Le strade della paura - Film (1988)

Le strade della paura
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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Cohen and Tate
Anno: 1988
Genere: thriller (colore)
Regia: Eric Red
Papiro: elettronico

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Eric Red è stato sceneggiatore del pregevole THE HITCHER - LA LUNGA STRADA DELLA PAURA (un caso che il sottotitolo di quel film sia quasi diventato il titolo di questo?). Niente di strano che per il suo esordio da regista abbia scelto un road movie ancor più definitivo, in cui poter portare alle estreme conseguenze la claustrofobica situazione alla base di THE HITCHER. In COHEN AND TATE (Il titolo italiano, banale come pochi, oltre a riallacciarsi a THE HITCHER preferisce confondere il film nella...Leggi tutto marea di action movie senza arte né parte piuttosto che rischiare di allontanare lo spettatore medio con un titolo quasi autoriale) i protagonisti assoluti sono Roy Scheider (Cohen) e Adam Baldwin (Tate), alle prese con un bambino che anticipa il Macaulay Culkin di MAMMA, HO PERSO L’AEREO. Per modo di dire, ovviamente, perché sconfiggere i due criminali che l'hanno rapito non sarà per lui impresa così divertente e scanzonata. Questo è un thriller cupo, cupissimo, girato quasi interamente all'interno dell'abitacolo di un'auto, colmo di presagi, che nulla ha a che spartire con i noir pulp e iperbolici di Tarantino. Qui non si ride mai, è tutto dannatamente serio, la tensione non cala per un istante. Il maggior difetto invece, strano a dirsi, sta proprio nella sceneggiatura: i dialoghi tra Schneider e Baldwin sono ripetitivi, senza alcun picco, non brillano affatto e presto stancano. Far reggere l'intero film sulle loro spalle è ingiusto e d'altronde il piccolo sequestrato non poteva certo, a nove anni, intromettersi troppo senza rendere ridicola la situazione. Per non parlare delle incongruenze del plot, dell'approssimazione con cui Red risolve i momenti meno chiari mettendo in scena coincidenze irreali e frangenti poco credibili. Finale tragico che giunge inatteso.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Lovejoy 29/12/07 16:38 - 1824 commenti

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Splendido thriller ambientato all'interno di una macchina che, col procedere delle ore, si trasforma in una bara d'acciaio. Scritto e diretto con rara maestria e buon senso della suspense dal bravo Red (che non si ripeterà mai piu a questi livelli), con alcuni momenti indimenticabili (la strage; il drammatico finale) e un ritmo elevatissimo. Grande scontro tra un Roy Scheider sanguinario e un Baldwin feroce come non mai. Da riscoprire.

Cotola 9/01/10 23:53 - 8519 commenti

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Dopo il massacro iniziale il film si trasforma in un thriller on the road dai buoni ritmi e con qualche trovata non banale. La tensione non manca e si mantiene fino al finale che risulta invece un pò più convenzionale. Un buon esordio registico di Red ed una bella prova della coppia di sicari.

Anna 7/02/10 16:38 - 90 commenti

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Buon thriller dove la tensione non viene mai meno. Inverosimile il personaggio del piccolo ostaggio, scene a volte azzardate e dialoghi non sempre rispondenti alle aspettative e alla domande che ci si pone, ma nell'insieme un film da gustare fino in fondo. Intense le scene di cruda violenza.

Puppigallo 12/02/10 17:29 - 4968 commenti

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Parte bene, con la violenta scena del rapimento e prosegue a un buon livello, grazie ai due killer, uno riflessivo e più o meno equilibrato, l'altro piuttosto fuori di testa e dall'età mentale inferiore a quella del bambino rapito. Purtroppo però, proprio il rapito, col passare del tempo, inizierà a comportarsi non da bambino, con le sue giuste paure, ma da adulto, stuzzicando i rapitori, per far saltare loro i nervi in modo che commettano un passo falso. Peccato, perchè se si manteneva un certo equilibrio, sarebbe stato un buon film, mentre qui si esagera. Bel finale. Comunque, non male.
MEMORABILE: Scheider, per quasi tutto il film, tratta il giovane killer come un sacco di sterco; Il giovane killer diventa una sorta di Terminator inarrestabile.

Cangaceiro 6/04/10 16:15 - 982 commenti

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Si respira una salubre e un po' anacronistica aria da b-movie con tutti i pregi e i difetti del caso. Trama scarnissima, regia grezza, numerose ellissi di convenienza ed un cast pietoso fatta eccezione per i due sicari non riescono ad affossare il film che riesce a colpire nel segno per l'atmosfera sporca, malsana e angosciante che aleggia attorno a quell'automobile, una sorta di traghetto di sola andata verso gli inferi come nell'illustre Cani Arrabbiati. Baldwin si sbizzarrisce ed è uno spasso come criminale fuori di testa, il bimbo a tratti è odioso
MEMORABILE: Baldwin prima urla, s'incazza, picchia e uccide, poi in preda ad un attacco di panico si mette a frignare come un bambino.

Lupoprezzo 1/07/11 12:53 - 635 commenti

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L'esordio dietro la macchina da presa per Eric Red (sceneggiatore de Il buio si avvicina e soprattutto di The hitcher) è un road-movie non sempre teso ma ben interpretato, con qualche forzatura (il ritrovamento casuale in autostrada) ed esagerazione (il bambino è poco credibile). Chiudendo un occhio però ci si trova di fronte ad un film dignitoso, in cui i paesaggi e i protagonisti diventano una cosa sola. Non male l'incipit e indovinato il finale. Buona la prova di Roy Scheider.

Gestarsh99 26/08/11 00:32 - 1393 commenti

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Dopo aver compiuto una strage familiare, due spietati sicari ripartono per la loro meta assieme all'unico bimbo superstite... Energico thriller notturno on the road, rigidamente concentrato sul collerico gioco a rimpiattino fra tre personaggi inscatolati in un venale tragitto stradale alla volta di Houston. Eric Red ci mette tutta la sua "romantica" devozione per il buio, gli asfalti da bruciare e le impreviste insidie dell'oscurità, facendo leva su una sceneggiatura asciutta quanto calibrata e sulla ferrea reticenza che avvolge cause e finalità dell'ambigua vicenda. Tensione alle stelle.
MEMORABILE: La pistolettata che centra in pieno cranio il poliziotto alla guida della sua auto.

Rambo90 13/11/11 14:53 - 7239 commenti

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Davvero un bel thriller, carico di tensione dall'inizio alla fine, ancora più sorprendente se si pensa che si svolge quasi tutto all'interno di una macchina. Il regista ha saputo dosare gli ingredienti, aiutato sicuramente dalle ottime interpretazioni di Baldwin e soprattutto di Scheider (che rivaluto film dopo film). Bella la colonna sonora di Bill Conti, buono il finale.

Piero68 14/05/12 09:00 - 2897 commenti

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Fiacco road-movie dove, dopo un inizio cruento, le velleità si spengono nell'abitacolo di una vettura con dialoghi improbabili e situazioni troppo ingenue per essere credibili. Red è uno sceneggiatore discreto ma non un regista ed è solo grazie all'esperienza di Scheider se il plot non naufraga miseramente. Alcune parti noiose e tirate per le lunghe completano il quadretto. Alla fine della giostra non si può pretendere di gettare il peso su tre attori di cui uno un bambino e un altro senza quasi esperienza senza pagare scotto.

Ducaspezzi 26/08/12 04:37 - 222 commenti

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Thriller "on the road" serrato, teso, che si snoda - fatta eccezione per il bruciante inizio, pervaso sulle prime da una elettrica ed anomala calma - nell'arco di una nottata. Due sicari, di cui uno maturo ed esperto (Scheider) e l'altro impulsivo, nervoso e mentalmente labile (Baldwin) sono le colonne del film e ne sostanziano un'efficacia che, se non viene mai meno, non è certo grazie allo stringatissimo soggetto o alla sceneggiatura un po' smagliata, a cui sa porre rimedio una regia in palla. Il bambino rapito non è un peso morto. Livido.

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Smoker85 9/11/12 16:58 - 469 commenti

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Bel film che infonde un senso di angoscia e, a tratti, di claustrofobia (essendo quasi interamente girato all'interno di un'automobile). La vicenda è semplice: un killer compassato ed uno esaltato, un bimbo rapito da consegnare ad un committente sconosciuto, un lungo viaggio per portare l'ostaggio a destinazione. Sono presenti alcune pecche (le liti tra i due killer son troppo sterili e forzate, la vicenda di fondo - chi ha assoldato i due e perchè - non viene mai chiarita), ma la pellicola funziona e regala forti emozioni. Da rispolverare.
MEMORABILE: La sorpresa che riceve Cohen quando apre il portabagagli per cambiare la ruota; La fine quasi horror di Tate.

Tomastich 2/07/13 14:46 - 1250 commenti

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Teso e notturno all'inverosimile (tant'è che le uniche parti "illuminate" sono l'inizio e la fine), il film di Eric Red si fa carico del grande fascino attoriale di Roy Scheider, qui nei panni di un killer spietato. Al suo fianco l'altro killer (Adam Baldwin) e il furbo baby-ostaggio. Ottime le scene "gore" compiute con armi da fuoco (il poliziotto in macchina, l'uomo della stazione di servizio).

Viccrowley 27/09/13 00:12 - 814 commenti

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La notte è interminabile, scura e nera come l'animo umano, ma anche accogliente, avvolgente come il grembo materno. E dentro la notte sfreccia un'auto che non è altro che una bara su ruote, un ricettacolo di malvagia umanità. E l'innocenza della fanciullezza deve far posto all'astuzia e alla spietatezza per poter sperare di sopravvivere. Tensione palpabile, script granitico e un magistrale, terribile Scheider per uno dei migliori thriller degli anni 80, diretto da uno che di strade se ne intende dopo aver scritto "The Hitcher". Da non perdere.
MEMORABILE: La crescente, insostenibile tensione tra Cohen e Tate all'interno dell'auto.

Saintgifts 22/02/14 09:27 - 4098 commenti

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Non è dato sapere perché l'FBI tiene sotto sorveglianza quella famiglia, o perché sia necessario portare il bambino in Texas; è solo il pretesto per mettere sulla strada, in un lungo viaggio notturno, i tre protagonisti e creare un'atmosfera cupa e soprattutto di confronto. Il killer più in età è sordo e porta vistosi apparecchi acustici e sembra sapere quello che fa, il giovane sicario invece è scatenato e pieno di complessi. A questo punto difficile aspettarsi grandi profondità e la scommessa è riuscire a passare la nottata senza addormentarsi.

Schramm 4/05/15 12:29 - 3041 commenti

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Eric Red on the road again: con una coppia di sicari tarantinian-coeniani (Baldwin full metal hitcher / Tateminator e uno Steiger da infuocato battimani) progressivamente messi in scacco matto da un bambino che non fa differenza tra Caulkin e Hill, e che per difendersi da morte certa è costretto a perdere la propria (voce dell’) innocenza. E’ il solo dato davvero interessante che permette a un film altrimenti statico di ottenere quel quid supplementare che lo salva da mediocrità certa. Con una cattiveria più marcata e sgombra da ogni (sospetto di) ironia il prezzo sarebbe stato giusto.

Buiomega71 25/01/18 21:50 - 2696 commenti

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Cani arrabbiati non è passato invano. Red licenzia la quintessenza del road movie in un livido thriller stradale che non lascia un attimo di respiro. Immerso nella notte, una corsa folle e incubotica tra autostrade, stazioni di servizio, pozzi di petrolio, abitacoli dove si consumano litigi, isterie e sopravvivenza, esecuzioni feroci fino al finale che arriva come un pugno in faccia, fulminante come una fucilata (che fa il paio con quello di Indagine ad alto rischio). Splendidi scorci della provincia americana suggellano questo piccolo cult della tensione nervosa.
MEMORABILE: IL massacro iniziale alla fattoria; La resa dei conti tra Cohen e Tate ai pozzi di petrolio, con Tate che assume i tratti belluini di un Terminator.

Pinhead80 18/01/19 19:02 - 4375 commenti

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Due spietati serial killer hanno il compito di portare un ragazzino a Houston perché testimone di un evento delittuoso, ma il viaggio si trasformerà in un gioco al massacro. Atmosfere notturne da paura per un thriller girato come un road-movie violento. I tre protagonisti sono caratterizzati alla perfezione e mettono in luce tre tipi di personalità differenti: il manipolatore, l'impulsivo e il ragionatore. I dialoghi sono come scariche di mitragliatrice che investono ognuna di queste personalità. Un gran bel film.

Nando 13/09/19 16:22 - 3692 commenti

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Thriller on the road che mostra molte similitudini con pellicole precedenti in cui si assiste a un viaggio, in questo caso notturno, di due killer e un bambino. Inizio e finale cruenti mentre nel mezzo situazioni con dialoghi che contrappongono i due malviventi. Nel complesso accettabile, con Schelder ottimo protagonista ben coadiuvato da Baldwin.

Daidae 29/09/19 20:10 - 2987 commenti

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Sulla scia di Cani arrabbiati e anticipando almeno in parte Un mondo perfetto, il regista Eric Red ci regala un valido thriller in cui, nonostante si vedano solo quattro ambientazioni scarse, non ci si annoia per un solo minuto. Cast azzeccato: ottima la prova di Roy Scheider, non male Adam Baldwin nella parte del psicotico killer e bene anche Harley Cross. Film senza dubbio da riscoprire.
MEMORABILE: Lo sputo in faccia a Tate.

Daniela 22/12/19 01:42 - 11843 commenti

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Il freddo Cohen ed il collerico Tate sono due sicari professionisti che, dopo aver compiuto una strage, rapiscono un ragazzino per condurlo dai loro committenti. Durante il lungo viaggio notturno, le tensioni tra i due aumentano... Dopo aver sceneggiato due anni prima The hitcher, Red torna sulle strade per dirigere un thriller in buona parte ambientato all'interno di una vettura, una sorta di fiaba nera in cui Pollicino si dimostra più scaltro dei due orchi mangiabambini. Inizio ottimo, buona tenuta nella parte centrale, epilogo all'altezza: un film efficace, stringato, con un buon cast.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Puppigallo • 12/02/10 17:40
    Scrivano - 504 interventi
    Scheider "tranquillizza" il bambino

    "Quelli che mi hanno fatto rapire mi uccideranno?" domanda il bambino, impaurito. E Scheider: "Probabilmente sì".

    Umorismo da killer psicopatico

    Il giovane pazzoide a Scheider: "Sai qual è l'ultima cosa che passa per la testa di un moscerino, quando si spiaccica sul parabrezza? Il suo culo!".
  • Homevideo Smoker85 • 9/11/12 17:33
    Custode notturno - 70 interventi
    Rivisto qualche giorno fa, ho scoperto su Youtube che esiste una scena tagliata (probabilmente nelle proiezioni italiane dal momento che il film era v.m. 14) relativa alla morte di Tate, molto più sanguinolenta che nella versione che comunemente gira in Italia (o quanto meno nella versione che ho visionato io).
    Sempre sul Tubo, un utente dice di avere il dvd ma girando per i siti internet non ho trovato nulla (se non dvd USA)
  • Homevideo Buiomega71 • 9/11/12 17:47
    Pianificazione e progetti - 24431 interventi
    Posso confermare che la morte di Tate, nella vhs Penta Video in mio possesso (e col visto censura ai 14 anni) non e così sanguinolenta (ma sinceramente non ho avvistato stacchi bruschi di montaggio), ma può essere benissimo stata "alleggerita", anche se la versione che gira sul tubo è la stessa della vhs italica.

    Che io sappia, non esiste ancora il dvd italico del film, ma solo la vhs della Penta Video
    Ultima modifica: 4/09/19 22:41 da Buiomega71
  • Curiosità Buiomega71 • 3/10/17 22:38
    Pianificazione e progetti - 24431 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv (giovedì 5 marzo 1992) di Le strade della paura: