Omicron

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1963
Genere: fantascienza (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 15
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Il Gobbo 4/11/07 11:48 - 3011 commenti

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La migliore fra le (non molte) cose di Gregoretti per il cinema, una metaforina abbastanza facile ma resa con discreta efficacia, grazie anche all'ispirata performance di un Renato Salvatori ancora non disfatto. In anticipo sulla stagione più militante, un film che intercetta bene certi umori del periodo e si colloca fra gli apripista del filone "alienazione da boom" che darà alcuni dei migliori (o comunque più curiosi) film degli anni '60. Si può guardare senz'altro, peccato che da secoli sia sparito dalle programmazioni.

Homesick 11/09/11 18:11 - 5737 commenti

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Scritto con l’inchiostro simpatico della fantascienza sociologica, un affiche anticapitalistico da Scuola di Francoforte in cui l’immediata evidenza dell’allegoria è infarcita di indigeste trovate demenziali e scollacciate (i dialoghi tra Omicron e il suo capo) che ne inficiano la portata satirica e distopica. Vivacissima l’interpretazione di Renato Salvatori: mentre si muove a scatti, balla, fuma, spernacchia ed “assimila” i libri in pochi secondi eguaglia gli exploits comici di Poveri ma belli e dei suoi due seguiti. **/**!
MEMORABILE: La lettura multipla dei libri; l’espulsione del fumo della sigaretta.

Enzus79 12/09/11 16:49 - 1826 commenti

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Commedia fantascientifica al limite del grottesco con un insuperabile Renato Salvatori. Gregoretti affronta tematiche importanti con la giusta ironia, non annoiando quasi mai. Scene come Salvatori che fa le pernacchie o la lettura dei libri sono proprio da vedere e rivedere...

Guru 1/07/12 20:03 - 348 commenti

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Ricostruzione meticolosa di una morte sospetta… Genialità indiscutibile di Gregoretti che dirige su più angolazioni un fenomeno paranormale simpatico e inquietante. Ma lo scopo finale delle dimostrazioni è un altro: l’incomprensibile al servizio del padrone! Bravo Renato Salvatori nella sua full immersion e alle prese con l’ ”introscopiatura”, un termine avvenieristico ma convincente! Buona sceneggiatura e grande modernità dell'opera.

Zelig46 1/11/12 18:12 - 22 commenti

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Lo spunto Gregoretti l'ha certo preso da L'invasione degli ultracorpi di Siegel, ma l'ha virato nel satirico/grottesco. La sequenza iniziale all'ospedale con autopsia sembra cinema felliniano. Salvatori, al meglio delle sue possibilità, disegna il "Trabucco" con efficace ironia, i caratteristi sono all'altezza della situazione. L'alienazione prende corpo nella lotta sindacale e il "Trabucco" fa la parte del "Giuda" moderno (le presentazioni forzate per memorizzare i nomi per poi tradire i compagni e esemplare). Da rivalutare
MEMORABILE: Scusi Signor caporeparto mi dà un permesso? Sa, dovrei andare a stuprare una giovinetta...; Il giornalista che fa lo scoop fotografando la pernacchia.

Pigro 9/11/12 09:52 - 7819 commenti

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L’idea dell’alieno che entra nel corpo dell’operaio per invadere la terra si trasforma nella classica satira della realtà contemporanea vista attraverso gli occhi dell’ingenuo. A farne le spese è la società dei consumi e in primis lo sfruttamento del lavoro. Gregoretti ha buon gioco e mano felice nel ricamare uno scoppiettante affresco delle alienazioni d’oggi e soprattutto del capitalismo (deliziosa la spiegazione del flusso del denaro che finisce sempre con l’acquisto dell’auto nuova). Un film stralunato e graffiante, direi bulgakoviano.

Deepred89 29/11/14 16:52 - 3291 commenti

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Fantascienza sessantottina con basi narrative un po' a la Invasione degli ultracorpi, tutto sommato simpatica e senza particolari intoppi narrativi. Certo, lo sviluppo dell'intreccio è di un infantile e di un politicamente datato che mette tenerezza, ma il film si segue con piacere e il finale chiude il gioco in maniera intelligente. Renato Salvatori “body snatched” sorprendentemente in parte. Passabile, a conti fatti.

Matalo! 28/04/15 09:52 - 1368 commenti

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Adorabile fantadistopico vagamente swiftiano, vero tour de force per Salvatori (potrebbe farlo Jim Carrey oggi). Molto sottovalutato, le cui apparenti ingenuità di linguaggio sono invece ironie di un regista "particolare", sorta di gentiluomo stravagante che ci donò almeno Le uova fatali in tv. Affonda e graffia più de La Classe operaia e ricicla idee siegeliane per un apologo contro il sistema produttivo che si avvale della grande fotografia di Di Palma e dell'eccellente jazz di Umiliani. Alla fine, dalla terra o dallo spazio che sia, l'uomo diventa macchina.
MEMORABILE: Omicron procede per imitazioni: fuma in un secondo, replica i conigli e cerca di farsi tutti a suon di Celentano!

Galbo 1/05/15 11:08 - 11417 commenti

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Tra il film di fantascienza sociale e la pellicola satirica, il film di Ugo Gregoretti è come il suo autore una sorta di unicum dello spettacolo italiano. Forse un po' ingenuo nello sviluppo narrativo e inevitabilmente leggermente datato, il film è azzeccato nella caratterizzazione del personaggio principale, nonché nelle evidenti metafore della società e dell'Italia contemporanea. Inaspettatamente efficace l'interpretazione di Renato Salvatore.

Furetto60 12/05/15 08:59 - 1129 commenti

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Simpatica commedia in bianco e nero che, partendo da uno spunto fantascientifico (una pianificata e sgangherata invasione aliena), assume i connotati, tra lazzi e sberleffi, di denuncia sociale. Salvatori è autore di prova assai riuscita, tra le sue migliori, dimostrandosi attore eclettico e in grado di reggere quasi da solo l’intero svolgimento del film. Ci si diverte e a tratti si ride di gusto (purtroppo, visto il contesto, anche a denti stretti).
MEMORABILE: Il viscido e odioso caposquadra diventa “cornuto” davanti a tutti gli operai.

B. Legnani 18/06/15 15:00 - 4746 commenti

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Lo stesso regista sottolinea la contaminazione fra film di fantascienza (italiano, poi..), ambientazione alla FIAT, tonalità comica. Ne esce un film decisamente gregorettiano, con alti e bassi (meglio la prima metà), ma sempre curioso, e qua e là con tocchi geniali, o figurativi o lessicali. Salvatori regge bene la parte, ma ciò che resta nella memoria è lo sguardo, delizioso e spaurito, di una Dexter che mai, come stavolta, appare di esotica, ibrida e irresistibile bellezza. Chiara l'ispirazione data a La classe operaia...
MEMORABILE: La spiegazione della circolazione del denaro.

Manrico 16/01/16 13:44 - 80 commenti

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Da alieno ad alienato il passo è breve. Attraverso la fabbrica, l'imitazione, il mito della produttività. Il film di Gregoretti potrà oggi sembrare un po' ingenuo e datato, ma si fa ancora apprezzare sia per l'ottima (e a tratti esilarante) interpretazione di Renato Salvatori, sia per un ritmo ricco di accelerazioni che rendono il grottesco particolarmente ficcante. Il gioco di metafore incalzanti e sovrapposte (per farsi uccidere si ricorre all'offesa sessuale) racconta un'Italia che al top del boom economico già sorride amaro. Piccolo cult.
MEMORABILE: Le pernacchie al fotografo; La lettura dei libri; Omicron che spoglia i "ricchi".

Maik271 2/11/16 08:17 - 436 commenti

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Un alieno trasmigra nel corpo dello sventurato operaio Trabucco interpretato dal bravo Salvatori in una pellicola divertente quanto anomala che mischia il genere fantascientifico con la commedia a sfondo sociale. Ne esce un film divertente, specchio dell'Italia di quell'epoca vista dalla parte degli operai sfruttati. Alcune gag sono divertenti ma il film rimane sempre su un livello piuttosto basso, seppur godibile. Si merita comunque una sufficienza.
MEMORABILE: L'autopsia; Trabucco che sfoglia i libri per assimilarli; Gli operai infuriati per la velocità di Trabucco in catena di montaggio.

Rufus68 28/02/17 22:04 - 3117 commenti

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La fantascienza è solo il pretesto per un discorso politico, ovviamente, intonato da Gregoretti col consueto garbo. Peccato che tale leggerezza venga esercitata tramite gag meccaniche (e di grana non fine) e che tolga forza proprio alla denuncia sociale la quale, alla fin fine, si riduce a una blanda esecrazione del fordismo. Gustosa, invece, la sequenza in cui è mostrata la vorticosa frenesia del consumismo. Lodevole Salvatori.

Urraghe 20/02/20 01:18 - 67 commenti

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Un extraterrestre prende in prestito il corpo di un operaio metalmeccanico. Rarissimo caso di fantascienza comica italiana con una trama grottesca trattata da Gregoretti con la leggerezza di sempre, che prende in giro un po' tutti. Un Renato Salvatori diverso e adeguato al ruolo. Buon esempio di cinema leggero ma intelligente, legato alle tematiche del suo tempo. Sfacciatamente paradossale.
MEMORABILE: Gli sforzi dell'alieno nell'imitare gli esseri umani.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Zender • 24/09/09 08:11
    Consigliere - 43605 interventi
    E questo che se l'aspettava, in dvd? Invece esce il 7 ottobre, per la Cecchi Gori/Cristaldi film.

    Audio Italiano: Mono
    Rapporto Schermo: Widescreen Anamorfico
  • Discussione Roger • 8/05/13 18:32
    Call center Davinotti - 2808 interventi
    Le vicende del film sono ambientate nella città di Subalpia. Curioso ed evidente è quindi il riferimento a Torino, città industriale per antonomasia, evitando però di nominarla apertamente. Nei titoli di testa ci sono pure riprese aeree con tanto di Mole Antonelliana in bella vista....
    Ultima modifica: 15/07/14 22:17 da Roger
  • Discussione Roger • 15/07/14 13:46
    Call center Davinotti - 2808 interventi
    In una piccola parte compare Ennio Antonelli

    Ultima modifica: 15/07/14 15:32 da Zender
  • Discussione Lodger • 1/05/15 14:32
    Magazziniere - 1456 interventi
    stamattina su Rai3 prima del film hanno trasmesso una rubrica cinematografica dell'epoca (CineFlash) con un'intervista a Ugo Gregoretti e Renato Salvatori.
    l'ho caricato su youtube:
    https://www.youtube.com/watch?v=K9kuafXzPnA
    Ultima modifica: 1/05/15 14:34 da Lodger
  • Discussione Caesars • 4/05/15 10:08
    Scrivano - 10989 interventi
    Bravissimo Lodger