LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

La singolarità è garantita dall'ambientazione, che tra location e personaggi caratterizza il film al punto da nascondere l'estrema esilità del meccanismo giallo sul quale fonda la sua storia. Nel trevigiano, sulle colline del Prosecco (vino che al di là di un paio di dialoghi e una stramba confraternita dedicata al suo culto pare inserito nel titolo giusto come ulteriore regionalizzazione), un Conte vecchio e malato (Serbedzija) si suicida di notte nel cimitero del paese bevendo e ingerendo pillole. Pare un caso di facile risoluzione, per l'appena insediato ispettore Stucky (Battiston), ma poco dopo nel medesimo paese viene ucciso a colpi di pistola uno dei proprietari del cementificio in zona, le cui...Leggi tutto esalazioni si dice possano essere nocive. Indiziata parrebbe una delle belle (e non troppo "serie") ragazze di cui il Conte amava circondarsi, che potrebbe aver agito proprio su incarico pregresso di quest'ultimo, ma naturalmente non sarà semplice capirlo. Spingendo in alcuni casi il pedale su di un macchiettismo eccessivo (insopportabile e del tutto superflua la presenza del solito scemo del villaggio che nei gialli veneti pare non dover mancare mai, in questo caso un bifolco - interpretato da Teco Celio - che passa le giornate in cimitero a parlare coi morti e ripulire tombe), il regista Antonio Padovan si affida alle certezze. Di un Battiston sempre genuino, credibile e in parte (ideale nel ruolo dell'ispettore) e di una garanzia come Citran nei panni del suo superiore in grado prossimo alla pensione. I loro duetti sono il sale del film, che per il resto va in affanno quando deve descrivere il rapporto di Stucky con lo zio che vive in casa con lui né trova in Silvia D'Amico la spalla più adeguata. Funziona qualche tagliente osservazione dei protagonisti sulle usanze locali, mentre il tentativo di venare vagamente di nero la storia con la confraternita del Prosecco risulta piuttosto goffa. Un po' soporifera per lunghi tratti la regia, sgargiante la fotografia con quei contrasti e quella luminosità a cui oggi sembra non si riesca proprio a rinunciare e che dona toni quasi fiabeschi a certi splendidi panorami collinari e al verde in cui s'immerge la storia. Si segue col sorriso sulle labbra, meglio se complici del modus vivendi locale, che emerge in più occasioni e diventa come ampiamente previsto il vero punto di forza di un film per altri versi debole, fin troppo aggrappato alle performance del cast (in primis di un Battiston che comunque, in ruoli simili, sa portare in scena tutta l'ironia e la “leggerezza” dei veneti).
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/11/17 DAL BENEMERITO VICTORVEGA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 13/08/18
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Victorvega 19/11/17 21:21 - 296 commenti

I gusti di Victorvega

Giallo tratto dall'omonimo romanzo di Fulvio Ervas. Il film è certamente godibile anche se fuori dall'ambito del giallo, in quanto la storia non si premura tanto di accentuare il pathos quanto quella di caratterizzare i personaggi. Ne consegue che la rivelazione del colpevole diventa quasi un evento della cui possibilità ci si poteva quasi scordare. Battiston nel ruolo del commissario fornisce un personaggio gradevole e interessante. Il punto di forza sono indubbiamente le ambientazioni, con colline, villa e suggestivo cimitero in rilievo.

Nando 9/07/18 10:01 - 3471 commenti

I gusti di Nando

Un giallo con molte venature da commedia che vede protagonista un imbranato, all'apparenza, ispettore di polizia alle prese con un intrigo in salsa veneta. Ambientato sulle splendide colline ove si produce il prosecco, il film si avvale di un godibile Battiston coadiuvato da una serie di simpatici caratteristi su cui spicca Celio. Lieve denuncia dell'inquinamento ambientale e finale ampiamente previsto.

Manfrin 2/08/18 21:37 - 326 commenti

I gusti di Manfrin

Un giallo di buona fattura insolitamente ambientato tra le colline trevigiane ben fotografate dal promettente Massimo Moschin. La figura paciosa e l'indiscussa bravura di Battiston rendono bene la figura dell'ispettore di polizia alla prima indagine. I personaggi non sono molti ma ben definiti; lo svolgimento, pur senza grosse accelerazioni, fluisce coerentemente sino a un quasi logico finale. Regia senza grosse sbavature, nel cast notevole Celio, bene il navigato Citran.

Didda23 4/08/18 19:02 - 2287 commenti

I gusti di Didda23

Mediocrissimo gialletto veneto che sfrutta una ambientazione insolita (anche se fotografata con colori "troppo sparati" e poco naturali) e un nutrito cast di discreti attori (capeggiati da Battiston). Nebuloso nella sceneggiatura e poco chiaro nel cammino da percorrere (giallo? commedia? film di denuncia?) con un incidere zoppicante e con scene che rasentano la macchietta (la riunione della "setta"). Qualche momento di tensione si palpa (la visita alla prostituta a Venezia); il momento più basso è la ripresa del cementificio probabilmente in cgi.
MEMORABILE: Il conte che strappa le etichette per scrivere una dedica; Il guardiano del cimitero; Gli scambi fra Battiston e Citran.

Markus 5/08/18 16:26 - 3292 commenti

I gusti di Markus

Un commissario indaga su uno strano suicidio che dà origine a un delitto. Il basso Veneto, con i suoi ormai onnipresenti vigneti, fa da cornice a un giallo para-televisivo più suggestivo nelle immagini e nell'accento dei personaggi (la "cantilena" veneta, oggi quasi dimenticata dal cinema italiano) che nella sostanza. L'opera prima di Padovan è indubbiamente curata, ma le manca ahimé la polpa che dia corpo alla vicenda, in definitiva poco interessante e con qualche momento di tedio che si doveva evitare. Valido il collaudato comparto attoriale.

Lou 6/08/18 13:19 - 954 commenti

I gusti di Lou

Commedia gialla a sfondo ambientalista tra i vigneti trevigiani. Anche se sembra di assistere all'ennesima serie televisiva italiana, con il tipico corollario macchiettistico di figure di contorno, il film si salva grazie al solito Battiston, che regge bene la scena nel ruolo di un goffo ispettore di polizia alle prese con il suo primo vero caso. Sceneggiatura non irresistibile e ritmo lento, ma visione piacevole e messaggio edificante.

Pinhead80 14/08/18 11:22 - 3942 commenti

I gusti di Pinhead80

Un noto produttore di vini del Veneto si suicida, ma la sua morte innescherà una serie di omicidi che sembrano essere collegati tra loro. Bel giallo nostrano che si fa apprezzare per la semplicità della trama e per un'interpretazione sobria da parte degli attori. L'atmosfera che si respira è confortante nonostante la drammaticità di alcune scene e la sincerità dei personaggi mette a proprio agio. C'è spazio anche per qualche risata.
MEMORABILE: Le giacche di Stucky/Battiston.

Bubobubo 13/08/18 14:06 - 1199 commenti

I gusti di Bubobubo

Un'indagine convenzionale su uno strano suicidio, punteggiata qua e là da sprazzi di commedia romantica e stralunata - chi è aduso alle ambientazioni del film, come chi scrive, sa che il Veneto si presta bene a questo assortimento di freakkerie e tipi umani al limite. L'intreccio è esile, ma rispecchia con assoluta verosimiglianza problemi atavici del territorio; il parco attori è buono (ottimo Serbedzija); il prosecco è più un pretesto che un vero snodo narrativo. Nella media.

Daniela 20/09/18 01:34 - 9376 commenti

I gusti di Daniela

In un paese del trevigiano, il suicidio di un viticoltore dà il via ad una catena di delitti su cui indaga un commissario imbranato ma non privo di intuito... Commedia gialla in cui la cornice vale più del quadro: l'intreccio è infatti modesto, la soluzione prevedibile, la denuncia dei guasti ambientali debole, però la campagna veneta con i suoi vigneti fornisce un'ambientazione piacevole, il ritmo compassato non dispiace ed il cast risulta azzeccato sia nella scelta del pacioso protagonista che nei ruoli di contorno. Un esordio nel lungometraggio senza troppe pretese ma da incoraggiare.

Galbo 25/09/18 17:38 - 11382 commenti

I gusti di Galbo

Film dalla forte connotazione regionale, ambientato in gran parte della regione vinicola trevigiana. Gradevole solo a tratti grazie sopratutto al bravo interprete Giuseppe Battiston e alle sue interazioni con gli altri personaggi. Alcuni momenti (specie quelli con l'insopportabile "matto" del paese) sanno di puro riempitivo, altri (quelli in cui il regista sfrutta meglio l'ambientazione) sono migliori. Tra gli attori va segnalata la presenza di Roberto Citran, professionale e aderente al personaggio. Si può vedere ma poteva essere migliore.

Rambo90 28/09/18 22:43 - 6343 commenti

I gusti di Rambo90

Giallo gradevole, non tanto nel solco di quello all'italiana quanto più dei telefilm inglesi contemporanei. L'ambientazione nel trevigiano funziona, insieme alla fotografia che alterna colori caldi ad altri bluastri; un po' meno l'intreccio, che dopo una partenza intrigante si avvia lentamente verso una soluzione piuttosto scontata. Bravo Battiston, così come tutto il cast di contorno, di grande naturalezza. Non male.

Tarabas 14/12/18 11:29 - 1701 commenti

I gusti di Tarabas

Film di una medietà sconcertante, tutto come dev'essere per stare nella programmazione media di una sala media di una media città italiana, poi dritto nel palinsesto medio di una media emittente tv e così via. Battiston, pur bravo, sembra recitare sempre la stessa parte, gli altri si ricordano a malapena. Del giallo onestamente rimane poco, così come della sottotrama ambientalista. Poco anche sul fronte del contesto sociale, specie se si pensa al Veneto provinciale di Signore & signori (per citare un augusto precedente). Irrilevante.

Ultimo 17/08/19 21:57 - 1358 commenti

I gusti di Ultimo

Un ispirato Giuseppe Battiston veste i panni di un poliziotto che indaga su una serie di delitti tra i vigneti del trevigiano. Pellicola molto particolare, con una sceneggiatura semplice e a tratti scontata ma impreziosita da un cast che si impegna e porta il tutto alla sufficienza. Peccato per l'ultima parte piuttosto banale, perché poteva essere davvero un buon film.

Deepred89 12/08/19 18:07 - 3282 commenti

I gusti di Deepred89

Titolo al tempo stesso fuorviante e coerente per un raro giallo contemporaneo di ambientazione collinare che, al netto di mezzi risicati, riesce a mantenersi in uno strano equilibrio in cui la pacatezza, perfettamente incarnata dal suo personaggio principale, non scade nel sopore né nell'umorismo facile, lasciando sviluppare in modo armonico e lineare un intreccio giallo semplice ma coerente. Budget a parte, a cozzare abbiamo solo una regia a tratti sin troppo dinamica (con droni e carrellate fuori luogo) e un paio di personaggi poco centrati.

Paulaster 4/10/19 10:44 - 2773 commenti

I gusti di Paulaster

Nel trevigiano ci saranno una serie di omicidi. Clima di provincia come ne La ragazza del lago con l’ispettore che indaga, un teorico colpevole e il solito matto del paese. L’intreccio è minimo, come le accuse sugli interessi che gravitano sul vino o l’inquinamento dei terreni. Battiston è più credibile all'inizio quando sembra inesperto, meglio il ruolo del capo Citran. Regìa che lascia perplessi tra inquadrature a effetto, il cimitero al buio e la partita a calcetto a pagamento.
MEMORABILE: “Alvise ti spezzo le gambe!”; I confratelli del Prosecco; Il suicidio al cimitero.

B. Legnani 12/08/20 15:16 - 4717 commenti

I gusti di B. Legnani

Curioso e più che sufficientemente riuscito giallo di àmbito trevigiano, che contiene tocchi di commedia talora azzeccati (lo zio persiano), talora no (lo scemo del villaggio). Il punto forte sta in Battiston e in alcune arguzie gustose. Funzionano anche Citran, Cioni (il poliziotto toscano) e la D'Amico (non è facile rendere in maniera credibile la prostituta che sa essere generosa: lei ci riesce). A proposito di cast: la Burinato è la compagna di vita di Bellocchio, il tizio del poligono è Vitaliano Trevisan. Il difetto maggiore? Spiegazione finale un po' banale, un po' generica.
MEMORABILE: "Italianissime e brave ragazze, o solo italianissime?".
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Caveman • 15/12/18 20:38
    Pulizia ai piani - 278 interventi
    Ho letto il libro, il film ancora mi manca, e devo dire che la fonte letteraria è davvero molto gradevole.