Doppio taglio

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Jagged edge
Anno: 1985
Genere: thriller (colore)
Numero commenti presenti: 14
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Uno dei thriller giudiziari di maggior successo degli Anni Ottanta, perfetta esemplificazione di uno stile e di una forma tipicamente legata a quegli anni. Il film si apre subito su di un omicidio che richiama alla mente il Dario Argento de L’UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO (ai limiti della citazione), ma poi si indirizza verso una storia molto più rigorosa e legata al thriller solo per via dei numerosi colpi di scena, vero punto di forza di un film che, a più riprese, tenta di avvicinarsi all’Hitchcock de IL SOSPETTO. Sarà colpevole o no, il bel Jack Forrester (Jeff Bridges), dell'omicidio di sua moglie?...Leggi tutto Lui nega a morte e pretende al suo fianco l'ex penalista di successo Teddy Barnes (Glenn Close), che fatalmente si innamora di lui ma che giura di lasciare il caso se dovesse accorgersi della sua colpevolezza. Sceneggiato con ammirevole coerenza e attenzione ai dialoghi da parte della futura celebrità Joe Eszterhas, JAGGED EDGE si avvale in primis di un cast assemblato con bravura e diretto da Richard Marquand con gran senso dello spettacolo. Non c'è un personaggio fuori posto e anche le caratterizzazioni di secondo piano (Peter Coyote/Crusny, Robert Loggia/Sam...) sono tutte gustosissime e perfettamente inserite. JAGGED EDGE merita i complimenti ricevuti all'epoca perché come giallo non perde un colpo e come dramma giudiziario sa convincere sempre di più a ogni nuova udienza. Glenn Close (non lo scopriamo oggi) è fenomenale, Jeff Bridges ricopre il suo ruolo con ammirevole misura convincendo appieno. Forse è un po' piatta la messinscena, le musiche restano troppo sullo sfondo, ma la forza della narrazione è indubitabile e, con qualche cedimento nel finale, riesce a conquistare bene l'attenzione.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Caesars 27/02/07 15:56 - 2871 commenti

I gusti di Caesars

Aperto e chiuso da due sequenze di forte tensione, il film per il resto è un buon esempio di cinema giudiziario. Quasi tutta la vicenda infatti descrive il processo in cui Jeff Bridges è accusato di aver ucciso la moglie; ovviamente se ciò sia vero o meno si scoprirà solo all'ultimissimo istante. Richard Marquand dirige con mano solida un buon cast di attori riuscendo a creare uno spettacolo decisamente coinvolgente. Non certo un capolavoro ma un film che merita sicuramente una visione.

B. Legnani 28/04/07 00:41 - 4864 commenti

I gusti di B. Legnani

Grande successo, ma viene da pensare che gli spettatori degli Anni Ottanta non conoscessero in gran parte le serie con Perry Mason, perché il telefilm si mangia, tribunalmente parlando, il lungometraggio in questione. Quando poi l'avvocato si innamora del cliente cadono le braccia, fino alla conclusione, che rappresenta l'apoteosi del finale telefonato e prevedibile. Bravissima Glenn Close: il film lo riguardo solo perché c'è lei.

Lovejoy 10/12/07 21:41 - 1824 commenti

I gusti di Lovejoy

Ben diretto dal bravo Marquand è un solido legal thriller dove ogni cosa gira per il verso giusto. La storia è emozionante, coinvolgente, mai noiosa e il ritmo è notevole. E poi c'è il cast. Glenn Glose è eccezionale nel ruolo dell'avvocato, mentre Bridges è una buona spanna al di sotto. Peter Coyote nei panni del pubblico ministero è notevole ma chi risalta veramente e guadagnò anche una meritatissima nomination all'Oscar è il grande Robert Loggia nel ruolo del detective.
MEMORABILE: Tutte quelle in cui compare il detective interpretato efficacemente dal grande Robert Loggia. Compresa la scena finale "E'solo robaccia."

Galbo 25/03/08 07:10 - 11547 commenti

I gusti di Galbo

Film diretto da Richard Marquand che parte da un assunto non particolarmente originale (è un thriller che diventa un legal drama) ma è realizzato in modo estremamente professionale (alcune sequenze sono di forte impatto visivo) così da risultare estremamente credibile. Girato con grande ritmo (ottimo il montaggio), ha un'attenzione superiore alla media nei riguardi della caratterizzazione psicologica dei personaggi, specie quello dell'avvocatessa intepretata dalla brava Glenn Close.

Cotola 21/03/08 00:47 - 7752 commenti

I gusti di Cotola

Esile thriller di matrice giudiziaria dal duplice volto: ad una impeccabile confezione in cui spicca un ottimo cast per giunta in buona forma, non corrispondono una regia e soprattutto una sceneggiatura all'altezza della situazione. La prima, infatti, è piuttosto scialba ed ordinaria e non presenta particolari guizzi. La seconda poi è piuttosto usuale e non riesce a creare un gran pathos nonostante un finale a sorpresa, ma non tanto, che non convince per nulla ma sa tanto di presa in giro per cercare di stupire a tutti i costi. Senza riuscirci.

Ciavazzaro 23/03/08 12:11 - 4768 commenti

I gusti di Ciavazzaro

Come già detto, piacerà sicuramente ai fan della serie Perry Mason. Il film, più che per la qualità della sceneggiatura (piuttosto banalotta con un disonesto colpo di scena, tranne il guizzo iniziale con i due cadaveri squartati sui letti), piacerà per la qualità delle interpretazioni (su tutti la Close). Ben realizzata la parte giudiziara. Da vedere almento una volta. Non è spiegabile però tutto il successo che ha avuto il film negli Anni Ottanta.

Tomastich 17/10/09 10:37 - 1218 commenti

I gusti di Tomastich

Legal-thriller che merita, forte di un solido cast e di una fotografia in puro stile americano. Ottimo il ruolo del procuratore interpretato da uno spavaldo Peter Coyote e naturalmente le buone caratterizzazione della Close (sempre gelida, anche se stavolta più coinvolta) e Bridges. Un buon prodotto, non c'è che dire.

Lucius 4/02/10 19:12 - 2862 commenti

I gusti di Lucius

Ovviamente la regia è anni 80 e vista oggi va a discapito del film, che rappresenta un bel legal thriller avvincente dall'inizio alla fine. La Close conferma la sua grande abilità di attrice calandosi nel suo ruolo in maniera viscerale e sublime e reggendo da sola un intero film. Adattissima per il ruolo. Una delle scene più inaspettate fa letteralmente sobbalzare lo spettatore dalla sedia!

Stefania 10/05/10 04:27 - 1600 commenti

I gusti di Stefania

Quasi una versione al maschile di "Basic Instinct", ma la personalità del sospettato è certo meno istrionica ed irritante di quella della famigerata Catherine, perciò meno interessante. In effetti, l'unico motivo per cui ci importa scoprire se Jack è colpevole o meno è perché la cosa interessa al suo avvocato, Teddy, una Glenn Close molto intensa, convincente nel suo dibattersi tra etica professionale e coinvolgimento sentimentale. Resta però un legal drama abbastanza stereotipato, prevedibile nei depistaggi e nei colpi di scena "a orologeria".

Daniela 23/10/11 11:58 - 9980 commenti

I gusti di Daniela

Quando una donna ricchissima viene barbaramente uccisa, la polizia incastra il marito, di bell'aspetto ed in carriera, ma nullatenente o poco più. Un'avvocatessa cerca di dimostrarne l'innocenza, intrecciando col cliente un rapporto non solo professionale. Legal-thriller cui l'ancoraggio alle convenzioni del genere ("Obiezione!" "Respinta") ed un cast di rilievo soprattutto nel comparto dei caratteristi (Loggia, Coyote, Henriksen) dà una parvenza di solidità, ma che è invece piuttosto banale, effettistico negli sviluppi, pieno di incongruenze.

Peter Coyote HA RECITATO ANCHE IN...

Nicola81 18/05/13 19:14 - 2068 commenti

I gusti di Nicola81

Un legal-thriller fatto davvero come si deve, che trova il giusto equilibrio tra dramma giudiziario e psicologie dei personaggi, non per niente considerato uno dei migliori esempi del genere. Vedendolo oggi, a tratti risente della patina anni '80 (soprattutto nelle scenette familiari), ma regge comunque benissimo, grazie alla solidità della sceneggiatura, alla buona scansione dei colpi di scena e, soprattutto, grazie all'ottima resa di un quartetto di attori in forma smagliante. Merita almeno una volta la visione.
MEMORABILE: L'incipit; Tutto il processo; Il finale.

Rambo90 23/12/14 01:37 - 6603 commenti

I gusti di Rambo90

Thriller dalla confezione buona ma troppo lento nel ritmo e con personaggi troppo stereotipati. Tutta la parte processuale sembra inserita apposta per distogliere lo spettatore dal colpo di scena finale, che rimane comunque prevedibilissimo. Brava la Close, meno incisivo del previsto Jeff Bridges, simpatico Loggia. Film come tanti altri.

Buiomega71 6/07/17 20:46 - 2357 commenti

I gusti di Buiomega71

Inizio argentiano/depalmiano che sembra occhieggiare anche ai nostri thriller settantiani. Peccato che, dopo un incipit tra i migliori del genere, si passi alle vie un po' fumose del "legal thriller" e alla solita storiella d'amore tra indiziato e avvocato che annacquano un buon potenziale e la riuscita complessiva. Si riprende nel finale, dove la soluzione non è poi così scontata e regala qualche sano brivido. Nemmeno troppo datato, abbagliato dalle luci di Leonetti e grand gourmet attoriale. Un po' anonima la mano di Marquand, che si adagia sulla professionale narrazione hollywoodiana.
MEMORABILE: Tutto l'incipit depalmiano del delitto, da insegnare nelle scuole di cinema; La macchina da scrivere; Il manifesto del Ritorno dello Jedi.

Minitina80 31/12/18 13:41 - 2468 commenti

I gusti di Minitina80

Intrattiene a metà, riuscendo solo a sprazzi malgrado la componente gialla non sia scritta male. Non arriva a toccare punte altissime in quanto alcuni passaggi danno l’impressione di essere troppo facili e un po’ banali. Sorprende, per esempio, come i due avvocati riescano continuamente a tirare in ballo testimoni suscitando reciproco sconcerto. Non da meno il finale, per certi versi tirato via. Emergono Loggia e Coyote, meno Glenn Close e soprattutto Jeff Bridges, che non riesce a dare grande profondità al suo personaggio.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ciavazzaro • 19/10/09 09:36
    Scrivano - 5619 interventi
    Kevin Costner rifiutò il ruolo del protagonista.

    Fonte:Imdb
  • Curiosità Zender • 5/05/14 19:12
    Consigliere - 44116 interventi
    Dalla collezione "I flanetti di Legnani" (con contributo di Zender al restauro), il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della prima tv di Doppio taglio (7 novembre 1989, grazie a Didda per la ricerca):

  • Discussione Buiomega71 • 22/12/15 21:29
    Pianificazione e progetti - 22421 interventi
    Non vorrei che la memoria mi inganasse (e da secoli che non rivedo Doppio Taglio e dovrei controllare sulla vhs)

    Ma nella cameretta del figlioletto di Glenn Close c'è un autocitazione marquandiana, dove troneggia il manifesto del Ritorno dello Jedi
    Ultima modifica: 22/12/15 21:29 da Buiomega71