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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Difficile dare un seguito artisticamente coerente a un film personale come SICARIO, in cui la poetica di Villeneuve si faceva strada tra le maglie di una trama complessa che pareva costruita apposta frammentariamente per lasciare che la forma prendesse il sopravvento sulla sostanza. Sollima ci prova, mostra di essere in possesso di una solidità registica non comune, ma svilisce la forza visionaria del prototipo per mantenerla solo come patina in superficie. Prova anche lui a confondere la storia dietro la tecnica rischiando però troppo spesso di finire nella mera riproposizione di una formula altrui gestita saccheggiando con meno fantasia...Leggi tutto i topoi del genere e puntando sui rudi volti di pietra della coppia confermata Brolin-Del Toro. Si parte al meglio con un attentato suicida in un supermercato messo in scena con rara freddezza, si continua con Graver (Brolin) che tenta di far luce sui responsabili e viene poco dopo convocato dal Segretario alla Difesa (Modine) per capire come sia meglio agire. Il suo suggerimento? Mettiamo contro l'uno contro l'altro i cartelli della droga e sediamoci sulla riva del fiume ad aspettare che passino i cadaveri; e come prima azione sequestriamo la scortatissima figlia di un potente boss facendo ricadere la colpa sulla banda rivale. Tutti d'accordo, e per farlo Graver richiama in azione il vecchio compare Alejandro (Del Toro), assieme al quale organizza la pericolosa missione. Di contorno la storia di un ragazzino che studia da criminale e si aggrega a una delle gang. C'è di nuovo il convoglio di auto sulla strada che procede e viene attaccato a richiamare la scena più celebrata del capitolo precedente, non mancano morte, violenza e sangue, vendette e ritorsioni, un Graver assolutamente spietato che spara senza guardare in faccia nessuno. Quel nessuno però sono in un caso poliziotti messicani, fatti fuori entro i loro confini: scoppia il caos e arriva puntuale il sollevamento dall'incarico. Missione abortita con gravi conseguenze... Ma per Alejandro, rimasto solo con la bambina non può certo finire così. Sollima lavora moltissimo sul sonoro, trova squarci seducenti di un'America di confine e mette in scena agguati e scontri a fuoco di prammatica con competenza e buon senso dello spettacolo. Non riesce però mai a piazzare la scena memorabile, quella che possa far ricordare il film rispetto ai troppi girati in tema. E per questo, nonostante una sommaria godibilità dell'insieme, SOLDADO rischia di scomparire in un anonimato che sulla carta non gli competerebbe.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/09/18 DAL BENEMERITO CAPANNELLE POI DAVINOTTATO IL GIORNO 28/10/18
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Puppigallo 17/09/18 20:09 - 4878 commenti

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Se preso per quello che è, un action-drama piuttosto cupo, questo film merita un'occhiata, grazie anche alla buona prova dei protagonisti, che si muovono in una terra di mezzo, dove buoni e cattivi sono intercambiabili; e tutto è lecito per raggiungere lo scopo. La missione è a dir poco pericolosa e ai confini della realtà, il sangue scorre; e solo una commistione di fortuna, scaltrezza, sangue freddo e azione fuori da tutti gli schemi può dare una possibilità a chi ha intrapreso un simile cammino. Parola d’ordine, non fidarsi. Delude nell'ultima parte, piuttosto sbrigativa, ma non è male.
MEMORABILE: L'interrogatorio; Il bigliettino fuori dalla porta "Sono seduto nel tuo salotto, non spararmi, cazzo!"; Il "movimentato" ritorno con la ragazzina.

Digital 18/10/18 21:41 - 1194 commenti

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Robusto film di genere diretto dal talentuoso Sollima. La storia non è esattamente una novità, tuttavia viene ben condotta dal regista italiano potendo contare su un cast di assoluto valore, con un Del Toro in grande spolvero, un Brolin sempre valido e una brava Isabela Moner. Le scorribande al confine tra Usa e Messico sono foriere di azione, con una tensione pressoché costante e spiazzanti colpi di scena. Qualche crepa nel finale e alcune inverosimiglianze di troppo non vanno a minare la godibilità, che resta alquanto elevata.

Capannelle 14/09/18 10:37 - 4052 commenti

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Film intenso, cupo e che non sfigura ma che può apparire derivativo e lasciare sconcertati quanto a plausibilità dello script e abuso delle ambiguità. La volontà di far andare in apnea lo spettatore, che Sollima adempie con bravura, porta a molteplici scontri, caratterizzazioni estreme e a un commento musicale bello ma onnipresente: forse una maggiore modulazione avrebbe giovato. Tra le new entry emerge la Moner, tra i vecchi Brolin si perde alla distanza mentre Del Toro rimane una garanzia.

Xamini 22/10/18 23:16 - 1122 commenti

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Diretto con mestiere da Sollima, pratico del genere, Soldado è duro e intenso come Sicario ma deve scontare una sceneggiatura più dozzinale: purtroppo la battuta di Brolin che stona già nel trailer non è una svista ma l'avvisaglia di un'impronta decisamente più americana. E così via libera ad almeno due soluzioni narrative a dir poco discutibili e in generale a una chiusura troppo frettolosa, che perde molta della forza acquisita nella prima parte e in fase di regia.

Galbo 1/10/18 07:12 - 11876 commenti

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Il sequel di Sicario, diretto da Sollima, non possiede l'ampio respiro del predecessore, ma è un buon film di genere. Tipica storia di frontiera con personaggi bordeline da confine e limite tra legge e illegalità molto sfumato. I due personaggi principali agiscono con diverse motivazioni ma permane il clima cupo del precedente che lascia poco spazio alla redenzione. Il regista conferma la bravura nella direzione delle scene d'azione e nella "gestione" di un cast internazionale di ottimo livello, parti secondarie comprese.

Daniela 20/10/18 00:49 - 11523 commenti

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Questa volta il cambio in regia pesa meno della conferma dello sceneggiatore Sheridan: Soldado è un sequel valido, meno complesso del primo capitolo ma ugualmente cupo e pessimista, con scene d'azione grintose ed essenziali, dialoghi ridotti al minimo, gli stessi interrogativi etici su fini e mezzi. Efficace Brolin, funzionale gli altri, mentre è superlativa, come in Sicario, la prova del sofferto Del Toro nei panni di un personaggio spietato e vendicativo ma anche capace di misericordia verso i più deboli, protagonista di un bell'epilogo aperto che apre la strada al terzo capitolo della saga.
MEMORABILE: Prima fa mettere gli occhiali al ferito e si scopre il volto per farsi riconoscere, poi spara

Zio bacco 10/11/18 16:59 - 240 commenti

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Buon film di Sollima. La trama presenta spunti molto attuali, anche se la sensazione generale non è quella dell'originalità. Il sequel comunque regge egregiamente grazie all'ispirato duo Brolin-Del Toro, ben accompagnato da un buon cast. Davvero apprezzabile l'ombrosità corale del film che, quando sembra cedere al richiamo dell'americanata, si riscatta con un finale più che accettabile. Regia meritevole. Buon prodotto.

Ryo 18/11/18 22:20 - 2169 commenti

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Lento ma interessante, tratta il problematico tema dell’emigrazione clandestina dal Messico agli USA con tutto ciò che ne consegue. Ma la denuncia sociale resta solo sullo sfondo, concentrandosi il film su una trama cruda e violenta in cui i servizi segreti debbono portare a compimento una missione senza dare nell’occhio. Grande prova registica e attoriale, con strizzatine d’occhio a Tarantino.

Tarabas 28/04/19 14:42 - 1851 commenti

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Tornano i protagonisti della guerra sporca ai cartelli messicani. L'idea è piuttosto abusata: il governo USA abbandona un suo uomo "dietro le linee nemiche" quando l'operazione segreta diventa troppo pericolosa per la politica. Lo svolgimento è tecnicamente ben fatto (e ben fotografato) quanto scontato e banale, riducendo il tutto a un action a base di sparatorie, esplosioni, bersagli identificati dai satelliti e via discorrendo con tutti i luoghi comuni (recenti e non) di questo genere. Finale implausibile, ad usum terzo episodio.

Piero68 22/05/20 08:33 - 2876 commenti

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Con questo film Sollima dimostra, ancora una volta, di essere regista capace di misurarsi anche con i mostri sacri hollywoodiani. Nonostante la sceneggiatura sia più semplice rispetto al precedente Sicario il film mostra la stessa aria cupa e terrificante che aleggia in alcune zone del Messico controllate dai cartelli. Superlativi Del Toro e Brolin, con qualche volto già visto nel film precedente. Finale che lascia tutto aperto per un terzo capitolo.
MEMORABILE: Il risveglio di Del Toro dopo essere stato colpito in viso da uno sparo.

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Nicola81 22/05/20 11:55 - 2414 commenti

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Un sequel non pretestuoso e che all'inizio, con i riferimenti all'immigrazione clandestina dal Messico agli Usa e al terrorismo, sembra persino voler prendere le distanze dal predecessore, salvo poi rientrare nei ranghi della solita lotta senza esclusione di colpi tra autorità americane e cartelli della droga. Sollima dirige bene e non esagera neppure con l'azione, Brolin e soprattutto Del Toro sono ancora bravi, ma la sceneggiatura è tutt'altro che granitica e il finale, che sembra aprire le porte a un terzo capitolo, risulta poco credibile.

Schramm 7/01/21 14:55 - 2918 commenti

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Superare Villeneuve o mettercisi in pari, caricando oltre 90 il famoso adagio del fine che giustifica ogni mezzo, per cui al bene non resta che essere un male 2.0. Che ne è allora del bene? Non fosse bastata una tale ambizione, Sollima, che naviga stretto in tempi che non siano XL, non avrebbe potuto complicarsi maggiormente la vita: costretto alla condensazione, anche stavolta il suo talento morde il freno e porta a risultati troppo temperati e dispari. Due vettori lo salvano dal pollice verso: la Moner, garanzia del domani, e la chiusa più possente mai donataci dal cinema nostrano.

Enzus79 6/03/21 08:40 - 2300 commenti

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Sequel del bellissimo Sicario di Denis Villeneuve, è diretto in modo quasi perfetto da Stefano Sollima: fotografia splendida, non manca la tensione e il sonoro è più che efficace. Rispetto al primo capitolo, tuttavia, sembra tutto velocizzato e meno complicato, trasformando quasi la storia una sorta di normale action movie. Benicio Del Toro ancora una volta non delude.

Reeves 1/02/22 06:29 - 1041 commenti

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Stefano Sollima si dimostra attualmente il miglior regista italiano per quanto riguarda il cinema di azione e esce rinforzato dall'avventura americana che invece è stata fatale a tanti suoi colleghi. Le scene forti le sa gestire molto bene e sa anche dare il giusto spazio a Benicio Del Toro, che si cala davvero bene nella parte. La componente latina del cast funziona benissimo.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daniela • 15/09/18 21:24
    Gran Burattinaio - 5809 interventi
    Soldado è il sequel di Sicario, diretto da Denis Villeneuve ed uscito nel 2015.
    Taylor Sheridan è autore della sceneggiatura di entrambi i film, mentre Benicio del Toro, Josh Brolin e Jeffrey Donovan ricoprono gli stessi ruoli.
  • Discussione Capannelle • 17/09/18 17:20
    Scrivano - 2849 interventi
    Vedendo il trailer italiano la versione in lingua originale sembra avere qualche punto in più.
  • Discussione Schramm • 17/09/18 17:41
    Scrivano - 7253 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    Vedendo il trailer italiano la versione in lingua originale sembra avere qualche punto in più.

    è una vexata quaestio, ma le versioni originali hanno sempre molte interpunzoni in più..!
    Ultima modifica: 17/09/18 17:42 da Schramm
  • Discussione Digital • 19/10/18 09:03
    Portaborse - 3453 interventi
    E' al cinema da ieri.
    Sulla questione doppiaggio posso solo dire che è ottimo: d'altra parte cosa gli vogliamo dire a un monumentale Massimo Corvo su Del Toro e a l'ottimo Fabrizio Pucci su Brolin? C'è poco da fare i doppiatori italiani sono i migliori.
  • Discussione Schramm • 27/12/20 18:03
    Scrivano - 7253 interventi
    riconferma che sollima funziona assai meglio sulla lunga distanza che sulla breve. un mostro di bravura nelle serie, ma con la sintesi e sintassi cinematografica fa una certa fatica.
    una cosa è certa: la moner e quella chiosa finale non si fanno facilmente dimenticare.
  • Discussione Raremirko • 27/12/20 21:14
    Addetto riparazione hardware - 3820 interventi
    Concordo con te Schramm, anche se avercene registi italici così.