Lycanthropus

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Titolo originale: Lycanthropus
Anno: 1961
Genere: horror (bianco e nero)
Note: E non "Licantropus" o "Lycantropus"
Numero commenti presenti: 15

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/10/07 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO
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Puppigallo 15/10/07 18:18 - 4551 commenti

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Una ragazza di un istituto viene trovata sgozzata nel bosco. Si pensa ai lupi, ma…Una recitazione decente (su tutti, la moglie del nobile, il rettore e il guardiano) e una discreta sceneggiatura fanno sì che questo horror si lasci guardare, potendo anche contare su una giusta ambientazione (piuttosto lugubre), in grado di creare una certa suspence, anche se la datazione della pellicola si vede tutta quando entrano in scena gli effetti. Dialoghi piacevoli sopperiscono a qualche lacuna narrativa. Colonna sonora da puro, vecchio horror.
MEMORABILE: Gli occhi nel buio; La spiegazione della ghiandola pituitaria.

Undying 2/07/08 22:53 - 3837 commenti

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Dignitoso horror italico (a dispetto del cognome del regista) frutto di una compartecipazione con capitali austriaci e realizzato in epoca paleolitica per il genere italiano. Il tentativo di bypassare il tema puramente horror, mediante il ricorso al giallo ed all'ambientazione in un istituto femminile, si rivela azzeccato grazie alla buona sceneggiatura di Gastaldi, che predilige dialoghi curati e situazioni (per l'epoca) piuttosto osèe. Tra gli attori si distingue il nostro "Peter Lorre" (alias Luciano Pigozzi, alias Alan Collins).

Ciavazzaro 15/07/08 11:58 - 4768 commenti

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Buon horror italico, con cast internazionale. Buona atmosfera, un pochino di sangue (poca cosa, ma per l'epoca un pochino forte) e qualche situazione molto osè per l'epoca (la scena nel dormitorio o il ricatto sessuale). Ci sono Pigozzi, Marsac, un buon finale e una discreta interpretazione del resto del cast. Ottime anche le scenografie del collegio immerso nel bosco. Non accreditato John Karlsen (il dottore de La Bestia Uccide A Sangue Freddo).

Enzus79 17/10/08 14:19 - 1887 commenti

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Son d'accordo con chi dice che questo horror sia un dignitoso esempio di come si possa far buon cinema in Italia. Scene raccrapiccianti non se ne vedono molte, ma la suspence c'è. Purtroppo gli horror italiani usciti dopo sono di bassa-media qualità. Bravi gli interpreti.

Homesick 7/11/08 09:07 - 5737 commenti

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Cupo e acerbo horror italiano coevo dei lavori di Freda e Bava. La sceneggiatura di Gastaldi (che si firma con lo pseudonimo di Julian Berry) inserisce l'elemento giallo e utilizza – precedendo il Margheriti di Nude...si muore – l'ambientazione in una scuola femminile con insegnanti sospetti e custode ambiguo e minaccioso (Pigozzi, una garanzia per questo tipo di ruoli). Artiginale ma efficace il grottesco make-up dell'uomo-lupo. Le musiche di Berman per archi, piano e fiati sono simili a quelle di tanti altri film gotici anni'60.

B. Legnani 24/03/10 00:22 - 4840 commenti

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Decoroso horror in un bel bianco e nero di mezzo secolo fa. La vicenda horror è declinata, specialmente nel pre-finale, anche con po' di sensibile originalità. Funziona meno bene la parallela vicenda gialla (siamo nel "chi è stato?"), perché non serve neppure troppa malizia nell'identificare un momento cruciale per capire...

Ryo 13/06/11 00:01 - 2169 commenti

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Film con poco da offrire, lento pure per quegli anni. La trama funzionerebbe anche, ci sono buoni elementi di giallo e thriller, ma la recitazione è davvero scarsa e il lupo mannaro il più ridicolo mai visto in un film di questo genere: la sua forza è minore di quella di una normale ragazza, è cosi umile che basta un morso da parte di un pastore tedesco per farlo fuggire e inoltre è vulnerabile ai colpi di una normale pistola. Scarso, ma con qualche scena divertente.
MEMORABILE: L'uomo lupo (in forma umana) uccide il cane, ma questo sta palesemente giocando con l'attore!

Il Gobbo 6/06/13 12:10 - 3011 commenti

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Passabile gotico nostrano (sotto una coltre di pseudonimi), per certi aspetti anticipatore quanto ad ambiente e situazioni - non solo nel cinema: la prima parte sarà ripresa quasi interamente, lupo mannaro ovviamente escluso, nel celebre "Omicidio al riformatorio", l'episodio di Kriminal che ne causò il sequestro! Onore a Gastaldi, quindi. Grande Pigozzi come al solito.

Minitina80 11/10/16 11:08 - 2460 commenti

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Dalla penna di Gastaldi nasce una sceneggiatura solida e meno banale di quanto possa sembrare. Pare quasi un giallo mascherato da horror in cui la figura del licantropo rappresenta la metafora del lato più animalesco e abbietto che si cela nelle profondità dell’animo umano, sempre in agguato pronto a emergere. Siamo agli albori del cinema di paura italico, ma Heusch dimostra di avere il coraggio di provarci riuscendo a mettere a segno qualche punto a suo favore. Le musiche di Trovajoli sono quelle tipiche dei gotici italiani di quegli anni.

Myvincent 24/10/16 07:36 - 2662 commenti

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Un feroce licantropo sembra aggirarsi nei pressi di un collegio femminile dove si profilano le solite figure autoritarie e non. Recitato al limite del decente e statico nelle sue scenografie, il film è un passatempo per gli amanti dei proto-horror in bianco e nero, dove il finale aggiunge qualche elemento drammatico non disprezzabile.
MEMORABILE: Il biondissimo (e tinto) professore-medico che s'improvvisa detective.

Paolo Heusch HA DIRETTO ANCHE...

Nicola81 28/04/17 18:24 - 2048 commenti

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Uno dei primi horror italiani, nonché uno dei pochissimi a occuparsi della licantropia, è il classico film che, pur senza distinguersi in nulla di particolare, non presenta neppure gravi lacune. La sceneggiatura di Gastaldi, nella sua semplicità, è abbastanza coesa e l'atmosfera morbosa del collegio femminile anticipa certi gialli/thriller che verranno. Recitazione non disprezzabile, nonostante l'assenza di nomi di spicco, mentre le musiche di Trovajoli sono quelle tipicamente gotiche del periodo.

Pessoa 14/07/17 10:05 - 1367 commenti

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L'horror italiano sta muovendo i primi passi quando Heusch porta sugli schermi il tema della licantropia con una interessante trama gialla in sovrappiù. Il film si mantiene su livelli discreti, ben scritto e sceneggiato con qualche interessante trovata, ma la confezione risente dei pochi mezzi a disposizione e il truccatore fa quel che può senza sfigurare. Buoni i momenti di tensione e gli assalti del licantropo, mentre la prova del cast a volte concede troppo alla teatralità. Visione consigliata agli appassionati e ai curiosi.
MEMORABILE: La spiegazione scientifica della licantropia.

Maik271 9/02/18 08:28 - 436 commenti

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Horror italiano tra i primi film sui lupi mannari e al contempo il primo wip italiano. Heusch è regista di buona qualità e si cimenta in questo genere con un discreto risultato. Nel cast quasi totalmente straniero ci sono il nostro Pigozzi (la cui presenza non manca quasi mai negli horror italici) e la graziosa Barbara Lass, che ricorda la più famosa Steele. Degni di nota i buoni trucchi del licantropo e alcune scene piuttosto azzardate per l'epoca che rimangono impresse.

Fauno 16/01/20 02:08 - 1956 commenti

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Fatto e condotto più che discretamente e soprattutto quello del licantropo non è l'unico mistero o anomalia da svelare; ce n'è un altro, molto più umano e molto più all'ordine del giorno. La figura del lupo mannaro è più decorativa che altro e impressionano maggiormente altri delitti o morti accidentali presenti nel film. Le ragazze del collegio ispirano simpatia per le loro voglie e le loro disgrazie, ma anche gli altri personaggi catturano bene e dispiace alla fine scoprirli colpevoli (viste anche le tremende motivazioni che li spingono a tanto!).
MEMORABILE: La siringa d'aria; L'epifisi (ghiandola pituitaria) agonista vs ipofisi (antagonista) e dosaggi sbagliati; Il vero motivo delle tagliole.

Faggi 10/05/20 16:33 - 1511 commenti

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In un collegio femminile (occasione figurativa sempre ghiotta per i cineasti) appare una certa audacia del B-movie all'italiana che, se pur indebolita da pericolosi scricchiolii formali, non dispiace e riesce a incuriosire; e la visione scorre. Il mostro (il licantropo) è, comunque, uno dei punti più deboli: poco e niente credibile, enfatico nelle mosse, lascia, a dire il vero, un po' esterrefatti. Tuttavia si può far finta di niente (o quasi); ciò che conta è la discreta capacità d'intrattenimento (velata di patina d'epoca).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Enzus79 • 20/10/08 18:10
    Portaborse - 11 interventi
    Non credo che siamo in pochi... Le storie di Fulci non hanno un filo logico, così come per esempio Shining. La differenza fra un horror usa ed uno italy è che la gente quando esce dal cinema si ricorda più per le scene splatter che per la colonna sonora o per le frasi detti dagli attori, magistralmente interpretati da un Nicholson che da un attore (non ricordo il nome) di un film di Fulci.
  • Discussione Undying • 20/10/08 20:49
    Scrivano - 7626 interventi
    Mr.spalm ebbe a dire:
    (...)Io mi considero un fan del cinema horror, quindi mi rincresce quando leggo che non capisco niente in proposito.

    Mi spiace essere stato frainteso, ma come si sarà capito la mia osservazione non era riferita a te e non mi permetterei mai di dire "che qualcuno non capisce niente di questo o quel genere" (anche se così fosse poi non mi sembrerebbe essere una colpa).

    Tanto più che, in effetti, non è certo Lycanthropus uno dei primi horror italiani che consiglierei di vedere a chi, in un modo o nell'altro, volesse approcciare il genere.

    Con questo vorrai scusarmi, Mr.spalm, tanto più che adoro il tuo Avatar e apprezzo i tuoi primi commenti, così come quelli di Enzus79.
    Ultima modifica: 21/10/08 04:50 da Undying
  • Discussione Undying • 20/10/08 20:58
    Scrivano - 7626 interventi
    Enzus79 ebbe a dire:
    Non credo che siamo in pochi... Le storie di Fulci non hanno un filo logico, così come per esempio Shining. La differenza fra un horror usa ed uno italy è che la gente quando esce dal cinema si ricorda più per le scene splatter che per la colonna sonora o per le frasi detti dagli attori, magistralmente interpretati da un Nicholson che da un attore (non ricordo il nome) di un film di Fulci.

    Qua è meglio soprassedere....
    Dico solo: guardati Sette Note in Nero (e ti ricordo un'attrice: Jennifer O'Neill), Non si Sevizia un Paperino (e ti ricordo un attore: Tomas Milian) o Una Lucertola con la Pelle di Donna (e ti ricordo un attrice: Florinda Bolkan) tre pellicole di altissima qualità (sceneggiatura, interpretazione, regia) sul cui giudizio critico pure i più "togati" recensori si sono avveduti e convertiti.

    Quanto al cinema americano: non c'è dubbio che i film siano più ricchi (per budget) e spettacolari, ma non sempre questa è una qualità.
    Prova ne sia Craven, per il quale un giudizio (globale) lo ridurrebbe ai minimi "impiegatizi" nel settore cinematografico...
    Ultima modifica: 21/10/08 05:00 da Undying
  • Discussione Rickblaine • 21/10/08 10:06
    Servizio caffè - 16 interventi
    Possibile che un horror debba essere suddiviso in più generi? Esiste l'horror che piace e quello che non piace. Penso che non si può dire se un film horro debba seguiire un filo logico o no. Penso invece che questi tipi di film debbano terrificare, fare impressioni dare suspance. Lucio Fulci come Argento e Kubrick e altri danno questo anche se in modo molto differente.
  • Discussione Finzi • 21/10/08 14:30
    Galoppino - 116 interventi
    Rickblaine ebbe a dire:
    Possibile che un horror debba essere suddiviso in più generi? Esiste l'horror che piace e quello che non piace. Penso che non si può dire se un film horro debba seguiire un filo logico o no. Penso invece che questi tipi di film debbano terrificare, fare impressioni dare suspance. Lucio Fulci come Argento e Kubrick e altri danno questo anche se in modo molto differente.
    Quoto Rickblaine: chi se ne frega se un horror segue un filo logico: sono altre le cose ch fanno ricordare un horro: le atmosfere prima di tutto, i colori, la forza delle immagini, la suspance.
  • Discussione G.Godardi • 21/10/08 23:58
    Call center Davinotti - 667 interventi
    Finzi ebbe a dire:
    Rickblaine ebbe a dire:
    Possibile che un horror debba essere suddiviso in più generi? Esiste l'horror che piace e quello che non piace. Penso che non si può dire se un film horro debba seguiire un filo logico o no. Penso invece che questi tipi di film debbano terrificare, fare impressioni dare suspance. Lucio Fulci come Argento e Kubrick e altri danno questo anche se in modo molto differente.
    Quoto Rickblaine: chi se ne frega se un horror segue un filo logico: sono altre le cose ch fanno ricordare un horro: le atmosfere prima di tutto, i colori, la forza delle immagini, la suspance.


    che segue un filo logico...e un po' di niente! :)))
  • Curiosità Ciavazzaro • 11/05/09 14:44
    Scrivano - 5618 interventi
    Altro film in public-domin (pubblico dominio),in internet si trova facilmente la versione inglese.
  • Curiosità Ciavazzaro • 9/06/09 14:37
    Scrivano - 5618 interventi
    Il protagonista Curt Lowens non uso' controfigure nelle scene di salti,core.
  • Curiosità Undying • 31/08/09 00:23
    Scrivano - 7626 interventi
    La protagonista Barbara Lass (1940-1995) all'epoca (1961) era moglie di Roman Polanski.
    In seguito lo sarebbe poi stata anche di Karlheinz Böhm, indimenticabile attore in L'occhio che uccide.
  • Curiosità Ciavazzaro • 14/12/09 10:33
    Scrivano - 5618 interventi
    Lowens ha dichiarato che sul set si parlavano parecchie lingue.
    Lui e Carl Schell recitavano in tedesco,la Lass e Schell in francese,Maurice Marsac in francese con la Lass e in inglese con Lowens e Schell.
    Gli attori parlavano in italiano.

    Fonte:Guida al cinema horror made in italy di Antonio Tentori e Luigi Cozzi