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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Gli amici, il lavoro, le donne... la vita grigia di un ispettore delle assicurazioni (Claudio Bigagli) in una cittadina della provincia toscana. Vito Zagarrio dirige un film dal basso profilo, che sfrutta la recitazione tipicamente dimessa di Bigagli per un ritratto di travet depresso che sembra lasciarsi trascinare dagli eventi senza mai un colpo di vita. Gli affianca un cast toscano doc zeppo di volti famosi e riesce nell'intento di rendere credibile il mondo in cui il suo Marco si muove: ci sono l'immancabile Novello Novelli, Athina Cenci (la presidentessa della compagnia alla quale finirà per concedersi), Carlo Monni e la coppia all’epoca sconosciuta composta da Leonardo Pieraccioni e Massimo Ceccherini (più lo sparring partner Alessandro...Leggi tutto Paci): sono due amici goliardi spensierati che proveranno (con la solita puntata in discoteca) a coinvolgere Marco in una serata più allegra del solito. Poche pose ma già si intuisce la carica di simpatia dei due (soprattutto del primo, leggermente più presente pur nell'ambito della semicomparsata). Poi ancora Gigio Alberti (l’amico sfaccendato, figura tra le più importanti), Felice Andreasi (il padre), Giulia Boschi ed altri. Un ottimo cast purtroppo vanificato da una regia fiacca e da una sceneggiatura incapace di uscire (nonostante una vena discreta) dagli schemi già visti nei piccoli drammi del quotidiano. Non un film disprezzabile, tutt'altro, ma meno interessante di quanto possa apparire sulla carta. Così il finale, pur di una certa forza, sembra quasi tirato via. Troppo spesso, per un motivo o per l'altro, sembra di assistere a una fiction appena più studiata.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Matalo! 12/06/10 20:32 - 1368 commenti

I gusti di Matalo!

Visto a Venezia e anni dopo di ripasso a tarda ora in privata: il film del critico esperto in Coppola è troppo dimesso per lasciare il segno. Su grande schermo il grigiore del ritmo della vicenda lasciava un po' interdetti, anche se non tutto era da buttare via. Gli attori, seppur bravi, si adeguano al tono modesto della pellicola, anche se Bigagli resta comunque convincente (lo è pure nel contemporaneo, artificioso "Le mille bolle blu", sempre in mostra allo stesso anno). Mediocre, ma con un suo perché.

Panza 17/06/19 18:14 - 1488 commenti

I gusti di Panza

Riesce in più di un momento a pungere e a immalinconire, la figura di questo impiegato mentalmente imbrigliato dal lavoro e dalla routine, anche se si deve comunque notare che si poteva osare di più, evitando alcune situazioni che rimangono ininfluenti nella (de)costruzione del personaggio, situate soprattutto nella seconda parte della pellicola (ci si risolleva però con il beffardo finale). Non male il cast: Bigagli si conferma interprete sottovalutato, discreto Bisio, esornativi Paci & c. La fotografia di Tafuri è a dir poco mediocre.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Fedemelis • 31/05/19 06:53
    Fotocopista - 1708 interventi
    La partita che Marco (Bigagli) guarda con il receptionist (Paci) dell'albergo in cui alloggia, che nel film dicono sia Argentina-Russia, è davvero Argentina - URSS 2-0 del 13/06/1990 appartenente alla fase a gironi del Mondiale Italia '90. Grazie a Panza per fotogramma e descrizione. Questo è anche uno dei pochi film che associa l'odio politico alla passione calcistica. Si veda il dialogo:

    "Gol! E in culo ai comunisti!"
    "Guarda che non sono più comunisti."


    In linea con il clima politico di quei tempi (1993), ma non con le immagini calcistiche (1990). Sarà l'ultimo mondiale giocato dall'URSS e dalle due Germanie divise.