Belfagor, ovvero Il fantasma del Louvre - Miniserie TV (1965)

Belfagor, ovvero Il fantasma del Louvre (miniserie tv)
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Durata: 6 episodi
Titolo originale: Belphégor ou Le fantôme du Louvre
Anno: 1965
Genere: fiction (bianco e nero)
Note: Aka "Belfagor o il fantasma del Louvre" ma non "Belphagor". Dal romanzo ominomo di Arthur Bernède (1927), pubblicato in Italia da Yamato nel... 2008! Trasmesso sul secondo canale Rai dal 15 giugno al 21 luglio 1966.

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/05/08 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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B. Legnani 25/05/08 19:10 - 5567 commenti

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Altro sceneggiato televisivo leggendario, forse di livello un po' sotto la fama. Un po' lento, si sa, in particolare all'occhio odierno, ma ricco di fascino, specialmente nelle scene ambientate nel Louvre. Senza effetti speciali si può creare una notevole tensione, se si hanno idee e protagonisti bravi, come in questo caso. Dary (il commissario Menardier), da bimbetto, aveva intensamente lavorato con Feuillade!

Il Gobbo 24/05/08 18:24 - 3015 commenti

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Nelle sale del Louvre appare un inquietante e misterioso fantasma: quando un guardiano ci resta secco la polizia indaga, ma anche un intraprendente giovanotto... Clamoroso successo dell'epoca, regge ancora bene nonostante l'inevitabile peso degli anni questo mèlange di occultismo e thrilling, girato in uno splendido bianco e nero di sapore espressionista, e con grande gusto plastico. Trama ingarbugliatissima ma avvincente, grande ruolo per la diva Juliette Gréco. Merita sicuramente una visione.

Supervigno 24/05/08 19:07 - 229 commenti

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Preziosa serie di sei episodi, narra la storia del fantasma del Louvre, che vaga la notte per le stanze del museo alla ricerca di qualcosa che verrà svelato alla fine. Girato in un bianco e nero morbido e allo stesso tempo inquietante, popolato da attori efficaci e mai fuori parte, attanaglia l'attenzione dello spettatore anche per la non perfetta linearità degli eventi, dei cambi di scena, che spesso disorientano e che solo alla fine acquistano (almeno in parte) un senso compiuto. Bellissima e indimenticabile la Gréco.
MEMORABILE: La sequenza che vede Yves Rènier imbavagliato e legato in una stazione ferroviaria, minacciato da innumerevoli vagoni merci che lo sfiorano.

Belfagor 31/12/09 09:59 - 2693 commenti

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Da vedere assolutamente questa miniserie, che a dispetto dell'età sorprende ancora per la complessità dell'intreccio e la qualità della fotografia in bianco e nero. Gli affascinanti ambienti del Louvre non sono mai stati così tenebrosi ed inquietanti. Un ottimo esempio di come si possa ottenere la tensione con pochi effetti speciali, affidandosi a delle ottime performance e ad una direzione competente. Indimenticabile la Gréco.

Galbo 28/05/10 18:10 - 12456 commenti

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Ottimo esempio di produzione televisiva di alto livello, Belfagor è una serie (oggi la chiameremmo miniserie) realizzata in Francia nella seconda metà degli anni '60. Il successo è certamente frutto di una calibrata sceneggiatura che mescola abilmente le varie declinazioni del mistery. Ottime la caratterizzazione ambientale e il senso di mistero e inquietudine creati nelle varie apparizioni al museo del Louvre.

Hackett 26/05/10 07:38 - 1868 commenti

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Mitico sceneggiato televisivo scomparso da anni dagli schermi. La trama fin dall'inizio è avvincente e pur con molte lungaggini (sei episodi, forse eccessivamente lungo) riesce a tenere alto l'interesse dello spettatore. Ottimo l'intreccio fino alla fine, con una soluzione credibile ma intricata.

Shannon 26/07/10 20:38 - 72 commenti

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Adesso siamo abituati alle terribili fiction televisive tipo Carabinieri 1-2-3-4, ma fino a pochi decenni fa la televisione sapeva produrre piccoli capolavori: Belfagor è uno di questi gioielli. Nonostante la trama improbabile, lo sceneggiato diretto da Claude Barma è (giustamente) entrato nella leggenda: per il garbo, per la recitazione, per l'elegante fotografia, per le bellissime immagini di una Parigi che non c'è più. Oltre che, naturalmente, per una indimenticabile Juliette Gréco. Da vedere assolutamente.

Hearty76 2/09/11 10:38 - 262 commenti

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A molti delle generazioni attuali potrebbe far ridere, o addirittura annoiare, ma questa a mio avviso è una pietra miliare della tv che fu. Una miniserie storica che intreccia sapientemente elementi noir e atmosfere tardo romantiche. Il bianco e nero non fa altro che sublimare il senso di grottesco che accompagna lo spettatore per tutto il tempo. Recitazione e doppiaggio di come non ce ne sono più. Mi spiace di averla scoperta e vista molto dopo, ma la consiglio per comprendere meglio le differenze tra le qualità di ieri e la vacuità di oggi.

Nicola81 8/04/13 11:10 - 2895 commenti

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Sceneggiato che ha fatto epoca e da molti elevato al rango di vero e proprio cult, ma che rivisto oggi i suoi anni li dimostra tutti. Certo, la storia è piacevole, gli attori bravi e le apparizioni di Belfagor mettono ancora una certa inquietudine, ma alla resa dei conti sono troppe le cose che non tornano. Una visione la merita, ma è bene non esagerare con le lodi sperticate. Gradevole la sigla di chiusura.

Homesick 26/08/13 17:54 - 5737 commenti

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Il passare del tempo ne ha intaccato lo smalto rivelandone una lentezza talvolta soporifera, ma non ne ha spento i bagliori, tuttora emessi dall'aura esoterica che avvolge la storia. Diversamente dal nostro Il segno del comando, la sceneggiatura rimane su un piano molto più terreno, ancorandosi al fascino delle buie sale del Louvre, alle apparizioni - ben poco ectoplasmatiche - del misterioso Belfagor, e alla passione, anch'essa alquanto concreta, tra la maliarda Gréco e il prode Rénier. Senz'altro una pietra miliare per la storia della tv.
MEMORABILE: I ritagli custoditi nei barattoli; l'inseguimento tra le carcasse delle auto; il manoscritto rosacrociano.

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Lucius 5/12/14 00:20 - 3015 commenti

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La cosa più interessante è il personaggio di Lady Hodwin, una vecchia stella dello spettacolo che odia la vecchiaia poiché la vecchiaia ha decretato la fine della sua carriera, come fu per Baby Jane o per Marta di Profondo rosso. Il montaggio non è il massimo ma in definitiva si può comunque annoverare tra gli sceneggiati di buona fattura e quindi riuscito. Investigativo, con discrete atmosfere e una Parigi avvolta in un candido bianco e nero che restituisce alla città un'apparente quiete, perduta col tempo.

Vitgar 19/05/15 09:49 - 586 commenti

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Buona produzione francese della metà anni 60, quando anche in Italia la TV sfornava sceneggiati di grande valore. Rivisto oggi fa un po' sorridere e in effetti annoia in parte per la lentezza esasperante di alcuni momenti. Ben usato il b/n, che contribuisce a creare momenti di mistero e tensione all'interno del Louvre (che poi non era il museo vero). Tre pallini più per i bei ricordi che per il reale valore.

Maik271 28/02/16 15:11 - 436 commenti

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Interessante sceneggiato francese d'epoca che sfrutta una prima parte appassionante con belle sequenze nel museo per poi approfondire a scapito della tensione i caratteri dei personaggi che partecipano alla caccia al famoso fantasma del Louvre. Ottima la Greco, bene il giovane Renier così come il bonaccione Dary, meno la insipida Delaroche. Viste oggi risultano persino innocenti le scene tagliate dalla bigotta censura italiana dell'epoca.

Beppeblues 18/03/16 11:03 - 9 commenti

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Sceneggiato francese davvero molto coinvolgente. Bravi gli attori, regia impeccabile, grandi atmosfere parigine anni '60 con tipico sottofondo jazz da sceneggiato poliziesco del mistero. Meravigliose le scene sulla torre Eiffel, all'interno del Louvre e nelle strade di Parigi. Qualche punta caricaturale e un po' eccessiva c'è (la misteriosa signora anziana...), ma ampiamente ripagata dal grado di coinvolgimento offerto dallo sceneggiato.

Guru 1/06/16 18:03 - 348 commenti

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E come non ricordare il capolavoro di Claude Barma dove il mistero e l'arte si legano in modo simbiotico in una Parigi piena di suggestioni e di ricercatezza? La Gréco, inconfondibile nel suo fascino, rappresentava il perno di quello che allora veniva chiamato "sceneggiato". Buoni gli effetti prodotti e la curiosità suscitata.

Dusso 27/12/16 18:45 - 1566 commenti

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Non è che lo abbia trovato lento anche perché per l'epoca andava benissimo e alcuni dialoghi o passeggiate tra gli splendidi scorci di una Parigi avvolta in un bellissimo bianco e nero sono molto affascinanti. Il problema è che tra qualche buco di sceneggiatura (abbastanza plateale) e una vicenda che non riesce a intrigare come dovrebbe (in generale non spiegata molto bene e che anzi va piuttosto a strappi) non ci si appassiona più di tanto. In conclusione non vale assolutamente il paragone con i nostri migliori sceneggiati gialli/fantastici dell'epoca.
MEMORABILE: Il momento di "suspense" con i vagoni del treno merci.

Myvincent 31/05/17 20:47 - 3792 commenti

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A distanza di cinque decenni Il fantasma del Louvre rimane un prodotto di elegante pregio, dove alle terrificanti, fugaci apparizioni di questa sorta di "divinità diabolica" fa da contraltare una fitta ragnatela narrativa che è il vero sostegno del film. Elementi misterici ed esoterici si sposano con le buie ambientazioni quasi sempre in semioscurità, da cui sembra debba apparire continuamente un qualcosa di sovrannaturale a farci sobbalzare. Eppure non è solo questo che fa di quest'opera un cult dalle atmosfere sinistre senza tempo.
MEMORABILE: Il doppio ruolo ricoperto da una indimenticabile Juliette Greco; La diabolica, terrorifica maschera di Belfagor.

Von Leppe 20/06/24 15:55 - 1271 commenti

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La figura nera mascherata che si aggira di notte all'interno del famoso museo parigino è di grande effetto e può definirsi un'icona. La trama segue il classico intreccio poliziesco, che pesca pure nell'esoterismo e in vecchie società segrete leggendarie, come i Rosacroce. Il bianco e nero rende bene l'ambientazione a Parigi, creando un'atmosfera azzeccata, anche nelle posticce scenografie che ricostruiscono le sale interne del Louvre, le quali, seppur funzionali alla trama, riescono ottime.
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  • Homevideo Undying • 28/09/09 09:25
    Comunicazione esterna - 7574 interventi
    Classico della televisione, uscito nelle edicole e disponibile, per chi ne avesse perso le traccie, anche per la vendita.

    La Dolmen Home Video lo annuncia in cofanetto a 4 dischi, reperibile a partire dal 3 novembre.

    Oltre alla versione del 1965 sarà allegata anche quella diretta nel 1927 da Henri Desfontaines.

    Ultima modifica: 28/09/09 09:26 da Undying
  • Homevideo Mco • 21/03/13 22:55
    Risorse umane - 9970 interventi
    Disponibile anche in (2) DVD per Yamato Video in edizione limitata e numerata a partire dal 26 Marzo 2013.
  • Discussione Xtron • 10/08/14 10:49
    Servizio caffè - 2182 interventi
    Nei titoli di testa italiani appare il titolo "Belfagor o il fantasma del Louvre"
  • Homevideo Xtron • 10/08/14 11:07
    Servizio caffè - 2182 interventi
    Io ho l'edizione speciale 2 dischi YAMATO

    Audio italiano e francese
    Sottotitoli in italiano
    Formato video 4/3
    Durata 2h15m59s (dvd1) + 2h33m40s (dvd2)
    Extra Sigle puntate italiane e francesi, schede personaggi, speciale su Belfagor andato in onda su Canal Jimmy

    L'edizione italiana in DVD di Belfagor, per mantenere la fedeltà più assoluta allo sceneggiato e per offrire allo spettatore più materiale possibile, incorpora la doppia divisione che venne utilizzata in Francia. Se, infatti, lo sceneggiato nella sua apparizione originale del 1965 venne trasmesso in quattro serate, nelle successive repliche la storia venne suddivisa in tredici episodi per adattarsi meglio ai palinsesti TV

    Un'immagine dal dvd (si trova a 2h0731m del primo dvd)
  • Discussione Zender • 10/08/14 17:38
    Capo scrivano - 48089 interventi
    Ok, messo tra gli aka.
  • Discussione Dusso • 27/12/16 18:18
    Archivista in seconda - 1859 interventi
    Qualcuno mi spiega cosa centra il bambino (oltre ad aiutare Belfagor nel Louvre ok)ma che collegamento ha con Belfagor(non mi pare proprio che lo sceneggiato dia una risposta al mio quesito)?.
    Anche come il commissario arriva a collegare il profumo con la Gréco(se non dico un eresia non l'aveva mai incontrata prima) è francamente un buco di sceneggiatura non da poco