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Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

L'idea era anche buona: due amici (Leo e Memphis), assieme ad un bravo sbocciatore (Fantastichini) e un maestro di boccette (Fassari), decidono di mettere insieme una squadra di curling e - contando sul fatto che in Italia è uno sport che non pratica nessuno o quasi - si pongono come obiettivo di partecipare alle olimpiadi invernali di Torino del 2006. Una storia vissuta in flashback sull'onda dei ricordi per riportare indietro il tempo al 2006 e rendere plausibile l'avventura, sfruttando l'onda di fugace notorietà ottenuta anche nel nostro paese dal bizzarro sport, diventato velocemente il simbolo di inutilità e ridicolaggine. L'effetto comico dato da chi spinge sul ghiaccio questi grossi massi...Leggi tutto di 20 kg per farli raggiungere un bersaglio aiutandosi con speciali spazzole per modificarne la traiettoria era garantito, ma il film non pare volersi reggere su questo (a parte qualche ovvio capitombolo). Preferisce indirizzarsi verso la solita favoletta del frustrato con le grandi idee (Leo) avversato dalla moglie (Inaudi), molto più coi piedi per terra. Peccato, perché finché si giocava attorno al curling e alle particolarità dello stesso viste con gli occhi di chi sa divertire con l'ironia, il film funzionava. Se Leo, va detto, appare un po' sottotono (pur non demeritando), Ricky Memphis si conferma al contrario versato per la commedia più malinconica trovando tra cinismo e rassegnazione un ruolo a lui perfettamente calzante. La coppia di giocatori in età composta da Fassari e Fantastichini soddisfa: affiatati, credibili, ridicoli quanto profondamente umani, si rinfacciano le proprie disgrazie decidendo però di dimenticare tutto in nome di un sogno a cui in realtà solo il protagonista sembra davvero credere. La bizzarra alchimia che sposa questi quattro personaggi a uno sport eccentrico e per molti incomprensibile sembrerebbe dover produrre un'ottima commedia; purtroppo non è così. Per la scarsa esperienza dell'esordiente - dietro la macchina da presa - Claudio Amendola, ma soprattutto per uno script troppo povero, incapace di andare oltre una mera rimasticazione del cinema di genere sportivo a cui si appiccicano goffamente (soprattutto nel caso della famiglia di Memphis, col padre decrepito e mezzo rincitrullito) tracce di facile neorealismo del tutto prevedibili nei loro sviluppi. Fortunatamente la Inaudi riesce in qualche modo a sopperire con la bravura alle carenze del personaggio, tragicamente stereotipato e non certo simpatico, e indubbiamente il mestiere dei quattro in cartellone aiuta a chiudere un occhio sulle ingenuità della sceneggiatura, ma dopo una prima parte quasi scoppiettante il film si affloscia e perde di smalto, impelagandosi nella palude della solita storiella con marito/padre pentito e moglie irritata ma sotto sotto pronta al perdono. La mossa del titolo, ispirata al padre dalle preferenze naturalistiche del figlio, è una forzatura che sarebbe stato bene evitare...

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/03/14 DAL DAVINOTTI
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Motorship 17/03/14 22:26 - 585 commenti

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L'esordio alla regia di Claudio Amendola altro non è che una sconclusionata commedia con velleità sociali stucchevoli e alquanto fastidiose. Un film che fa acqua da tutte le parti, specialmente per quel che concerne la sceneggiatura che è a dir poco scarna e sembra essere stata scritta in mezz'ora. Qualche spunto divertente viene dalla romana veracità di Fassari, Memphis, Fantastichini e dello stesso Amendola, ma è davvero poco. Insomma, un filmaccio con pochissime cose da salvare.

Markus 8/03/14 10:20 - 3687 commenti

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Prendi un fallito con aspirazioni da sognatore, un gruppo di caratterizzazioni romanesche e gettali nel solito calderone - visto in mille film - del ricorso allo sport per un improbabile riscatto morale (si parla di “curling”, ma la sostanza non cambia). L’esordio alla regia di Claudio Amendola si traduce in un pasticciaccio che funziona poco e il demerito ulteriore è di un'esile sceneggiatura e di una squallida fotografia. L'innata verve romana risolleva ma non copre tutte le magagne della vicenda (che non ci risparmia anche qualche dramma).

Puppigallo 14/03/14 08:40 - 5272 commenti

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Maldestro ibrido (commedia con velleità sociali; vedi il padre del protagonista in piena demenza senile, o la situazione immobiliare dell'amico), che già dalle prime battute mostra tutti i limiti di una sceneggiatura annacquata, con battute modello base, che difficilmente riescono anche solo a strappare un sorriso. E persino quando entra in gioco il singolare sport Olimpico, la situazione non migliora, neanche quando i quattro si allenano a modo loro. In definitiva, si tratta di un filmaccio evitabile, basato su uno spunto che non era da buttare, se lo si fosse sfruttato nel giusto modo.
MEMORABILE: "Ma quante squadre se contederanno er posto? Una, due, massimo tre...E che vordì?". Risposta "Che è no sport demmerda!".

Rambo90 14/03/14 23:04 - 7695 commenti

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Un buon esordio alla regia per Amendola, che riesce ad alternare toni comici ad altri più seri e malinconici senza andare troppo sopra o sotto le righe. Il ritmo è costante, si sorride spesso e la sceneggiatura non è affatto male. Là dove si rischia il banale c'è il buon cast coinvolto a tenere alta l'attenzione. Tutti bravi, soprattutto i più maturi Fantastichini e Fassari. È sicuramente una pellicola semplice, ma con una sua personalità.
MEMORABILE: Le pentole.

Galbo 24/06/14 05:48 - 12391 commenti

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Va dato atto ad Amendola di avere scelto un soggetto originale per il suo primo film dietro la macchina da presa. Il gruppo di balordi che si improvvisa squadra di curling è raccontato con bonomia ed amore per i personaggi, interpretati da un gruppo di ottimi attori. Leo e Memphis in particolare dimostrano grande feeling reciproco e suppliscono con la simpatia a qualche difetto della sceneggiatura che in alcuni punti zoppica un po’. Non un film perfetto, ma un' opera godibile che induce a buone speranze sul futuro da regista del suo autore.

Paulaster 30/06/14 11:09 - 4415 commenti

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L’impronta di Amendola pervade tutto il film: romanesco con buoni sentimenti, storia da cinquantenne maturando, finale da riscatto. Eccede nell’uso del melodramma (con punte sul tragico); si sorride in modo telefonato, si scopiazza da Full monty a Rocky a Momenti di gloria. Da chi ha recitato per trent’anni ci si aspettava di più... si nota un minimo di mestiere, ma il livello è ancora elementare. Fantastichini sempre bravo.

Gabrius79 9/09/14 00:34 - 1427 commenti

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Poteva essere un interessante film su uno sport particolare e invece Claudio Amendola, alla sua prima regia, cerca di raggranellare qualche timida risata da alternare a qualche momento sentimentale. Il quartetto dei protagonisti (vincente sulla carta) convince poco forse a causa della storia un po' lenta e quasi priva di mordente. Va meglio a Francesca Inaudi, decisamente in ottima forma.

Stelio 15/02/15 19:04 - 384 commenti

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Quasi "sorprendente" l'esordio di Amendola alla regia; gli si potrebbe chiedere pure di puntare su questa nuova professione, lasciando perdere la recitazione. Non parliamo di un capolavoro chiaramente, ma di un film appena discreto, con qualche spunto interessante nel montaggio e nella caratterizzazione dei personaggi. Prima parte addirittura ottima, calo vistoso nella seconda dove si ride meno, con la smielatura e le banalità che aumentano. Con la commedia italiana in crisi nera da anni, una pellicola quantomeno da tenere d'occhio.

Ultimo 16/03/15 17:13 - 1655 commenti

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Mediocre esordio alla regia per Claudio Amendola, che confeziona una pellicola non brutta ma nemmeno pienamente promossa. L'idea di base dei quattro che si cimentano nel curling è ottima, ma il film pecca nella sceneggiatura alquanto flebile e non decolla mai completamente. Di buono troviamo comunque un Edoardo Leo e un Ricky Memphis in forma capaci da soli di portare avanti il film. Nell'insieme si può guardare, a patto di non aspettarsi nulla di eccelso.
MEMORABILE: Il discorso di Leo alla Inaudi sulle emozioni che suscita lo sport.

Nando 16/03/15 09:31 - 3814 commenti

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Commedia double face per l'esordio di Amendola alla regia. Una prima parte spensierata con qualche battuta simpatica e una seconda più intimista che tende al lato emotivo. Nel complesso il tutto appare gradevole, con Fantastichini sempre impeccabile discretamente coadiuvato dai tre attori romani (Memphis e Leo sembrano avere una marcia in più).

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Piero68 16/03/15 10:00 - 2957 commenti

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A dire il vero l'Amendola regista, al suo esordio, non se la cava poi così male. Il problema è la sceneggiatura che, oltre a essere uguale a decine di altri film nella caratterizzazione dei personaggi, non riesce a piazzare una gag davvero esilarante e le scene drammatiche a volte soverchiano persino lo spirito goliardico del film. Come già detto altre volte Leo è diventato una certezza nel panorama della commedia italiana. Il problema è che qui, alla fine della visione, si rimane alquanto delusi. Bravo questa volta Memphis.

Hackett 23/03/15 11:54 - 1867 commenti

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Ulteriore tassello di quella nuova commedia italiana moderata e meno pecoreccia in cui alcuni volti (primo fra tutti Edoardo Leo) stanno diventando ormai abituali. Il film del debuttante Amendola è un gradevole anche se non del tutto riuscito incrocio tra uno spunto tipicamente americano (nerd che vogliono eccellere in uno sport) e un tipo di personaggi tipicamente italiani. Ne esce un ibrido parzialmente divertente, molto telefonato e senza particolari guizzi.

Mco 23/03/15 19:47 - 2327 commenti

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Va fatta una premessa necessaria: siamo si è di fronte a una commedia melanconica e non a uno di quei lungometraggi comici o pseudo pruriginosi che tanto hanno reso onore al genere. Si aggiunga la naturale empatia eterodiegetica che si insinua nello spettatore man mano che le situazioni rappresentate sprofondano nella quotidianità più triste quanto veritiera. Ad un sorprendente Leo si affiancano gli ottimi Memphis, Fantastichini e Fassari mentre la Inaudi conferma l'esplosività del suo corpo perfetto su un viso un po' così...
MEMORABILE: L'arrivo a Pinerolo.

Viccrowley 25/03/15 23:50 - 814 commenti

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Va dato atto ad Amendola di aver tirato fuori dal cilindro un soggetto quantomeno originale e divertente. I quattro disperati che si improvvisano giocatori di curling sono simpatici e hanno dalla loro un'ottima alchimia che li rende spassosi. Merito di quattro attori niente male e di una direzione registica da tenere sicuramente d'occhio. Dove casca l'asino è nel voler contaminare quella che poteva essere una commedia pura con i soliti triti temi sulla crisi, la disoccupazione, la crisi di coppia, rendendo il tutto in buona parte stucchevole.
MEMORABILE: Gli allenamenti degli improbabili atleti.

Manfrin 4/06/15 17:42 - 392 commenti

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Brillante esordio alla regia per Amendola che si avvale di due volponi come Fassari e, soprattutto, Fantastichini per realizzare una commedia divertente seppur alquanto parossistica. Memphis rimane un po' in disparte mentre Leo regge bene la parte del sognatore sfigato. Da brava mamma Rita Savagnone regala un simpatico cameo al figlio regista.

Capannelle 24/06/15 16:36 - 4411 commenti

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Il film è divertente e vive sulle prestazioni dei quattro attori, ben amalgamati. Il connubio tra battute e amarezze personali è un classico, come lo è il personaggio sfigato e sognatore di Leo, quasi un Paperino moderno. Non è all'altezza invece la realizzazione perché la regia, pur andando oltre l'anonimo e indovinando alcuni abbinamenti musicali, appare ancora grezza, spesso statica e la fotografia non riesce a valorizzare quasi niente.

Furetto60 17/06/15 18:13 - 1194 commenti

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Partenza con buoni auspici: un’esigua armata Brancaleone che si cimenta in una disciplina sportiva tanto difficile quanto poco diffusa: il curling. Gli interpreti sono in ruoli a loro congeniali e, per quanto facciano un pochino i gigioni, la vicenda si segue piacevolmente sin verso la metà. Da qui defluisce entro il pantano paludoso delle difficoltà esistenziali e il ritmo scema in modo eccessivo, come mancassero ulteriori idee che potessero aiutare a uscirne. Simpatico il finale, ma troppo poco per risollevare il giudizio.

Vitgar 30/08/15 10:04 - 586 commenti

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Va sul sicuro Amendola alla sua prima da regista, proponendo un film abbastanza preconfezionato sia come conduzione che come morale finale. Comunque la sceneggiatura è valida, i dialoghi decorosi e la fotografia buona. E' l'apologia del sogno, del desiderio di riscatto che diventano ragione di vita. Ottimo davvero il cast, anche se Memphis e Leo parlano un romano troppo stretto. Aspettiamo Amendola alla prossima, magari con un soggetto e un'ambientazione meno connotate.

Parsifal68 22/12/16 09:14 - 607 commenti

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Primo film come regista di Claudio Amendola che, seppure con qualche difetto dovuto all'inesperienza, scorre leggero intriso di una buona dose di simpatia. C'è un discreto discorso virile che sostiene qualche banalità presente qua e là ma l'argomento, piuttosto bizzarro, riesce a divertire lo spettatore, probabilmente perché il curling è uno sport abbastanza ridicolo. Merita la visione.

Tarabas 12/08/18 19:10 - 1878 commenti

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Almeno la storia dei bobbisti giamaicani era originale. Qui c’è il solito gruppo di romani dde Roma che si devono inventare la vita e fanno gruppo con il miraggio delle Olimpiadi di curling. Solito contorno di problemi familiari, crisi, riappacificazioni, amicizie perse e ritrovate. Quando, sulla scena madre, parte la musica di Momenti di gloria, si capisce che gli autori erano a fine corsa. Bravi gli attori, ma non basta.

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B. Legnani 7/08/18 00:02 - 5530 commenti

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Film che scivola via senza problemi, nel quale alcune trovate ed un ottimo livello attoriale riescono a nascondere, durante la visione, le non poche debolezze che, in effetti, possono emergere solo ad una riflessione successiva. A ben guardare, l’idea di fondo ha poca originalità: la voglia di curling deriva dalla vera storia della squadra giamaicana di bob. Curioso che l’interrogatorio subìto da Leo dalla Inaudi, al rientro in casa, sia stato messo quasi di peso in Smetto quando voglio (lì lo attende la Solarino). Guardabile.
MEMORABILE: Leo che dice alla moglie che sono già campioni regionali a tavolino.

Daniela 13/04/19 16:18 - 12660 commenti

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Due amici precari, un vigile pensionato asso delle bocce e un esperto di biliardo ballista: è l'improbabile squadra di curling costituita con l'obiettivo di partecipare alle Olimpiadi di Torino del 2006. L'importante non sarebbe partecipare ma trovare il modo di fare qualche soldo, data la situazione disastrosa in cui si trova il protagonista, interpretato da Di Leo, ormai abbonato a ruoli da immaturo irresponsabile. Trama poco originale ma, come spesso accade nei film diretti da un attore (qui Amendola all'esordio), buona direzione dei colleghi, per cui il risultato nel complesso è gradevole.
MEMORABILE: La pentola a pressione multiuso

Redeyes 20/04/20 08:12 - 2448 commenti

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La prima di Amendola è una commedia senza particolari pretese affidata a un cast completamente a suo agio in questo genere di pellicole che aiuta il regista a portare a casa il risultato. Se vogliamo trovare un difetto è proprio l'aver fatto recitare a ciascuno il proprio ruolo di sempre: un Memphis "poraccio", Leo perdente sognatore, Fassari adirato e Fantastichini burbero pignolo. La storia scorre piuttosto bene ma manca il cambio di passo e quindi, seppur gradevole, manca di qualcosa.

Victorvega 30/12/20 13:39 - 502 commenti

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Classico film vedibile ma che poi, a distanza di poco tempo, è destinato a finire nel dimenticatoio. Il motivo è dato dal fatto che, malgrado uno spunto da un certo punto di vista originale, conta su di uno sviluppo oltremodo prevedibile. In ogni caso emergono gli attori, veramente molto bravi (specialmente la Inaudi) che sopperiscono a una sceneggiatura non particolarmente ricca e che non permette al film di salire di tono. Rappresenta comunque un modo per intrattenere il pubblico piacevolmente per la classica ora e mezza.

Il ferrini 28/01/21 15:16 - 2357 commenti

I gusti di Il ferrini

Piacevole commedia interpretata da un ottimo Leo (il personaggio è decisamente nelle sue corde) e in generale da un gruppo di attori molto convincenti. L'idea alla base, quella di formare una squadra di curling con dei giocatori di bocce, è talmente folle da risultare credibile, sicuramente per la scarsa fama di questo sport in Italia. Amendola annacqua un po' il tutto con la classica crisi di coppia e il solito genitore malato, ma nell'insieme il film è frizzante e tiene alta la curiosità fino al (lieto) fine.

Pigro 13/02/22 11:26 - 9665 commenti

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Nel sogno delle Olimpiadi, inventando da zero una squadra di curling, c’è ben poco di sportivo e molto di voglia di rivalsa sulla vita da parte di quattro perdenti che s’erano arresi alla mediocrità. Film gustoso per l’idea, non particolarmente originale, che vira soprattutto sul ritratto del protagonista, un fallito immaturo ma capace di sognare, riuscendo a giocare tra la comicità e l’amarezza, planando infine sui livelli piuttosto consueti e pacificanti della commedia italiana (scarso il suono di presa diretta).

Pessoa 31/03/22 00:23 - 2476 commenti

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Gustosa commedia che prende lo spunto da Quattro sotto zero e lo adatta a una vicenda all'italiana in cui vi sono parecchi momenti che restano dopo la visione. La sceneggiatura però non è sempre dello stesso livello e spesso cade nel luogo comune con tendenza al melodrammatico. Molto positiva la prova del cast, con il fondamentale apporto di grandi "vecchie glorie" (Fassari, Savagnone) nei ruoli secondari ed altrettanto valida la ost, abile a sottolineare i momenti più intensi. Da rivedere fotografia e montaggio piuttosto grossolano che toglie fluidità al racconto. Si fa guardare.
MEMORABILE: Il cameo della Savagnone, madre del regista; Il rapporto di Leo con suo figlio.

Jandileida 6/08/22 23:51 - 1565 commenti

I gusti di Jandileida

Pur riproponendo un ennesimo crossover tra miserie quotidiane e redenzione sportiva va riconosciuta ad Amendola, all'esordio dietro la mdp, una certa dose di personalità; anzi, per meglio dire, di empatia con i suoi personaggi e con le loro storie minime. Ovviamente a farla da padrone, e ad essere foriera dei momenti più frizzanti, è l'incongruenza tra precarietà romana e l'agonismo polare del curling. Peccato per la solita deriva finale un po' pantofolaia. Il quartetto di attori è ben composto, in parte e, a tratti, piacevole da guardare. Citti (molto) distillato.
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  • Discussione Capannelle • 23/06/15 23:29
    Scrivano - 3508 interventi
    Scrive Markus di "una squallida fotografia": sottoscrivo in pieno.
  • Discussione Markus • 24/06/15 08:00
    Scrivano - 4775 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    Scrive Markus di "una squallida fotografia": sottoscrivo in pieno.

    Sì, la ricordo davvero terribile (come il film, d'altro canto).
  • Discussione Capannelle • 24/06/15 16:35
    Scrivano - 3508 interventi
    Markus ebbe a dire:
    Capannelle ebbe a dire:
    Scrive Markus di "una squallida fotografia": sottoscrivo in pieno.

    Sì, la ricordo davvero terribile (come il film, d'altro canto).


    No, il film lo salvo ma la fotografia mi è saltato subito all'occhio che fosse approssimativa. Con lady Capannelle che mi fa "eh ora fai pure l'esperto di fotografia".
  • Discussione Zender • 24/06/15 16:59
    Capo scrivano - 47770 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    Markus ebbe a dire:
    Capannelle ebbe a dire:
    Scrive Markus di "una squallida fotografia": sottoscrivo in pieno.

    Sì, la ricordo davvero terribile (come il film, d'altro canto).


    No, il film lo salvo ma la fotografia mi è saltato subito all'occhio che fosse approssimativa. Con lady Capannelle che mi fa "eh ora fai pure l'esperto di fotografia".

    e tu che gli rispondi: "No no, ma l'ha detto Markus, io mi limito a dire che ha ragione" :)
  • Discussione Markus • 24/06/15 17:05
    Scrivano - 4775 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Capannelle ebbe a dire:
    Markus ebbe a dire:
    Capannelle ebbe a dire:
    Scrive Markus di "una squallida fotografia": sottoscrivo in pieno.

    Sì, la ricordo davvero terribile (come il film, d'altro canto).


    No, il film lo salvo ma la fotografia mi è saltato subito all'occhio che fosse approssimativa. Con lady Capannelle che mi fa "eh ora fai pure l'esperto di fotografia".

    e tu che gli rispondi: "No no, ma l'ha detto Markus, io mi limito a dire che ha ragione" :)


    Piuttosto rispondi: "io non voglio fare l'esperto: io sono l'esperto!"
  • Discussione Galbo • 24/06/15 17:20
    Consigliere massimo - 3990 interventi
    La fotografia non sarà granché ma il film non mi è dispiaciuto a mio parere è stato sottovalutato
  • Discussione Zender • 24/06/15 17:38
    Capo scrivano - 47770 interventi
    Ho l'impressione che ti piaccia soprattutto Leo come attore, Galbo. Anche a me devo dire, però questa volta il film non mi ha proprio convinto.
  • Discussione Galbo • 24/06/15 21:43
    Consigliere massimo - 3990 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Ho l'impressione che ti piaccia soprattutto Leo come attore, Galbo. Anche a me devo dire, però questa volta il film non mi ha proprio convinto.

    A mio parere in questo film gli attori sono bravi tutti; inoltre ho trovato il soggetto abbastanza originale cosa non comunissima per un film italiano.
  • Discussione Ruber • 4/08/16 12:31
    Formatore stagisti - 9246 interventi
    Arriverà in autunno la nuova regia di Amendola (la sua seconda volta) con il film "Il permesso" di cui sono state mostrate alcune immagini la scorsa settimana nella puntata di Stracult. Da quello che si è visto e la solita polpetta di malavita locale romana.
  • Discussione Kaciaro • 4/08/16 20:09
    Galoppino - 506 interventi
    una delusione totale una storiella terribile..attori sprecati...