Solaris

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Solaris
Anno: 2002
Genere: fantascienza (colore)
Note: remake del film omonimo
Numero commenti presenti: 14
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

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Caesars 18/06/07 15:05 - 2768 commenti

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Altro film, altro remake. Oramai l'andazzo a Hollywood è questo e c'è da giurare che non cambierà per un bel po' (visto che le idee nuove latitano). Comunque questo "Solaris" non è brutto, ha solo il grande torto di confrontarsi con un capolavoro del genere come l'originale diretto da Tarkoskij. Stupacentemente i ritmi, anche se leggermente più vivaci di quelli della pellicola russa, rimangono lentissimi e ciò tiene lontano il prodotto dai gusti imperanti oggigiorno, gli attori se la cavano egregiamente e la regia è corretta. Passabile.

Galbo 10/03/08 07:35 - 11452 commenti

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Remak della pellicola omonima del regista russo Tarkovski, realizzata da Steven Soderbergh allontanandosi dal modello originale che viene assunto solo come spunto iniziale. Il nuovo film si struttura intorno al significato dei rapporti di coppia, sul quale ruota la sceneggiatura che però si rivela un po' troppo cerebrale finendo per annoiare lo spettatore nonostante il contesto molto curato e le buone interpretazioni degli attori.

Pigro 9/11/09 10:43 - 7914 commenti

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Nel remake del celebre film Soderbergh ci perde in complessità filosofica, concentrandosi sul solo livello sentimentale: ma grazie a questo, ci guadagna proprio in quella complessità, non a parole (come faceva Tarkovskij appesantendo la visione) bensì attraverso un'atmosfera sospesa che pervade ogni attimo, ogni inquadratura (con splendida fotografia) e ogni espressione degli attori (inquietante McElhone). La volontà di tornare indietro sugli errori d'amore finisce per essere potente metafora del tempo e dell'illusione della vita.

Aal 4/09/10 15:31 - 322 commenti

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Certo che solo agli americani poteva venire in mente di fare un remake del Solaris di Tarkovskij. Per faccia tosta o incoscienza, questo non è dato di sapere. Questa operazione veramente ridicola ha lo stesso valore che avrebbe un remake di Ombre rosse o Casablanca: sarebbe inutile. Per carità, George Clooney è un ottimo attore e si barcamena come può in questo film imbarazzante, ma come si suol dire: "scherza coi fanti e lascia stare i santi". Il film di Tarkovskij è un capolavoro intoccabile, iraaggiungibile. Questo film invece fa schifo.

Capannelle 3/05/10 09:15 - 3745 commenti

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Dicono che l'originale fosse altrettanto lento ma più profondo. Di certo c'è che, al di là di attori dignitosi e di un'atmosfera suggestiva (quella che Soderbergh descrive nelle fasi del ricordo), qui lo spettatore rischia l'estinzione anticipata, macerato com'è dai dialoghi estenuanti tra Clooney e la McElhone.

Luckyboy65 19/10/10 00:54 - 144 commenti

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Dovrebbero fare una legge che rendesse obbligatorio trasmettere e/o vendere ogni remake insieme all'originale da cui è tratto. Comunque di questo Solaris bisogna riconoscere che la colonna sonora è giustamente ipnotica, le (troppo rare) inquadrature del pianeta sono ben fatte, il senso di angoscia è ben trasmesso. Ma con una produzione, un soggetto e un cast simile sarebbe bastato poco (magari un vero regista) per farne un grande film, invece qui ci si ferma alla sufficienza.

Atticus85 24/08/11 17:41 - 107 commenti

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Soderbergh osa rifare l'intoccabile mastodonte del cinema russo del maestro Tarkovskij ed era oggettivamente impossibile che non ne uscisse con le ossa rotte. Sceneggiatura farraginosa, dialoghi fluviali ed un senso di soporifero fuori da ogni controllo. Eppure è un remake con un certo fascino e almeno visivamente regala qualche scorcio davvero notevole. Clooney si concede anima e corpo al progetto e mostra orgogliosamente le chiappe in un paio d'occasioni, motivo di pretestuose polemiche in fase promozionale. Flop disastroso.
MEMORABILE: Le apparizioni "nature" del bel George, imperdibili per tutte le fan.

Daniela 4/03/12 09:35 - 9650 commenti

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Idea balzana quella di un remake di Solaris. Soderbergh ne ha preso lo spunto e ha incentrato tutto sul coté sentimentale, allestendo scene da un matrimonio che invece di svolgersi solo tra le quattro mura domestiche si svolgono anche fra le otto mura metalliche di una stazione orbitante, potendo contare sugli occhi malinconici dell'amico George e la bellezza enigmatica di McElhone. Risultato non indegno ma l'ultima immagine del pianeta fa riaffiorare prepotente nella memoria la sequenza finale del prototipo e resetta quanto visto prima. Superfluo

Beffardo57 14/07/13 22:25 - 262 commenti

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Già l'originale era di difficile digestione. Però, è noto, il Maestro Tarkovskij aveva i suoi ritmi solenni e vagamente soporiferi e i burosauri del Kremlino lo avevano spedito in Occidente per liberarsene e farci dispetto; l'operazione di Soderbergh si connota invece per una intrinseca inutilità: ma chi glielo ha fatto fare? Persino il bel George appare stralunato quando indossa la tutina da astronauta nella capsula spaziale (se la cava molto meglio con le capsule di caffè). Film irrimediabilmente letale; saggio astenersi dalla visione.

Kinodrop 17/11/15 21:04 - 1600 commenti

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L'unico dato positivo di questo forzato remake è che ci risparmia almeno un'ora di filosofemi e di noia. In genere, quando si citano certi film culto, non si può che pensare alla celebre battuta fantozziana! Attori legnosi per mancanza di spunti emotivi; algido e un po' rimbambito Clooney, "aliena" e stegliosa la McElhone (dialogano all'infinito e non si sa di cosa). Si apprezza una scenografia che però di fantascientifico ha ben poco; coinvolge invece la colonna sonora veramente suggestiva, che mischia atmosfera e rigore. Inutile.

Faggi 15/05/16 00:44 - 1509 commenti

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Se confrontato con l'originale (capolavoro) è vituperabile, se poi si conosce il romanzo (altro capolavoro) da cui è cominciato tutto si ride. Eppure non è completamente da buttare, alcune parti le ho trovate suggestive e barlumi di atmosfera coinvolgente ci sono. La McElhone è brava e ruba la scena a Clooney. Ma dopo un'infatuazione iniziale i difetti saltano agli occhi e la parte "relazione sentimentale in crisi" rovina l'insieme. Buona la musica.

Enzus79 17/11/19 22:10 - 1847 commenti

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Tratto dal capolavoro di Stanislav Lem e rifacimento (si fa per dire) del film di Tarkovski. Soderbergh abbandona la tematica filosofica/fantascientifica e mette al centro della storia l'amore: il protagonista si fa coinvolgere emotivamente dal fantasma della moglie. Tralasciando le differenze (specialmente col libro), il film non è male, seppur lento. Regia eccellente.

Piero68 12/03/20 09:58 - 2782 commenti

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Francamente non solo non si sentiva la necessità di un simile remake, ma la visione dello stesso porta letargia e noia estrema. Soderbergh sembra quasi volersi abbandonare alle solite domande esistenziali (chi siamo ecc. ecc.) ma quando la "riproduzione" di Gibarian parla a Clooney sembra quasi di trovarsi nel bel mezzo di una supercazzola. Assolutamente sconsigliato.

Tarabas 20/06/20 11:33 - 1720 commenti

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Prendendo dal celebre romanzo il tema del rimorso e del rimpianto, nonché l'interrogativo su cosa sia "vita" e cosa "simulacro", il film semplifica notevolmente i molti spunti su cui Lem aveva incentrato la sua opera (peraltro allo scrittore polacco il film non dispiacque, al contrario di quello di Tarkovskij). Così il misterioso pianeta Solaris diventa il motore della creazione del rapporto tra il protagonista e l'apparizione della moglie suicida, prodotto di una misteriosa intelligenza aliena o solo della fantasia dell'uomo. Un buon film, non originalissimo. Bravi gli attori.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ciavazzaro • 23/07/09 10:59
    Scrivano - 5612 interventi
    James Cameron considero' di dirigere il film.