Squid game (9 puntate)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/09/21 DAL BENEMERITO DANIELA
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Daniela 23/09/21 14:06 - 11446 commenti

I gusti di Daniela

456 persone sono coinvolte in un torneo che mette in palio un'enorme somma di denaro... Da Battle Royale in poi, il cinema asiatico ha proposto più volte giochi che prevedono l'eliminazione letterale dei perdenti per cui i pregi di questa serie non vanno cercati nello script e neppure nella messa in scena pop già vista altrove ma nella caratterizzazione dei personaggi: non teenagers abituati a baloccarsi con l'idea del suicidio ma uomini e donne di ogni età e estrazione sociale disposti a perdere tutto perché non hanno più nulla da perdere. Empatica, avvincente, spettacolare.
MEMORABILE: Il primo gioco; Il porcellino appeso; Le scalinate escheriane dai colori pastello; Le biglie; Il ponte di vetro; Il calamaro sotto la pioggia.

Rufus68 9/10/21 23:35 - 3541 commenti

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La serie più commentata di Netflix ha in suo sfavore alcuni punti dolenti: la prevedibilità degli snodi principali, gli insopportabili stereotipi politicamente corretti tipici delle serie americane (il bigotto, il maschio alfa ridicolizzato), una autentica mancanza di cattiveria. Assai stanche le scenografie umane (Eyes wide shut for dummies) che non riescono mai a suggerire la claustrofobia distopica; più coinvolgenti, seppur derivative, quelle fisiche. Buone la tensione e il cast. Tra Belfagor e Franju il già visto, però, affiora costante. Alla fin fine un prodotto dimenticabile.

Teopanda 10/10/21 10:36 - 89 commenti

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Un gruppo di disperati senza più il becco di un quattrino viene reclutato per partecipare a giochi mortali per guadagnare una grossa somma di denaro. Nonostante la trama sappia di già visto, i personaggi sono scritti alla perfezione (ognuno con la propria motivazione per la vittoria e senza nulla da perdere). La regia è funzionale, soprattutto nelle scene d’azione (ma sono discrete pure quelle in cui si privilegia il dialogo). Peccato per il finale, alquanto debole nonostante un colpo di scena sensato ma comunque inaspettato.

Cotola 14/10/21 20:23 - 8312 commenti

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Ha l'indiscusso merito di intrigare e coinvolgere lo spettatore per tutta la sua durata. Le nove puntate scorrono via velocissime e la voglia di sapere come proseguiranno le cose è sempre alta. I meccanismi narrativi non sono nuovi, ma l'efficacia è indiscutibile. Inoltre la narrazione riesce a superare la logica del videogioco grazie ad una buona caratterizzazione dei personaggi, senza mai appesantire il racconto con inutili flashback e riuscendo anche a descrivere una società ormai priva di umanità. Riusciti i colpi di scena. Confezione di ottimo livello. Cosa volere di più?
MEMORABILE: Il primo gioco; La partita a biglie. 

Reeves 17/10/21 17:58 - 1018 commenti

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La serie è sicuramente originale, è girata e interpretata con grande professionalità, si giova di una confezione impeccabile ed è stata promossa nel modo giusto. Resta però molto forte la sensazione che si sia di fronte a un'operazione fatta con il bilancino, costruita sulla base di una ricerca di mercato. Insomma, c'è il corpo ma non c'è l'anima, e dopo un po' ci si annoia.

Pigro 25/10/21 12:35 - 8754 commenti

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Sarebbe eccessivo indicare questa miniserie come un grande apologo su società capitalista, lotta di classe e democrazia, ma lo sarebbe anche negare questo aspetto e ridurla soltanto a un’avvincente lotta per la sopravvivenza. Notevoli il racconto, il ritmo, le interpretazioni, certe fascinazioni visive (Escher), molte suggestioni cinefile (chissà se Hwang ha omaggiato Salò), il confine sempre oscillante tra esplosione della violenza e sottigliezze psicologiche di sopraffazione. Ottime resa a livello spettacolare, ma anche nel trascinarci in una sconfinata amarezza.

Xamini 5/11/21 10:33 - 1119 commenti

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Buoni l'idea di fondo e il meccanismo narrativo che avvince in una progressiva discesa negli inferi e provoca assoluta necessità della puntata successiva. Ma gli snodi sono prevedibili (anche perché annunciati), come i colpi di scena. E i personaggi sono stereotipati più che sfaccettati; sensazione che aumenta a causa della recitazione sopra le righe di alcuni di loro (in lingua coreana si aggiunge ulteriore enfasi). E alcuni elementi danno la sensazione di rimanere trascurati, quando non risolti (quel che attiene al frontman, per volontà espressa dell'autore). Poteva essere di più.
MEMORABILE: Le citazioni (Escher, de Sade, Eyes Wide Shut); La palla con i soldi; I simboli, che richiamano Playstation.

Peter neal 19/11/21 18:15 - 38 commenti

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Senza scomodare ogni precedente ispirato direttamente o meno ai modelli letterari di Sheckley e King, e limitandosi strettamente a quelli asiatici, il gioco estremo messo in scena in questa serie sudcoreana pesca almeno da Red room, Battle Royale, 13 beloved e As the gods will: se gli appassionati si sono divertiti (o annoiati) a individuare i riferimenti, ai profani spetterebbe ora il compito di scoprire queste fonti e di ammettere di avere decretato il successo di un prodotto per nulla innovativo.
MEMORABILE: Il gioco delle formine; L' innocente figlioletta del protagonista, i cui sentimenti puri consentono ancora di sperare in una umanità migliore.

Fabbiu 21/11/21 18:30 - 2044 commenti

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"Squid game" rimanda da subito a un genere noto ai manga e agli anime, quello delle "Battle", in cui solitamente alcuni personaggi si trovano a competere in una lotta alla sopravvivenza e la violenza regna sovrana. Catturano e affascinano, sin dal primo episodio, la fotografia e l'estetica. In generale il clima cinico rende avvincente la narrazione, gli episodi sono ben scritti e sui personaggi è stato fatto un bel lavoro di caratterizzazione. Coinvolgente e piacevole, peccato solo per il finale, poco convincente.

Kinodrop 9/12/21 18:31 - 2232 commenti

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Confezione indubbiamente interessante ed esteticamente (ma non sempre) accattivante per un mix di avidità, sadismo e crudeltà radicale basato su una serie di sfide ad eliminazione di gente disperata, in cui è evidente il modello del gaming orientale (vedi "Takeshi’s Castle"). Una serie tv ben promossa e di successo, il cui impianto a tesi però limita l'interesse, con in più personaggi tipicizzati e prevedibili nelle loro reazioni fisiche e psicologiche. La tensione è ben calibrata ma non pochi episodi mancano di sintesi e spesso indulgono alla retorica e alla ripetitività.
MEMORABILE: Le bare con il fiocco; Il ponte di vetro; Il poliziotto; I VIP in maschera.

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Orson 13/12/21 17:25 - 103 commenti

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Opera eccezionale, di grande maturità e di altissimo livello cinematografico. Si sta in apnea e si soffre per le vicissitudini dei personaggi in un clima a metà tra Battle Royale, Cube e Hostel ma influenzato anche da Escher (la scenografia della casa dei giochi) e Kubrick (le maschere, la fredda simmetria, la violenza). Alcuni episodi sono dei veri capolavori di scrittura (la sfida delle biglie, tutto giocato sulle psicologie) e di messa in scena (il ponte di vetro, il tiro alla fune). E su tutto domina uno sguardo critico e acuto sul presente e le sue aberrazioni. Capolavoro.
MEMORABILE: Il ponte di vetro, episodio di altissima tensione, con sequenze di grande cinema.

Didda23 20/12/21 11:21 - 2353 commenti

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Un'opera certamente non originale, basti pensare a Battle Royale o a uno dei migliori lavori di Miike, ma con un cast di assoluto spessore (non solo il protagonista ma anche il numero 1, per citarne un altro) e una gestione ottimale della tensione narrativa che genera sin da subito una incredibile curiosità riguardo al dipanarsi della vicenda. Un successo mondiale di imprevedibile grandezza, con momenti di assoluto intrattenimento (la prova sul ponte di vetro) e con minime cadute di tono. Sequel assicurato, nonostante abbia già detto quasi tutto quello che voleva dire. Notevole.
MEMORABILE: La prova con forme; La nascita delle alleanze; Il ponte di vetro.

Giufox 29/12/21 09:06 - 290 commenti

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Squid Game è un intrigante circo - gonfiato di sadismo, azione e distopia - diventato virale in poche settimane. Non interessa tanto il riferimento ai vari prodotti survival/sci-fi dai quali attinge a piene mani quanto la capacità di avere una propria forza visuale (pop-gore) della quale s'impernia una scrittura tesa e attenta all'evoluzione dei personaggi (in una discesa disumanizzante). Si fa fatica a non empatizzare per qualcuno di questi carismatici protagonisti. Una spirale di violenze in perfetto stile asiatico, che fa riflettere sulle metafore sociali contingenti.
MEMORABILE: La sequenza dei giochi di "uno, due, tre, stella" e del "tiro alla corda"; La scala di Escher; La parodia di Eyes Wide Shut.

Digital 1/01/22 20:24 - 1194 commenti

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Sopravvalutata serie che non può nemmeno dirsi originale. Gli episodi sono diseguali e non sempre riescono a creare tensione e imprevedibilità, inciampando spesso nella ripetitività e con un tedio che serpeggia in più di un’occasione. Gli attori, specialmente il protagonista, sono indubbiamente bravi, ma risultano abbastanza stereotipati, il che li rende delle macchiette. Certo, bisogna ammettere che l’impianto scenografico ha un certo fascino, ma la serie, in fin dei conti, non riesce a raggiungere livelli qualitativi particolarmente elevati, fermandosi al non male dopotutto.

Piero68 10/01/22 12:57 - 2866 commenti

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Dopo anni di serie televisive praticamente fotocopia una dell'altra, una serie che finalmente può fregiarsi dell'aggettivo di "originale" a pieno titolo. Va dato atto allo sceneggiatore di aver messo in pratica una piccola, grande genialità. Senza contare che, nonostante sia made in Corea, gli sforzi di occidentalizzarlo sono notevoli oltre che riusciti. Certo, c'è la classica gestualità e mimica facciale dei film dell'est asiatico, ma ci si abitua dopo pochissimo. Unico vero difetto, forse, il finale.Troppo macchinoso e improbabile, ma è ininfluente rispetto al risultato globale

Galbo 18/01/22 08:49 - 11852 commenti

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Nel mondo della serialitá orientale un tema già percorso nel cinema nipponico, quello del gioco che prevede la progressiva eliminazione dei concorrenti. Questa coreana è decisamente ben realizzata, con una notevole cura per ambientazione, scenografia e fotografia, nonché prove degli attori di tutto rispetto. Non tutti gli episodi possiedono lo stesso livello di ritmo e tensione e la caratterizzazione dei personaggi è spesso stereotipata. Si tratta comunque di un prodotto meritevole di visione, con un bel finale. 

Caveman 25/04/22 08:40 - 428 commenti

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Non certo il capolavoro epocale di cui si favella in giro. Praticamente una versione drammatica di Rat race con l'aggiunta di voler fare la moraletta alla Saw; e nel finale la "riabilitazione" di un personaggio è assurda e senza senso. Troppe qui però sono le forzature e i salvataggi all'ultimo respiro di quelli che sappiamo dover essere i protagonisti, e la cosa finisce per stancare proprio perché appunto programmati a tavolino per risultare accattivanti. Per carità, si può vedere, ma rimane una bella confezione, piena di aria fritta! Mediocre e nulla più. Tutto troppo prevedibile.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daniela • 23/09/21 14:26
    Gran Burattinaio - 5803 interventi
    Caro Cotola,
    ti faccio una proposta: ti perdonerò di avermi indotto alla visione di Suburbia Killer (vabbé, probabilmente l'avrei vista prima o poi considerato il regista, però la tua spinta me l'ha fatta mettere in cima alla lista dei "prossimamente") se ti guardi questa serie sud-coreana presente su Netflix.  
    Non è originale nello spunto e neppure nell'epilogo - dove si andava a parare l'avevo sospettato a partire dal secondo episodio -  eppure mi ha tenuto col fiato sospeso per due notti di fila. Merito dell'empatia che riesce a suscitare nei confronti dei personaggi principali ed in particolare del protagonista che è vero coglione riprovevole sotto tutti i punti di vista (disoccupato, pieno di debiti di gioco, ruba alla madre che lo mantiene, trascura la figlioletta) ma possiede un'umanità che commuove.
    Ma anche gli altri personaggi dei giocatori in campo, compresi quelli più spregevoli, sono tanto ben caratterizzati che si finisce per fare il tifo per loro.
    Probabilmente la serie non ti piacerà come è piaciuta a me, ma per male che vada gli potrai sempre appioppare un pallino solitario come io ho appena fatto con Suburbia Killer :oP 
  • Discussione Daniela • 23/09/21 15:21
    Gran Burattinaio - 5803 interventi
    Il cast non è stato ripreso da IMDB ma da Asianwiki, non per il noto problema dell'inversione tranomi e cognomi ma perché IMDB elenca attori e relativi personaggi in modo arbitrario, tanto che solo uno tra i principali protagonisti compare in ultima posizione nella prima pagina della scheda dedicata alla serie.

    Il film è stato accusato di plagio per le somiglianze con As the Gods Will diretto da Takashi Miike ed uscito nel 2014, anch'esso incentrato su giochi infantili ad esito mortale. Il regista si è difeso sostenendo di aver iniziato a lavorare alla sceneggiatura di Squid Game dal 2008 e di aver visto il film giapponese solo a riprese in corso. Notizie qui (inglese) 
  • Discussione Cotola • 24/09/21 09:00
    Consigliere avanzato - 3720 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Caro Cotola,
    ti faccio una proposta: ti perdonerò di avermi indotto alla visione di Suburbia Killer (vabbé, probabilmente l'avrei vista prima o poi considerato il regista, però la tua spinta me l'ha fatta mettere in cima alla lista dei "prossimamente") se ti guardi questa serie sud-coreana presente su Netflix.  
    Non è originale nello spunto e neppure nell'epilogo - dove si andava a parare l'avevo sospettato a partire dal secondo episodio -  eppure mi ha tenuto col fiato sospeso per due notti di fila. Merito dell'empatia che riesce a suscitare nei confronti dei personaggi principali ed in particolare del protagonista che è vero coglione riprovevole sotto tutti i punti di vista (disoccupato, pieno di debiti di gioco, ruba alla madre che lo mantiene, trascura la figlioletta) ma possiede un'umanità che commuove.
    Ma anche gli altri personaggi dei giocatori in campo, compresi quelli più spregevoli, sono tanto ben caratterizzati che si finisce per fare il tifo per loro.
    Probabilmente la serie non ti piacerà come è piaciuta a me, ma per male che vada gli potrai sempre appioppare un pallino solitario come io ho appena fatto con Suburbia Killer :oP 

    Cara Daniela,
    l'avevo già messa in lista dopo aver visto il trailer su Netflix. Il genere ed il tipo di storia sono quelle che mi piacciono anche se immagino che novità particolari non ce ne siano. Ovviamente però il tuo consiglio fa salire la visione di questa serie in cima alla lista.
    Ti farò sapere presto. 
  • Discussione Daniela • 24/09/21 11:57
    Gran Burattinaio - 5803 interventi
    Cotola ebbe a dire:
    Ti farò sapere presto. 
    Ci conto!
    PS: Il protagonista è interpretato da Lee Jung-Jae, il poliziotto infiltrato di New World costretto a mostrarsi più freddo di un ghiacciolo, qui in un ruolo agli antipodi: un buono a nulla estroverso e pasticcione che all'inizio della storia mette voglia di entrare nello schermo per prenderlo a calci, poi ad un certo punto vorresti sempre entrarci ma per abbracciarlo. 
  • Discussione Cotola • 14/10/21 20:34
    Consigliere avanzato - 3720 interventi
    @ Daniela

    Vista e completata. A me è piaciuto molto. Certo novità vere non ce ne sono molte, ma l'efficacia del tutto è, a mio avviso, indiscutibile. Anche la messa in scena, non nuovissima, l'ho trovata gustosa. Che poi sia avvincente è evidente.
    Come detto da te però, il meglio è proprio la caratterizzazione dei personaggi, ed anche se la parte finale non è imprevedibile - tutt'altro - si è comunque curiosi di capire come ci si arriverà.
    Insomma, per me un vero spasso che mi sono gustato in tre-quattro, serate.
    L'avrei vista comunque, per amore verso la Corea e perché l'avevo già adocchiata e mi intrigava, ma il tuo consiglio mi ha permesso di metterla in cima alla mia lista delle visioni, così da evitare accidentali spoiler visto che ormai se ne parla ovunque.
    Pensa che ne parlano persino i miei alunni, per fortuna senza spoilerare. Adesso se anche lo faranno, potrò dormire sonni tranquilli.

    P.S.

    A proposito di spoiler li ho sentiti anche parlare della nuova stagione de La casa di carta e se è verò ciò che ho sentito, credo proprio che mi abbiano spifferato un colpo di scena non del tutto inaspettato ma tutto sommato notevole. Vedrò...
  • Discussione Daniela • 14/10/21 20:44
    Gran Burattinaio - 5803 interventi
    Cotola ebbe a dire:
    metterla in cima alla mia lista delle visioni, così da evitare accidentali spoiler visto che ormai se ne parla ovunque.
    Eccome se ne parla, soprattutto ora che è risultata la serie Netflix più vista di sempre, prima in 90 paesi compreso il nosto nonostante non sia doppiata).
    Ora quasi certa del tuo apprezzamento e avrei anche scommesso che l'aspetto che avresti maggiormente gradito sarebbe stata la caratterizzazione dei personaggi principali ;o)

  • Discussione Daniela • 30/11/21 14:22
    Gran Burattinaio - 5803 interventi
    Avviso per chi non gradisce i sottotitoli:
    Netlix ha messo a disposizione anche il doppiaggio in italiano che si va ad aggiungere a quelli già presenti in inglese, tedesco, e francese.
  • Discussione Didda23 • 30/11/21 15:34
    Comunicazione esterna - 5772 interventi
    Dovevo aspettare ancora un pochetto allora. Avevano sempre sostenuto che non lo avrebbero doppiato...
    Ultima modifica: 30/11/21 15:35 da Didda23
  • Discussione Schramm • 30/11/21 19:10
    Scrivano - 7243 interventi
    Daniela ebbe a dire:

    Il film è stato accusato di plagio per le somiglianze con As the Gods Will diretto da Takashi Miike ed uscito nel 2014, anch'esso incentrato su giochi infantili ad esito mortale. Il regista si è difeso sostenendo di aver iniziato a lavorare alla sceneggiatura di Squid Game dal 2008 e di aver visto il film giapponese solo a riprese in corso.
    pur accordandogli il pieno beneficio del dubbio (uno script si può scrivere a pizzichi, morsichi e strapponi anche in 30 anni per carità) la cosa mi puzzacchia di paraculata fotonica.

    mettendo anche via che vedendo a riprese in corso qualcosa di praticamente identico tu non muovi mezza foglia per cambiare radicalmente lo script, cosa che m'avanza a farmi stacco, andrebbe considerato che tra l'uscita di my father, nel 2007 e il bellissimo (e raccomandatissimo) silenced uscito nel 2011 sono intercorsi tre anni e mezzo, a parer mio sfruttati proprio per ottimizzare la realizzazione di un'opera così dolente e complessa - poi per carità, magari il nostro è multitask o bipolare e stava genialmente architettando anche una cosa simile. del resto le idee viaggiano nell'aere sopra i nostri cieli e blahblahblah.
     
    però però. as the gods will è un manga abbastanza famoso che precede il film di takashi di anni 2,e mi sembra strano che il regista non ne abbia mai sentito parlare nemmeno en passant. mah.

    comunque anche dando per inscalfibile ogni attenuante della difesa, andrebbe visto come perché e fino a che punto il plagio è così marcato. magari è pari lo spunto ma non il dipanarsi della storia.. viceversa, io sarei per tenermi buono il chiamiamolo originale.


    Ultima modifica: 30/11/21 20:53 da Schramm
  • Discussione Daniela • 30/11/21 20:47
    Gran Burattinaio - 5803 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    Dovevo aspettare ancora un pochetto allora. Avevano sempre sostenuto che non lo avrebbero doppiato...
    Decisione presa a furor di popolo... Tra qualche giorno me lo vedo di nuovo questa volta insieme al marito allergico ai sub, sperando che il doppiaggio non sia stato fatto con i piedi come pare sia avvenuto con la versione in inglese. Però Didda non leggo il tuo tra i commenti: se l'hai già visto, cosa aspetti? :o)
    Ultima modifica: 1/12/21 05:07 da Daniela