Marrakech express

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MMJ Davinotti jr

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Le avventure di quattro amici (Abatantuono, Bentivoglio, Cederna e Alberti) che si ritrovano dopo dieci anni per andare a recuperare l'ultimo elemento della compagnia, in carcere a Marrakech. Gabriele Salvatores inventa uno stile fatto di musiche ricercate, di paesaggi suggestivi, recitato in modo originale e piuttosto spontaneo da un cast insolito e affiatato. MARRAKECH EXPRESS è un road-movie tra il malinconico e il goliardico, penalizzato spesso da un ritmo zoppicante e da un autocompiacimento registico a volte fastidioso. La costante ricerca di un’atmosfera che ricrei quanto più possibile un clima d'amicizia (sporcato qua e là, inevitabilmente, da occasionali screzi) finisce per far apparire un po'...Leggi tutto forzata l’intera operazione. La partita a calcio in Marocco, i tatuaggi, la foto ricordo, sono luoghi comuni inseriti giustapposta per cementare i rapporti tra i quattro. Le sfuriate insofferenti di Abatantuono e Cederna devono caratterizzare al meglio i personaggi, espedienti fragili risollevati e resi quasi credibili, in ogni caso, dalla bravura degli attori (ai quali va aggiunta la "quinta incomoda" Cristina Marsillach, cui va il merito di averli riuniti annunciando loro la carcerazione del fantomatico Rudy). Indubbiamente il Marocco di Salvatores non è (solo) quello da cartolina, perché il viaggio non è un viaggio turistico. Sono 3000 chilometri percorsi in fuoristrada tra le ramblas e il deserto, con una lunga appendice durante la quale tutti i nodi verranno al pettine. La personalità “sessantottina” di Salvatores emerge nella scelta della colonna sonora (quanto De Gregori…), nello spirito libero e nella voglia d'avventura, nelle canne fumate in amicizia e in molte altre cose. La sceneggiatura (di Mazzacurati, Monteleone e Umberto Contarello) non è granché, ma regia e cast la valorizzano.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Magnetti 20/03/07 23:34 - 1103 commenti

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Film on the road in cui il viaggio, che parte da Milano per arrivare alle dune del Marocco, si snoda per strade, panorami e luoghi la cui bellezza nobilita l'intero film. Attori tutti molto ben calati nella parte. E' la soffusa e sottolineata atmosfera nostalgica sessantottina il punto debole. Ma si sa, il regista è fatto così. Comunque bellissimo film. Ottime musiche. Chiunque nella vita, prima o poi, dovrebbe mettersi alla guida per percorrere lo stesso itinerario con buoni amici.

B. Legnani 22/07/07 12:22 - 4791 commenti

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Delicato, garbato racconto della fuga, del consueto tema caro a Salvatores. Qui i nostri eroi prendono una storia magari non solidissima, ma la declinano con sapienza e senza invadenza, conquistando lo spettatore. Bravi Abatantuono, Bentivoglio e Cederna, non proprio entusiasmante Gigio Alberti.
MEMORABILE: I dialoghi iniziali fra Cederna e la moglie.

Mfisk 13/09/07 17:46 - 127 commenti

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Questo film non è il capolavoro del secolo, d'accordo. Ciononostante ha tantissimi pregi: l'abbinamento delle musiche alla narrazione (basti la sequenza della partita a calcio); lo sdoganamento di Milano come "città filmabile" (la sequenza sul Ponte della Ghisolfa); una fotografia adamantina che non trascende nel leziosismo (e nel Sahara il rischio c'era!). E poi, il cuore su tutto: chiunque, dopo essersi accasato, abbia fatto un viaggio in auto con gli amici dell'adolescenza, viene colpito allo stomaco ogni volta che rivede questo film.
MEMORABILE: L'espressione di Abatantuono quando vede Bentivoglio sulla porta della camera di lei.

Renato 9/09/08 00:43 - 1595 commenti

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Splendido film, ancora oggi il migliore del regista. La delicatezza con cui racconta di questi cinque amici (ma il personaggio interpretato da Venturiello è appena abbozzato) che si ritrovano dopo dieci anni è notevole e dove potrebbe toccare il patetico irrompe sempre, decisa, la risata. Ottimi gli attori (Bentivoglio su tutti) e la trascinante colonna sonora. Secondo me è un film italiano che col passare degli anni diverrà un classico. Per conto mio, lo era già nel 1989.
MEMORABILE: "Ragazzi non so voi ma io erano anni che non mi divertivo così..." "Cos'erano?" "Aaaaaanni!"

Galbo 14/11/09 05:56 - 11454 commenti

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Tra i migliori film di Gabriele Salvatores, nel quale il regista milanese inserisce con maggior equilibrio i temi portanti del suo cinema: il viaggio, l'amicizia, il rifiuto di crescere dei personaggi. La storia della ricerca dell'amico in Marocco è quindi un pretesto per un nostalgico "come eravamo", sempre permeato di un sentimento di malinconia. Buona la prova del cast. Suggestiva e di impatto la colonna sonora. Bella la fotografia.

Il koreano 4/03/10 22:23 - 44 commenti

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Salvatores racconta, con la spensieratezza del periodo, un "road movie" all'italiana con molti punti di riflessione, supportato da un gruppo d'attori di tutto rispetto (Abatantuono, purtroppo, non era ancora riuscito a lasciarsi alle spalle il suo passato da macchietta). Il film è piacevole, ma il continuo altalenarsi fra situazioni di apparente pericolo e momenti di quiete non giova all'attenzione del pubblico. Non convince, invece, l'utilizzo della colonna sonora musicale, fra il rock/blues di Ciotti e due brani storici di De Gregori e Dalla.
MEMORABILE: L'entrata in scena di Ugo Conti, con annesso dialogo.

Markus 1/06/10 12:40 - 3333 commenti

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Marrakech express fu il primo (di troppi, a dire il vero) film quasi monotematici sugli ex sessantottini in viaggio. Salvatores azzeccò il tiro sin da subito, assegnando dei ruoli ben precisi a un cast ricco, da cui seppe qui ottenere il massimo rendimento e in seguito molto ancora. Il ruolo principale (e forse il più ricordato) è l’allora rinato artisticamente Diego Abatantuono, al quale il ruolo di cinico del gruppo calza a pennello. Naturalmente vicenda divertente, ben raccontata e ottimo uso delle location marocchine.

Luchi78 11/10/11 19:18 - 1521 commenti

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Non il miglior Salvatores, del quale si fanno preferire molte altre opere. In Marrakech Express tira un'aria troppo da Compagni di scuola che rende la scrittura a tratti inverosimile, a tratti forzatamente sentimentale. Funziona bene il personaggio di Abatantuono che porta anche ventate di allegria, delusione nel finale per il personggio di Rudy, troppo "frescone" per aver scatenato tutto. Ottima la fotografia che sfrutta al massimo le potenzialità delle location. Passabile.

Herrkinski 10/12/13 05:03 - 5304 commenti

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Il film con cui Salvatores inizia il tema del viaggio, che porterà avanti con successo per svariati altri lungometraggi. Non ho ancora chiara l'opinione sul regista: radical-chic nostalgico e sinistroide con un retaggio di clichè sessantottini? A esser cattivi forse sì, ma resta il fatto che a cuor leggero il suo cinema funziona alla grande e questo lavoro ne è la prima indimenticabile prova. Totalmente sul pezzo tutti gli attori, in particolare l'ex-terrunciello Abatantuono, bellissimi gli scorci paesaggistici, ruffiana la OST. Un buon film.
MEMORABILE: La partita a calcio nel deserto; La gomma della bici di Abatantuono che si sgonfia e successiva reazione.

Redeyes 26/01/14 10:40 - 2164 commenti

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Uno dei migliori Salvatores per una storia d'amicizia che va ben oltre un viaggio ma di questo si alimenta. Marrakech è l'occasione che tutti vorrebbero avere per staccare dal vita di tutti i giorni e tornare un po' ragazzi. La storia è abbastanza interessante ma soprattutto sono le sensazioni che trasmette a giocare un ruolo dominante. Riusciti il momento del collettivo montaggio della trivella, la telefonata dal deserto e le acredini passate che cancellate regalano un vecchio amico. In tutto questo ci sono una fotografia deliziosa e musiche notevoli.

Rambo90 4/03/14 02:14 - 6444 commenti

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Inizio della trilogia della fuga e ancora oggi uno dei migliori lavori di Salvatores. La sceneggiatura era ottima e difficilmente il film si poteva sbagliare, ma il regista ci mette comunque del suo nell'ottima scelta delle location, in un ritmo che va spedito e nella colonna sonora che riesce meglio di ogni altra cosa a delineare la generazione dei protagonisti. Bravissimi Abatantuono e Bentivoglio, funzionali gli altri.

Stelio 7/07/14 23:43 - 384 commenti

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Ottimo road movie all'italiana con protagonisti caratterizzati in modo peculiare. La regia in sequenza di Salvatores dà alla storia la giusta evoluzione e la rende ancora più credibile, specie nella recitazione degli attori. Il tema dell'amicizia è affrontato in modo molto realistico, con tutte le varianti del caso e l'estrema schizofrenia delle dinamiche relazionali. Simpatico l'omaggio a Sergio Leone.
MEMORABILE: "Ok ragazzi, tutto risolto. Ce la giochiamo a calcio: Italia - Marocco. Si arriva ai dieci! "

Ultimo 10/12/14 15:32 - 1386 commenti

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Una pellicola fondamentale per l'evoluzione di Salvatores come regista, in quanto è il primo film nel quale viene trattata la tematica della fuga, ripresa poi in Mediterraneo e Turné. Il film ha due facce: alla bravura degli attori (Abatantuono e Cederna su tutti) si affianca una sceneggiatura a tratti opaca, con un finale che viene aspettato, tirato per le lunghe e in fin dei conti non soddisfa appieno lo spettatore. Rimangono momenti indimenticabili (su tutti la partita di pallone, ripresa da Aldo, Giovanni e Giacomo).

Delpiero89 15/02/15 11:50 - 263 commenti

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Commedia on the road in terra marocchina diretta da Gabriele Salvatores. Tutto funziona molto bene: cast azzeccato (super Abatantuono e Bentivoglio), colonna sonora nostalgica, tempi perfetti. Certamente la storia è quello che è e il punto di partenza è molto povero, ma la quasi perfezione del resto fa passare in secondo piano anche questo. Godibile.

Paulaster 19/06/15 17:42 - 2871 commenti

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Il clima caldo e assolato africano ben si associa al racconto d'una storia di legàmi amicali. Il pregio è aver trovato una buona amalgama tra i protagonisti, che dosano l’umorismo tipico di una zingarata di gruppo. Buone battute specie del personaggio di Abatantuono, che restano nella memoria. Salvatores sfrutta le location desertiche come punto di forza durante la ricerca dell’amico Rudi.
MEMORABILE: Abatantuono che cerca di parlare francese.

Lou 15/12/15 00:26 - 986 commenti

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Film riuscito, divertente ed evocativo, dedicato al tema, caro a Salvatores, del viaggio on the road con i vecchi amici, viaggio che tutti in un modo o nell'altro abbiamo fatto o vorremmo fare. Certe scene sono diventate cult, come la partita a calcio con i marocchini sulle note della "Leva calcistica della classe '68" di De Gregori, poi ripresa da Aldo Giovanni e Giacomo in Tre uomini e una gamba. Gruppo di attori affiatati, con Abatantuono e Bentivoglio su tutti. Ritratto scanzonato della generazione degli ex-sessantottini.

Vitgar 20/01/16 11:34 - 586 commenti

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Buon film che appartiene alla serie "della fuga" nella produzione di Slavatores. Ben ambientato e sceneggiato (anche Mazzacurati ha contribuito in maniera rilevante), risente ancora della freschezza e della spontaneità del regista milanese. Il cast di attori è quello "storico" di Salvatores ed è garanzia di buon risultato. Colonna sonora alla Paris, Texas a opera del bluesman Roberto Ciotti.

Bruce 24/05/16 16:47 - 1006 commenti

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Un gruppo di amici si ritrova a distanza di anni e parte a Milano in auto per il Marocco con l'obiettivo di aiutare un amico comune finito in galera. Questo lo spunto per un bel road movie, comico e nostalgico, di Salvatores e interpretato da Abatantuono, Bentivoglio, Cederna e Alberti in gran forma e sintonia. Il blues di Ciotti e due classici di Dalla e De Gregori ne sono l'ideale colonna sonora. Film citato o peggio saccheggiato, dopo qualche anno, da Tre uomini e una gamba di Aldo Giovanni e Giacomo. Molto lenta la seconda parta. Merita.

Jandileida 1/07/19 23:30 - 1277 commenti

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Primo film "seriamente" cinematografico di Salvatores, risente sia di un approccio lievemente teatrale e programmatico in alcune circostanze sia della solita poetica fugarola, marchio di fabbrica del regista, che pareva stantia già nel 1989, con trentenni nostalgici della propria gioventù come anziani attorno a un tavolo di tresette. Per fortuna è presente una buona dose di sana ingenuità che fa perdonare molto e un cast affiatato in cui spiccano un sempre piacevole Diegone e un Cederna volitivo e con la faccia giusta.

Hackett 7/12/19 17:43 - 1748 commenti

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Uno dei primi di film di Salvatores, ancora libero dal peso che deve sopportare un vincitore del premio Oscar. Storia di amicizia, viaggio e memoria, tre fondamentali argomenti in quello che sarà sempre il suo cinema. Attori ben collaudati e affiatati, diligente e azzeccato commento musicale e una storia semplice ben raccontata e girata, che deve qualcosa a film come Il grande freddo e Fandango, ma riesce ad avere un propria, forte identità. Cult nostrano.

Zender 28/06/20 19:10 - 285 commenti

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Non c'è bisogno della sceneggiatura perfetta se cogli lo spirito del tempo. Salvatores si smarrisce un po' tra le tappe del viaggio dall'Italia al Marocco e nemmeno riesce a comunicare autentica sincerità nei rapporti tra i quattro amici di gioventù riunitisi dopo anni per liberare il quinto in carcere a Marrakech. Ma segna la svolta, una via nuova che reinventa la commedia ammantandola di nostalgia e ricordi, colorandola con le musiche e un esotismo non necessariamente da cartolina. Non entusiasma ma fa da volano all'immaginazione.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Gestarsh99 • 20/01/12 19:50
    Scrivano - 15124 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc dal 07/02/2012 per Cecchi Gori HV:



    DATI TECNICI

    * Formato video 1,66:1 Anamorfico 1080p
    * Formato audio 2.0 DTS HD: Italiano
    * Sottotitoli Italiano NU
    * Extra Intervista
    I protagonisti
    Trailer
    Contenuti BD-Live
  • Discussione Herrkinski • 10/12/13 05:06
    Vice capo scrivano - 2305 interventi


    Mi rivolgo agli Abantuoniani DOC: mi sbaglio o la giacca che indossa s'era già vista in qualche film del periodo "terrunciello"?
  • Discussione Markus • 10/12/13 08:17
    Scrivano - 4801 interventi
    Francamente non me la ricordo, anche perché nel periodo "terrunciello" lo ricordo con una perenne giacca sahariana.
  • Curiosità Zender • 17/10/17 19:47
    Consigliere - 43748 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film: