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TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/12/13 DAL BENEMERITO DIDDA23
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Didda23 12/12/13 09:13 - 2297 commenti

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Il dramma a tinte fosche firmato da Frears viene fortunatamente alleggerito da schegge comiche in salsa british, perché l'argomento trattato (i misfatti di un certo tipo di intendere "la chiesa cattolica") è di quelli che fanno indignare. Peccato che la sceneggiatura firmata da Coogan (credibilissimo come attore drammatico) non riesca ad andare fino in fondo alla questione e si limiti a porre degli interrogativi - quelli sì interessanti - sul significato più profondo della religione e della maternità. Regia di stampo classico e Judi Dench stratosferica.

Paulaster 14/12/13 21:34 - 2865 commenti

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Lavoro in chiaroscuro di Frears nel rappresentare una storia vera di prevaricazione. Sceneggiatura che fila evento dopo evento in modo classico e che nei momenti di maggiore impatto emotivo non tocca le corde giuste o non scava abbastanza (i colpi di scena nelle indagini e le colpe della Chiesa restano in superficie e anche il finale è annacquato). La Dench è brava nel recitare una personalità cattolica ed è ben spalleggiata, anche se la retorica nei dialoghi è dietro l’angolo. Qualche buona ripresa, ma nel complesso non memorabile.

Ryo 24/12/13 02:14 - 2169 commenti

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Delizioso e commovente racconto, tratto da una storia vera, di una madre alla ricerca del figlio portatole via 50 anni fa. L'opera senza preamboli o grandi prologhi, narra le vicenda andando subito al punto, prendendo una decisa direzione da cui non si discosta più sino alla fine. Entrambi i protagonisti, in un viaggio alla ricerca dello scomparso Anthony, troveranno anche il tempo per guardarsi dentro, imparando l'uno dall'altro. Strepitosa Judi Dench.
MEMORABILE: Il riassunto di un intero romanzo rosa; "Sapevo che fosse gay, ma magari pensavo che potesse essere bi-curioso"; "La chiesa dovrebbe confessarsi".

124c 31/12/13 13:09 - 2778 commenti

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Tratto da una storia vera, parla della ricerca del figlio perduto da parte di Philomena, la protagonista e del suo difficile rapporto con il giornalista inglese che l'accompagna nel suo viaggio. È anche un film sul perdono e sul dolore di una donna che ne ha viste troppe, oltre che una grande prova d'attrice, perché Judi Dench è assai credibile come vecchia signora irlandese cristiana. Molto in parte anche il co-protagonista, Steve Coogan, con i suoi scatti d'ira. Tremende le suore che vendono i bambini delle lavatrici agli americani.

Ilcassiere 3/01/14 13:30 - 283 commenti

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Certo non è difficile classificare questo film: più drammatico di così... Per quanto possa sembrare incredibile, la storia narrata è vera e è contemporanea. È uno di quei film che ti mette a nudo, ti fa domandare "e se fosse successo a me?", ti fa riflettere, soffrire e commuovere. Le discussioni tra i due protagonisti sulla religione potevano essere sviluppate un po' di più, perché il vero tema profondo di questa storia è l'accettazione della più crudele delle prevaricazioni, in nome di qualcosa che nemmeno esiste.

Deepred89 4/01/14 22:53 - 3310 commenti

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Pellicola piuttosto convenzionale, che cerca di commuovere e indignare sfruttando i mezzi più facili (personaggi o molto teneri o molto crudeli, occhi lacrimanti in close-up e così via), risultando a tratti coinvolgente ma senza mai scavare nel profondo. Dialoghi banali quando vogliono colpire e stucchevoli quando si vogliono divertenti; per fortuna la tecnica di alta classe e la buona interpretazione di Judi Dench fanno passare la cosa in secondo piano. Mezzo pallino in più per la notevole colonna sonora. Tirando le somme siamo sul **!

Myvincent 8/01/14 10:15 - 2603 commenti

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Come un perfetto dipinto ottocentesco, ricco in dettagli d'ogni genere, il film offre spunti di riflessione a largo spettro procedendo verso dimensioni private sempre più drammatiche, senza mai perdere di vista anche l'humour. Il risultato è gradevolissimo, grazie alla scelta giusta di attori azzeccatissimi. Ignorate qualche calligrafismo di troppo: un bel quadro necessita sempre di una degna cornice.

Sonsteak 9/01/14 11:17 - 17 commenti

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La storia, un drammone sulla ricerca di Philomena del figlio perduto strappato in gioventù dalla suore cattive in Irlanda (e per capire quanto cattive rivedersi Magdalene Sisters), c'è e sembrerebbe promettere lacrime e commozione. Però non funziona: i dialoghi sono banali e i temi tirati in ballo sono troppi e nessuno è ben sviluppato: religione, sesso, omosessualità, radici, politica. Nonostante l'interpretazione della Dench e l'intento di trattare temi forti e profondi, mi è sembrato al contrario un film molto molto superficiale.

Caesars 10/01/14 14:59 - 2765 commenti

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Siamo di fronte a un buon prodotto che ricostruisce una vicenda reale prendendo le mosse dell’omonimo romanzo, avvalendosi di una strepitosa Judy Dench. Oltre a vivere il dramma di una donna alla quale è stato sottratto il figlio, assistiamo anche al non certo originale (anche se vero) rapporto tra due persone, diversissime tra loro, costrette a passare molto tempo a stretto contatto. Ciò fa sì che a una prima parte più incisiva ne faccia riscontro una seconda che perde qualche colpo dal punto di vista cinematografico. Da vedere: ***

Rebis 10/01/14 11:43 - 2088 commenti

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La vita è come una matrioska: in quella di Philomena, c'è un pezzo della storia d'Irlanda, la diaspora verso il Nuovo Mondo, gli abusi delle istituzioni religiose sulle giovani madri, l'omosessualità e la sieropositività come retaggio di un'epoca, la forza evocativa delle immagini filmate... Soggetto cumulativo che in altre mani si sarebbe commutato in una bomba lacrimogena, dischiuso da Frears e Judi Dench si fa lieve e ironico, concentrandosi sull'inesorabile affiorare dell'ignoto e sul confronto culturale tra protagonisti, dando all'avvicendarsi di temi una funzione puramente affabulativa.

Capannelle 18/02/14 00:06 - 3743 commenti

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Un buon film perché Frears lo conduce con equilibrio e anche raffinatezza nonostante un tema potenzialmente incendiario che non si ferma all'Irlanda anni 50. A ciò aggiungiamo le prove di Coogan e della bravissima Dench: è proprio il rapporto che si instaura fra i due protagonisti a dare la spinta al racconto, che traballa solo per alcuni dialoghi nella parte centrale. A volte le denunce sociali possono essere pacate e bilanciate, così forse colpiscono veramente nel segno.

Bruce 13/03/14 09:44 - 1006 commenti

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Tratto da una storia vera, drammatica e struggente. La ricerca di Philomena del figlio a lei strappato e venduto dalle suore dell'istituto religioso che l'ospitava. Judy Dench è bravissima, come sempre, eppure non basta. Il film non decolla; colpa di dialoghi che rimangono spesso in sospeso, di un lavoro che evita la denuncia diretta preferendo rimanere in superficie. Così così.

Giùan 20/03/14 14:06 - 3049 commenti

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Opera che conferma la straordinaria classe e la vena unica di Frears, cineasta capace di uno sguardo il cui regale disincanto non è mai disgiunto da un giudizio sferzante ma mai saccente sulle cose del mondo. Così in questa tragicommedia reprime tutte le banalità che si trincerano dietro i film "tratti da una storia vera", aderendo mimeticamente al punto di vista di una protagonista (superlativa Dench) che non ha bisogno di alzare i toni o muovere a compassione, ma la cui voglia di sapere è irremovibile come la sua fede (più laica che cristiana).
MEMORABILE: La trama del romanzetto d'appendice i cui dettagliati particolari Philomena ammannisce a Martin.

Daniela 25/03/14 08:13 - 9640 commenti

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A distanza di alcuni anni dallo scandalo suscitato da Mullan con il suo Magdalene, Frears affronta lo stesso tema, quello degli istituti religiosi irlandesi con cui per decenni ragazza "peccatrici" vennero segregate, costrette ai lavori forzati, private dei loro bambini. E lo fa adottando un doppio punto di vista: quello sommesso, dolorosamente rassegnato della protagonista e quello più risentito e condivisibile, ma anche più arido, del giornalista che la accompagna nella sua ricerca del figlio. Il contrasto fra i due, ben reso dagli interpreti, rende il film interessante e non banale.

Galbo 7/04/14 05:52 - 11449 commenti

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L'altra faccia di Magdalene: quello di Frears è un film più tenue ma non meno duro di quello di Mullan. Una storia di amore filiale ma anche di abbandono, speranza, fede e devozione, più sintetica di quella del libro ma altrettanto incisiva, e sceneggiata sottolineando accuratamente i rapporti tra i protagonisti e i loro (necessariamente) differenti approcci alla storia. Il difficile equilibrio tra dramma e ironia viene centrato con il fondamentale contributo di una grande Judi Dench. Da vedere.

Belfagor 5/12/14 18:40 - 2627 commenti

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Il tema è simile a quello del capostipite Magdalene, ma il tono è più soffuso, senza andare a discapito dell'efficacia della denuncia. La storia coinvolge appieno grazie alle prove dei due protagonisti: da un lato l'eccellente Judi Dench nel ruolo di una delle vittime della chiesa cattolica, dall'altro Coogan (che meriterebbe più ruoli da protagonista), freddo e pragmatico ma, alla fine, profondamente segnato dalla scoperta della verità. L'ironia british bilancia gli aspetti drammatici mantenendo la storia sulla giusta rotta fino alla fine.
MEMORABILE: L'entusiasmo di Philomena per la storia di un romanzo rosa.

Yamagong 29/12/14 22:55 - 274 commenti

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Modesto dramma investigativo da un regista ben più ispirato in altre occasioni, Philomena rimane comunque un lavoro dignitoso che sa fare tesoro della sua linearità. L'impianto appare difatti piuttosto televisivo, sia nel modo con cui si dipana la vicenda, sia nella presentazione di personaggi tratteggiati un po' grossolanamente. Per fortuna l'aspetto cronachistico di denuncia, unito alla performance di una straordinaria Judi Dench, riescono a sopperire a tali mancanze, garantendo una visione nel complesso piacevole.

Nando 8/01/15 10:11 - 3495 commenti

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Ispirato da una storia vera, il film si muove su diversi spazi temporali ma in qualsiasi periodo emerge lo squallore religioso di certi conventi che dimenticano il significato della parola pietà. La Dench, stucchevole in alcuni frangenti, è appropriata e lo sviluppo narrativo appare interessante (anche se a metà narrazione si scopre l'arcano). Interessante, ma mi aspettavo qualcosa di meno edulcorato.

Jandileida 12/02/15 14:00 - 1275 commenti

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Il rischio della deriva piagnona c'era tutto: vecchia signora parte alla ricerca del figlio sottrattole dalle suorine che dirigevano i famigerati conventi irlandesi negli anni '50. Invece, seppur qua e là faccia capolino una certa superficialità nell'affrontare certi argomenti (su tutti il rapporto con Dio), il film si mantiene su un buon livello senza scivolare mai nel pietismo più becero ma riuscendo nello stesso tempo a creare una certa empatia in chi guarda. Lo snodo centrale sorprende e rende la storia ancora più amorevole. Bravi gli attori. Buono.

Delpiero89 15/02/15 11:51 - 263 commenti

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Fratello minore di Magdalene di Mullan, questo film di Frears affronta il tema degli istituiti religiosi irlandesi partendo dalla ricerca "del figlio perduto". Tuttavia le tematiche vengono trattate talvolta con eccessiva ironia e, se la Dench è impeccabile, altrettanto non si può dire per Steve Coogan. Film interessante ma con troppe lacune e cadute per essere considerato più che discreto.

Minitina80 9/07/16 08:44 - 2400 commenti

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Tocca un tema delicato ispirandosi e traslando sullo schermo una storia vera dai risvolti profondi e dolorosi, sporadicamente attenuati da un leggero umorismo in chiave british. Non si perde in eccessive lungaggini e non si risparmia nel far arrivare a destinazione il messaggio portante capace di stimolare più di qualche dubbio su ciò che realmente si cela dietro le apparenze. È reso interessante da molteplici sfumature come, per esempio, il rapporto tra i due protagonisti che muta lentamente, fino a trovare un equilibrio finale quasi inatteso.

Lou 11/03/17 18:03 - 984 commenti

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Frears riesce a trattare con equilibrio e tipico stile british un tema doloroso quale quello del commercio di bambini di ragazze madri da parte dei conventi irlandesi negli anni '50 (già trattato in Magdalene). Non mancano l'approfondimento e la doverosa denuncia, ma il tutto è trattato con delicatezza e humor, ponendo l'accento sul diverso approccio dell'anziana donna credente (interessata alla verità ma disposta al perdono) rispetto a quello dell'ateo e risoluto giornalista. Molto riuscita l'accoppiata Dench-Coogan.

Cotola 11/06/18 21:32 - 7622 commenti

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La bravura di Frears si vede nel trattare con grande sobrietà, ed in bilico tra dramma ed ironia, una storia ad alto tasso di tragicità e che si prestava a diversi colpi bassi che invece regia e sceneggiatura evitano del tutto. Si può invece discutere, ma è soggettivo, sul carattere di Philomena eccessivamente "tollerante". La Dench è come al solito bravissima e si mangia a colazione un Coogan non troppo efficace. Sullo stesso tema va visto il più duro e meno conciliante film di Mullan.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 12/12/13 10:44
    Consigliere - 43739 interventi
    Sì deve andare al cinema quando tutti possono vederlo al cinema, cioè nella data ufficiale d'uscita.
  • Discussione Capannelle • 18/02/14 08:45
    Scrivano - 2511 interventi
    Fantastico, al confronto Servillo e Rainews sono dilettanti.

    A dicembre esce negli USA Philomena e ottiene un buon riscontro dalla critica (meno al botteghino).
    Se andate su metacritic.com vedete che su 44 critici solo uno e' negativo, tale Kyle Smith. Vado a leggerlo e trovo un pezzo che parla di "ennesimo attacco ai cattolici", "90 minuti di odio organizzato", "noioso racconto con protagonisti una sempliciotta e un cretino".
    La recensione di Kyle Smith

    Avendo appena visto il film non mi ci ritrovo per niente: mi pare un film equilibrato e con diversi sentimenti che vanno oltre la denuncia del comportamento delle suore irlandesi. Soprattutto il tono, il fatto di non considerare alcun merito artistico mi fanno sospettare che il signore sia in cerca di visibilità e poco interessato a un vero dialogo.

    Il film e' distribuito da Weinstein che oltre che potente è anche un gran volpone. Cosa fa? Compra una paginata a pagamento sul NY Post dove dice che il film ha ricevuto il 92% di critiche positive su Rotten Tomatoes (si noti il riconoscimento al sito), riporta sotto le critiche di Kyle e poi una lettera della vera Philomena che dice che il film e' tutto meno che odio, che come ha già perdonato la chiesa per quanto successo perdona anche il critico per non aver voluto capire il film.

    Un po' di pubblicità a basso costo a cui il critico risponde con un articolo chilometrico (quando si dice essere egocentrici..) affermando che si sente messo al rogo, che non ce l'ha con la vera Philomena raffigurata dagli autori del film come una macchietta e che si tratta della solita lobby progressista sempre pronta a parlar male della chiesa cattolica ma che mai farà un film su di un "imam pedofilo".
    Kyle risponde

    Veramente niente male ma la cosa più rasserenante capita il 7 febbraio quando papa Bergoglio incontra a Roma Philomena e le esprime la sua vicinanza. E il film viene visto da due alti prelati che lo trovano interessante.
    Bergoglio incontra Philomena

    Cioè mentre Kyle parla di un'operazione demoniaca da questa parte dell'oceano il massimo esponente della chiesa si apre senza remore al dialogo e alla comprensione. Diavolo di un Bergoglio!
    Ultima modifica: 30/12/16 00:03 da Capannelle
  • Discussione Didda23 • 18/02/14 09:20
    Comunicazione esterna - 5731 interventi
    Interessante il tuo intervento, Capa. Tutto sta all'intelligenza e alla sensibilitò delle persone e trovo che Bergoglio abbia mostrato (ancora una volta) di avere una umanità davvero invidiabile.
    Certo che Weinstein, in fatto di pubblicità, ha pochi rivali al mondo.
    Peccato che, quest'anno, all'oscar le sue speranze siano ridotte al lumicino.
  • Discussione Rebis • 19/02/14 21:43
    Gestione sicurezza - 4287 interventi
    Sì, bel intervento Capa, bisognerebbe aggiornare i cartelli in coda al film :)
  • Discussione Daniela • 24/03/14 21:17
    Consigliere massimo - 5294 interventi
    124c, scusa, leggo nel tuo commento:
    "Tremende le suore che vendono i bambini delle lavatrici agli americani"
    spero si tratti di un refuso, perché letto così suona inquietante assai .... ;o)
    Ultima modifica: 25/03/14 07:37 da Daniela
  • Discussione 124c • 25/03/14 15:03
    Risorse umane - 5156 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    124c, scusa, leggo nel tuo commento:
    "Tremende le suore che vendono i bambini delle lavatrici agli americani"
    spero si tratti di un refuso, perché letto così suona inquietante assai .... ;o)


    Lo è inquietante in questo film.
  • Discussione Didda23 • 25/03/14 15:04
    Comunicazione esterna - 5731 interventi
    immagino che sia "levatrici" e non "lavatrici"
  • Discussione Capannelle • 25/03/14 15:11
    Scrivano - 2511 interventi
    Sarà un lavatrici inteso come lavanderine
  • Discussione Daniela • 25/03/14 15:39
    Consigliere massimo - 5294 interventi
    124c ebbe a dire:

    Lo è inquietante in questo film.


    E si, mette angoscia pensare che racconta fatti realmente accaduti, anche se arriva qualche anno dopo Magdalene sullo stesso argomento...
    Ultima modifica: 25/03/14 15:40 da Daniela
  • Discussione Galbo • 25/03/14 15:52
    Gran Burattinaio - 3777 interventi
    Se qualcuno è interessato ad approfondire, consiglio la lettura del libro omonimo da cui il film è tratto...