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TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/12/07 DAL BENEMERITO UNDYING
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Undying 17/12/07 12:52 - 3840 commenti

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Ennesima versione della casa maledetta, stile Amityville. La storia dei fratelli Pang, in trasferta americana per conto di Sam Raimi e della sua Ghost House Pictures, è tratta da un racconto di Todd Farmer e non brilla certo per originalità. Ha comunque qualche pregio, principalmente dovuto alle buone interpretazioni, ai discreti effetti speciali (con prevalenza di corvi in CG) e ad un utilizzo della tavolozza cromatica che risalta per contrasto (i campi di girasole ed il cielo azzurro contro la colorazione tetra della magione infestata).

Mco 13/04/10 01:51 - 2150 commenti

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I fratelli Pang dirigono un mixtum di due sottogeneri dell'horror, l'eco-vendetta e le case maledette. Del primo si rimarcano i corvacci aggressivi a mille sempre pronti all'attacco, del secondo i vari parafermalia composti da porte che cigolano, presenze che appaiono e scompaiono, suspence... Il tutto con perizia e senza esagerare in iperboli, confezionando un prodotto dignitoso e sicuramente godibile in una serata di horror tranquillo e non esasperato.

Nando 19/01/11 01:15 - 3472 commenti

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Famiglia americana si trasferisce in campagna in una zona isolata tra una piantagione di girasoli ed una casa lievemente sinistra. Fantasmi e sensazioni inquiete girate con discreto mestiere ma prive di qualsiasi inventiva. Tuttavia il ritmo cerca di mantenersi costante.

Lupoprezzo 12/02/11 13:13 - 635 commenti

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I fratelli Pang si trasferiscono insieme ai loro insulsi fantasmi in America, sotto l'egida niente meno che di Sam Raimi. L'atmosfera non si crea, tutto è prevedibile, i dialoghi scontati ("non devi colpevolizzarti!", sic!) e pretestuoso ogni tentativo di dramma familiare. La tensione è relegata al sonoro (grazie tante). Kirsten Stewart (prima della cura a base di vampirismo anemico) è rigida come un manichino. L'unico che mi è piaciuto è il bambino.

Greymouser 25/05/11 10:06 - 1458 commenti

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Horror anemico e ipoteso, ove si dimostra soprattutto l'impotenza registica e narrativa dei sopravvalutati fratelli Pang. Costoro avranno anche un po' di mestiere, ma hanno imparato troppo presto a scimmiottare tutti i peggiori canoni del cinema Hollywood-style: confezionamenti scintillanti che poi si rivelano scadente bigiotteria. Del resto, imbastire una storia che vincerebbe il festival dell'ovvio, e pretendere di spaventare con qualche "booh" sonoro, a chi interessa?

Galbo 26/05/11 15:39 - 11385 commenti

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I fratelli Pang in trasferta in America, non dicono nulla di nuovo: il film è una variazione sul desuetissimo tema della casa infestata. Bisogna ammettere tuttavia che ai due la professionalità non manca e che riescono con poco a creare una certa tensione che tuttavia "svapora" piuttosto rapidamente. Un'occasione mancata.

Belfagor 14/01/12 00:59 - 2623 commenti

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Dopo la trilogia di The Eye, i fratelli Pang realizzano un horror piuttosto prevedibile e derivativo: ci sono un campo (non più di grano ma di girasoli), una casa infestata dai fantasmi, mani che spuntano dal buio per afferrare gli ignari inquilini appena trasferiti, rumori improvvisi per far sobbalzare eccetera. Ad unire il tutto una regia anonima. I discreti effetti speciali, la qualità cromatica dell'immagine per una volta non trascurata e il cast tutto sommato buono permettono alla pellicola di raggiungere la sufficienza.
MEMORABILE: La comparsata di William B. Davis, alias L'Uomo che fuma.

Rebis 10/02/12 15:36 - 2088 commenti

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I sofisticati fratelli Pang sbarcano in America e tentano la chiave della pura iconografia horror (come enunciato sin dai titoli di testa): per un po' il gioco delle reminiscenze funziona e la cupa atmosfera alletta. Ma è solo una lunga premessa: quando scopre tutte le carte in tavola rivelando cosa ci attende dietro la cortina d'immagini, il film svacca clamorosamente. Niente più, e forse molto meno, di un Ju-on d'importazione, raccontato - quel che è peggio - in rigoroso ordine cronologico. Dylan McDermott fa i primi passi nel gotico americano: ne sarà inghiottito. Superfluo.

Cloack 77 6/10/12 16:47 - 547 commenti

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Il film è ridicolo perché tutto è già visto; la sceneggiatura può sorprendere un bimbo di 4 anni e neppure gli effetti sonori pompati al massimo riescono più a smuovere lo spettatore dal torpore del deja vu. E dire che nel disastro qualcosa di buono si può anche trovare, come il contrasto tra la negatività della casa e la serenità del campo di girasoli, con l'anello di congiunzione rappresentato dai corvi, o come, il coraggio dei registi nel prendersi il loro tempo, nel dilatare l'azione e accelerare nei presagi.

Rambo90 8/08/15 00:28 - 6344 commenti

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Horror modesto che si inserisce nella media dei prodotti americani del duemila a sfondo paranormale: trama prevedibile, qualche rumore piazzato al punto giusto e poche impennate. I fratelli orientali in regia non portano alcuna freschezza, è tutto già visto. La Stewart e Corbett se la cavano, la Miller è del tutto esornativa. Scorre per la breve durata, ma paura zero.

Buiomega71 26/03/16 00:41 - 2262 commenti

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Spezzato da immagini suggestive (l'attacco dei corvi a John, lo stormo che vola nel cielo e si appiana sul tetto della tetra magione e visivamente superlativa in questo senso), con le apparizioni fantasmatiche tipiche dei fratelli hongkonghesi (ma ben resa la donna che si manifesta urlante e terrifica nella parete), prende di mezzo i canonici echi dei vari Amityville con la cantina mutuata dal miglior Fulci, immergendo il tutto in campi simil kinghiani. Non male la svolta dei padri psicotici e melmose vendette. C'è aria di déjà vu, ma con un certo stile.
MEMORABILE: L'ottimo incipit virato seppia; Il trattorino come la macchinina radiocomandata di Quella villa accanto al cimitero; John Corbett sbrocca di brutto.

Gabigol 20/10/19 16:15 - 417 commenti

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Livelli quasi infimi. Non tanto per la messinscena e la regia, più che buone (anche se dalla Hollywood non si dovrebbe chiedere di meno); il problema viene tutto da un canovaccio tremendamente approssimativo, portato avanti attraverso una sequela di scene incapace di costruire tensione. Nemmeno i tanto abusati jumpscares riescono a tenere desta l'attenzione. Classico horror innocuo che sembra voler smuovere molto per poi finire a pane e salame. Cast in parte, con menzione speciale per il bravissimo bambino.
MEMORABILE: Il buonissimo incipit; La donna urlante nel muro.

Claudius 1/02/20 18:19 - 408 commenti

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Classico horror sulle case infestate in cui all'attivo troviamo l'ambientazione rurale (ricca di fascino), un incipit folgorante e una buona prova del cast (la Stewart libera da ruoli patinati se la cava bene, aiutata da Corbett). Malgrado la ripetitività del genere i fratelli Pang riescono a piazzare un paio di jump scares genuini e la bella idea dei corvi (vedere il titolo). Tra due pallini e mezzo e tre pallini.
MEMORABILE: L'inizio.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Buiomega71 • 26/03/16 10:09
    Pianificazione e progetti - 21901 interventi
    I due registi a volte amano esprimersi con il cast usando dei proverbi. Uno di questi, per chiedere fiducia agli attori che lavoreranno con loro e placare la loro insicurezza, dice: "Devi vuotare la tua tazza per bere il mio tè". The Messengers è il loro primo film in lingua inglese.

    Fonte: Scheda di CIAK del film.
  • Discussione Rebis • 26/03/16 11:38
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    Buio, il secondo capitolo ti dovrebbe dare qualche soddisfazione in più, credo... immagino che tu l'abbia messo in rassegna.
    Ultima modifica: 26/03/16 11:39 da Rebis
  • Discussione Buiomega71 • 26/03/16 11:47
    Pianificazione e progetti - 21901 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Buio, il secondo capitolo ti dovrebbe dare qualche soddisfazione in più, credo... immagino che tu l'abbia messo in rassegna.

    Mi hai letto nel pensiero, Rebis (ma ormai credo di non avere più segreti per voi davinottiani DOC)

    In effetti il sequel (o prequel come leggo in giro) me lo vedo domenica sera (avevo già in programma i due Messengers già da settimana scorsa)

    Leggo in giro che molti le preferiscono il secondo...Lunedi mattino farò sapere ;)

    Comunque a me, questo esordio in terra americana dei ping Pang , non mi e affatto dispiaciuto (credevo molto peggio in realtà, visti i loro trascorsi in patria e la produzione Ghost House-soprattutto-)
    Ultima modifica: 26/03/16 11:49 da Buiomega71
  • Discussione Rebis • 26/03/16 14:21
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    Boh, a me ha fatto due maroni così... tutta forma e niente sustantia, come ogni film di pingo e pingo (ho visto solo i primi due The eye però...).
  • Discussione Buiomega71 • 26/03/16 14:27
    Pianificazione e progetti - 21901 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Boh, a me ha fatto due maroni così... tutta forma e niente sustantia, come ogni film di pingo e pingo (ho visto solo i primi due The eye però...).

    Non solo a te Rebis, a quanto pare...Leggo recensioni "devastanti" un pò ovunque in effetti

    Eppure, sarà la mia predisposizione di bocca buona al genere, io l'ho trovato godibile abbastanza (forse dipeso dal fatto di apettarmi il ciofecone dei fratelli ping Pang sovvenzionati dal Sam Raimi nonneimbroccaunachesiauna), eppoi il finale rivelatore aveva anche qualcosa di hooperiano (se sbrocco con la forca in mano-al posto della falce-e ti inseguo giù per la scalinata, allora deve essere il buon vecchio Judd :D)

    Dai, alla fine i ping Pang non se ne sono usciti con le ossa rotte, e tutto sommato ho gradito quel tanto che basta (non sottovalutando delle sequenze visive bellissime: i corvi che volteggiano sul campo di girasoli e si posano sul tetto della fattoria "gotica")

    Anch'io, di loro, ho visto i soli due The Eye (come accenavo sopra), che non mi hanno affatto convinto (tanto da preferirle questo esordio in terra yankee), anche se hanno dei finali che, a distanza di tempo, lasciano ancora dei segni...
    Ultima modifica: 26/03/16 14:39 da Buiomega71
  • Discussione Rebis • 26/03/16 17:53
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    Si, delle intuizioni visive ci sono sempre nei loro film, e i due The Eye si ricordano proprio per questo, ma narrativamente mancano di nerbo, spina dorsale, esoscheletro... tutto ciò che fa la differenza nel genere horror insomma :)
  • Discussione Buiomega71 • 27/03/16 11:37
    Pianificazione e progetti - 21901 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Si, delle intuizioni visive ci sono sempre nei loro film, e i due The Eye si ricordano proprio per questo, ma narrativamente mancano di nerbo, spina dorsale, esoscheletro... tutto ciò che fa la differenza nel genere horror insomma :)

    In effetti non hai tutti i torti (ma non e che i vari Shimizu o Nakata le siano da meno-quando trattano di fantasmini formaggini "bhu!Ohmammachepaurona")

    Stasera mi vedo il secondo. Sono curioso di vedere cosa ti combina Barnewitz e se sarà in grado di portare la stessa atmosfera e li stessi squarci visivi dei ping Pang (curioso poi, una storia così americana diretta da due fratelli di hong kong-prima- e da un danese-poi-)
  • Discussione Rebis • 27/03/16 20:21
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    No Buio, la cifra estetica del secondo è totalmente dissimile, meno sofisticata, più ruspante e ottantina... sia chiaro, lungi dal capolavoro, ma godibile sì :)
  • Discussione Buiomega71 • 28/03/16 01:01
    Pianificazione e progetti - 21901 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    No Buio, la cifra estetica del secondo è totalmente dissimile, meno sofisticata, più ruspante e ottantina... sia chiaro, lungi dal capolavoro, ma godibile sì :)

    Appena visto. Poi riporterò il mio commentone sul topic del 2. Fino alla fine mi ha preso davvero bene, ma poi ti infilano quel pre finale col pupazzo e il bambino col trattore e ti vien voglia di prendere Todd Farmer a calci nel sedere per tutto il campo di grano. Come rovinare e mandare bellamente in vacca un film con un certo potenziale infilandoci (verso la fine) pagliacciate a dir poco IMPROPONIBILI!

    Ancora non ci credo di quello che ho assistito nel finale nel fienile (roba da sparare a vista a Farmer)

    Poi chiusa disonesta (se vuoi fare un prequel su John Rollins e famiglia, fallo fino alla fine però, non finire a taralluci e vino, perchè il capostipite dei Pang-che a confronto e un capolavoro-iniziava in ben altro modo e Rollins non abbracciava amorevolmente la famiglia di sicuro)

    Un sequel che aveva tutti i numeri, poi gettati via da una virata a dir poco imbarazzante e cialtronesca.
    Ultima modifica: 28/03/16 01:07 da Buiomega71
  • Discussione Rebis • 28/03/16 01:23
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    Mi spiace, pensavo ti avrebbe allettato. Come finale ho trovato più inconsistente quello del primo... quello del secondo è sì un po' ridicolo ma mi ha ricordato tremendamente certo cinema anni '80 :) pazienza dai, sarà per la prossima!