Il vero e il falso

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Si può essere condannati due volte per lo stesso delitto? E’ la domanda che si pone questo serioso giallo giudiziario firmato Eriprando Visconti (che poco lo ha amato soprattutto per questioni tecniche legate alla scelta del formato e delle luci). Paola Pitagora nel 1964 viene condannata per l'omicidio dell’amante di suo marito Adalberto Maria Merli, accusata con decisione dal rampante pubblico ministero Martin Balsam. Sette anni dopo, uscita di prigione, rincontra la donna che avrebbe dovuto essere morta e la uccide per davvero. Terence Hill, che al primo processo aiutava l'avvocato difensore, s’incarica di fare luce su entrambi i delitti e scopre una serie di indizi all'epoca colpevolmente accantonati....Leggi tutto La sceneggiatura è buona, il soggetto intrigante e poteva dare origine a un film a tesi notevolissimo. La regia di Visconti e però scolastica, priva di passione, si limita a mettere in scena la bella storia senza coinvolgere e un cast ben scelto (anche Hill in un ruolo serio pare a suo agio) rischia di apparire sprecato. Inoltre la ricostruzione in flashback ambigui (stile Poirot) che spezzano spesso il ritmo dimostra una colpevole frettolosità nella realizzazione. Dispiace, perché i numeri per essere un ottimo giallo giudiziario IL VERO E IL FALSO li aveva. A cominciare dall'impostazione non banale accompagnata a un realismo molto lontano dalle facili spettacolarizzazioni degli analoghi prodotti hollywoodiani. E’ la svogliatezza percepibile nelle insieme a penalizzare quello che resta comunque un discreto prodotto.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/06/07 DAL DAVINOTTI
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Cotola 13/05/08 23:23 - 7560 commenti

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Film a tesi scarsamente riuscito, sia dal punto di vista ideologico che da quello del puro intrattenimento, a causa soprattutto di una sceneggiatura che si prende troppo sul serio e che non riesce a mescolare nella giusta misura spettacolo e denuncia civile. La regia è piuttosto anonima ed anche gli attori non sembrano particolarmente a loro agio, specialmente Terence Hill che qui incarna, cosa insolita per lui, un ruolo serio.

Betty77 26/11/08 15:47 - 7 commenti

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Un film da riscoprire. Nonostante fosse poco amato dal suo autore, è particolarmente interessante e, cosa incredibile, molto attuale. Visto oggi (è da poco uscito in DVD in un'edizione particolarmente accurata e impreziosita da extra) risulta un lavoro condotto con estremo rigore, essenziale nella sua messa in scena ma particolarmente acuto nella sua denuncia. In perfetto equilibrio l'aspetto giudiziario con il cotè esistenziale.

B. Legnani 1/01/09 16:36 - 4748 commenti

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Giallo? Noir? Di certo è interessante, discreto, girato non in maniera anonima, ma proprio in modo realistico, da cronaca giudiziaria, senza quegli svolazzi che avrebbero tolto nerbo al messaggio del soggetto. Carezzati dalla splendida fotografia di Marcello Gatti, gli attori rappresentano quello che era l'ottimo livello medio del cinema del periodo: Balsam efficace nell'attività tricolore, Pitagora bella ed intensa, Hill bravo, pur se lo si guarda e si pensa a Trinità. Due forzature di trama non pregiudicano il livello del film. Interessante.
MEMORABILE: La ritrattazione della domestica durante il primo processo.

Homesick 19/06/09 17:54 - 5737 commenti

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Insieme giallo processuale e denuncia del malfunzionamento della giustizia italiana (già marcia allora come oggi) evidenzia il taglio oggettivo conferito dal regista, che lascia parlare i personaggi e le loro azioni. Fotografia linda, funzionali le musiche di Gaslini e interpreti di rilievo: la Pitagora vittima del sistema, Balsam inquisitore, Hill serio, Merli cangiante, Sperlì severo.

Nicola81 24/04/10 12:32 - 1976 commenti

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Solido film di denuncia dalle venature gialle, che prende di mira l'eccessivo potere di cui godeva all'epoca la magistratura inquirente. Ben supportato dalla fotografia di Marcello Gatti e dalle musiche di Gaslini, Visconti dirige evitando le facili spettacolarizzazioni, e anche le fasi giudiziarie sono condotte con molta più sobrietà rispetto a Processo per direttissima e al pur ottimo La violenza: quinto potere. Bravi Balsam magistrato carrierista e la Pitagora vittima sacrificale, ma la vera sorpresa è Terence Hill in uno dei suoi rari ruoli seri.
MEMORABILE: Il finale.

Fauno 2/10/10 12:14 - 1927 commenti

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Questa è un'altra gemma, attuale più che mai. Bravissimo Terence Hill in un ruolo serio e tutto il cast è all'altezza. La cicuta che ci tocca bere è data dal fatto che per invertire un processo non necessitano l'impressione dell'opinione pubblica o l'imminenza di elezioni, basta solo il meschino interesse di un magistrato prossimo a una sede più importante, il quale, solo per boria e arroganza personale, ci riprova pure. Chiaro anche che se l'imputata ottenesse giustizia secondo logica, allora tutti noi avremmo già oltrepassato la valle di Giosafat!

Stefania 27/12/10 02:53 - 1600 commenti

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Buon film, vicenda esemplare ove non mancano, però, né realismo né calore emotivo. Lo spirito e la lettera della legge soggetti alla poco caritatevole interpretazione di coloro che la legge amministrano, abili scopritori di cavilli che strangolano i più deboli. Palpitanti i caratteri: conquistano l'ingenua avventatezza di Luisa e la generosa intelligenza del suo difensore, un sorprendente Terence Hill. Giusto anche il ritmo della narrazione, serrato, che conduce, senza momenti di stanchezza, all'amaro, desolante finale.
MEMORABILE: La squallida scenetta di vita domestica tra Martin Balsam, la moglie e il suo influente... amico. Il finale.

Ronax 13/12/12 23:50 - 912 commenti

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Solido dramma giudiziario, alla sua uscita commercialmente penalizzato da quelli che oggi appaiono proprio i suoi meriti: la confezione volutamente fredda ed essenziale, la mancanza di facili elementi di richiamo spettacolare, la livida fotografia di Marcelo Gatti che accentua i toni spogli delle location provinciali e piccolo borghesi in cui vivono i protagonisti. Qualche perdonabile caduta didascalica, inevitabile nel periodo, non toglie vigore alla denuncia. Ottimi tutti gli attori, grandissimo Balsam nei panni del viscido magistrato.
MEMORABILE: Balsam si accorge della tresca della moglie con il suo potente superiore, ma esce di casa facendo finta di niente.

Lucius 27/12/13 23:02 - 2819 commenti

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Un film che equivale a una cronaca giudiziaria, con dialoghi e dibattimenti estenuanti in cui la traccia thrilling è occultata, come un indizio, tra le righe della verbosa sceneggiatura. Ambientato a Latina, che poteva essere sfruttata con le sue architetture fasciste, è invece una pellicola che predilige gli interni e che quasi non conosce pause. Purtroppo il cinema processuale lo sanno fare solo alcuni registi. Siamo lontani dagli splendidi dibattimenti di Doppio taglio e più prossimi a Un giorno in pretura. Ritmo soporifero.

Furetto60 11/12/14 12:15 - 1129 commenti

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Legal thriller di denuncia nella provincia dell'Italia di mezzo, anche se Latina viene nominata spesso ma poco si vede. Colpiscono il ritmo, i salti temporali (tra cui quello bruciante dei 7 anni e la scultura dei personaggi). Tra questi spicca il pm Turrisi, la cui ambizione arriva al sacrificio della dignità personale. La scelta dell'ambientazione in interni, debordante rispetto agli esterni, conferisce un aspetto dal sapore teatrale. Dibattito processuale non precisissimo dal punto di vista legale, ma efficace.
MEMORABILE: La scena finale.

Il Gobbo 20/12/15 22:04 - 3011 commenti

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Thriller processuale con messaggio, un ritratto veridico di un pm all'italiana (le cose sono poi peggiorate) magari con qualche cedimento sul versante strettamente procedurale ma nel complesso dignitoso. Attori in parte (al buon Merli, complice probabilmente la faccia, tocca il solito ruolo da stronzo), musiche pallosissime, nugolo di caratteristi di terza fila. Si può guardare

Daidae 28/05/16 13:41 - 2748 commenti

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Mi è piaciuto in parte perché a differenza di diverse opere successive di questo regista non ci sono scene erotiche spinte. Il film è un buon misto di giallo processuale e denuncia sociale, il cast è ottimo (calato nella parte Hill, ottimo Balsam nel ruolo di un odioso magistrato, bene gli altri). Non mi ha convinto troppo il finale.
MEMORABILE: Le corna accettate per non intaccare la carriera; Il primo processo.

Rambo90 29/08/16 02:43 - 6392 commenti

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Buon dramma processuale, che si divide tra una discreta trama gialla e una più interessante accusa sulla giustizia del nostro paese. Il ritmo è buono e l'intreccio non male, con un colpo di scena verso la fine prevedibile ma ben costruito. La regia è corretta, con le ricostruzioni che fanno molto Agatha Christie e il cast buono: Hill se la cava, Balsam ottimo, la Pitagora molto brava. Finale un po' eccessivo.

Rufus68 25/10/18 22:38 - 3117 commenti

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Un po' risaputo lo j'accuse contro la malagiustizia, solo corrette le interpretazioni di Hill e Pitagora. Lo svolgimento giallo, pur semplice e riflesso solamente nella procedura penale, coinvolge lo spettatore; a dare il tocco in più è il grande Balsam, che riesce a definire un personaggio spietato nel piegare il formalismo del diritto ai propri fini di carriera personale senza risentire di scrupoli di coscienza. A suo modo un piccolo classico del cinema di denuncia dei Settanta.

Ultimo 3/11/19 15:27 - 1370 commenti

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Giallo processuale più che riuscito, basato su una vicenda interessante che viene ricostruita passo dopo passo nelle aule dei tribunali. Convincente la prova del cast, in cui spiccano la protagonista Paola Pitagora (l'accusata) e Terence Hill (l'avvocato difensore). La soluzione finale pare un po' forzata, ma nel complesso va bene così. Consigliato ai fan del dramma processuale.

Myvincent 28/01/20 07:28 - 2575 commenti

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Un delitto da ricostruire attentamente viene archiviato in fretta per le mire carrieristiche di un giudice arrivista, ma la verità viene sempre a galla. Paola Pitagora è l'eccellente protagonista di questo giallo-giudiziario di gran presa emotiva e scritto con intelligenza, nei suoi sviluppi "casuali", come spesso capita inaspettatamente nella vita. Tiene desta l'attenzione fino in fondo, fino al momento del verdetto ultimo, grazie anche al contributo di Adalberto Maria Merli e Terence Hill.

Giùan 24/03/20 16:49 - 3016 commenti

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Al di là dell'aspetto da "giallo tribunalizio" peraltro moderatamente avvincente pur nelle sue evidenti semplificazioni pirandelliane, il soggetto di Visconti e Malerba è un coraggioso tentativo di storicizzare commistioni e distorsioni del sistema giuridico italiano, precipuamente nell'ambito di certa magistratura arrivista e "provinciale". Lo fa, va menzionato, senza manicheismi e conferendo calore e verità anche al personaggio di Turrisi (grazie pure alla qualità di Balsam), mentre Hill è scialbetto, tanto più al cospetto d'una torrida Pitagora.
MEMORABILE: Balsam ascolta la moglie flirtare con un superiore che ne prospetta il trasferimento; La Pitagora chiede a Hill l'indirizzo dell'ex marito.

Il Dandi 24/03/20 19:22 - 1819 commenti

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Buon giallo giudiziario, quasi interamente condotto in tribunale, che ha il pregio di rimanere sempre abbastanza credibile nonostante l'estremo paradosso al centro del caso (l'uccisione di una persona per la cui morte ne era stata già processata un'altra dieci anni prima). A Terence Hill decontestualizzato in un ruolo drammatico ci si abitua poco a poco, ma è una scommessa vinta a metà perché il suo sforzo pur apprezzabile di mantenersi misurato finisce per farlo sovrastare (attorialmente) dai più sgradevoli antagonisti (Balsam e Merli).
MEMORABILE: Il confronto fra Hill e Balsam alla stazione.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Finzi • 4/11/08 20:26
    Galoppino - 116 interventi
    Questa è una bella notizia. E' un film che ricordo che mi era piaciuto parecchio. E un terence Hill serio notevole. laq Koch farà sicuramente un ottimo lavoro, come fa sempre.
  • Homevideo Zender • 4/11/08 21:08
    Consigliere - 43612 interventi
    Sì, mi ci gioco anch'io qualcosa: la Koch fa dvd eccellenti e questo film, pressoché sconosciuto da noi, lo meritava.
  • Homevideo Geppo • 5/11/08 00:32
    Addetto riparazione hardware - 4020 interventi
    ho appena finito di vedere il DVD.
    ragazzi, non ho parole:
    Ottimissimo master, qualità audio e video davvero eccellente e documentario straordinario tutto in italiano.

    Occhio al link:
    http://www.jpc.de/jpcng/movie/detail/-/hnum/1143481
  • Homevideo Zender • 5/11/08 08:38
    Consigliere - 43612 interventi
    Non avevo dubbi, la Koch è una casa seria! Ottima info Geppo!
  • Discussione B. Legnani • 1/01/09 16:48
    Consigliere - 13910 interventi
    Rita Calderoni, presente fra i primi crediti, non è presente nel film. Faceva la parte della moglie di Hill, sparita al montaggio.
    Per quanto riguarda la Mancini, della quale parlammo nei messaggi precedenti, mi limito a dire che forse è fra il pubblico durante il secondo processo.
  • Homevideo Homesick • 5/04/09 19:20
    Capo scrivano - 1378 interventi
    In uscita per Medusa il 20 maggio:

    http://www.kultvideo.com/scheda.asp?item=20877&type=DVD
  • Discussione Fauno • 2/10/10 12:09
    Compilatore d’emergenza - 2536 interventi
    Allora la vittima,che fra l'altro viene inquadrata pochissimo,è la Corrigan...FAUNO
  • Homevideo Xtron • 20/04/12 18:56
    Servizio caffè - 1831 interventi
    Il dvd tedesco Koch Media ha una durata di 1h34m30s

    Ultima modifica: 21/04/12 08:59 da Zender
  • Discussione Panza • 3/03/13 21:21
    Contratto a progetto - 4960 interventi
    Per alcuni nomi del cast c'è scritto (n.c) invece che (n.c.)

    Carla Mancini va messa prima dei non accreditati essendo ella accreditata.
  • Discussione B. Legnani • 3/03/13 21:34
    Consigliere - 13910 interventi
    Panza ebbe a dire:
    Per alcuni nomi del cast c'è scritto (n.c) invece che (n.c.)

    Carla Mancini va messa prima dei non accreditati essendo ella accreditata.


    Però nel film non c'è, per cui...