Il caso Thomas Crawford

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Fracture
Anno: 2007
Genere: drammatico (colore)
Numero commenti presenti: 25
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Immaginiamo come potrebbe comportarsi Hannibal Lecter ad un processo se decidesse di difendersi da solo: questo è quello che devono aver pensato gli autori di FRACTURE, e questo è ciò a cui assistiamo nella parte migliore del film, in cui il solito insinuante, magnifico Hopkins arriva ad essere diabolicamente divertente e spietato. Peccato che la pellicola sia purtroppo centrata sul suo oppositore, il meno interessante Ryan Gosling (baciato dal successo in THE BELIEVER), avvocato dell'accusa che di fronte a un omicidio in cui Hopkins risulta l'unico ovvio responsabile crede di avere troppo facilmente partita vinta....Leggi tutto Gosling è in realtà un ottimo attore, ma sceneggiatura e regia (di Gregory Hoblit) non lo assistono come dovrebbero: ci si perde in divagazioni sentimental-familiari fuori luogo, che allentano la presa sullo spettatore già non così entusiasta dal doversi veder interrompere i faccia a faccia tra i due contendenti causa complicazioni sul lavoro dell'avvocato protagonista. Si punta alto ma si precipita spesso in basso (vedi le veglie in ospedale o i giochi di sguardi studiati e i dialoghi che fan tanto upper-class rampante); inoltre, prima di capire dove si voglia andare a parare, ci si impantana in un "prologo" inutilmente diluito. La fase processuale, quella in aula che in film simili (e anche qui, dopotutto) occupa i momenti più avvincenti, è ridotta al minimo perché si preferisce descrivere il personaggio dell'avvocato di successo che rischia il fallimento totale. Un ritratto che, per convincere, avrebbe dovuto esser diretto con maggiore semplicità e immediatezza.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/11/07 DAL DAVINOTTI
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Don Masino 4/11/07 20:53 - 63 commenti

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Banalotto e televisivo, nonostante un Anthony Hopkins vecchio ma ancora in ottima forma (potevano anche utilizzarlo un po' di più, a dire il vero...). L'idea era buona, sono piuttosto gli sviluppi a lasciare perplessi: quando si ricorre a dialoghi tanto risaputi, a personaggi che sembrano usciti dalla classica catena di montaggio hollywoodiana (vedi Rosamund Pike) si rischia di gettare alle ortiche non solo un soggetto interessante ma anche la buona interpretazione di un cast indovinato (Ryan Gosling fa un po' troppo il Tom Cruise ma è bravo).
MEMORABILE: Hopkins si difende in aula improvvisandosi avvocato e stupendo per il mix di apparente incompetenza e perfida intelligenza che spiazza tutti.

Galbo 17/11/07 18:24 - 11517 commenti

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Esempio di pellicola cucita intorno al suo protagonista, Il caso Thomas Crawford è anche un buon thriller. Il regista Hoblit si serve di una buona sceneggiatura (con doveroso anche se forse prevedibile colpo di scena finale) e si mette al servizio di un istrionico Hopkins che recita praticamente a memoria con i mezzi toni, gli sguardi, gli ammiccamenti e i silenzi del suo bagaglio di grande attore (anche se alla lunga "gigioneggia" un po' troppo). Al suo fianco non sfigura il bravo Gosling. Piacevole.

fele 10/12/07 11:06 - 43 commenti

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Buona sceneggiatura e notevole prova attoriale (su tutti ovviamente Hopkins, anche se un po’ troppo vittima di se stesso [dr Lecter]), per un thriller giudiziario più che dignitoso. Peccato per la velata omertà dietro cui la trama cela quasi del tutto la possibilità di addivenire alla verità da parte dello spettatore. Strutturato.

Redeyes 26/01/08 14:26 - 2203 commenti

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Ho trovato il film banale e scontato. Diciamo che l'idea di partenza non era male, ma si è andata via via perdendo per troppi clichè inutili. Per esempio la storia fra l'avvocato e la bionda collega cosa ci rappresenta? Giusto per metter un po' di figa?! Mah! Hopkins gigioneggia troppo e non mi entusiasma. Gosling l'ho notato più per la sua mascella che mastica chewing gum e simili che per altro.

Capannelle 13/03/09 16:44 - 3780 commenti

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Quando c'è Hopkins il racconto palpita grazie al suo sorriso beffardo. Altrimenti assistiamo ad uno spettacolo fiacco e a una regia pachidermica. Non è colpa di Gosling che qualche qualità la possiede ma viene sovraesposto. L'idea del film non è male anche se, devo dire, il machiavellico marito trova una strada troppo spianata. Si tratta di difetti per cui il signor Hoblit è recidivo. Un banale riempitivo, inoltre, la storiella del nuovo studio e il flirt con la tipa. Due pallini.
MEMORABILE: L'immagine di Hopkins riflessa nel sangue della vittima.

Daniela 15/03/09 00:30 - 9825 commenti

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Discreto thriller giudiziario vecchio stile, che trova il suo punto di forza nei duelli verbali fra Hopkins, machiavellico uxoricida, ed il giovane ed ambizioso avvocato della pubblica accusa, interpretato da Ryan Gosling. Quello che non convince del tutto sono certi personaggi collaterali, come l'avvocatezza squalo Pike, le disgressioni sulle vicende sentimentali e carrieristiche di Gosling e, più in generale, l'evoluzione della vicenda, dato che non si può essere nello stesso tempo tanto maledettamente furbi e tanto stupidamente ingenui.
MEMORABILE: I meccanismi con le palline in movimento, costruiti da Hopkins

Cif 2/06/09 13:36 - 272 commenti

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Film di taglio giudiziario abbastanza sopra la media. Oltre ai soliti colpi ad effetto in aula ("obiezione!") ed alla consueta retorica para-giudiziaria (in America anche la giustizia ha subito un processo di spettacolarizzazione, avvicinandosi pericolosamente ai reality) che a noi europei fanno un po' ridere, c'è dell'altro. Un ottimo, seppur compassato, Hopkins e poi una costruzione della scena del crimine, ed una ripresa di quest'ultimo davvero suggestiva. Colpo finale meno prevedibile del solito. Buono, a dispetto dei pregiudizi. 3 pallini.

Qed 29/07/10 02:15 - 54 commenti

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L'ingegner Crawford tiene alto (si fa per dire) il nome della categoria solo fino al colpo di scena (quando si esclama: "Ma come!..."); a parte questo gli sceneggiatori se la sono cavata piuttosto bene (al più un paio di ingenuità all'inizio), persino senza peccare di eccessiva slealtà. Se si eccettuano le talora inutili parentesi dell'avvocato con la biondina e con il superiore, il film persegue i suoi intenti in modo soddisfacente, specie nella prima parte. Buon cast, Gosling convince, Hopkins non fa nulla di nuovo ma è quel che serve.
MEMORABILE: L'ultimo minuto, con la stridente schiera di avvocati ed una felicissima aposiopesi; e ovviamente tutte le diavolerie da ingegnere pazzoide.

Greymouser 30/07/10 17:22 - 1458 commenti

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Non male come thriller, nel senso che è basato su un soggetto interessante e appassionante. Però, per essere veramente riuscito, il film avrebbe dovuto esser centrato maggiormente sull'aspetto processuale. Invece il regista ha preferito mettere troppa carne al fuoco, cadendo così vittima di più di un luogo comune. In ogni caso, considerata anche la solita bravura di Hopkins, si può vedere con diletto.

Nando 31/10/11 16:28 - 3498 commenti

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Interessante thriller in cui i due protagonisti sono a loro agio. Lo sviluppo sceneggiativo scorre in maniera lineare con validi colpi di scena e col finale lievemente scontato. Discreta l'analisi dello spietato mondo legale americano impersonificato dalla bionda arrivista.

Gregory Hoblit HA DIRETTO ANCHE...

Piero68 2/11/11 08:25 - 2792 commenti

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Come ne Il silenzio degli innocenti si punta tutto sul personaggio di Hopkins, cattivo ed intelligentissimo. Ma, complici la regia (scarsotta) e la sceneggiatura (banale soprattutto nel finale), siamo lontani anni luce da un capolavoro interpretativo come Hannibal. Il film parte pure con il piglio giusto ma poi lentamente si spegne fino al colpo di scena che risulta davvero misero rispetto alla sua preparazione. Poco curate le scene processuali con un cast veramente deprimente: Gosling, inespressivo e sopravvalutato, e Burke, relativamente inutile.

Saintgifts 15/07/12 18:19 - 4098 commenti

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In questi casi, dove un uomo intelligente, di gran lunga superiore alla media, di notevole cultura e gusto, arriva ad uccidere (non in modo passionale ma spietatamente e con premeditazione) la propria moglie infedele, rimango sempre sorpreso perché, a mio avviso, questo gesto non quadra con il personaggio. Ma tant'è... Il film è costruito decentemente e cede solo nel finale non troppo a sorpresa. Hopkins è sempre lui, anche se eccede in qualche espressione (vedi le strizzatine d'occhi, così poco anglosassoni). Poteva appassionare di più.

Didda23 6/11/13 19:08 - 2305 commenti

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Il regista Hoblit, specialista del genere legal thriller (basti ricordare il buon Schegge di paura), confeziona un'opera poco briosa dovuta a una regia scialba ed elementare, perdendosi in inutili lungaggini senza badare al sodo. La sceneggiatura non è ficcante come dovrebbe e gli scontri fra Gosling (opaco rispetto ad altre prove) e Hopkins sono troppo pochi. Tutto scorre liscio, senza un momento che possa far ricordare questo thriller nel tempo. David Strathairn avrebbe meritato più spazio.

Pumpkh75 29/11/13 11:47 - 1350 commenti

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Nonostante spesso si abbia l'impressione di vedere un Hannibal Lecter alle prese con il legal thriller, il film è discreto, ben diretto e interpretato, con l'intreccio giallo che non evidenzia particolari buchi. Forse qualche sequenza funge troppo da mero riempitivo, ma l'inizio e il finale, ottimi, risollevano l'intera opera. Una visione la merita.
MEMORABILE: I marchingegni del signor Crawford.

Rambo90 28/05/14 16:51 - 6516 commenti

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Thriller lento e ben studiato, dove non è tanto l'intreccio a colpire quanto le psicologie dei due protagonisti, in particolare il luciferino Crawford, ben interpretato da Hopkins (con sfumature del celebre Hannibal). Il ritmo è catatonico, ma la regia di Hoblit è esperta e i dialoghi ben costruiti non fanno mai pesare l'assenza di velocità. Colpo di scena finale intuibile ma liberatorio. Buono.

Myvincent 6/11/14 06:34 - 2659 commenti

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Un delitto perfetto per incolpare qualcun altro sembra un rebus insolubile, vista la perfezione con cui è costruito. Ancora un Anthony Hopkins in un ruolo di folle genio del male, dal sorriso eternamente cattivo, fa da catalizzatore in questo thriller a impianto classico dai risvolti giudiziari. Ryan Gosling non è da meno nel ruolo del brillante, promettente giovane avvocato. Consigliato.

Magnetti 19/01/15 16:02 - 1103 commenti

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L'inizio è da manuale per un film thriller con tutti gli assi calati al momento giusto. Si crea così quella giusta suspense che invoglia ad arrivare all'epilogo, riuscendo anche a sopportare gli inutili impantanamenti (la storia con l'avvocatessa di grido in primis). Hopkins, pur esagerando un pochino, fa quasi da solo il film. Goslin, dopo un inizio incerto, riesce a dare credibilità all'avvocato che scopre di avere una coscienza. Il finale ci sta tutto ma lascia comunque un po' a bocca asciutta.
MEMORABILE: Il "gioco" delle pistole

Furetto60 3/03/15 09:17 - 1129 commenti

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Bel thriller psicologico che si avvale di un solido intreccio e di una valida prova dei protagonisti tra i quali Gosling si fa preferire al perfido Hopkins. Il film si discosta dal solito legal thriller in quanto punta più sulla descrizione della figura del giovane avvocato molto sicuro di sé. Troppo sicuro. La sua caduta è un’implicita critica allo yuppismo rampante e la caduta nelle polveri è vista come una necessaria purificazione.
MEMORABILE: L’introvabile pistola.

Viccrowley 14/10/16 23:44 - 803 commenti

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Non fosse per un'eccessiva dilatazione in vicende marginali al fulcro della storia saremmo di fronte a un ottimo thriller. Hopkins è gigantesco nel luciferino e subdolo ruolo del marito vendicativo ed è affiancato da un Gosling che ben se la cava nei panni dell'avvocato arrivista. La vicenda parte in maniera serrata e sembra procedere spedita, almeno fino a quando entra in scena il plot sentimentale tra Gosling e la Pike che tende a dilatare oltremodo i tempi e a far perdere incisività e tensione.

Hackett 4/12/16 08:55 - 1784 commenti

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Legal thriller interessante ma abbastanza canonico. Il tutto si riduce a un confronto a distanza tra attori e ovviamente la spunta la vecchia volpe Hopkins. La trama, svelata fin dal principio alla Colombo, perde mordente quasi subito e tutta la vicenda si concentra sulla presenza o meno di prove. Recitato con metiere, interessa ma non emoziona.

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Ultimo 11/12/16 10:44 - 1407 commenti

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Una buona pellicola in cui il migliore è senza dubbio Anthony Hopkins, imputato in un processo per tentato omicidio, a cui fa da contraltare il giovane Ryan Gosling, l'avvocato dell'accusa. Hopkins recita a modo suo (e si sa che quando fa il killer sforna sempre ottime intepretazioni) e rende da solo il film avvincente. Sottotono invece Rosamund Pike. Imperdibile per chi, come me, si occupa di materie legali.

Nicola81 20/02/17 12:14 - 2047 commenti

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Un machiavellico uxoricida e un ambizioso procuratore distrettuale si affrontano a colpi di cavilli giuridici in questo thriller (a conti fatti più psicologico che giudiziario) che gioca fin da subito a carte scoperte ma riesce comunque a creare qualche scossone emotivo. Dicendo che a livello recitativo Hopkins tira la carretta quasi da solo si rischia di scoprire l'acqua calda, ma è la verità perché Gosling non è certo un antagonista alla sua altezza e la Pike, che pure non demerita, sembra sia stata inserita giusto per allungare il brodo.

Acid burn 8/02/19 21:16 - 45 commenti

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Un ottimo thriller legale, nasce semplice, evolve perfettamente e si complica con buoni colpi di scena e una storia non troppo prevedibile, ritmo dosato in maniera perfetta, buona fotografia; ottime le interpretazioni degli attori, non solo dei due protagonisti. Si inceppa a fine processo quando si esagera con gli avvenimenti negativi e le scene di ricerca di un giudice; anche il ruolo dello studio legale nuovo si conclude troppo teatralmente. Finale grandioso, un triplo colpo di scena.
MEMORABILE: L'udienza preliminare; I dialoghi tra i protagonisti; La pistola scomparsa: "Ho la pallottola, quella che non potevamo estrarre finché era in vita".

Anthonyvm 18/02/19 22:40 - 2281 commenti

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Interessante giallo giudiziario che ruota attorno al conflitto fra l'omicida furbo come una volpe Hopkins e l'avvocato ambizioso costretto a mettere la carriera da parte Gosling. Il duello psicologico è ben orchestrato, parallelamente all'alone di mistero che cresce a poco a poco fino al riuscito colpo di scena. Non convincono i personaggi di supporto, facce e ruoli troppo stereotipati (ad esempio la bella ma sostanzialmente inutile Rosamund Pike, messa lì solo per fare da love interest della situazione). Pecche del genere affossano il voto.
MEMORABILE: Il tentato omicidio della moglie di Hopkins; Hopkins che si difende da solo in tribunale; Il teso finale con più di un plot twist.

Minitina80 4/04/20 23:33 - 2460 commenti

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Spesso le sorti di un thriller sono affidate alla solidità di una serie di cambiamenti improvvisi in grado di portare a ribaltamenti di fronte inaspettati, soprattutto se ben congegnati. Il livello di scrittura qui lo conferma e si rivela buono sin dall’inizio, mantenendosi sufficientemente credibile negli snodi cruciali. Lo scontro tra i due protagonisti è serrato, limitandando il resto a semplici sequenze riempitive o di raccordo e dimostrando di poterselo permettere, visto lo stato di forma soddisfacente di entrambi gli interpreti.
MEMORABILE: Anche un orologio rotto segna due volte al giorno l’ora esatta.
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  • Homevideo Gestarsh99 • 4/07/11 02:46
    Scrivano - 15489 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc dall'11/07/2011 per Eagle Pictures:



    DATI TECNICI

    * Formato video 2,35:1 Anamorfico 1080p
    * Formato audio 5.1 Dolby Digital: Inglese
    Dolby TrueHD 5.1: Italiano
    * Sottotitoli Italiano Inglese
    * Extra Scene tagliate ed alternative
    Finale alternativo
    Trailer