71
  • Discussione Ciavazzaro • 15/06/16 23:06
    Vice capo scrivano - 5599 interventi
    Giusto la scena della lama sulla schiena è veramente inquietante ed inaspettata, ma tutta quella scena è bella sporca.
    Vista poi nella copia un po' scura del dvd mosaico risulta anche più inquietante.

    Per Herr mi sa che l'immagine finale faccia parte del già citato binomio odio/attrazione che lega i due protagonisti, con la Vaccaro che ripensa a lui sia nei momenti atroci, sia in quelli in cui ne veniva affascinata.
  • Discussione Herrkinski • 16/06/16 02:17
    Scrivano - 2294 interventi
    Ciavazzaro ebbe a dire:
    Giusto la scena della lama sulla schiena è veramente inquietante ed inaspettata, ma tutta quella scena è bella sporca.
    Vista poi nella copia un po' scura del dvd mosaico risulta anche più inquietante.

    Per Herr mi sa che l'immagine finale faccia parte del già citato binomio odio/attrazione che lega i due protagonisti, con la Vaccaro che ripensa a lui sia nei momenti atroci, sia in quelli in cui ne veniva affascinata.

    Sempre pensato anch'io, credo sia l'interpretazione più probabile, resta una chiusa quasi poetica, dal sapore amaro, quasi come se il personaggio della Vaccaro pensasse "peccato sia dovuta andare così" nei riguardi di quello di Stroud..
  • Discussione Herrkinski • 16/06/16 02:18
    Scrivano - 2294 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    è che verso molti film, specie se particolari, la reazione è quella di un i.p. dinamico, cambia a seconda del momento in cui li (ri)vedi.
    Vero, infatti a volte mi capita di riguardare film che ho giudicato "mediocri" ma che hanno quel qualcosa che mi fa venire voglia di tornarci ogni tot..
  • Discussione Schramm • 16/06/16 11:07
    Risorse umane - 6710 interventi
    Herrkinski ebbe a dire:
    Schramm ebbe a dire:
    è che verso molti film, specie se particolari, la reazione è quella di un i.p. dinamico, cambia a seconda del momento in cui li (ri)vedi.
    Vero, infatti a volte mi capita di riguardare film che ho giudicato "mediocri" ma che hanno quel qualcosa che mi fa venire voglia di tornarci ogni tot..


    a me capita, anche se non così spesso, anche il contrario. personal stracult stravisti 20-30 volte o più che di colpo si inceppano e rovesciano in quel che qua chiameremmo inaccettabile vaccata.
  • Discussione Buiomega71 • 16/06/16 20:20
    Pianificazione e progetti - 21885 interventi
    C'è anche da dire che Death Weekend rappresenta nel (de)genere un attrazione vittima/carnefice (Stroud/Vaccaro) difficilmente riscontrabile in altre pellicole

    Essì, perchè, in un'altro contesto non così estremizzato o portato all'eccesso, sembrerebbe che Stroud e la Vaccaro siano fatti l'uno per l'altro. Anime gemelle mancate dalla tragicità degli eventi

    Non e un caso che Stroud (una volta che la Vaccaro lo butta nello stagno dopo una gara scavezzacolo in auto) dica, non con una certa larvata soddisfazione "Però quella puttana sà guidare bene")

    Costretta-e annoiata-a passare un weekend con un dentista smidollato (nella presenza pur simpatica di Chuck Shamata),e infiammata (e spesso si nota) dalla presenza di Stroud

    Non ultimo Stroud, quando i suoi soci si avventano sul corpo della Vaccaro-esempio l'occhialuto-si legge in lui una strana patina di fastidio e irritazione

    Insomma, tra i due c'è una fortissima attrazione, una passione mancata da un destino avverso e crudele
    Ultima modifica: 16/06/16 23:05 da Buiomega71
  • Curiosità Schramm • 10/06/18 16:34
    Risorse umane - 6710 interventi
    * Brenda Vaccaro era incerta sull’accettare il ruolo, preoccupata che un film di tale violenza potesse danneggiare l’immagine appena guadagnata come star televisiva in una serie televisiva.

    * Negli Usa il film fu rilasciato con il titolo The House by the Lake. I produttori pensavano che sarebbe stato fonte d’attrazione a ridosso del successo de L'ultima casa a sinistra.

    * William Fruet basò il film su una vera storia di assedio casalingo che avvenne in Canada, la cui vittima era un dentista che si ritrovò la casa presidiata da teppisti che aveva fatto adirare per strada, proprio come vediamo accadere all’inizio del film. In altre occasioni ha invece riferito essere l’episodio del tutto autobiografico.

    * William Fruet scrisse in realtà il film molti anni prima, ma fu combattuto nella messa in pratica per il timore di una comparazione di minoranza con l’appena uscito Cane di paglia.

    * Don Stroud e Brenda Vaccaro ebbero una relazione durata parecchi anni terminate le riprese del film.

    * Harry dice che la percentuale dei suicidi tra i dentisti è eccezionalmente alta. Si tratta invero di una leggenda metropolitana.

    (Fonte: Imdb)
  • Homevideo Schramm • 10/06/18 16:35
    Risorse umane - 6710 interventi
    * Malgrado l’August Bullettin l’abbia bollato come "un'avvilente orgia di distruzione” il film passò la sede censoria relativamente in scalfito. La sizoone femminile della commissione della BBFC ritenne la violenza della seconda parte "accettabile, per non dire giustificata" e il solo taglio apportato alla versione britannica fu la rimozione della parola "cunt". Quella americana subì invece tagli sotto insistenze della MPAA nella scena dello sgozzamento di Runt, a monte molto più grafica e insistita.

    (Fonte: Imdb)