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Ronax 14/03/11 01:48 - 899 commenti

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Fallimento commerciale e di critica ai tempi, il film viene oggi considerato da alcuni una sorta di anticipazione del cinema psichedelico degli anni successivi. Può darsi, ma resta soprattutto la prova definitiva della sostanziale mancanza di feeling fra Eduardo e il cinema. Poco giustificato da qualunque punto di vista, il film procede a tentoni, fra scontato folclore partenopeo, penosi tentativi di umorismo e fellinismi d'accatto. Mastroianni si aggira svogliato, ma il top dell'assurdo è Raquel Welch doppiata con un ridicolo accento torinese.

Il Gobbo 26/05/12 10:44 - 3011 commenti

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De Filippo tenta di amalgamare il suo mondo con quello di Fellini, chiamando Rota e Mastroianni (e Trieste, e Guido Alberti, che compare all'inizio vestito come Otelma) a supporto dell'operazione. Che nel complesso fallisce, perchè il dosaggio è squilibrato e alcune scelte - come Raquel Welch, bonissima ma completamente fuori contesto - si pagano. C'è anche Pedro Sanchez alias Ignazio Spalla, in una scena che anticipa l'inizio di Afyon oppio.

B. Legnani 22/10/13 11:57 - 4694 commenti

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Film di de Filippo NON presente sul Morandini 2013 e unico film dell'autore presente sullo Stracult di Marco Giusti: di certo non è un caso. Sconclusionata pellicola con momenti stranianti (ma in senso non positivo), a partire dal fatto che la Welch, incarnazione della bellezza d'oltreoceano, viene follemente fatta parlare con cadenza torinese, con effetti di disturbo. Personaggi balordi, che non riescono a "uscire" dalla trama e a comunicare granché. Grossa delusione. C'è la Grottesi, spesso "cattiva" nei fotoromanzi Lancio.

Faggi 21/06/16 18:09 - 1487 commenti

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Curioso ma certo non imperdibile; un disastro se confrontato con la pièce teatrale da cui ha origine, ovvero Le voci di dentro, la cui trasposizione televisiva è perfetta. Eduardo qui rimescola le carte e aggiunge materiale, virando sul grottesco, raramente sul surreale ma perdendo per strada il mistero che invece è determinante ed efficace nell'opera di cui sopra. Non manca qualche sequenza riuscita, ma il prodotto è lacunoso di poeticità e ispirazione.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gugly • 6/09/09 19:12
    Segretario - 4678 interventi
    visto i primi 20 minuti poi mi sono addormentata. Non ho retto.
  • Discussione Mafalda • 6/09/09 20:36
    Disoccupato - 2 interventi
    a me il film è piaciuto anche se è un po' "sgangherato", è un buon esempio di "surrealismo napoletano" che non guasta in questa nostra città spesso dura e difficile.La scena dei ventagli è irresistibile e il personaggio di Alberto Saporito, vero sognatore,sembra creato apposta per quel "micione" di Mastroianni.Anche i supplì (a Napoli "palle di riso" o arancini) hanno avuto il loro momento di gloria.
  • Discussione Gugly • 6/09/09 20:56
    Segretario - 4678 interventi
    beh però non ha più nulla a che vedere con l'originario allestimento teatrale.
  • Discussione Mafalda • 6/09/09 21:55
    Disoccupato - 2 interventi
    La cosa non mi disturba: da un lato, c'è la commedia e, dall'altro il film; da un lato, il teatro con i suoi riti, il suo processo di creazione, rappresentazione, i suoi spazi. i suoi tempi... e, dall'altro, il cinema.
    Certo, c'è la bellona di turno, Mastroianni non rappresenta il napoletano doc e non credo che Edoardo desiderasse questo da lui, chi conosce la città si rende conto che è una Napoli ricostruita. No, il film non è in alcun modo fedele all'originale, ma non è questo che per me conta, quello che mi interessa è la rappresentazione che offre della napoletanità, come di un miscuglio (un'"amalgama"?) di cultura pop e piccolo borghese (vedi la scena della festa a casa del "camorrista") un modo per non sprofondare negli stereotipi, nelle rappresentazioni di maniera ecc. Mi ha ricordato il primo Corsicato.
  • Homevideo Homesick • 21/01/10 19:23
    Capo scrivano - 1381 interventi
    Dal 17 febbraio in dvd per 01 Distribution.
  • Musiche Lucius • 23/09/13 09:43
    Scrivano - 8334 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:



    Ultima modifica: 23/09/13 10:05 da Zender
  • Musiche Alef • 14/02/19 10:10
    Disoccupato - 1 interventi
    Visto ieri sera il film... certo non paragonabile alla commedia "Le voci di dentro" (scritta nel 1948) di cui ho visto la versione RAI del 1978 (12 anni dopo la realizzazione del film che è del 1966).
    La curiosità che mi ha colpito è, però, la colonna sonora: Nino Rota ha qui ripreso e rielaborato con vari arrangiamenti orchestrali il tema musicale di una delle canzoni scritte per "Il Giornalino di Gian Burrasca" (di 2 anni prima) e che cantano sia Rita Pavone che lo Zio Venanzio (Odoardo Spadaro) nella Sesta puntata.
    Mi sembra di ricordare che la canzone inizia con le parole "... e sogno ..." o qualcosa del genere
  • Musiche Gugly • 14/02/19 10:42
    Segretario - 4678 interventi
    Non ricordo dove l'ho letto ma a quanto pare Nino Rota in ogni lavoro riutilizzava una traccia musicale tratta dal o dai lavori precedenti, una sorta di scaramanzia: fateci caso, in Fantasmi a Roma durante la scena finale potete sentire una melodia che poi sarà utilizzata nel film della Wertmuller "Film d'amore e d'anarchia..."
  • Musiche Nemesi • 14/02/19 18:05
    Disoccupato - 1521 interventi
    Gugly ebbe a dire:
    Non ricordo dove l'ho letto ma a quanto pare Nino Rota in ogni lavoro riutilizzava una traccia musicale tratta dal o dai lavori precedenti, una sorta di scaramanzia: fateci caso, in Fantasmi a Roma durante la scena finale potete sentire una melodia che poi sarà utilizzata nel film della Wertmuller "Film d'amore e d'anarchia..."

    Certo, il riutilizzo più eclatante è Fortunella / Il Padrino.