Super-rapina a Milano

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Anno: 1964
Genere: commedia (bianco e nero)
Note: aka "Super rapina a Milano"
Numero commenti presenti: 4
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Pur ampiamente supervisionato da Piero Vivarelli, è il primo film da regista di Adriano Celentano, fin lì interprete occasionale in commedie a tema “canterino” (URLATORI ALLA SBARRA, IO BACIO TU BACI...). Il protagonista di UNO STRANO TIPO, curiosa incursione fulciana nel musicarello. La prima parte racconta della rapina del titolo alla Banca Nazionale di Milano, organizzata genialmente in tutti i dettagli dal capobanda Sergio (Celentano, a capo del suo all’epoca inseparabile “clan”) e portata a termine impeccabilmente. I problemi sorgono quando i componenti...Leggi tutto del gruppo, per lasciar smontare il clima di caccia ai rapinatori, decidono di rifugiarsi per sei mesi in un convento travestendosi da preti. In SUPER-RAPINA A MILANO c'è già un assaggio della genialità di Celentano (che per lo spiazzante finale ruba l'idea ai TRE VOLTI DELLA PAURA di Bava tentando, come già aveva fatto durante il film, timidi approcci al metacinema), un mix insolito di noir e commedia che alterna omicidi e violenza a sprazzi di surrealismo celentanesco. Il ragazzo della via Gluck non è ancora disinvolto, davanti alla macchina da presa, ma ha carisma e personalità da vendere, è capace di inventarsi già qui un modo di recitare desueto, anarchico, con frasi spiazzanti e atteggiamenti imprevedibili. La reazione del pubblico, di fronte a un film tanto indecifrabile e privo di esibizioni canore (ce n'è una sola, in televisione, con Sergio/Celentano che definisce “amorale” il suo doppio capace di guadagnare, solo danzando, più di quanto loro abbiano guadagnato rischiando la galera), non poteva che essere negativo, inibendo le velleità registiche di Celentano. Risse tirate per le lunghe, tante pause, momenti inutili, ma anche una genuinità di fondo non disprezzabile.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Caesars 25/03/08 10:24 - 2698 commenti

I gusti di Caesars

Esordio alla regia del supermolleggiato: il risultato, pur non essendo di infimo livello, non è certo memorabile in quanto il film è cosparso di tante, troppe, inutili lungaggini che lo appesantiscono a dismisura. Discreto l'inizio con la rapina alla banca e divertenti gli ultimi secondi di pellicola (anche se non inventano nulla) ma, in mezzo, il rischio di annoiarsi è veramente alto. Piero Vivarelli, non accreditato ufficialmente, pare abbia collaborato molto attivamente alla realizzazione del film. Un pallino e mezzo.

Il Gobbo 19/01/09 19:48 - 3011 commenti

I gusti di Il Gobbo

Letale esordio del Molleggiato alla (co)regia, con vaghe aspirazioni alla nouvelle vague de noantri, ovviamente fallimentari, senza peraltro riuscire nella parodia, se no involontaria (le pose e i dialoghi da duri fanno pensare più a Carlo Manzoni che all'hard-boiled americano). Se poi un ruolo "drammatico" è affidato a Vittorio Salvetti.... Di molto celentaniano c'è la micidiale lentezza di alcune scene, e le pause fra una battuta e l'altra. Notevole però Aldo Maccione che parla con accento torinese. Da evitare.

Vitgar 8/05/15 11:54 - 586 commenti

I gusti di Vitgar

Celentano si butta in questa prima avventura di regista con tutto il suo Clan e produce un filmaccio da dimenticare. Produzione da cinema parrocchiale anni 60 povero di idee e ancor più di contenuti, con un cast di attori improbabili e scarsamente in linea con i loro ruoli. Celentano, che non ha mai brillato né come attore né come regista, comincia qui a mostrare la sua scarsa inclinazione per il cinema.

Zoltan 9/08/20 13:38 - 201 commenti

I gusti di Zoltan

Film piuttosto curioso e insolito, ma non per questo particolarmente riuscito. Celentano attore mostra a tratti quei lampi e quelle risposte spiazzanti e surreali che lo renderanno brillante nella commedia italiana dei decenni successivi, ma è ancora piuttosto acerbo e non naturale nella recitazione, mentre da regista appesantisce il film con alcune lungaggini davvero incredibili che impediscono alla pellicola di prendere realmente ritmo.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Xtron • 11/09/14 21:23
    Servizio caffè - 1831 interventi
    Esiste il dvd SURF VIDEO / CECCHI GORI

    Audio e sottotitoli in italiano
    Formato video 2.35:1 anamorfico (il precedente dvd RAROVIDEO se non sbaglio era letterbox)
    Durata 1h39m21s

    Un'immagine dal dvd (si trova al min. 24:32)

    Ultima modifica: 12/09/14 07:57 da Zender
  • Discussione Panza • 25/03/20 11:05
    Contratto a progetto - 4953 interventi
    Anche Detto Mariano è mancato... questa settimana è pazzesca.
  • Discussione Caesars • 25/03/20 11:15
    Scrivano - 10761 interventi
    R.I.P.