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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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G.Godardi 31/07/07 18:02 - 950 commenti

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Il più cult di tutti i film di Salvatores, quando ancora era un illustre sconosciuto e aveva diretto solo alcuni film sperimentali-musicali. Un divertentissimo film corale (ma Paolo Rossi ne diviene presto protagonista assoluto) quasi da tutto in una notte, dove contano di più i personaggi e gli ambienti che la storia. Bel cast di cabarettisti-attori che diverranno famosi in seguito. Bella l'ambientazione in una Milano resa rovente dal clima torrido estivo. Non riuscitissimo, ma vitalissimo. Cameo di Abatantuono prima dei titoli di testa.

Tarabas 15/02/09 11:24 - 1681 commenti

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Ultima notte da pezzenti a Milano per un gruppo di cabarettisti sfigati, nell'arte e nel lavoro, a cui si offre il miraggio della tv. Cinema sul mestiere dell'attore in una città che, per così dire, non ama visceralmente i perdenti. Bella direzione di un gruppo di attori, in parte fedelissimi del regista, che fatica però a saldare i vari momenti e i retroscena delle vite fuori dal palco dei coprotagonisti. Catania, Rossi e Bisio vincono nettamente la sfida. Musiche non molto azzeccate. Me lo ricordavo migliore.

Puppigallo 30/06/09 11:57 - 4486 commenti

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Qui il vero talento di Salvatores si vede assai poco. Sembra infatti che abbia preferito lasciar esibire i vari comici e cabarettistici in numeri camuffati da sceneggiatura. In realtà, è stato meglio così, perchè quando subentra la pura sceneggiatura, la noia monta e la pochezza è piuttosto evidente. Comunque, grazie alla bravura dei comici, il risultato non è male e un'occhiata la merita di sicuro. Su tutti, spiccano, Rossi, Orlando, Bisio e il manager (super carogna che li illude e li truffa, costringendoli a pagare per lavorare e facendogli credere che ci sono osservatori illustri).
MEMORABILE: Rossi trova un biglietto davanti alla porta di casa: "Chiavi nel basilico". Lui guarda nel vaso e trova un altro biglietto: "Sotto il vaso, pirla!".

Ducaspezzi 27/08/12 18:06 - 222 commenti

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Oggi ci si può imbattere in pellicole messe su affinché il grande schermo rifulga dell'appeal, già televisivamente conclamato, di qualche personaggio. Ma il trasloco dalla tv al cinema non può contare su alcun facile automatismo, come diversi esiti comprovano. Qui, invece, si assiste alla prova di attori e comici non molto noti all'epoca ma che, alcuni anni dopo, avranno la loro consacrazione televisiva e non. E se non sarà stato grazie a questo pur potabilissimo film, esso si giova di tale "inversione". Unità temporale necessaria, direi.
MEMORABILE: Il concettoso "sgurz" di Riondino, il più intellettuale del gruppo; Il frullato di Rossi.

Jurgen77 4/07/16 10:41 - 630 commenti

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Visionaria opera prima di Salvatores che narra le gesta di tutti i comici della sua "scuderia" agli albori della carriera. Più che un lungometraggio sembra un'opera "amatoriale". Spicca su tutti il comico Rossi, mentre gli altri anticipano il loro prossimo successo. Un film parzialmente riuscito che, a mio giudizio, potrebbe piacere ai fan di Salvatores e deludere i fan dei comici apprezzati nello "standard odierno". Bello il clima "sulfureo" di una Milano calda e puzzolente.

Alburch 2/07/16 01:49 - 1 commenti

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Ottimo inizio per un Salvatores che da lì a poco avrebbe girato due bellissimi film: Marrakech express e Turnè. Una torrida e malsana Milano anni 80, diversa, vera, presente tanto quanto quella vincente e da bere, che fa da sfondo a questa storia di personaggi unici e normali, che vogliono solo farcela e come spesso accade chi vincerà lo si intuisce ancora prima della partenza. Il cast è equilibrato nella sua eterogeneità. Un commedia dal vago retrogusto un po' amaro. Non perfetto ma molto promettente.
MEMORABILE: L'aneddoto Sgurz descritto da Riondino: i Maestri di spada di nome Cheng.

Alex1988 2/06/18 18:23 - 630 commenti

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Secondo lungometraggio per Gabriele Salvatores che, per l'occasione, dirige il meglio della comicità cabarettistica meneghina, da Paolo Rossi a Claudio Bisio passando per Antonio Catania e Silvio Orlando. Ovviamente la parte del principe spetta a Rossi, coadiuvato alla grande da tutti gli altri. Camei anche per Abatantuono, Aldo Baglio e Giovanni Storti (ancora semi-sconosciuti) e lo stesso Salvatores. Da vedere.
MEMORABILE: Il cameo iniziale di Abatantuono.

B. Legnani 6/08/18 14:41 - 4673 commenti

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Il giovane Salvatores prova una sfida ardua, il film senza protagonista. Scommessa che ha fra i suoi esempi riconosciuti Perfetti sconosciuti. Non so se si sia trattato di fare di necessità (o di amicizia) virtù. Il film, fatalmente, funziona a strappi e, più che per la trama in sé, può essere gradito ai tifosi dei vari interpreti, fra i quali poco funziona Rossi (al cinema è spesso così), mentre il migliore pare Catania. Strambo l’inserimento finale del personaggio della Venier: che bisogno c’era? Bella la fotografia livida della livida Milano.

Rocchiola 22/01/20 08:55 - 849 commenti

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Un manager truffaldino offre a sei comici dilettanti l’occasione della vita. Malinconico ritratto di un gruppo di sconfitti a cui viene offerta la classica ultima occasione di riscatto. L’ambientazione milanese afosa e notturna e le musiche jazzate di un sorprendente Fred Bongusto conferiscono alla pellicola un bel tono da noir. Peccato che la recitazione di stampo cabarettistico si riduca in un susseguirsi più o meno gratuito di sketch comici, penalizzando il ritmo del film che avrebbe meritato un crescendo narrativamente più coinvolgente.
MEMORABILE: Alla bimba che imita la Carrà: "Torna quando avrai le tettine e il culetto"; Citazione da Apocalypse Now: “Saigon, merda! Sono ancora solo a Saigon".
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Puppigallo • 30/06/09 15:40
    Scrivano - 502 interventi
    "Un'auto come questa te la sogni!". E Orlando, con la sua faccia da cane bastonato: "Sì, quando ho mangiato pesante". Giovanni (commissario) in centrale, rivolto a Rossi: "Che lavoro fa?". Risposta: "Sono un comico, faccio spettacoli". E Giovanni: "E le ballerine dove sono?". Rossi lo guarda e risponde: "Se ero un geometra, mi chiedeva dov'erano i muratori?".
  • Homevideo Rocchiola • 22/01/20 09:05
    Call center Davinotti - 1116 interventi
    Buona notizia per un film finora disponibile solo in VHS. Ma gli entusiasmi si placano subito dopo la visione. Il DVD della Mustang inserito nella serie “La cineteca di Gianni Canova" non ha beneficiato di alcun trattamento pertanto la qualità video non è di certo brillante. Le immagini presentano diverse spuntinature lungo l'intera durata e se lo si guarda su di uno schermo medio-grande si notano delle striature e aloni in sottofondo. La definizione è piuttosto blanda con contorni poco definiti ed un quadro generale scarsamente dettagliato. Anche i colori mi sono apparsi un pochino spenti. L'audio è passabile ma non entusiasmante e i dialoghi sono a tratti un pochino impastati tanto che qualche parola ogni tanto sfugge. Insomma grazie per il recupero di un titolo non basilare ma interessante, però il caro Canova che ci ha messo la faccia poteva almeno pretendere la pubblicazione di film adeguatamente restaurati in bluray, cosa successa mi pare solo per il Pasqualino della Wertmuller.
    Ultima modifica: 7/06/20 18:15 da Rocchiola