La notte dell'ultimo giorno

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Si sa quanto il cinema italiano, specialmente quello meno “in vista”, ami ponderare sull'agognata indipendenza dei registi mettendo in scena le crisi di chi fatica a esprimere se stesso perché in perenne conflitto con le esigenze più commerciali dei produttori. Adimaro Sala (ma prima ancora Laura Toscano, autrice unica di soggetto e sceneggiatura) articola il film intorno alla crisi personale, non subito individuabile, del regista Beppe Banti, cui dà il volto un Tony Kendall (con occhiali) particolarmente intenso. Sta girando il film a cui tiene di più, “La fiammata”, ma il finanziatore (Salerno) non è affatto convinto delle potenzialità del progetto e di fatto sfrutta Banti come prestanome per girarsi un assegno. Bravo Sala a...Leggi tutto non esasperare il comportamento sul set di Banti, che si scontra sì con i suoi attori come può accadere, ma nei limiti di un confronto e una dialettica plausibili, mai caricaturali. E’ soprattutto nella figura di Varzi (un eccellente Fabrizi), il divo chiamato a partecipare per ragioni di cassetta, che si apprezza la misura del copione: nonostante i vezzi tipici della “star”, Varzi sa essere nel contempo ragionevole, accondiscendente. Il che fa risaltare ancor di più l’irrazionale delitto con cui si apre la seconda parte del film, centrata sui tormenti esistenziali e lo stordimento di Banti, il quale vaga apparentemente senza mèta in una città che lo farà approdare nella casa dell’amante, dove la persona a cui forse più teneva, un amico scrittore e sceneggiatore (Pani), giace riverso sul letto. Anche in questo caso non mancherà un bel confronto, qui con la donna (Malfatti) presente sul posto. A chiudere la parte migliore è il faccia a faccia con il laido finanziatore, cui Salerno regala una delle sue tante eccellenti prove di recitazione; ma ormai Banti è uscito di senno e si avvicina a grandi passi l’ultima mezz’ora, in cui il suo arrivo sul set cinematografico di un villaggio western abbandonato coincide con una fase in cui i contatti con la realtà vengono definitivamente persi e l'opera dà l’impressione di aver già detto quel che voleva (non solo in termini di azione, com’è evidente). La frattura rispetto alla prima parte segna quasi l’avvio di un film diverso, che disperde l’energia accumulata in riflessioni e incubi di maniera incarnati dalla presenza ricercatamente impalpabile dell'unica persona che Banti incontra (Erna Schürer), vittima come lui di una caducità che entrambi non sembrano riuscire a comprendere fino in fondo. Fin lì comunque il film aveva saputo convogliare nei personaggi – pur con qualche evitabile vezzo registico come i frequenti primi piani sugli occhi accompagnati a tagli d’inquadratura improbabili – la giusta forza espressiva e raccontare con gusto. Inevitabilmente frenato dalla chiara carenza di budget, Sala si avvale delle belle musiche del sempre valido Cipriani per una riflessione non nuova ma inizialmente ben sviluppata su tematiche importanti (lo terrà a mente quattro anni dopo l'Amasi Damiani di LA REGIA E' FINITA!).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/03/08 DAL BENEMERITO IOCHISONO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 20/08/17
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Iochisono 26/03/08 02:17 - 133 commenti

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Apoteosi trash con cast stellare. Beppe (Kendall) è un regista che gira "La fiammata" (!), con protagonista Tony (Perrella!). Discute col produttore (Salerno) per le richieste commerciali ma convoca per una posa un noto e antipaticissimo attore (Fabrizi). Il regista, in crisi anche con l'ex amante (Malfatti) e il di lei uomo (Pani), sbrocca e comincia una discesa all'inferno oltre qualunque confine del plausibile. Segue fuga e folle scena in un villaggio western, in cui l'ex agente Joe Walker si mette un cinturone e incontra Erna Schurer. Boh...
MEMORABILE: Su tutte l'incredibile scena-pubblicità al motel Boomerang di Roma (realmente esistente), in cui la polizia ripete mille volte il nome del posto

Fauno 1/04/11 21:23 - 1936 commenti

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Infinitesimale è il confine fra genialità e follia. Un genio fa azioni inconsulte se si stanca di un mondo di mediocri, dimenticandone la basilarità visto che sono la grande maggioranza e sono quelli che consumano... Se vuoi vendere qualche fetta del tuo genio, lo devi rendere commestibile alla massa; se non lo vuoi fare e hai la pretesa di cambiare la loro testa con un'azione clamorosa ed esemplare, avrai sì l'onore delle armi, ma ne uscirai comunque sconfitto. Questo è il succo. Il film è così meraviglioso dalla A alla Z che non ci son parole...

Albstef90 2/12/13 10:42 - 78 commenti

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Bizzarro e intrigante allo stesso tempo. È difficile classificare questo particolare film in un genere preciso. Nonostante la trama sia semplice e scontata i colpi di scena non mancano, specie passata la mezz'ora. Ogni personaggio ha la sua precisa caratterizzazione e sembra che tutti siano contro tutti. Buono l'uso della musica commentata da Stelvio Cipriani a scandire le varie scene. Dopotutto, nonostante la sua non semplice reperibilità, merita una visione! Uno dei più strani film fatti in quel periodo!
MEMORABILE: La scena dell'uccisione con la chiave; Il set western; La pazzia del protagonista!

Dusso 30/01/14 10:33 - 1540 commenti

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Supercult assoluto! Boiata o genialità? Opto per la seconda (è molto importante guardarlo non conoscendo lo svolgimento dei fatti): Kendall (nel ruolo della sua vita) che impazzisce all'improvviso mentre gira la scena clou del suo film è geniale, così come quando arrivato nel finale davanti al villaggio western fa il gesto dell'ombrello verso la cinepresa! Musica lounge di Cipriani e regia dotata di un buonissimo gusto visivo riescono a farci immedesimare alla grande nella follia del protagonista per un film "impregnato" di simbolismi.

Daidae 28/05/15 18:54 - 2763 commenti

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Bizzarro e geniale. Inizialmente è noioso, quasi insensato, ma dopo il primo omicidio il film prende un'altra piega e inizia a capirsi meglio il tutto. Cast valido ma troppi attori in ombra; buona invece la scena finale al saloon, quando il cinema italiano aveva un senso e una sua bellezza. Sicuramente da riscoprire. Splendide le musiche, anche se a dir la verità devo averle già sentite altrove...

Panza 16/07/15 18:54 - 1507 commenti

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E' impensabile non apprezzare questo sferzante apologo contro il cinema commerciale che pensa solo al profitto. Sala vuole mostrarci le difficoltà di un regista, uno straordinario Tony Kendall, a riuscire a far capire le sue idee al pubblico. Notevoli le parti in cui vediamo le riprese de "La fiammata", abbastanza allucinante e straniante il finale al villaggio western. Assolutamente unico, con una regia di Adimaro Sala che punta molto sui primi piani. Fabrizio odioso quanto serve nel ruolo dell'attore altezzoso e snob.

Lucius 2/09/15 15:59 - 2819 commenti

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Il soggetto del film va detto subito risulta estremamente interessante: l'apologo del cinema e delle sue regole non scritte, intersecato a una discesa negli inferi del protagonista, un regista bisessuale che esce fuori di testa dopo la morte del proprio amante e il fallimento del suo progetto cinematografico. La ost è semplicemente magnifica, mentre è la messa in scena a soffrire di alcune lentezze, lasciando qua e là un tantino perplessi. In mano a un altro regista avrebbe fatto scintille. Comunque da vedere.

Marcolino1 16/11/16 16:00 - 510 commenti

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Un esempio di metacinema e un triangolo lei-lui-lui, con l'amicizia virile che scivola - forse? - in una latente omossessualità: qui non c'è solo un intreccio fine a se stesso e un esercizio stilistico - tra l'altro ben riusciti entrambi sia tecnicamente che come resa attoriale - ma anche il contrasto tra desiderio di creatività e il compromesso del denaro e del capitale e tra il conformismo e l'anticonformismo. Attriti questi che portano alla follia, che va dalla Malfatti-maschera-della-morte fino al soliloquio dell'anima nel cineset western abbandonato.
MEMORABILE: Il confronto tra la Malfatti e l'amante sul conformismo e il suo contrario; L'immagine bizzarra delle labbra con due pupille dentro.

Gmriccard 26/05/18 09:53 - 118 commenti

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Un regista frustrato si ribella alla mediocrità di chi lo circonda. Da applausi come di consueto Salerno e Fabrizi, ma anche Kendall nell'insolito ruolo di protagonista (Banti) rende al meglio e qui riesce nell'intento sognato da molti lavoratori subordinati. Il film è una chiara denuncia del potere (in questo caso d'ambito cinematografico). Il tema principale della colonna sonora forse contrasta con l'ansia che anima Beppe Banti. Una perla nera del cinema invisibile italiano.
MEMORABILE: Il punto di rottura dell'equilibrio emotivo del protagonista e le progressive fasi di avvicinamento allo stesso.

Ronax 10/01/19 23:59 - 921 commenti

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La frustrazione del regista che, nella sua vana lotta contro il "sistema", sceglie il delitto come extrema ratio, riflette probabilmente le difficoltà che l'outsider Adimaro Sala ha incontrato nel portare avanti un proprio personale discorso cinematografico. Purtroppo, come nelle prove precedenti, le aspirazioni autoriali fanno a pugni con la povertà dei mezzi e del linguaggio e certo non aiutano i dialoghi e i monologhi fumosi e oggi datatissimi messi in bocca agli evanescenti personaggi. Comunque, un'altra bizzarria settantiana da riscoprire.
MEMORABILE: Fabrizi che prima di entrare in scena dà l'insalata ai suoi uccellini.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 27/03/08 14:06
    Consigliere - 43747 interventi
    ...Non credo sarà una ricerca facile... Comunque virtualmente mi accodo.
  • Discussione Il Gobbo • 27/03/08 18:38
    Contratto a progetto - 771 interventi
    E io pure, anche perchè (tramandano i sapienti) c'è Tony kendall e una parte cripto-meta spaghetti western che ingolosisce. Iochisono essendo chi è, può aiutarci in questa impresa.....
  • Discussione B. Legnani • 27/03/08 23:00
    Consigliere - 14006 interventi
    Il Gobbo ebbe a dire:
    E io pure, anche perchè (tramandano i sapienti) c'è Tony kendall e una parte cripto-meta spaghetti western che ingolosisce. Iochisono essendo chi è, può aiutarci in questa impresa.....

    Ed è fantastico che Perrella, presente in quota csc, abbia qui il suo unico ruolo da protagonista, nel senso che è il primattore del film che la troupe sta girando...
    Per chi non lo sapesse, va segnalato che Perrella non ha diretto solo "Hell's fever", ma pure vari hard tricolori, firmati Alex Perry.
  • Discussione Il Gobbo • 28/03/08 12:15
    Contratto a progetto - 771 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Ed è fantastico che Perrella, presente in quota csc, abbia qui il suo unico ruolo da protagonista, nel senso che è il primattore del film che la troupe sta girando...
    Per chi non lo sapesse, va segnalato che Perrella non ha diretto solo "Hell's fever", ma pure vari hard tricolori, firmati Alex Perry.

    Alex Perry! :-) Non ci avrei mai pensato... Comunque speriamo che, disseppelito il tesoro la scorsa settimana con proiezione al Trevi (il Gobbo ha i suoi informatori), qualcuno faccia il colpo...
    Ultima modifica: 30/09/09 12:29 da Zender
  • Discussione Fauno • 30/09/09 11:35
    Contratto a progetto - 2542 interventi
    Mi fa piacere che vi sentiate tutti così gratificati,ma raccontare il film per filo e per segno,anche se quasi invisibile, non è da sito Davinotti, altrimenti avrei potuto anch'io fare la stessa cosa con altri film.Spero comunque pure io di vederlo un giorno perchè è uno dei film da me più ricercati.Senza rancore i migliori saluti soprattutto a Legnani.

    FAUNO
  • Discussione Zender • 30/09/09 12:31
    Consigliere - 43747 interventi
    In questo ha ragione Fauno, anche se da come ha scritto Iochisono si capisce bene cosa ne pensa (pensiero chiarito nela frase memorabile).
  • Discussione Fauno • 1/04/11 21:40
    Contratto a progetto - 2542 interventi
    Ecco,adesso che l'ho visto dove sapete,vi dico che dal nulla è entrato di prepotenza nell'Olimpo dei finora sei film da me più apprezzati in assoluto.Non solo...insidia con molta violenza il terzo posto occupato da UN ATTIMO DI VITA,che io ritenevo inespugnabile.Quando si punta su certe opere censurate,dimenticate, bistrattate o gettate come degli stracci,si va controcorrente a tutte le opinioni,e alla fine, con scarsi mezzi, si giunge alla meta,credendo di trovare una pepita d'oro e trovando al contrario una marea di platino,allora va molto su l'autoconsiderazione,ci si sente davvero forti e maturati al punto giusto.In una parola FELICI,e di brutto anche.
    Scusate la breve pausa pubblicitaria e buon proseguimento.FAUNO.
  • Discussione Zender • 2/04/11 09:20
    Consigliere - 43747 interventi
    Bravo Fauno, bella considerazione! Continua pure le ricerche, di film misconosciuti e scomparsi ce n'è un mucchio, in Italia...
  • Discussione Lucius • 3/04/11 17:08
    Scrivano - 8307 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Ho letto il commento di iochisono:
    1) sto ancora ridendo;
    2) devo assolutamente vedere questo film.

    Io ho letto quello di Fauno, mi ispira di più.
    PS ma come è possibile così tanta differenza nel pallinaggio?
  • Discussione Zender • 3/04/11 17:25
    Consigliere - 43747 interventi
    Leggendo i commenti capisci dell'uno e dell'altro. E capirai che Iochisono e Fauno sono persone molto differenti, tutto qui.