La bambolona

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Anno: 1969
Genere: commedia (colore)
Note: Dal romanzo omonimo di Alba De Cespedes, pubblicato da Mondadori (1967).
Numero commenti presenti: 12

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/05/08 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 3/05/08 19:26 - 3011 commenti

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Maturo avvocato donnaiolo perde la testa per una prosperosa ragazzotta, e superando tutte le remore possibili inizia a frequentarne la modesta famiglia... Abbandonata l'Almeria Giraldi tenta la commedia di costume: risultato non malaccio, che centellina l'amaro fino alla sgargarozzata finale. A tratti siamo un po' dalle parti del buzzatiano Un amore, ma con meno tragedia. Efficace, con un Tognazzi al solito bravissimo. Musichette di Bacalov, che ricicla per l'ennesima volta il motivetto de Lo scatenato

Supervigno 3/05/08 19:56 - 229 commenti

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Il titolo ha davvero poco a che fare col film, tanto per cominciare. Tognazzi, nella parte di un avvocato milanese ricco, scapolo e annoiato, fronteggia per tutto il film un'ingenua e scontrosa ragazzona della periferia romana, in preda a sentimenti di seduzione, sfida e ossessione. Ritratto impietoso dell'Italia semplice e insieme famelica e bramosa di "arrivare", è un film davvero divertente e allo stesso tempo molto amaro, che può ancora insegnarci molto su come noi italiani siamo davvero.

Homesick 26/05/08 11:26 - 5737 commenti

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Commedia di costume tratta dall’omonimo romanzo, pervasa da un’amara ironia sulle brame erotiche e materiali degli italiani. Il superlativo Tognazzi si specializza nel ruolo dell’uomo di mezza età che perde la testa per un’adolescente; l’esordiente Rei in quello della ragazzina abulica e apparentemente ingenua, poi replicato – in una più provocante e grintosa veste hippy – in Oh dolci baci e languide carezze.

Sabryna 18/04/09 15:46 - 225 commenti

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Discreta commedia con un Tognazzi che da cacciatore diventa preda. Cerca di far sua la "bisbetica", ma sarà lui stesso ad essere "domato" e vittima degli eventi. Del resto, chi la fa l'aspetti. Ugo Tognazzi riceve il Nastro d'Argento per il suo ruolo, peraltro meritatissimo. Indimenticabili le sue facce bramose e i flash immaginari in cui fa suo l'oggetto del suo desiderio, la "bambolona" del titolo, ragazzotta ben messa e dalla bellezza piuttosto atipica.

Cangaceiro 28/05/10 21:08 - 982 commenti

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Il succo del film è riassumibile con 2 proverbi: chi la fa l'aspetti e soprattutto l'abito non fa il monaco, perché chi sembra sprovveduto può rivelarsi ben più furbo di te. Questa sorta di antipatica rivalsa popolare si avvita su se stessa impantanandosi sui continui approcci del protagonista, sui suoi monologhi interiori e su riempitivi inutili (il domestico gay). La meteora Rei, benchè mummificata, riesce a sprizzare parecchio livore nel finale. Non resta che gustarsi l'inizio folgorante e un Tognazzi che fa Tognazzi. Molesto il fischiettìo di Bacalov.
MEMORABILE: Il primo ingresso di Tognazzi (invadentissimo) in casa della bambolona.

Piero68 21/06/10 14:57 - 2755 commenti

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Da un romanzo della De Cespedes una graffiante satira di costume, molto in voga negli anni 60-70. Magistralmente diretta e sceneggiata da Giraldi con un Tognazzi ad altissimi livelli (Nastro d'argento per questo film) che ancora una volta interpreta il professionista attempato e facoltoso innamorato di una donna molto più giovane. Finale, come al solito, inaspettato. Una volta in Italia si potevano continuamente gustare buone pellicole come queste. Senza pretese eccessive ma fatte con mestiere e professionalità. Oggi sono solo un lontano ricordo.

Stefania 9/06/11 21:37 - 1600 commenti

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Per far durare il film 102 minuti, ci si incastrano due divagazioni fastidiose per quanto sono inutili: quella del domestico gay e quella del padre di Tognazzi in fuga dalla moglie. L'uomo ricco e maturo turlupinato dalla ragazza giovane e povera è un luogo comune del cinema di quegli anni (scontri generazionali e di classe...), e si rivede in molti altri film, tutti migliori di questo, che vuole ammantare di mistero la personalità della torpida Ivana facendone una dark-lady alla... vaccinara, e servendo un patetico micro-colpo di scena finale. Tognazzi è impeccabile, il resto è mediocre.

B. Legnani 7/12/11 19:20 - 4717 commenti

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La prima cosa che viene da dire è: troppo lungo. Tognazzi è bravissimo come sempre, la opima Rei è sorprendentemente perfetta per il ruolo, ma il resto non funziona poi tanto. Cast secondario non brillantissimo (neppure la Brignone), a esclusione del piccolo ruolo di Ignazio Leone. Film talora interessante, ma spesso noioso.

Vitgar 25/03/15 10:22 - 586 commenti

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Di notevole c'è solo il grande Tognazzi, che rappresenta alla perfezione lo stereotipo dell'uomo di mezza età che perde la testa per una giovane. Per il resto si tratta di una gradevole commedia con finale prevedibile. La Rei è scelta perfettamente (è davvero una bambolona) e interpreta bene il ruolo della ragazza molto più "smagata" di quanto dovrebbe.

Faggi 22/05/16 01:02 - 1502 commenti

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Tognazzi in grande forma, soggetto interessante e buona sceneggiatura per una commedia amara, cinica e grottesca, girata correttamente: un curioso oggetto in celluloide che funziona ancora bene. È una riflessione sul costume italico e su certi suoi tic, con marcati innesti di critica sociale e ai risultati del cosiddetto "boom economico" (che nel 1969, data di uscita della pellicola, era già nella fase di declino). Fulminante il finale.

Gabrius79 10/10/16 21:57 - 1192 commenti

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Una commedia di costume che fa molto Anni Sessanta con un Ugo Tognazzi molto bravo nel suo ruolo e una Isabella Rei che svolge con discreta sufficienza il suo ruolo di "bambolona" finta ingenua. Lo svolgimento è interessante specie nella prima parte e poi pian piano arriva talvolta ad annoiare. Il finale è piuttosto sorprendente.

Daniela 16/11/17 21:45 - 9376 commenti

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Affermato avvocato si invaghisce di una prosperosa diciassettenne di modesta famiglia e, per poterla frequentare, giunge al fidanzamento. Il suo scopo è portarsela a letto ma la ragazza è meno ingenua di quel che appare... La storia è quella, raccontata tante volte, della sbandata di un uomo di mezz'età per una donna molto più giovane e se il film è piacevole da seguire, nonostante la lunghezza eccessiva e parentesi superflue, lo si deve ai due protagonisti: Tognazzi nella parte ci sguazza, mentre Rea risulta perfetta per il suo personaggio indolente e solo apparentemente passivo.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Roger • 4/09/11 23:55
    Call center Davinotti - 2797 interventi
    Ad un certo punto del film Tognazzi entra in un negozio di dischi: dentro una cabina di ascolto si intravede Renato Zero, all'epoca 19enne ma già provvisto di una camicia non propriamente sobria!

  • Homevideo Deepred89 • 18/09/11 21:06
    Comunicazione esterna - 1427 interventi
    La versione mediaset presenta un lunghissimo taglio che elimina completamente la sequenza (l'harem organizzato dal cameriere) a mio parere più bella del film, e l'unica a contenere scene di nudo. La sequenza censurata dura la bellezza di 2 minuti e 52 secondi.
    Integrali invece il dvd Medusa e il master che passa su Sky.
    Il film è passato anche su Odeon. Secondo alcune voci, non si sa quanto attendibili, tale master manterrebbe la scena dell'harem.
  • Homevideo Buiomega71 • 18/09/11 21:23
    Pianificazione e progetti - 21885 interventi
    Credo(anzi, ne sarei quasi sicuro) che passi cut sulle reti mediaset perchè ha ancora il vm 18 (come riporta il retro della cover del dvd).
  • Homevideo Deepred89 • 18/09/11 22:00
    Comunicazione esterna - 1427 interventi
    Si, è VM18. Confermo.
    Più che altro era un avviso per chi si accingesse a visionare il master mediaset senza pensare al fattore censure.
    Tu sai nulla sul master di Odeon?
    Ultima modifica: 18/09/11 23:25 da Deepred89
  • Homevideo Buiomega71 • 19/09/11 17:32
    Pianificazione e progetti - 21885 interventi
    Dipende in che anno è stato trasmesso da Odeon. Perchè l'emittente milanese mandava uncut alcuni film ai 18(a fine anni '80 e metà '90). Poi cominciò a "purgare" anche lei i vm 18(ricordo una copia massacrata di L'importante è amare).
  • Homevideo Deepred89 • 19/09/11 20:13
    Comunicazione esterna - 1427 interventi
    Io lo ricordo nel 2000/2001, era il periodo in cui trasmettevano anche La mazurka di Avati. In teoria dovrebbe essere cut, però spesso Odeon ci è passata un po' sopra alla legge mammì (ricordo bene intorno al 2006 I ragazzi del massacro in prima serata uncut). Quindi non si sa...
  • Curiosità Zender • 3/09/16 18:02
    Consigliere - 43501 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film: