Scarpette rosse

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/04/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 27/04/07 10:51 - 3011 commenti

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Il terribile impresario Lermontov porta al successo due suoi beniamini, una ballerina e un musicista, allestendo un balletto ispirato alla fiaba di Andersen Scarpette rosse; ma l'arte ha i suoi prezzi... Magia pura del cinema in questo capolavoro barocco e eccessivo in tutto, dal melodramma ai colori (incredibili), alla maestosità della messa in scena. Straordinaria esperienza visiva, anche per chi detesta il balletto. Adorato in ginocchio da De Palma e Scorsese.

Cotola 15/11/09 23:55 - 7413 commenti

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Capolavoro a firma del duo Pressburger-Powell che mescolano in maniera magistrale melodramma e musical. Il ritmo travolgente ed indiavolato trascina, fa "volare" ed emozionare lo spettatore per tutta la sua durata fino all'ineluttabile epilogo. Perfetto in tutte le sue componenti che risultano curate in maniera maniacale. Straordinario il contributo dato dai colori scintillanti che sono una gioia per gli occhi. Anche gli attori sono magnifici. Una indimenticabile pietra miliare barocca che bisogna vedere almeno una volta nella vita.

R.f.e. 15/10/10 11:23 - 817 commenti

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Sublime mélange di musical, balletto classico e melodramma barocco, una delle più alte vette raggiunte dall'arte di Powell & Pressburger e dalla loro maniacale cura fotografica ed estetica (qui i colori sono utilizzati in maniera sorprendente, almeno per l'epoca in cui il film venne realizzato). Un capolavoro mondiale del cinema, da vedere assolutamente, anche se non siete per nulla appassionati di balletto (e non state a credere a chi vi racconta che un film come questo può essere apprezzato soltanto dalle donne o da qualche vecchia checca!).

Saintgifts 24/10/11 22:47 - 4098 commenti

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Il film non ha fretta di catturare lo spettatore. Lo fa presentando i personaggi quasi in sordina, ma in modo che poi tutto abbia un senso e sia accettato e coinvolga fino all'apoteosi del debutto del balletto che dà il titolo al film. Anche nella parte più drammatica, che inevitabilmente arriva, lo spettatore è preparato (pur se vorrebbe che le cose andassero diversamente). Il pigmalione si trasforma, vuole essere padrone della vita delle sue creature, è convinto che l'arte debba avere come vittima la vita. Coreografie e musiche notevoli.

Rebis 9/05/11 19:35 - 2088 commenti

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Inesauribile e proteiforme: nella ricerca assidua di inquadrature e piani sequenza, nei prodigi scenografici in strabiliante accordo con l'ingegneria teatrale e i puri effetti cinematografici (il suono degli applausi diventa un oceano che lambisce il palco...); pittorico e squisitamente letterario nella levatura del melodramma e nel cesello dei personaggi. Un capolavoro enucleato dalla fiaba di Andersen, in cui il rigore formale sprigiona una prorompente vivacità espressiva, mentre si consuma l'ossessione artistica nel martirio edonista della danza.

Giacomovie 9/07/11 22:39 - 1339 commenti

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Film sublime e sofisticato che a primo impatto può sembrare difficile da assimilare (anche per i 38 min. di lungo prologo prima della storia del balletto “Scarpette rosse”) ma che al contempo attira l’attenzione e conquista per le fantastiche invenzioni scenografiche e uno struggente amore (concettualmente esteso anche all’arte) che si concentra nella parte finale. Il film assume i caratteri di eleganza tipici della danza ed ha ottime musiche originali che hanno meritato l’Oscar. Un incanto stilistico e visivo da non perdere. Ottima la Shearer.
MEMORABILE: “Il tempo fugge, l’amore fugge, anche la vita fugge”.

Deepred89 24/04/12 23:39 - 3259 commenti

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Melodramma coloratissimo e barocchissimo, pieno di soluzioni visive nettamente in anticipo sui tempi (la struttura onirica e visionaria del balletto) e ancora oggi straordinarie, ma lontano dal capolavoro a causa di un intreccio piuttosto sbilanciato (lunga fase iniziale preparatoria, finale un po' sbrigativo...) e per questo incapace di convincere pienamente, anche se coerente col barocchismo generale. Il suo altissimo livello scenografico ed estetico lo rende comunque un film da non perdere.

Homesick 23/09/12 18:07 - 5737 commenti

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Per comprendere la grandezza di questo film bastano le straordinarie coreografie, policroma sperimentazione di impeti espressionisti e leggiadre, oniriche magnificenze; ma anche la storia che vi sta sotto, lungi dall’essere banale melodramma d’amore e gelosia, assurge invece ad archetipico intreccio sull’irrisolvibile dissidio tra sentimento e carriera. Al tragico epilogo – del resto alla base c’è la fiaba “nera” di Andersen - si giunge impreparati, nel corso di un’agile sceneggiatura colma di humour e amenità. Mefistofelico pigmalione, Walbrook è il fascino crudele e irresistibile dell’Arte.
MEMORABILE: L’impresario esamina la partitura del compositore: «E dov’è l’orchestrazione?». Il compositore: «Per quando la vuole?». L’altro: «Per ieri».

Daniela 1/12/16 15:06 - 9122 commenti

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Per amore di un giovane compositore, una ballerina di talento abbandona il tirannico impresario/pigmalione che l'ha portata al successo, ma il richiamo delle scene è forte... Traendo spunto dalla fiaba crudele di Andersen, il duo P&P realizza un film di straordinaria bellezza visiva, appassionatamente romantico senza risultare mai melenso, immerso in una atmosfera onirica che oscilla fra il sogno incantato e l'incubo dai toni funesti che anticipa l'epilogo drammatico. Una delle più belle rappresentazioni della danza mai portate sullo schermo, in grado di sedurre anche all'ennesima visione.
MEMORABILE: La meravigliosa sequenza del balletto coreografato da Léonide Massine

Marcolino1 9/12/16 16:08 - 497 commenti

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Tra Londra e Montecarlo si sviluppa una vicenda di scalata al successo, con esibizioni teatrali, coreografie magnifiche e grandi prove attoriali. Ma il film va oltre, ponendo la domanda: "Vuoi vivere o danzare?". L'arte della danza quindi non è un sogno, una fantasia, un ruolo che si può dismettere, ma richiede ferrea disciplina, passione incondizionata e rinuncia, concetto esteso a tutte le forme d'arte. La danza e la vita quindi si confondono e la prima trascina inevitabilmente l'altra in un vortice di non ritorno, come nella fiaba di Andersen.
MEMORABILE: Il tormento della prima ballerina contesa tra il teatro e il mondo fuori di esso.

Lucius 16/07/17 18:28 - 2819 commenti

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Lodevoli il cromatismo e la messa in scena. Un film che all'epoca deve aver di sicuro fatto parlare di sé. Attualmente non può considerarsi un evergreen, avendo perso gran parte dello smalto soprattutto per via di diversi personaggi che al giorno d'oggi appaiono appunto desueti o caratterizzati secondo gli stereotipi dell'epoca. Chi ama la danza non può evitarne la visione, a tutti gli altri dico: non fidatevi di recensioni eccessivamente lusinghiere.

Matalo! 24/08/17 18:53 - 1368 commenti

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The Archers al massimo. La cosa sconvolgente è saper fare appassionare lo spettatore (che non è obbligato ad amare il balletto per vedere questo film) a una storia che si può anche prevedere. Ma è la fluidità narrativa che è solo dei grandi a farci restare incollati. Oltre che il maestoso, fiabesco e inquietante Technicolor di Cardiff. Un film perfetto senza se e senza ma, sempre imitato ma mai eguagliato. Il personaggio di Lermontov è assolutamente affascinante nella sua ambiguità sadica divisa tra tensione e generosità. Imperdibile.
MEMORABILE: Il balletto di Scarpette rosse; Il dialogo tra Lermontov e Craster immerso in luce bluastra e con la scultura di una scarpetta da danza.

Rufus68 18/12/17 01:29 - 3017 commenti

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Un classico sulla dialettica terribile che si instaura tra l'Arte e la Vita. Walbrook è magistrale nell'incarnare il Pigmalione devoto fanaticamente alla purezza della creazione (come Barrymore ne Il diavolo sciancato o Svengali) e che schiaccerà la fragile ambizione della sua pupilla. Perfetta la metafora centrale: Vicky, che ha scelto la vita, seguirà invece il destino di ciò che ha forgiato artisticamente: la mortale fiaba "Scarpette rosse". Bellissime le scenografie antinaturalistiche, capaci di evocare un mondo irriducibile alla realtà.

Paulaster 9/09/19 12:03 - 2691 commenti

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Ballerina lascerà la compagnia per amore ma ci ripenserà. Più che un musical è un film sull'arte della danza, su come viene governata da chi organizza e il prezzo che si può pagare. Le scarpette sono la metafora anche dell'opera magnificamente inscenata, che non sfrutta solo i virtuosismi tecnici ma mostra una regìa che sa essere innovativa. Nella parte iniziale si distingue anche la componente espressionista delle riprese. Conclusione repentina in stile melodrammatico e finale che chiude bene.
MEMORABILE: Il balletto del titolo; Le luci sul palco senza ballerina al centro; Le prove del coreografo.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Rebis • 9/02/11 11:52
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Su Thrauma.com l'uscita è stata annullata mentre è indicata l'uscita del cofanetto Flamingo: mezza pena, sono tutti ottimi film, quindi tanto vale... ;)
  • Homevideo Cotola • 9/02/11 20:07
    Consigliere avanzato - 3605 interventi
    Vero. Mi domando però se sia un cofanetto che comprende i dvd singoli con la propria custodia, oppure gli scomparti tipo doppio cd. Speriamo nella prima ipotesi.
  • Homevideo Noir • 9/02/11 21:52
    Galoppino - 575 interventi
    Dal 22/02/2011 per Flamingo Video. Titolo leggendario, grazie alla sua forza visionaria e a un folle romanticismo, Scarpette rosse è una delle vette assolute della produzione di Powell e Pressburger, e un’opera fondamentale sul tema del conflitto tra arte e vita. La giovane protagonista, Vicky Page (Shearer), è una ballerina che vede nella danza il senso della propria esistenza: portata al successo dal geniale e inflessibile impresario Lermontov (Walbrook), finisce tuttavia per innamorarsi del musicista della compagnia, Julian (Goring), e deve affrontare una drammatica scelta tra sentimenti e palcoscenico. Anche grazie al magnifico Technicolor di Jack Cardiff e a una scenografia mozzafiato (premiata con l’Oscar, come la musica), Scarpette rosse è un capolavoro riproposto in tutto il suo splendore nel prezioso restauro curato nel 2009 da Martin Scorsese e Thelma Schoonmaker. Supporto: DVD Durata: 130' Formato Video: 1,33:1 Formato Audio: Italiano dual mono 2.0--Inglese dual mono 2.0 Sottotitoli: Italiano Contenuti Extra: Vieri Razzini sul film Trailer originale Galleria fotografica Bozzetti originali delle scenografie Immagini dietro le quinte Accesso diretto a 16 scene
    Ultima modifica: 9/02/11 22:04 da Noir
  • Homevideo Cotola • 9/02/11 23:37
    Consigliere avanzato - 3605 interventi
    Bene, bene, bene. Molto bella anche la cover. Speriamo non ci sia alcun rinvio ulteriore.
  • Homevideo Rebis • 10/02/11 17:36
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    ah, ecco, e luce fu... :)
  • Homevideo Rebis • 7/03/11 14:59
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Ho finalmente messo mano al cofanetto Flamingo che contiene Scarpette Rosse, Duello a Berlino e Narciso Nero ciascuno nella sua singola custodia! Scarpette Rosse è presentato nella versione restaurata da Martin Scorsese e Thelma Schoonmaker: la qualità audio e video (sia ita che eng) è semplicemente superlativa per essere un film del '48, anche se leggo in giro per i forum (dvdessential) che il trasferimento del master hd è stato effettuato in interlacciato anziché in modalità cinema, per cui si potrebbe avvertire un abbassamento della qualità rispetto al master di partenza... Ma io son pago :) Dati tecnici e contenuti speciali (pochini ma buoni) sono quelli postati dal benemerito Noir!
    Ultima modifica: 7/03/11 16:01 da Rebis
  • Homevideo Cotola • 7/03/11 19:17
    Consigliere avanzato - 3605 interventi
    Ho letto anche io su dvd essential. Ma Rebis, illuminami: che vuol dire interlacciato? Perchè questa tecnica crea abbassamento della qualità? In ogni caso l'ho ordinato anche io a scatola chiusa. A Pasqua, quando torno a casa, me lo gusto.
  • Homevideo Rebis • 7/03/11 20:09
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Per quel che ne so l'interlacciamento è un tipo di compressione dell'immagine per cui viene "catturata" a bande alterne, prima le pari e poi le dispari, come se fosse scansita insomma. Diciamo quindi che il fotogramma non viene catturato in "blocco"... ti parlo da novello moviemaker e francamente non credo riuscirei a riconoscere la differenza qualitativa tra un'immagine interlacciata e una non. Per me il dvd si vede benissimo :)
  • Homevideo Cotola • 8/03/11 22:28
    Consigliere avanzato - 3605 interventi
    Grazie per le info.
  • Discussione Rebis • 9/05/11 19:44
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Cotola ebbe a dire: Nel suo commento il Gobbo ebbe a dire: Adorato in ginocchio da De Palma e Scorsese. Anche da Coppola che, infatti, lo cita a piene mani nel suo ultimo lavoro Tetro (ma anche un pò nel bellissimo "Un sogno lungo un giorno"). ... e che lo ha tenuto ben presente mentre dirigeva Dracula di Bram Stoker!