La fine della signora Wallace - Film (1945)

La fine della signora Wallace
Media utenti
Titolo originale: The Great Flamarion
Anno: 1945
Genere: drammatico (bianco e nero)
Note: Soggetto dal racconto "Big Shot" della scrittrice austriaca Vicki Baum.

Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

LE LOCATIONLE LOCATION

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/06/08 DAL BENEMERITO UOMOMITE
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Uomomite 2/06/08 06:59 - 174 commenti

I gusti di Uomomite

La signora Wallace è una femmina folle. Il grande Flamarion è un artista del varietà, tiratore scelto, uomo già segnato dalla vita, che ha la sventura di cadere nella trappola di lei: sarà sedotto, usato e abbandonato. Il film di Anthony Mann è una sinfonia da requiem, un melodramma dall'atmosfera soffocante. Eric Von Stroheim è nerissimo inchiostro che macchia lo schermo.

Stefania 4/10/10 22:25 - 1600 commenti

I gusti di Stefania

Il morituro ci saluta: come da convenzione in tanti noir (uno su tutti: La fiamma del peccato), il protagonista ripercorre per noi quel vicolo cieco, quel sentiero segnato in ogni snodo. Flamarion ha una personalità più interessante rispetto ad altre celebri vittime di "femmes fatales": non è un ingenuo, anzi è diffidente, persino misogino; il che rende la sua sconfitta di fronte agli inganni di Connie ancora più imprevedibile, eppure bizzarramente conforme all'imperscrutabile logica del Fato. O dell'Inconscio. Von Stroheim furoreggia, malefico e ammaliato.

Cotola 23/06/15 13:12 - 8578 commenti

I gusti di Cotola

Noir ordinario firmato da Mann che si basa su una sceneggiatura risaputa con tanto di femme fatale che si mangia gli uomini a colazione. Anche sul piano della regia non ci sono particolari guizzi o elementi da segnalare. Il tutto viene però parzialmente riscattato dalla prova del sempre grande Von Stroheim che irradia magnetismo attorno a se anche solo con la sua presenza. Nell'alveo di questo genere e non solo di questo, il regista farà decisamente in futuro.

Rambo90 4/02/17 17:56 - 7294 commenti

I gusti di Rambo90

Melodramma a tinte noir dalla trama risaputa, riscattato dalla buona regia di Mann e dalla magnetica performance di Von Stroheim, che con la sua bravura sa comunicare allo spettatore tutto il dolore del personaggio. La vicenda scivola via abbastanza velocemente, con una buona fotografia in bianco e nero e una sceneggiatura che amplifica la pericolosità del personaggio femminile, interpretato discretamente dalla Hughes. Buono.

Daniela 6/06/18 22:58 - 11953 commenti

I gusti di Daniela

Tiratore di precisione si esibisce mirando ai suoi due assistenti: un marito debole che annega nell'alcool l'amarezza ed una moglie bella, ben decisa a liberarsi di lui... Raccontata dal protagonista con l'espediente della confessione in punto di morte, una storia classica con maschi ancora una volta succubi di una femme fatale manipolatrice: regia senza particolari guizzi, ma confezione discreta e cast di pregio: se Duryea interpreta un personaggio meno spregevole del solito, Hughes è efficace pur in un ruolo stereotipato e Von Stroheim al solito si impone per la magnetica presenza.

Myvincent 29/08/20 07:50 - 3425 commenti

I gusti di Myvincent

Una donna tanto bella quanto perfida conduce un "triplo" gioco facendosi beffe degli uomini che incontra pur di arrivare al proprio obiettivo: i soldi. Ma prima o poi dovrà scontarla. Dramma convenzionale raccontato al contrario, con ricostruzioni dettagliate e personaggi un po' stereotipati. Da vedere soprattutto per la presenza di Erich Von Stroheim, nel ruolo di uomo dalla scorza durissima (ma solo in apparenza). B-movie di qualche pregio.

Pessoa 8/01/22 18:31 - 2476 commenti

I gusti di Pessoa

Robusto noir di un Mann agli inizi la cui trama è un classico (lui, lei, l'altro) con qualche variazione sul tema. Sebbene sia piuttosto esile, la storia si segue con interesse grazie a una sceneggiatura abbastanza vivace, per quanto gli sviluppi dei fatti narrati siano in alcuni momenti facilmente prevedibili. Von Stroheim mette in fila senza grossi problemi un cast non alla sua altezza e Mann con ragione gli concede forse più spazio di quello che la vicenda richiederebbe. Confezione più che discreta per un film che tutto sommato gli appassionati del genere potrebbero gradire.

Giùan 4/12/22 11:17 - 3989 commenti

I gusti di Giùan

Immancabilmente dominato, come il suo gemello del '29, dal grande Stroheim, questo noir "teatrale" ha però il vantaggio di esser diretto da un Mann che, pur ancora in apprendistato registico, mostra di possedere già padronanza del mezzo, della misura e dei ritmi del racconto. A testimoniarlo l'attenzione per i due co-protagonisti: l'ubriacone marito attore di Duryea e soprattutto la cinica sanguinaria fatalona della Hughes. E' indubbio tuttavia che il senso dell'opera sta in gran parte nell'interpretazione tutta musi lunghi e rimasticamenti del regista austriaco in versione cecchino.
MEMORABILE: Stroheim sulla soglia della camera d'albergo dà i soldi a Duryea per un cicchino, sapendo che presto lo ammazzerà.

Anthony Mann HA DIRETTO ANCHE...

Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Homesick • 6/03/10 09:33
    Scrivano - 1368 interventi
    Dal 22 aprile in dvd per Eagle/Enjoy Movies.