Ombre rosse

Media utenti
Titolo originale: Stagecoach
Anno: 1939
Genere: western (bianco e nero)
Regia: John Ford
Note: Il film è basato sul racconto di "Ernest Haycox: Stage to Lordsburg", a sua volta molto parzialmente ispirato a "Boule de Suif" di Maupassant.
Numero commenti presenti: 32

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/05/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Il Gobbo 1/05/07 14:28 - 3011 commenti

I gusti di Il Gobbo

Diligenza in viaggio verso la città di Lordsburg, ma bisogna attraversare il deserto dove scorrazzano gli Apaches. Per la strada si unisce alla comitiva Ringo, un ricercato. IL western per antonomasia, il film che fece diventare il genere "adulto", John Wayne un attore, John Ford un Autore (tutte cose che "erano" già da prima, ma si sa come va il mondo). Ispirato a Maupassant, un mega-classico che non tramonta anche se chi scrive preferisce altri Ford. Ruolo della vita per John Carradine. Mito.

Homesick 6/10/07 18:46 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

Western storico con il classico scontro tra i bianchi (ma si tratta di personaggi emarginati dal pregiudizo altrui: elemento non di poco conto) e i pellerossa, e un pistolero (Ringo: un nome, un futuro), in cerca di vendetta ma anche di affetto e pace. La prima parte, piuttosto lenta, è vivacizzata da magistrali caratterizzazioni (su tutte, l'alcolizzato Mitchell), mentre nella seconda si introducono inseguimenti e sparatorie. Imprescindibile, anche per l'evoluzione del western nostrano.

Lovejoy 19/12/07 18:26 - 1824 commenti

I gusti di Lovejoy

Il Western per eccellenza, quello con la W maiuscola. Splendida lezione di cinema del grande John Ford. Ritratto di personaggi costretti insieme in una diligenza, con gli indiani che li inseguono senza dare loro tregua. È anche il film che lanciò dalla porta principale il Duca Wayne, in una scena entrata per sempre nella storia. C'è anche l'assalto alla diligenza più famoso della storia del cinema. Splendidi personaggi e attori: oltre a Wayne, splendidi Mitchell, Carrandine, Trevor e Bancroft.
MEMORABILE: Il saluto di Doc alla lega della moralità; l'entrata in scena di Ringo; l'assalto alla diligenza; il duello finale; il finale.

Tomslick 1/01/08 16:48 - 205 commenti

I gusti di Tomslick

Il western elevato a Mito. Ma è già stato detto, vero? E allora di più. Imprescindibile, al di là di ogni genere ed epoca, immortale, registicamente magnifico, paesaggisticamente meraviglioso, con caraterizzazioni dei personaggi che già dopo un nanosecondo dall'entrata in scena diventano dei classici, questo film è un tipico esempio di cinema che si eleva a settima Arte. Se non fosse mai esistito ed uscisse oggi così come sta, darebbe comunque la polvere al 90% del pattume che ci tocca sorbirci. Storia del cinema allo stato puro.

Mfisk 14/02/08 13:36 - 127 commenti

I gusti di Mfisk

Secondo certa teoria (che peraltro mi vede tiepido), il vero cinema è il western. E sicuramente il vero western è Stagecoach, cui fra l'altro la distribuzione italiana ha (eccezionalmente) regalato un titolo migliore dell'originale. Ombre rosse sarebbe quindi il cinema? Forse è eccessivo affermarlo, ma certo ancor oggi il film ha una forza di fascinazione eccezionale grazie ai bravissimi attori ma soprattutto a una regia sempre perfetta. Arrivati al THE END, il tempo sembra essere volato.

Caesars 9/06/08 16:18 - 2654 commenti

I gusti di Caesars

Una tappa fondamentale per il genere western che mantiene intatto il suo fascino anche a 70 anni di distanza. John Ford ci consegna qui forse il più famoso dei suoi titoli e anche John Wayne resterà per sempre impresso nella memoria per il suo ruolo in questo film. Notevolissima la scena dell'assalto alla diligenza ad opera degli indiani Apache. Un pezzo fondamentale nella storia del cinema.

Cotola 12/07/08 14:36 - 7404 commenti

I gusti di Cotola

Leggendario film western tra i più belli e famosi della storia del cinema. La storia è semplicissima e ciononostante trasmette sempre emozioni ogni volta che la si vede. I personaggi entrano nella memoria già alla prima visione e vi si imprimono in maniera assolutamente indelebile. Celebratissimo, citato ed imitato da uno stuolo di registi e altre pellicole. Naturalmente con risultati il più delle volte risibili. In definitiva un film che chi ama il cinema non può perdere e deve aver visto almeno una volta nella vita.

Galbo 10/10/08 05:50 - 11314 commenti

I gusti di Galbo

Capolavoro di John Ford, affronta uno degli archetipi del western, il viaggio di una diligenza attraverso i territori del nuovo messico con una serie di personaggi (il giocatore, il medico, la prostituta) anch'essi veri classici narrativi del genere.Girato con impeccabile ritmo e sapiente uso del montaggio, il film si segnala per alcune scene d'azione diventate ormai classiche e una colonna sonora che sottolinea efficacemente l'andamento della storia. Ottima la prova dei protagonisti.

Stefania 3/10/10 16:15 - 1600 commenti

I gusti di Stefania

Epico viaggio della speranza: nove individui, diversi tra loro, ognuno fugge da qualcosa, ognuno ha una sua meta, ma sono tutti sulla stessa... diligenza! Diligenza che è un piccolo palcoscenico che ha per sfondo una scenario immane: la verità dei personaggi si impone, al di là dei loro ruoli, via via che il loro obiettivo diventa uno solo, comune: sopravvivere agli Apaches! E, fuori, i paesaggi rocciosi, gli orizzonti aperti, la polvere, i tramonti: l'iconografia del selvaggio West. Film che fissa i canoni e i dogmi del western, imperdibile!

Pigro 2/05/10 10:37 - 7703 commenti

I gusti di Pigro

La diligenza che deve attraversare la prateria infestata dagli indiani è diventata, nella lettura di Ford, un vero e proprio archetipo del cinema americano. Difficile sintetizzare la quantità mostruosa di suggestioni che questo film offre: il viaggio che trasforma le persone; il rapporto tra spazio claustrofobico e deserto sconfinato; la caratterizzazione simbolica (umana a anche sociale) dei personaggi; il gioco con gli stereotipi e i continui ribaltamenti... Il tutto in un'opera costruita alla perfezione. Sopravvalutato ma imprescindibile.

Belfagor 2/07/10 17:19 - 2620 commenti

I gusti di Belfagor

Non solo un western: un vero e proprio affresco, una pietra miliare. Ford bilancia un'ottima caratterizzazione dei personaggi con delle scene d'azione superbamente realizzate. Wayne guadagnò giustamente la popolarità grazie ad una delle sue migliori interpretazioni, ma anche il resto del cast è eccellente (uno su tutti: Mitchell). Pochi film hanno definito il proprio genere quanto Ombre Rosse, tuttora spettacolare e memorabile come pochi. Cinema con la C maiuscola.
MEMORABILE: Il celeberrimo assalto alla diligenza.

Puppigallo 3/07/10 13:40 - 4487 commenti

I gusti di Puppigallo

Se si vuole fare un ripasso di tutto ciò che si poteva trovare nel vecchio west (indiani, cowboys, cavalleria, diligenza, eroi, banditi, donne di carattere, ubriaconi e uomini tutti d'un pezzo), questa pellicola è l'ideale. Ma c'è dell'altro; si possono infatti anche apprezzare buone caratterizzazioni, tanto che finiscono per non avere particolare importanza le situazioni, quanto gli uomini che le determinano. Il tempo l'ha quasi trasformato in un documento storico. Nonostante qualche scivolata nel melodrammatico, resta un film notevole, con un Wayne in parte...e non solo lui.
MEMORABILE: Il "gentiluomo", che spara alle spalle; La diligenza è inseguita dagli indiani e lo sceriffo, per far correre più veloci i cavalli, gli tira i sassi.

Saintgifts 6/07/10 22:37 - 4098 commenti

I gusti di Saintgifts

La tesa del cappello di Ringo che si piega in su per la velocità della diligenza, mi fa morire. Stagecoach è un grande film per tanti motivi e quando ci si ragiona sopra se ne trovano anche altri, altri motivi che nemmeno chi lo ha fatto (il film) si è reso conto di creare. E questo succede per tutte le opere d'arte, di qualsiasi arte. Al di là delle tecniche di ripresa, notevolissime, quello che vale sono i personaggi, tutti protagonisti, tutti con un senso e tutti a rappresentare un'umanità in bilico tra la violenza e le buone maniere.

Luckyboy65 5/09/10 22:51 - 144 commenti

I gusti di Luckyboy65

Vero capolavoro del western in b/n (per il colore si può forse preferire Sentieri Selvaggi della stessa imprescindibile coppia Ford/Wayne). Una delle cose che stupiscono è come una volta in 100 minuti si riusciva a fare cinema d'azione, approfondimento psicologico di tutti i personaggi principali e pure una bella trama con tempi anche troppo dilatati (ma è questo che trasforma l'arte in Mito). Menzione speciale per il doppiaggio italiano: molte voci hanno lo stesso timbro di quelle originali.
MEMORABILE: Esempio di cinema per sottrazione: Dallas che arriva davanti a casa e, da una finestra illuminata, lo spettatore deve intuire tutto il non detto.

Nando 7/09/10 00:22 - 3454 commenti

I gusti di Nando

Il western per antonomasia che Ford realizza con valida maestria. Un viaggio di una diligenza che ospita individui di diversa estrazione e psicologia che subisce un attacco Apache. Un bianco e nero antologico che è diventato storia cinematografica. Grande analisi dei personaggi da parte del regista.

Paruzzo 21/11/10 17:59 - 140 commenti

I gusti di Paruzzo

Una lezione di regia da parte di John Ford che costruisce uno dei film più importanti nella storia del cinema, un punto centrale nello sviluppo di quel grande genere che è il western. Una pellicola che dopo più di 70 anni mantiene intatto il suo fascino, con una serie di personaggi che in un'ora e mezza vengono tutti perfettamente caratterizzati, con un cast eccellente. Per i cultori del genere la visione è obbligatoria.

Mickes2 2/12/11 17:03 - 1667 commenti

I gusti di Mickes2

A bordo di una diligenza, un gruppo eterogeneo di persone intraprende un viaggio attraverso le praterie del Nuovo Messico per giungere a Lordsburg. La diligenza come specchio dei rapporti umani, un piccolo-grande spaccato di società e pensieri a confronto. L'epica del racconto si compenetra alle splendide immagini caratterizzate da fascinose radure e supportate da una fotografia avvolgente. I personaggi raccontati da Ford lasciano un solco profondo per tratteggio, valori e personalità trasmessi. Grandissimo.

.luke. 17/03/12 20:14 - 89 commenti

I gusti di .luke.

Il capolavoro western per eccellenza, che contiene al suo interno quella che forse è la scena più famosa in tutta la cinematografia del genere: l'emozionante assalto alla diligenza. Ma il film non si riduce solo a questo; si assiste al confronto tra diversi personaggi, ognuno con il proprio ritratto psicologico che il regista riesce a far emergere nonostante la relativamente breve durata della pellicola. Un classico senza tempo, che consacrò John Wayne.
MEMORABILE: Tre settimane fa ho estratto un proiettile a un tale che era stato ferito da un gentiluomo. Il proiettile era nella schiena.

Gaussiana 14/04/12 12:21 - 121 commenti

I gusti di Gaussiana

La sublime resa dei meravigliosi paesaggi tramite un sapiente e ricercato uso del b/n è solo la perfetta cornice per questo capolavoro dove la diligenza diventa temporaneo luogo d'incontro tra personaggi così diversi tra loro: la prostituta, il dottore alcolista, il gentiluomo, la borghese moglie del capitano, socialmente ben differenti e invisibilmente divisi tra derelitti e “gente perbene”, ma tutti accomunati dall'ignota minaccia. Nel breve tempo del film John Ford c'insegna cos'è il western. Ammirazione totale per un film di 70 anni fa!
MEMORABILE: Il dottore che smaltisce la sbornia a suon di caffè.

Hackett 22/05/12 21:01 - 1720 commenti

I gusti di Hackett

Film che è diventato un mito, anzi il simbolo del cinema western mondiale. La scena dell'assalto alla diligenza è probabilmente una delle più sfruttate a livello mediatico della storia eppure la bellezza dell'opera sta da altre parti. Quello che rende la pellicola davvero speciale sono i personaggi, la loro eterogeneità, i loro pregiudizi e il cambiamento dei loro rapporti in seguito ai pericoli affrontati insieme. Un film corale, dove tutti i protagonisti sono ben delineati e importanti.

Rambo90 25/05/12 16:45 - 6275 commenti

I gusti di Rambo90

Il primo vero grande western con John Wayne, ancora oggi uno dei migliori del genere e fra quelli diretti dal maestro John Ford. Più che l'azione (che comunque non manca, anzi l'assalto alla diligenza fa ancora oggi la sua figura), il regista si sofferma sul contrasto fra i personaggi, descritti tutti in maniera eccellente. Bravissimi, oltre a Wayne, Carradine e Mitchell, caratteristi insuperabili.

Nancy 26/08/12 18:21 - 771 commenti

I gusti di Nancy

Pietra miliare del cinema western girata da un "avamposto di ferro" del cinema americano come John Ford. Un sapiente intreccio d'azione e sentimenti (dati anche dalla composizione umana molto vasta dei personaggi, dal reverendo al dottore ubriacone, alla moglie del soldato, alla prostituta, a Ringo) concentrati in 90 minuti soltanto, che si fanno amare fin dalle prime battute. Un atto d'amore verso gli emarginati, Wayne e Trevor, una dialettica tra paesaggio sconfinato e personaggi chiusi in una carrozza profonda e rara all'epoca. Classico.

Jdelarge 2/04/14 23:54 - 842 commenti

I gusti di Jdelarge

Titolo imprescindibile per gli amanti del western e del cinema in generale. Qui Ford crea gli archetipi che hanno fatto grande un genere servendosi di un cast di attori formidabile; su tutti, oltre al pilastro Wayne, spicca Mitchell, dottore ubriacone in grado di conferire drammaticità e allo stesso tempo ironia alla pellicola. La scena dell'assalto alla diligenza, insieme allo scontro finale e all'accurata messinscena dei personaggi, rappresenta un esempio di magistrale regia.

Graf 11/12/14 01:01 - 678 commenti

I gusti di Graf

Considerato da Andrè Bazin il vertice del western classico, Ombre Rosse è un film che racconta il rischioso tragitto in diligenza di otto personaggi nel deserto del west sotto la minaccia di un attacco degli Apache. Il viaggio come sfida contro un pericolo incombente, come esodo biblico verso una terra promessa lungamente agognata, la diligenza come piccolo spaccato di una società rigida, alquanto ipocrita eppure profondamente morale nelle scelte fondamentali (matrimonio tra Ringo e Dallas). Regia ariosa di Ford, stile limpido. Film un po’ invecchiato.
MEMORABILE: L'attacco degli indiani è un esempio magistrale di tecnica cinematografica.

Piero68 21/04/15 11:21 - 2752 commenti

I gusti di Piero68

Il western per antonomasia; capolavoro di genere; il titolo che più di ogni altro è evocativo di un'epopea non solo cinematografica costruita mattone per mattone dal duo Ford-Wayne, che hanno saputo inventarsi prima - e modellare poi - un genere che ancora oggi vanta innumerevoli tentativi di imitazione. Tante le scene memorabili e i dialoghi che, come succedeva quasi sempre all'epoca, non sono semplici riempitivi o necessità didascaliche ma vere e proprie parti integranti dell'opera, sinergicamente imprescindibili. Regge ancora il confronto col tempo.

Liv 17/09/15 17:41 - 237 commenti

I gusti di Liv

Il film western per eccellenza: epico, benedetto dall'essere nato nell'epoca d'oro del cinema e con la grande freschezza che ogni epoca classica (l'equivalente della prima gioventù) porta con sé. Vi sono tutti gli ingredienti migliori dosati con mano felice, senza forzature, barocchismi, citazioni, «messaggi» o altre sciocchezze inutili. Il genere, che da bambino mi entusiasmava, mi ha stancato da molto, ma questo film continuo a rivederlo.
MEMORABILE: I vari personaggi e il loro comportamento con il variare delle situazioni lungo il percorso da compiere.

Parsifal68 11/01/16 10:55 - 607 commenti

I gusti di Parsifal68

Ombre rosse sta al western come Via col vento sta al dramma, cioè ne rappresenta l'archetipo, l'opera di riferimento spesso pericolosamente imitata. La trama, benché semplice (ma siamo nel 1939), contiene tutti i simboli classici del film di genere, con una diligenza che attraversa lande desolate e affascinanti, attaccata dai "cattivi" indiani e con dentro un dottore ubriacone, una prostituta, una donna incinta, uno sceriffo, un uomo d'affari corrotto e l'eroe per eccellenza, un mitico John Wayne. Ovviamente il bene trionferà. Monumentale!

Rebis 16/07/16 17:12 - 2088 commenti

I gusti di Rebis

Western pionieristico, nutrito di buona letteratura e da una teatralità nella messa in scena in efficace dialettica con la vastità della Monument Valley. Le dinamiche relazionali culminano nello spazio angusto della carovana dove i personaggi si fanno specchio dei conflitti di classe di una società già segnata dalla colpa e dalla logica del profitto, in cui solo i reietti conservano il sogno di un mondo migliore. La sequenza dell'assalto alla diligenza ha un senso del ritmo esemplare e rimane uno sbalorditivo esercizio di riprese e montaggio. John Wayne entra in scena con l'allure del mito.

Pessoa 27/06/17 12:46 - 1091 commenti

I gusti di Pessoa

Ford realizza un grandissimo film sulla libertà in ambiente western, mostrando a tutti che con coraggio e buoni sentimenti il sogno americano è sempre possibile. Incastra tutti i topoi di un genere ormai in declino in una trama chiusa, dove nella convivenza forzata viene fuori un micromondo che non era poi tanto diverso dall'America vera. Tutti inseguono la loro nemesi come in un meccanismo a orologeria. Qualche ingenuità, grandi scene acrobatiche, cast perfetto con Mitchell strepitoso. Una pietra miliare del cinema, visione obbligatoria.

Pesten 16/07/18 08:59 - 632 commenti

I gusti di Pesten

E' raro che un western sia così completo da spingere ad essere rivisto tante volte nel corso degli anni. "Ombre Rosse" lo è in quanto capolavoro del cinema. Una caratterizzazione forte e importante dei personaggi, grandi ruoli nella storia, ottime scene d'azione, le location con la Monument Valley portata a livello di protagonista. Ford crea un film enorme che è base di tutto quello che verrà dopo ma che raramente verrà raggiunto a livello qualitativo.

Faggi 8/08/19 18:20 - 1479 commenti

I gusti di Faggi

Splendidamente si percepisce l'estetica dell'epoca del muto, eppure il film è fitto di dialoghi. Immagini scientifiche, ma ad alta intensità emozionale; inquadrature che sorprendono; fulgore del bianco e nero; espressività in ogni anfratto; dettagli incisivi; attori formidabili; invenzioni sparse qua e là; codificazione di genere in atto e infine puro cinema che prescinde il genere di appartenenza e è sempre qualcosa d'altro rispetto a se stesso. Dramma antico, dove complice indispensabile è il paesaggio potente e unificante.

Lebannen9_ 3/06/20 23:49 - 29 commenti

I gusti di Lebannen9_

Esordio del magnifico duo Ford-Wayne. Nove personaggi costretti a confrontarsi con la morte... e la vita! "Ombre rosse" mostra per la prima volta, nel genere western, il ritratto di uomini e donne (non di macchiette) che devono confrontarsi con la società e i veleni che essa produce, prima che con gli indiani. Scivoloni nella sceneggiatura non mancano, data l'età, ma la strabiliante regia di Ford tiene incollati allo schermo sia per le interazioni tra personaggi (Mitchell!) che per le scene d'azione da storia del cinema.  Una perla del genere e manifesto del cinema americano. Imprescindibile.
MEMORABILE: Il signor Peacock; L'attacco degli indiani alla diligenza; La prima apparizione su schermo della Monument Valley!
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Caesars • 9/06/08 16:19
    Scrivano - 10219 interventi
    Essendo passato tanto tempo dalla mia (o mie?) precedente(i) visione non mi ricordavo molti particolari: tra i più sorprendenti il fatto che i personaggi (non tutti) avessero, nell'edizione nostrana, i nomi di battesimo in italiano; persino John Wayne, che viene poi sempre chiamato Ringo, specifica che il suo vero nome è Enrico.
  • Discussione Zender • 10/06/08 10:11
    Consigliere - 43808 interventi
    Caesars ebbe a dire, nelle curiosità del film: Essendo passato tanto tempo dalla mia (o mie?) precedente(i) visione non mi ricordavo molti particolari: tra i più sorprendenti il fatto che i personaggi (non tutti) avessero, nell'edizione nostrana, i nomi di battesimo in italiano; persino John Wayne, che viene poi sempre chiamato Ringo, specifica che il suo vero nome è Enrico. Beh, John Wayne che si chiama Enrico è bellissimo! Io ci sono affezionato a quei doppiaggi d'antan capaci di inventarsi nomi italianizzati completamente fuori luogo, o ai giornali che nei film si leggevano in italiano perché i titoli venivano regolarmente tradotti...
  • Curiosità Lythops • 18/04/11 14:46
    Call center Davinotti - 36 interventi
    Lo sceneggiatore Dudley Nicols un giorno chiese a Ford come mai, quando gli Apaches di Geronimo attaccano la diligenza, non facessero la cosa più logica, vale a dire quella di sparare ai cavalli. La risposta di Ford fu: "Perché altrimenti sarebbe finito il film". Fonte: Ciak, 100 capolavori, vol. II
  • Homevideo Gestarsh99 • 19/10/11 12:48
    Scrivano - 13797 interventi
    Disponibile la versione restaurata in edizione Blu-Ray Disc per Enjoy Movies/Eagle Pictures: DATI TECNICI * Formato video 1,33:1 1080p * Formato audio 2.0 PCM: Italiano Inglese * Sottotitoli Italiano * Extra Trailer
  • Curiosità Caesars • 27/09/12 09:53
    Scrivano - 10219 interventi
    In tutti i primi film girati (dal 1917 al 1923) il regista si firmava Jack Ford. Con tale nome aveva anche intrapreso la carriera da attore (21, film dal 1913 al 1917, di cui 3 da lui stesso diretti). Fonte: la scheda sul regista di Imdb
  • Homevideo Digital • 14/06/19 10:21
    Segretario - 3009 interventi
    Dvd A&R disponibile dal 05/07/2019.