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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

L'anno prima Giuseppe Rosati (sempre aiutato in sede di soggetto e sceneggiatura Giuseppe Pulieri) aveva diretto LA POLIZIA INTERVIENE: ORDINE DI UCCIDERE, poliziesco un po' scialbo in cui compariva il commissario Murri, interpretato da Leonard Mann. Con PAURA IN CITTA’ Rosati ripropone la figura di Murri ma lo affida alle “cure” del più quotato Maurizio Merli, che in effetti si rivela più versatile di Mann e dà una maggiore tridimensionalità al personaggio. Purtroppo questa volta sono soggetto e sceneggiatura a deludere ampiamente e di nuovo la regia di Rosati si ritrova incapace di dare ritmo e spettacolo a un poliziesco di maniera cui mancano decisamente...Leggi tutto “gli attributi”. Il concentrarsi sulla psicologia del commissario “senza paura” Murri (avendo perso moglie e figlia uccide senza pietà perché non gli interessa affatto di morire) dà forse una patina più seriosa al film deviando l’attenzione dall'azione pura (e infatti inseguimenti e sparatorie, presenti per “onor di genere”, sono condotti con svogliatezza, senza smalto né convinzione), ma inevitabilmente smorza l’impatto spettacolare. E dal momento che anche il rapporto occasionale con la bella Silvia Dionisio (si concede uno strip casalingo integrale nel ruolo della nipote di un evaso “particolare”), al quale Rosati prova a dare profondità solo col mediocre e insistito commento musicale di Giampaolo Chiti, lascia il tempo che trova, non si capisce a cosa si dovrebbe guardare per riuscire ad apprezzare il film; che propone la solita caccia al gruppo di evasi sanguinari con il rientro in azione di Murri osteggiato dal questore “pacifista” (James Mason, di nuovo in partecipazione straordinaria).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Homesick 18/10/07 11:50 - 5737 commenti

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Poliziesco standard con un Merli vendicativo e dal grilletto particolarmente facile, che tra sparatorie, inseguimenti in moto e scazzottate si consola infine con la bellezza di Silvia Dionisio. Il cast italiano (con in testa un ottimo Tozzi e un austero Ressel) si arricchisce di guest-stars internazionali del calibro di Mason, Pellegrin e Cusack, mentre un folto gruppo di caratteristi e stuntmen con facce da patibolo si conquista a buon diritto l’intero prologo e i titoli di testa.
MEMORABILE: L’inseguimento in moto; la zuffa sull'autobus; l’agguato al cimitero.

Undying 23/11/07 21:31 - 3819 commenti

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1976: ormai siamo al traguardo del "poliziottesco", con evidente influsso negativo -in questo specifico caso- dato dalla reiterazione sconsiderata di cliché e/o tòpos, riconducibili al genere. L'utilizzo dell'attore/icona (Merli) del commissario inossidabile con morale (banalmente) ricondotta alla purezza non serve a risollevare la pellicola dalla mediocrità generale, data da personaggi di contorno tutt'altro che interessanti nonché da un plot che -suo malgrado- inforca lo stallo in più occasioni. Uno dei titoli meno riusciti del genere.

Stampante 26/12/07 14:08 - 10 commenti

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Poliziottesco tipicamente merliano, dunque non molto originale ma ben confezionato. La storia si sviluppa in modo lineare e col giusto ritmo. Non riscontro qui quella frenesia narrativa tipica del genere che spesso fa avvertire la mancanza di qualche approfondimento: c'è anche spazio per una piccola storia d'amore e per una bella, struggente, musica. I flashback parzializzati sembrano essere un omaggio a Sergio Leone. Un buon film.

Lovejoy 27/12/07 15:12 - 1824 commenti

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Dignitoso poliziesco ben diretto dal bravo Rosati. Ben scritto e con almeno due o tre sequenze memorabili, si avvale sopratutto di un notevole ritmo e di cast eccellente. Merli, come sempre, nel ruolo del commissario tutto d'un pezzo, è eccellente. Al suo fianco attori del calibro di James Mason nel ruolo del questore, Raymond Pellegrin in quelli dello spietato cattivo di turno, Franco Ressel in quelli del Procuratore contrario ai metodi di Merli e la splendida Silvia Dionisio in quelli della bella di turno.
MEMORABILE: La sparatoria al cimitero; quella per liberare il prete preso in ostaggio; il drammatico scontro finale.

Il Gobbo 14/01/08 16:06 - 3011 commenti

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Film-epitome della categoria "mediocre con perchè": Merli-movie ciclostilato, con qualche sciattonaggine di regia (si noti la scena dell'irruzione di Merli nell'alcova di Salvatore Billa visibilmente arrapato... ), e attraversato in tutto il suo stereotipatissimo svolgimento dall'immutabile maschera del Nostro, che non cambia espressione neppure di fronte al full frontal della Dionisio - e ce ne vuole! Presenza di Mason sconcertante, anche per lui. Nella storia del poliziottesco, una nota a piè di pagina.

Herrkinski 27/06/08 22:59 - 6056 commenti

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Deludente Merli-movie, diretto svogliatamente da un Rosati fuori forma, Paura in città ricicla i soliti clichè del poliziottesco made-in-Italy mancando però del nerbo e della vitalità selvaggia dei capolavori di Lenzi o Massi. Non basta il sempre convincente Merli a risollevare una pellicola fiacca, priva del nervosismo tipico del cinema di quegli anni. Si cerca qualche spettatore in più con lo strip della Dionisio, ma non basta certo a risollevare una pellicola nel complesso moscia. Meglio il precedente La polizia interviene: ordine di uccidere.

Daidae 11/04/09 23:36 - 2865 commenti

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Tipico poliziesco merliano più vicino per certi versi ai film di Massi piuttosto che a quelli di Lenzi. Merli nella parte di un commissario duro viene richiamato per fare piazza pulita di una spietata banda. Attori ottimi: bene Merli e Ressel ma mi è piaciuto tantissimo anche Pellegrin nella parte di un criminale dalle poche parole e i metodi spicci. I primi 5 minuti poi sono stupendi: azione pura, pestaggi con buoni effetti sonori e visivi e i criminali hanno le facce giuste. Bello, sopratutto per gli appassionati del genere.
MEMORABILE: Sicuramente il primi 5 minuti del film.

Il Dandi 2/04/10 20:49 - 1917 commenti

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Il commissario Murri, già interpretato da Leonard Mann, passando a Merli diventa Merli tout-court: affronta i criminali come vendetta personale, ha un lutto non elaborato alle spalle e così via. Di singolare c'è la totale rinuncia agli espedienti retorici tipici di altri registi, in favore di una totale assenza di dubbi morali e di dialoghi apertamente fascisti (Merli si lamenta di "una Repubblica che fa acqua da tutte le parti" e il questore è perfino d'accordo). Piacevole la Dioniso, sprecato Fausto Tozzi.
MEMORABILE: Le due scene di James Mason, che probabilmente pensava di essere stato ingaggiato per uno spot dell'acqua Pejo; ottimo l'inseguimento in motocicletta.

Nando 28/04/10 00:40 - 3580 commenti

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Merli, impegnato da Lenzi e Massi, sceglie anche di lavorare con Rosati e rifà con poca convinzione il personaggio che l'ha portato al successo. Il risultato non è malvagio, anzi, le scene d'azione si osservano con piacere e la voglia del Commissario di ricreare una squadra senza macchia e senza paura non è dispezzabile. La poca credibilità sorge nel vedere il cattivo di turno, un imbolsito Pellegrin, recitare senza cattiveria come se sapesse già il finale. Carina la Dionisio.

Mark 25/02/11 17:24 - 264 commenti

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La trama non è il solito canovaccio merliano, ha uno quid nascosto in più, una sotto-trama sottile, che avrebbe reso, se maggiormente sviluppata, uno spessore maggiore al film. Purtroppo Merli è prigioniero del suo personaggio, dunque il film non solo si risolve nell'uno contro tutti ma si infarcisce di asfissiante retorica giustizialista. Il ritmo è segnato da discreti picchi di tensione con cadute di ovvietà e mostruosi afflosciamenti di dinamiche viste e riviste. Peccato, l'idea di partenza era buona.

Giuseppe Rosati HA DIRETTO ANCHE...

Gestarsh99 27/12/11 21:21 - 1391 commenti

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Sorta di continuazione ufficiosa del precedente La polizia interviene: ordine di uccidere, anche se il risultato è molto più compatto, dinamico e pregno di eventi se rapportato al macchiettismo arruffato del suo oscuro precursore. Merli è ancora il poliziotto freddo e determinato dei film di Lenzi e Girolami, ma nella sua figura di esecutore spietato iniziano a farsi largo i primi accenni di malessere interiore, concretati da dolenti rievocazioni traumatiche e disilluse riflessioni ontologiche. Mason, Cusack e Pellegrin più che infiammare le scene scaldano appena appena la sedia...
MEMORABILE: L'abbigliamento elegantemente seventies di Merli; Il pacchetto di Marlboro sempre a portata di mano (e di cinepresa); Elsner che fa lo Starsky de noantri...

Cotola 4/02/12 01:22 - 8040 commenti

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Poliziottesco col solito Merli sbirro dai modi a dir poco spicci ed in cerca di vendetta per un fattaccio di sangue del passato che lo ha colpito (che novità!). A peggiorare il tutto, diverse scene che sono semplici riempitivi e che non c’entrano nulla con la storia principale. In più bisogna sorbirsi pure le parti “amorose” con la Dioniso. Da vedere solo se proprio amate il genere o il buon Maurizio.
MEMORABILE: Il prete con la luce “simbolica” alle spalle: “Io ero preparato a morire, loro no!”.Trashissimo.

Motorship 9/07/12 16:35 - 585 commenti

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Sul povero Merli nulla da obbiettare, ma a ripetere sempre la stessa cosa per un altro personaggio, in origine non suo ma di Mann (ossia il Commissario Murri) allora sì che la frittata si rovescia. Infatti è proprio il poliziotto dai metodi spicci e rudi alla "Callaghan" de noartri a mettere un freno ad un film che altrimenti sarebbe stato più avvincente. Disorientati Cusack, Tozzi, Mason e Pellegrin (il più convincente), decisamente da infarto la Dionisio. C'è sicuro di meglio, in questo genere.

Maik271 28/12/12 22:58 - 436 commenti

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Tutto o quasi già visto in questo poliziesco all'italiana che vede come protagonista il solito Merli nei panni dell'ispettore di polizia vendicativo, che uccide praticamente tutti i cattivi che gli capitano a tiro. Nel cast una bella Silvia Dionisio che ci omaggia di un bel nudo integrale e che riesce a far "ammorbidire" il duro ispettore. La pellicola scorre via adagio senza troppa noia, fino al finale lacrimoso. Passabile.

Trivex 18/02/13 14:39 - 1587 commenti

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Maurizio appare invecchiato, più debole e umano (esecuzioni sommarie permettendo, si intende). Il commissario lascia la canna da pesca e riprende quella della sua pistola (ma anche un M12) e combatte una guerra furibonda con i cattivissimi di turno. Primordiale e puerile quanto si vuole, è un film teso e tosto, con qualche sequenza cult e con una Silvia dolce e sensuale da brivido. I siparietti simpatici sono pochi, ma sempre fuori posto (a mio avviso) in produzioni del genere (vedi i "mortacci" che tira il poliziotto morente). Complessivamente buono.
MEMORABILE: L'inseguimento in moto (cult); Silvia in camera con Maurizio; La frase imprevista del commissario, durante la rapina: "bisogna anche saper perdere...".

Furetto60 4/02/13 12:31 - 1129 commenti

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Classico poliziottesco con protagonista l’icona principe del genere: Merli con i suoi baffoni. Scena cult, in particolare per i romani, l’inseguimento per viale Libia, ponte delle Valli e successivo quartiere delle Valli. Il tema della giustizia impotente, dei burocrati legulei garantisti, del poliziotto vessato anche dai superiori, appare, purtroppo, di triste attualità piuttosto che ripetitivo.
MEMORABILE: Ricordare che il buon Merli pare non si servisse di controfigure: auto o moto, sempre lui alla guida.

Nicola81 15/02/13 12:12 - 2201 commenti

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Anche se all’epoca non ebbe il successo sperato, a mio modesto parere è il miglior film della breve produzione di Rosati. Azione e sparatorie la fanno da padrone, ma senza quelle sgradevoli punte di trucidume tipiche di molte pellicole del genere e anche la trama è meno banale di quanto sembri. Ottimo cast di contorno, con Mason nei panni del questore che, pur disapprovando i metodi di Merli, sotto sotto li copre, mentre Ressel è il magistrato che li condanna senza riserve. Fugace nudo integrale della Dionisio. Deludenti le musiche di Chiti.
MEMORABILE: L'incipit; La rapina in banca; L'inseguimento in moto; La sparatoria al cimitero; Il finale.

Giordani 3/10/13 05:37 - 39 commenti

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Film piuttosto prevedibile e noioso, permeato dal tipico manierismo del genere ma assolutamente privo di qualsiasi slancio visivo e narrativo. Merli (fedele al suo stile) e la bella Dionisio sono le uniche attrattive della pellicola; niente male invece la colonna sonora.

Special 8/12/14 16:09 - 21 commenti

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Brutto, ammuffito da una cornice stereotipata e prevedibile. Non mancano alcune (poche) sequenze degne di quel tipo di cinema (l'inseguimento in moto è degno, anche se controfigurato), ma si percepisce una generale immobilità, dal cast male assortito (Merli è one-face) alla sceneggiatura. Ammetto che il prologo mi aveva illuso, come penso lo stesso è valso per Rosati, che pensava di avere tra le mani un prodotto per volare alto, invece si vola nel peggior anonimato. Mediocre.

Stuntman22 7/08/15 19:18 - 117 commenti

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Punti di forza: la delicata interpretazione di Cusack, lo spogliarello della Dioniso (gratuitissimo), la scazzottata in autobus. Per il resto Merli indispone nei panni di un commissario più violento, menefreghista e ottuso del solito, se possibile, in contrasto col giudice del raffinato Ressel. Mason prende in continuazione pillole che gli consentono di mostrare agli spettatori la marca dell'acqua che beve. Simpatica la sgarrupata squadra di collaboratori che fanno corona all'implacabile Murri.

Maurizio Merli HA RECITATO ANCHE IN...

Rufus68 22/04/16 21:57 - 3394 commenti

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Buono l'inizio cruento. Poi entra in scena Merli e, come di consueto, la trama si sfilaccia e diviene episodica (e in più si appesantisce con una evitabile storiella d'amore). Rimane il fascino misterioso di questi film; che non consiste in chissà quali meriti registici o di sceneggiatura, ma nell'effetto nostalgia per luoghi, cose (automobili, abbigliamento) e persone (ah, Silvia Dionisio) di quel periodo felice. Non male la sparatoria al camposanto. Pleonastico Mason.

Taxius 18/01/19 17:23 - 1651 commenti

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Nella filmografia poliziottesca di Maurizio Merli questo Paura in città non è sicuramente tra i film migliori. A non convincere del tutto sono la trama a tratti zoppicante e i delinquenti di turno, meno carismatici del solito. Il personaggio di Merli appare ancora più cinico e vendicativo del solito; anche troppo, a dirla tutta. Non deludono invece le scene d'azione, con molte sparatorie e inseguimenti. Nella media del genere.

Noodles 8/03/20 20:52 - 1241 commenti

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Film poliziottesco che nulla aggiunge al già ricco (fin troppo) filone cinematografico. È la solita storia del commissario inflessibile dai modi decisi e dei vertici della polizia che lo osteggiano. Anche la sceneggiatura non è brillante. Un film a uso e consumo degli appassionati del genere, sicuramente non uno degli esempi più fulgidi. Nella mediocrità brilla una brava Silvio Dionisio, mai troppo reclamizzata.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Nemesi • 20/05/09 18:14
    Disoccupato - 1531 interventi
    La scena alla fornace, in quella luce celestiale in cui si presenta Padre Saverio (Gianfilippo Carcano), è una delle mie preferite. Il dialogo fra il sopraccitato e il Commissario Murri (Maurizio Merli), che ha appena ucciso tutti i banditi, è splendido:

    CARCANO: Io ero preparato a morire, loro... no.
    MERLI: Tu non puoi capire, prete! Io sparo anche per quelli come te, per salvarvi la coscienza...

  • Curiosità R.f.e. • 23/09/09 13:53
    Call center Davinotti - 853 interventi
    Doppiatori italiani:

    *Pino Locchi: Maurizio Merli
    *Rita Savagnone: Silvia Dionisio
    *Giorgio Piazza: James Mason
    *Giuseppe Rinaldi: Raymond Pellegrin
    *Gianfranco Bellini: Cyril Cusack
    *Glauco Onorato: Fausto Tozzi
    *Luciano De Ambrosis: Franco Ressel
    *Bruno Persa: Franco Fantasia
    *Deddi Savagnone: Franca Scagnetti

    doppiaggio: C.D.
  • Discussione Il Dandi • 2/04/10 20:54
    Contratto a progetto - 1491 interventi
    Anche se il personaggio è interpretato da attori diversi, non andrebbe segnato come sequel di La polizia interviene ordine di uccidere?
  • Discussione Zender • 3/04/10 09:41
    Consigliere - 44889 interventi
    Curioso questo. Provo a chiamare qui due esperti del settore...
  • Discussione Nemesi • 3/04/10 23:06
    Disoccupato - 1531 interventi
    Il Dandi ha ragione.
    Infondo i due film sono scritti dalle stesse persone (Pulieri e Rosati), girati da quest'ultimo ed hanno due attori diversi (Leonard Mann in "La Polizia interviene" e Maurizio Merli in "Paura in città") nel medesimo ruolo: il Commissario Mario Murri.

    PS = a questo punto sposterei il tutto nelle curiosità dei due film.
    Ultima modifica: 3/04/10 23:43 da Nemesi
  • Curiosità Zender • 4/04/10 08:23
    Consigliere - 44889 interventi
    Nemesi spiega il collegamento tra questo film e La polizia interviene: ordine di uccidere:

    I due film sono scritti dalle stesse persone (Pulieri e Rosati), girati da quest'ultimo ed hanno due attori diversi (Leonard Mann in La polizia interviene: ordine di uccidere e Maurizio Merli in "Paura in città") nel medesimo ruolo: il Commissario Mario Murri.
  • Discussione Zender • 4/04/10 08:25
    Consigliere - 44889 interventi
    Grazie Nemesi. Testo aggiunto alle curiosità di questo film e di La polizia interviene.
  • Homevideo Xtron • 8/03/12 16:14
    Servizio caffè - 1901 interventi
    Esiste il dvd Alan Young

    1h34m53s
  • Homevideo Rogerone • 15/12/12 15:40
    Galoppino - 178 interventi
    C'è anche il dvd Cecchi Gori

    Identica durata, versione integrale
    Ultima modifica: 21/12/12 18:46 da Rogerone
  • Curiosità Zender • 14/05/15 18:25
    Consigliere - 44889 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film: