King of New York

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The King of New York
Anno: 1990
Genere: gangster/noir (colore)
Numero commenti presenti: 24
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Visivamente meraviglioso, KING OF NEW YORK è prima di tutto uno stupefacente esercizio di stile in cui l’entusiasmante fotografia notturna di Bojan Bazelli dà luce a scenografie eccellenti (di Alex Tavoularis) che Abel Ferrara sfrutta per inserirvi i suoi personaggi, primo fra tutti quel Christopher Walken in possesso di una “faccia da cinema” inconfondibile, i cui lineamenti marcati spezzano le luci e magnetizzano l'attenzione. La storia non è fondamentale: è l'ennesima rilettura (ma fortunatamente personale e intensa) della vita del superboss, qui uscito di prigione per tornare a tuffarsi nei consueti giri di droga. Violenza sparsa a piene mani che la regia di Ferrara enfatizza con inquadrature originali e a volte impressionanti....Leggi tutto New York vista solo di notte mostra dei suoi grattacieli le finestre illuminate, le stazioni della metropolitana colorate dalle luci azzurre ma ricche di zone d'ombra. Gli interni sono freddi, spogli, ma ancora una volta resi splendidamente dai giochi di luce sulle pareti, dalle alternanze di chiaroscuri. La vita nei sobborghi è sottolineata spesso dalle battenti musiche rap, che rompono il ritmo dell’ipnotica colonna sonora di (c'era da domandarselo?) Joe Delia, azzeccata come sempre. Un film strano e straniante, molto distante dai gangster-movie tutti grida e azione. Ferrara cerca di sfruttare tutte le sue conoscenze cinematografiche e l'Italia, coproduttrice con ReteItalia e Augusto Caminito, può dirsi soddisfatta. Le sequenze da antologia si sprecano e, pur soffrendo di un ritmo spesso rallentato, il film resta tra i migliori di Ferrara.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Lercio 19/06/07 20:00 - 232 commenti

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Abel Ferrara è un genio, qui mantiene i suoi colori cupi all'interno di una storia cupa, malata, col male che cresce dentro e porta alla distruzione, all'implosione. Christopher Walken interpreta in maniera magistrale un re decaduto, che come tutti i re ha un inizio e questa è la sua fine.

Il Gobbo 14/09/07 09:34 - 3011 commenti

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Superlativo. Gangster-movie decisamente anticonvenzionale, in realtà un horror, dominato da un vero e proprio zombi, l'incredibile Christopehr Walken, qui artefice di una prova disumana. Come del resto disumana, anzi disumanizzata, è la vita dell'underground (non poi troppo under, qui) criminale ma anche della polizia inghiottita nello stesso meccanismo autodistruttivo. Fra le vette del genere nell'ultimo ventennio.

Patrick78 23/01/09 20:06 - 357 commenti

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Ferrara è scarso e qui ci prova con un gangster movie che di buono ha solo l'interprete principale. Walken è veramente bravo nella parte del boss uscito di galera che riprende in mano i suoi loschi affari di spaccio con l'aiuto della sua gang di scagnozzi nella quale spicca Fishburne. Poco altro da salvare in un film dallo svolgimento lento e con pochissime impennate action che avrebbero fatto davvero bene alla pellicola e ne avrebbero evidenziato i pregi più che i difetti che purtroppo predominano incontrastati. Snipes come poliziotto fa pietà.

Supercruel 24/02/09 20:58 - 498 commenti

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Gangster movie atipico, notturno, scuro e crudo. Ferrara imprime il suo stile a una classica storia di "rise & fall" criminale e quel che ne esce è una vicenda nerissima. Pochi autori riescono a scavare così a fondo nel torbido dell'uomo e il regista ha anche la fortuna di poter contare su un Chris Walken superlativo, magnetico, quasi animalesco. L'azione è centellinata ma la potenza espressiva è di rara efficacia. Gran film per un grande autore.

Puppigallo 16/03/09 12:09 - 4515 commenti

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E' un film spiazzante. Sarà molto difficile giudicare il protagonista (Frank) alla fine (il bello sta proprio in questo). Si vedrà anche qualche fotogramma di Nosferatu; e il protagonista sembra assomigliargli (ha un colorito cadaverico tra il grigio e il blu e pare nutrirsi della linfa vitale della società). E' una pellicola buia, dai colori tetri, perchè la luce non potrà mai illuminare tali individui, buoni o cattivi che siano. Bravo e credibile Walken, ma anche il resto del cast (il compare nero, i poliziotti, gli avvocati) contribuisce alla riuscita di questo noir ben diretto e da vedere.
MEMORABILE: I poliziotti costretti a fingersi una banda rivale per tentare di eliminare Frank, quasi intoccabile grazie agli avvocati.

Rickblaine 26/09/09 10:34 - 635 commenti

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Abel Ferrara è genialmente creativo e con quest'opera offre un qualcosa di unico che è fuori dalle regole della solita pasta. Un uomo che uscito dal carcere cerca di raddrizzare a suo modo una città come quella di New York. Un ottimo cast e sequenze uniche rendono il film indimenticabile. Molto estremo, ma è una delle maggiori componenti di questo regista che non si limita alle sparatorie e agli sguardi espressivi ma si supera con un tocco di originalità nel predicare il potersi redimersi peccando. Unico.
MEMORABILE: "Una persona come me è un procedimento legale".

Giuliam 26/09/09 10:42 - 178 commenti

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Abel Ferrara ci offre, con la sua tipica schiattezza e cinismo, una stupenda ed efferata storia di gangster, "puntuale" sotto il profilo politico. New York è sempre stata la città preferita del regista italo-americano, chissà perché. Christopher Walker è grandissimo, basta soltanto il suo sguardo di ghiaccio per convincere completamente lo spettatore. Il resto del cast non è da meno (un grande Laurence Fishburne e un giovane Wesley Snipes).

Enzus79 26/09/09 11:21 - 1830 commenti

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Gangster movie, dove un boss uscito di prigione rientra nel giro della droga per poter sovvenzionare un ospedale per bambini. Magnifico per come viene diretto e per l'interpretazione degli attori. Può sembrare la solita storia scontata di mafia, ma quello che colpisce è la descrizione introspettiva di Frank. La lentezza lo danneggia. Comunque bello.

Cangaceiro 18/01/10 19:56 - 982 commenti

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È un po' il bignami del cinema di Ferrara: l'ascesa seguita all'inevitabile caduta di un boss mefistofelico che spadroneggia nei fetidi sobborghi di New York tra slanci redentivi e peccaminosa dissolutezza. Il contenuto è questo, schietto ma in fondo scarno. Di contro la confezione garantisce diversi momenti di gran cinema, su tutti l'inizio quasi leoniano e la sparatoria nel night virata in blu. Se Walken, mai sopra le righe (con quella faccia non ne ha bisogno), dà una prova da applausi, gli altri (tranne Fishburne) mancano tutti di personalità e spessore.
MEMORABILE: È un brutto lavoro ma qualcuno deve pur farlo [Frank White].

Andykap 15/10/10 15:31 - 37 commenti

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Frank White (Walken, bravissimo come sempre) torna in città dove a dispetto del cognome guida una crew di gangster all black (spicca il futuro Morpheus di Matrix). Questa volta lo scopo è nobile: il finanziamento di un ospedale. Per raggiungere l’obiettivo si mostrerà il più spietato degli spietati: più dei gangster rivali e della polizia che gli dà la caccia. Fino all’inevitabile epilogo. Bel film che fa leva su atmosfere notturne e idee originali come il mix etnico al di là di ogni retorica familista: il denaro è l'unica cosa che conta.

Galbo 19/12/10 11:18 - 11424 commenti

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Gangster movie assolutamente atipico, King of New York è uno dei film migliori di Abel Ferrara e rappresenta una summa degli elementi migliori del suo cinema. Totalmente permeato dalla figura del protagonista, magnificamente interpretato da Christopher Walken (ma tutto il cast è su ottimi livelli), è un film notturno, dai toni violenti ma nello stesso tempo "asciutto" e stringato come solo i film diretti da grandi registi sanno essere. Da vedere.

Mco 21/07/11 18:11 - 2156 commenti

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Un immenso Walken ci prende per mano e ci conduce sotto i ponti della Grande Mela, tra le sporche vie e i sub locali della Manhattan più laida, laddove si uccide per (e con) la droga. Il cast è ottimo, da Caruso a Fishburne, da Snipes a Buscemi, con una serie di passaggi must see: il ballo di Walken nel delirio generale e l'inseguimento finale. Da non perdere, questo Ferrara.

Mickes2 6/11/12 14:00 - 1668 commenti

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Il boss ferito che esce dalla gabbia cercando di ricostruire il suo impero; ma i tempi sono diversi e la lotta al vertice è piena di insidie; la giustizia è cambiata e il confine tra il bene e il male è tanto sottile da essere invisibile, oscurato dalla notte. Gangster movie personale, più attento alla deriva del personaggio (un mostruoso e luciferino Chris Walken) che alle dinamiche malavitose (piuttosto banali e intrecciate in modo canonico). Il tutto è pregevolmente sostenuto dall'impianto visivo e una fotografia livida e smagliante.

Beffardo57 17/08/13 08:54 - 262 commenti

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Fascinoso viaggio notturno nell'iperviolenza, raccontata però con stile distaccato e manierista: ieratico boss rientra in campo, percorre la città dai locali alla moda agli slum, scatena una guerra senza quartiere. Gangster movie estetizzante, incentrato sulla figura dell'imprescindibile protagonista, interpretato da un Christopher Walken mai così carismatico. Bellissima fotografia, musiche rap, ritmo incalzante: Abel Ferrara al suo meglio.

Didda23 4/11/14 09:50 - 2288 commenti

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In questo caso vale di massima il pensiero "non importa cosa si racconta, ma il come lo si fa", perché Ferrara impreziosisce il tessuto narrativo con un gusto registico elegante capace di creare scene memorabili non lesinando sangue e violenza. Walken - strabiliante - regala allo spettatore un personaggio "romantico" che entra dentro e che difficilmente si scorda. New York, con il suo tra luci e ombre, è la cornice adeguata per una vicenda perlopiù convenzionale, ma in grado di colpire per la chiarezza del messaggio: fondamentalmente è sempre una questione d'affari (lo spaccio, l'integrazione razziale, la condotta esistenziale).

Rigoletto 25/01/15 17:20 - 1607 commenti

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Notevole crime urbano con un protagonista (Walken) in stato di grazia, al punto da sembrare muoversi e recitare in una bolla tutta sua, inavvicinabile agli altri, ricordandomi il ruolo di Gabriel in L'ultima profezia; una capacità assoluta di muoversi al di là degli schemi e di spostarsi da un confine all'altro con totale padronanza. Perfetto il resto del cast, specie Fishburne e il suo quasi alter-ego Caruso, posti su sponde opposte ma non così lontani nel pensiero. Un film consigliato, anche per il clima così realistico che vi si trova.

Paulaster 3/04/15 18:44 - 2831 commenti

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Ferrara si traveste da Cimino e crea l’ambientazione bluastra notturna per farci precipitare nelle lotte criminali. La violenza si sposa con il pathos: tutto può succedere, specie nel lento finale. Troppa cura formale nel caricare i personaggi dei neri, nell’abbozzo buonista, nei rapporti d’affari che portano solo a omicidi, nella polizia sbeffeggiata anche ai funerali. Walken adorabile nei suoi balletti e nella freddezza al contempo.

Almicione 3/05/15 01:15 - 765 commenti

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Coppola e Scorsese ci hanno deliziato con la spettacolarità del genere gangster; la lodevole regia di Ferrara ce ne presenta il lato cupo attraverso White (uno straordinario Walken), la cui freddezza e lunaticità ben si adeguano alla metropoli di New York. Appena uscito di galera White si ritrova ben presto "king of New York", irraggiungibile, inattaccabile. Ma da lassù si accorge che non è appagato da quello che ha raggiunto e che forse ha bisogno di qualcosa di diverso. Le pause e la lentezza richiedono riflessione, provocano estraniamento.

Minitina80 31/08/16 09:41 - 2368 commenti

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Ferrara viaggia lontano anni luce da qualunque altro gangster movie realizzato. Il suo film è spiazzante e fuori dagli schemi e mai come in questo caso la linea di confine tra buoni e cattivi è offuscata. Ognuno dei protagonisti ha una ricetta salvifica e cerca di perseguirla in ogni modo. Il finale, nella sua semplicità, ricorderà loro che non ci sono vincitori né vinti e non esiste alcuna possibilità di cambiamento della natura corrotta dell’uomo; l’immutabile eterno ritorno alla “normalità” può essere anche peggio dell’inferno.

Rocchiola 12/05/17 12:38 - 873 commenti

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Malgrado molti attribuiscano al film un'originalità superiore alla media, ritengo invece che sia una delle pellicole di Ferrara tra le più aderenti ai cliché del genere. Un crime movie dalle venture noir con inseguimenti e sparatorie piuttosto classiche. Semmai si avverte un certo glamour alla Miami Vice nell'eccessiva stilizzazione degli ambienti (Ferrara aveva infatti diretto qualche episodio della serie TV). Ottimo Walken boss in cerca di una redenzione impossibile, gigantesco il maligno Fishburne. Perfetto l'uso del paesaggio urbano.
MEMORABILE: L'inseguimento notturno tra Fishburne e Snipes; Lo scontro tra Walken e Argo nella metropolitana; La conclusione in mezzo a un fiume di yellow cab.

Jurgen77 17/05/18 10:12 - 630 commenti

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Pellicola cupa e "dark" nella quasi totalità di un'ambientazione notturna. Superbo e spietato Christopher Walken nei panni del boss malavitoso di New York. Sequenze violente e ciniche, si amalgamano a una tensione persistente sino alla fine della pellicola. Ottime anche le "spalle" Wesley Snipes e Steve Buscemi. Ambientazioni "glaciali" e atmosfere quasi da film "horror". Pellicola sottovalutata che va riscoperta.

Taxius 17/06/19 11:05 - 1645 commenti

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Notevole gangster movie girato magistralmente da un Abel Ferrara capace di spiazzare lo spettatore, confondendolo su chi è buono e chi è cattivo, chi fa del bene e chi fa del male; lo scontro tra "gang" potrebbe benissimo essere un buoni contro buoni o un cattivi contro cattivi: sta a chi guarda scegliere. La storia è interamente ambientata in una New York notturna e infernale in cui l'unica legge è il piombo. Ad Abel Ferrara viene in aiuto un cast di tutto rispetto, con in primis un Walken davvero fenomenale.

Herrkinski 22/09/20 17:02 - 5216 commenti

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Gangster-movie di un Ferrara abbastanza ispirato, vive soprattutto sulle prove dei convincenti Walken e Fishburne e su una New York in notturna sempre suggestiva, ben fotografata; a distinguersi sono soprattutto le poche ma efficaci scene action, mentre la violenza non manca. Lo script è forse la cosa che mostra maggiormente la corda, a tratti fuori fuoco, più una serie di situazioni che una vera e propria storia; resta un film abbastanza interessante, con una ost rap adatta al periodo, da vedere rigorosamente in lingua originale (anche perché il doppiaggio italiano è mediocre).

Leandrino 10/10/20 18:44 - 45 commenti

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Storia di uomini in cerca di redenzione. Qui c'è chi la cerca facendo fuori la concorrenza e finanziando ospedali coi soldi dello spaccio e chi è costretto a fare la sua parte sputando sopra la legge che ha giurato di proteggere. In finale tutti inseguono dei demoni personali e la giustizia si riduce a un punto di vista. Intanto, la città di New York continuerà ad essere sporca e corrotta, indifferente alle vite di un pugno di uomini. Impressionante Walken, "cattivo" estremo e mai sopra le righe, in questo Ferrara di perfetto equilibrio stilistico e formale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gestarsh99 • 18/12/10 11:39
    Scrivano - 14801 interventi
    Il cupo THEATRICAL TRAILER
  • Homevideo Gestarsh99 • 29/01/12 23:07
    Scrivano - 14801 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc dal 21/03/2012 per Medusa Video:
    Ultima modifica: 12/05/17 14:14 da Zender
  • Homevideo Rocchiola • 12/05/17 12:42
    Call center Davinotti - 1143 interventi
    Il Bluray della Medusa è ottimo per definizione e pulizia del video. Credo utilizzi il master del BD americano a cura della Lionsgate. Unica nota stonata è l'indicazione sulla copertina di un formato video 1.66, mentre il disco scorre nel più tradizionale formato 1.85.
    Comunque nulla di grave per un prodotto sicuramente consigliato e di gran lunga migliore della precedente edizione in DVD, per uno dei film più compatti e meno irritanti ed inutili di Ferrara.