The boogeyman - L'uomo nero

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Boogeyman
Anno: 2005
Genere: horror (colore)
Numero commenti presenti: 16
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Cosa c'è di più quintessenziale di un horror sull’uomo nero, sul simbolo stesso di tutte le paure di ogni bambino? Il problema è semmai costruirci attorno una storia, cosa che qui non si riesce assolutamente a fare. E’ vero che alla produzione c'è Sam Raimi, un regista che ha saputo trasformare l'idea di un paio di righe in un classico horror senza tempo (LA CASA), ma in BOOGEYMAN non esiste un grammo della genialità che rese EVIL DEAD un’autentica bomba. In BOOGEYMAN ci sono solo una regia stanca, una fotografia fin troppo patinata e un mostro digitale da quattro soldi (che...Leggi tutto peraltro vediamo di sfuggita giusto nel caotico finale). Il tutto aggravato da un protagonista (Barry Watson) che passa gran parte del tempo a spalancare assonnato bocca e occhi nel tentativo di farci credere che stiamo assistendo a straordinari eventi soprannaturali. Capirai, il solito mostro nell'armadio cui nessuno crede. Il filone è quello dei vari AL CALAR DELLE TENEBRE o THEY: il trauma infantile, la crescita difficile, la ricomparsa del mostro e l’immancabile serie di apparizioni/sparizioni, condite da porte che si aprono da sole, case abbandonate in cui tornare e via dicendo. Poca suspense, scarsi effetti speciali, sangue usato col bilancino (o quasi del tutto assente). Se non c'è un buon cast, se la regia si smarrisce subito nell'anonimato, se la fantasia latita e gli “attacchi” si risolvono con la cinepresa che volteggia a caso mentre passano velocissime immagini sataniche non c'era da sperare in molto di più.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 16/04/07 23:26 - 3841 commenti

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Col passare di pochi giorni ci si dimentica subito di un film che sembra ricalcato sul modello di They-Incubo dal Mondo della Tenebre, anch'esso voluto da Craven e di scarso interesse. Dietro l'operazione dell'horror tale solo per confezione, ma destinato al pubblico adolescenziale, si nasconde la casa di produzione di Raimi: la Ghost House Pictures. Certo non si può negare che ci siano i mezzi e che la forma finale del prodotto sia accattivante. Peccato che sia come scartare un bel pacco dal contenuto pressochè inesistente. Un compitino svolto male.

Redeyes 16/01/08 18:08 - 2130 commenti

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... Se fosse un thriller, se non fosse assente di trama e se il finale non fosse, a mio giudizio, una colossale boiata, si potrebbe anche guardarlo, ma è un horror e di poco valore, persino! Uno zibaldone di trovate già viste, già conosciute. Forse, il limite di tutti questi nuovi horror è l'esser concepiti solo per il cinema? Si lascia sia il surround e l'effetto buio a sala a crear terrore e nulla più! Io l'ho visto in dvd, forse al cinema... Però avesse avuto un altro finale, fosse stato solo un sogno... secondo me... chissà!

Hackett 9/07/08 21:02 - 1720 commenti

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Film horror che non spaventa. Cosa dire di peggio di una pellicola che in realtà dovrebbe raggiungere questo scopo? Nonostante la buona scenografia, con la casa degli orrori che si staglia nella notte, tutto suona artificioso e finto. Esiste qualche momento di tensione ma non è sfruttato a dovere e il tutto scivola nella farsa.

Herrkinski 22/07/08 18:39 - 5023 commenti

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E questo sarebbe un film? Trama appena abbozzata, i soliti momenti che dovrebbero creare suspence, i soliti effetti digitali di cui si vede poco o nulla a causa di riprese caotiche e spezzettate, quasi totale assenza di sangue, un protagonista tutto fuor che accattivante... Si aspetta talmente tanto che succeda qualcosa (invano) che alla fine degli 89 minuti sembra di aver assistito a un cortometraggio. E chissà quanta gente ha fregato il nome di Sam Raimi sbattuto a grandi lettere sul manifesto... Una vera boiata, disonesta per giunta.

Metuant 18/03/12 09:38 - 454 commenti

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Piuttosto derivativo e non troppo originale, ma ugualmente ben recitato e con alcune interessanti trovate visive, sebbene alcune di esse appaiano a volte un tantino eccessive. Emily Deschanel in una parte per lei inusuale, specie per chi è abituato a vederla nella serie Bones; forse l'elemento più originale della storia è il modo in cui il protagonista si libera della creatura alla fine, creatura che sarebbe stato meglio non mostrare. Buono per una serata disimpegnata.
MEMORABILE: La sequenza iniziale.

Mascherato 15/09/08 23:52 - 583 commenti

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Di certo Freddy Kruger e Candyman sono varianti dell'Uomo Nero, ma visto che, di recente, gratta gratta è finita tra i villain splatter anche la fata dei dentini (in Al calar delle tenebre), è sembrato il momento giusto per il debutto del baubau in persona. Gira atmosfera pesante e seriosa, da nipphorror (forse non è un caso che produca la Ghost House di Sam Raimi subito dopo la realizzazione del remake americano di The Grudge), e non tutto fila liscio (la sequenza dei bambini scomparsi è affascinante, ma che c'entra?). Se vi accontentate...

Galbo 27/09/08 07:13 - 11343 commenti

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Idea brillante quella di realizzare un film sulla paura ancestrale tipica dell'infanzia, quella dell'uomo nero che si annida negli angoli bui della casa. Purtroppo il regista Stephen Kay non risparmia allo spettatore nessuno dei luoghi comuni di un film del genere e il risultato è un horror ampiamente prevedibile, che pertanto non centra l'obiettivo principale, inquietare se non spaventare lo spettatore.

Supercruel 1/03/09 23:42 - 498 commenti

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Dalla Ghost House di Raimi un filmetto horror pasticciato e banalatto. Lo spunto narrativo - la sempreverde paura dell'uomo nero - è sviluppata in modo carente e superficiale e nemmeno i personaggi si distinguono per carisma e personalità. La confezione esteriore è moderna ma caotica e anonima, con un pessimo utilizzo del digitale. Si arriva con somma stanchezza (nonchè con non poche punte di noia) al pessimo finale con un pugno di mosche in mano. Sconsigliato.

Rebis 30/07/09 13:04 - 2088 commenti

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Negli anni ’80 Kay ne avrebbe fatto un gioiellino: a dimostrazione di come le convenzioni espressive del cinema di paura odierno (il digitale, le luci laccate, le immagini sincopate) siano ormai obsolete e anestetizzanti. La costruzione del racconto è sintetica e non banale, capace di nascondere fino agli ultimi (discutibili) minuti e di suggerire l’immersione nel dedalo di uno spazio psichico. S'allude all’uomo nero quale lato oscuro della figura paterna, ma non si ha il coraggio di argomentare fino in fondo escludendo, nella chiusura schematica, le sconvenienti auspicabili implicazioni.

Pinhead80 21/03/10 12:06 - 3879 commenti

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Deludente. Oltre a non far assolutamente paura (per un film horror è il massimo...), risulta anche essere confuso e poco credibile. L'idea dell'uomo nero era sicuramente affascinante, ma svilupparla così male non era impresa da poco; invece ci sono riusciti. Francamente evitabile.

Cotola 10/08/10 17:11 - 7449 commenti

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Meritevole poiché cerca di non essere il solito horrorino per bambocci ma disdicevole per sovvertire, come ormai quasi d'abitudine nel genere, ogni momento a bella posta e troppo gratuitamente le certezze dello spettatore. Non mancano i segmenti intrigani ed interessanti ma la parte finale convince pochissimo. Migliorabile e quindi rimandato.

Nando 2/11/11 17:32 - 3457 commenti

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Un horror patinato e ben confezionato ma che si dimostra più che altro fumoso. Le vecchie paure di un ragazzo riemrgono all'interno dell'abitazione che cela un figuro funesto. Confezione tendenzialmente adolescenziale che mira al sussulto spiccio ma alla fine si lascia dimenticare facilmente.

Buiomega71 28/11/11 01:09 - 2227 commenti

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Credo sia (ma non ne sarei tanto sicuro) il peggior film prodotto negli ultimi 10 anni. Il buon Raimi dovrebbe solo vergognarsi di aver prodotto questo abominio che ricicla spudoratemente situazioni e atmosfere dall'horror giappo (già di per se fiacco), regalando ai fan una vera e propria porcheria. 86 minuti di noia assoluta e fuffa al cubo, dove non succede nulla di nulla, con i soliti odiosi clichè amplificati all'infinito. Soliti bimbi fantasmini e il boogeyman che non si capisce bene chi voglia spaventare. Squallore e tedio regnano sovrani.
MEMORABILE: Tutto il primo tempo, dove non succede un piffero di niente!; I bambini fantasmini nel sottoscala.

Kekkomereq 19/12/11 21:21 - 359 commenti

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Ma secondo gli sceneggiatori di Boogeyman chi ha paura dell'uomo nero ha anche paura degli effetti speciali in CGI? Uno di quei film che visto con la luce spenta qualche spavento lo procurano, anche se in questo caso gli spaventi arrivano in ritardo, quasi alla fine. Barry Watson non è niente male; peccato che il film tenti continuamente di aumentare la tensione con scene d'azione degne di un film di Roland Emmerich.

Minitina80 16/07/15 01:25 - 2300 commenti

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Appare immediatamente legato agli stereotipi più tradizionali e prevedibili cercando il sussulto dalla sedia in maniera scontata e banale. La sostanza è poca e il finale orrido (nel senso negativo del termine). Gli interpreti sono fondamentalmente pochi, ma data l’incisività del protagonista è una fortuna. Sorprende che tra i produttori ci sia Sam Raimi. Decisamente mal riuscito e da dimenticare.

Taxius 17/06/19 11:34 - 1643 commenti

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Boogeyeman, ovvero uno degli horror più terrificanti degli ultimi vent'anni... sì, ma per quanto è brutto. La solita solfa sul bambino traumatizzato diventato un adulto ancora più traumatizzato e complessato col mostro cattivo di turno che cerca di fargli le scarpe. Il film non solo è banale, è pure lento e noioso e nemmeno la breve durata aiuta. La cosa peggiore è scoprire che è stato prodotto nientedimeno che da Sam Raimi. Mezzo voto in più per una fotografia quasi accettabile. Orribile!
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