Grissom gang - Niente orchidee per miss Blandish

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Grissom Gang
Anno: 1971
Genere: gangster/noir (colore)
Numero commenti presenti: 6
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Dedicato soprattutto agli amanti di certo cinema americano che affonda il coltello nella rustica crudeltà dei gangster Anni Trenta, nello specifico quelli che giravano su grosse auto nere e vivevano nei campi del Missouri. E' qui che ha infatti piantato le sue radici la famiglia Grissom, governata da una vecchia, scorbutica signora che apparenta imediatamente il film al Corman del CLAN DEI BARKER. Irene Dailey non è Shelley Winters e non ne possiede lo stesso magnetismo, ma sa farsi valere ugualmente. I suoi ragazzi se ne tornano una sera dopo aver assaltato una casa in cui altri gangster tenevano provvisoriamente in ostaggio una ricca ragazza rapita poco prima,...Leggi tutto Barbara Blandish (Darby), che passa così dalle mani di una gang all'altra senza quasi rendersene conto, sconvolta dal sangue e dagli orrori che la circondano (lo scontro tra le due band non è certo incruento). I Grissom sparano  senza pietà e il più tardo di loro, Slim (Wilson), è proprio colui che alla sola vista della ragazza se ne innamora perdutamente, perdendo la testa (o il poco che ne è rimasto) e proteggendola dagli altri; in particolar modo da Eddie (Musante), che parrebbe avere più sale in zucca degli altri e idee piuttosto chiare sul da farsi. Chiesto un riscatto di un milione di dollari (al tempo “una cifra che fa impressione anche solo a leggerla", come fa notare il detective incaricato dal padre di Barbara di consegnarla ai sequestratori), i Grissom lo incassano ma non sembrano avere alcuna intenzione di restituire la ragazza. Eddie e gli altri perché pensano di eliminarla una volta ottenuto il riscatto, Slim perché ha mire ben diverse: la vezzeggia in ogni modo, cerca di farsi amare nonostante l'ovvia ritrosia di lei, le prepara i Martini con l'oliva e le parla, irritandosi con se stesso quando viene rifiutato. E' il rapporto tra i due quello centrale nel film, molto di più di quello che lega gli altri componenti della gang, descritti con tratti tradizionali (quando se ne vanno a eliminare chi credono abbia spifferato la loro responsabilità nel sequestro) e rappresentati al meglio da un Eddie reso interessante soprattutto dal grande carisma di Musante. Non risiede nel copione la forza del film, piuttosto nella capacità di Aldrich di inquadrare la cinica ferocia dei suoi personaggi contrapposta all'incostante atteggiamento tenuto dalla rapita, che realmente dà l'impressione di non saper come reagire nelle diverse situazioni: annichilita dagli improvvisi scatti d'ira di chi le sta davanti, prova a reagire con veemenza, sempre protetta dall'unico vero alleato su cui poter contare e senza il quale sarebbe già cadavere da tempo. Incessantemente coperti da gocce di sudore che si fanno caratteristica identificativa del film ponendo l'accento sulla calura che opprime, i tipici antieroi di Aldrich non fanno nulla per evitare di mostrarsi selvaggi, laidi, incolti e spietati, ma mai ne riesce qui a ricavare scene davvero memorabili. Anzi, in maggior numero sono quelle che si potevano facilmente accorciare per non appesantire la visione, con una Kim Darby non sempre così convincente nel ruolo di sequestrata ostaggio della possessività e delle attenzioni non volute del suo carceriere principe. Tracce di delirante follia negli arredamenti del nido d'amore studiato apposta per la coppia, con colori fortissimi a dipingere scenografie pre-suspiriane e un water in oro che lascia spazio a qualche notazione divertita. Particolarmente azzeccata la figura del detective (Lansing) incaricato di individuare il nascondiglio di Barbara, più stereotipate le altre a conferma di un'opera professionalmente curata e qualitativamente valida ma forse non del tutto digeribile, per i meno avvezzi al genere.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/01/09 DAL BENEMERITO PATRICK78 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 17/01/21
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Patrick78 16/01/09 11:01 - 357 commenti

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Eccezionale film di Aldrich, narra le vicende di un'ereditiera rapita dalla spietata gang dei Grissom, una famiglia composta da madre e quattro figli dedita al gangsterismo. Le cose si complicheranno quando un membro ritardato della cricca (un bravissimo Scott Wilson) si innamorerà dell'ostaggio e si rifiuterà di ucciderla. Sulla scia del Clan dei Barker di Corman un grande esempio di cinema "minore" made in USA da far invidia al più noto e sopravvalutato Gangster Story di Arthur Penn. Da applausi la prova della Dailey nella parte della spietata madre.

Lupoprezzo 24/02/11 16:19 - 635 commenti

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La banda di Mà Grissom, composta da madre e quattro figli, rapisce Barbara Blandish, giovane figlia di un miliardario e chiede un riscatto di 1 milione di dollari. Sulla scia del cormaniano Il clan dei Barker un gangster movie violento, asfissiante, che mette in scena l'America rurale ai tempi della grande depressione e in cui Aldrich punta il dito sulla società ricca e benpensante. Buone le prove degli attori (in particolare la Dailey). Riuscito il finale.

Pinhead80 17/05/12 00:26 - 4041 commenti

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Una storia davvero interessante, questa proposta da Aldrich, che trova la sua massima espressione nella parte finale. Un gangster/noir effiace e allo stesso tempo "sporco e malato". La banda Mà Grissom (come al solito grande Tony Musante) è perfettamente assortita e alcune scene sono davvero forti. Questa volta Aldrich mette a nudo la classe borghese (rappresentata dall'attore feticcio Wesley Addy) che cerca di salvare la faccia a ogni costo.

Rocchiola 11/09/17 15:10 - 891 commenti

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Altra perla di Aldrich che a cavallo tra gli anni 60 e 70 ci ha offerto numerose chicche. Un gangster movie da affiancare ai ben più noti Gangster story e Gang, che rilegge il mito della Bella e la Bestia nell'epoca della Grande Depressione. Facce brutte, sporche e cattive colte nel pieno della sofferenza fisica a rincorrere i soldi di un riscatto bagnato di sangue e sudore. La Dailey nella parte della mamma-gangster non ha nulla da invidiare alla Winters del Clan dei Barker. Tra i comprimari spiccano Addy, Lansing e quella gnocca della Stevens.
MEMORABILE: La sequenza inziale del rapimento sulla quale scorrono i titoli; Il recupero della Darby alla fattoria dell'ex pugile di colore; L'uccisione di Wilson.

Nicola81 7/11/17 10:42 - 2066 commenti

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Da uno dei più famosi romanzi di James Hadley Chase, il film più ingiustamente sottovalutato di Aldrich. Sullo sfondo della grande depressione si dipana un gangster movie di tutto rispetto che è anche una feroce critica nei confronti di una società (quella americana) che sembra sensibile soltanto alle ragioni del denaro e delle armi. Nella fase centrale si avverte un po' di stanchezza, ma l'incipit (con il doppio rapimento) è notevole e la mezz'ora conclusiva addirittura da antologia. Personaggi ben caratterizzati, ottime le prove degli attori.

Berto88fi 28/02/19 10:06 - 206 commenti

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Sorprendente storia nera della famiglia Grissom: un campionario di personaggi immorali che trovano soluzione a ogni problema solo con l'omicidio. Cast in gran forma: la psicopatica Dailey, lo sciroccato Wilson, la viziata Darby (ingiustamente poco sfruttata all'epoca), Keefer succube. Qualche lieve forzatura nello svolgimento, pochi momenti di stanca; Aldrich sfodera il meglio nelle sparatorie e nella cura dei dettagli, evidenziando l'avidità della popolazione dell'epoca, a prescindere dalla classe sociale. Superiore al Clan dei Barker.
MEMORABILE: L'incipit; La Darby che sbotta con Wilson; La Dailey con il mitra.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Buiomega71 • 14/07/14 16:59
    Pianificazione e progetti - 22395 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni (anno 1982) di Grissom Gang-Niente orchidee per miss Blandish

  • Discussione Claudius • 14/07/14 20:16
    Servizio caffè - 197 interventi
    Il film è tratto dal romanzo omonimo di James Hadley Chase.
    Ultima modifica: 16/07/14 08:36 da Claudius
  • Discussione Claudius • 15/07/14 09:00
    Servizio caffè - 197 interventi
    Se ti piace vai, invece riprende il personaggio dell'agente Tom Lepski, protagonista del romanzo Ma vuoi scherzare?
    Ultima modifica: 16/07/14 08:38 da Claudius
  • Discussione Zender • 15/07/14 15:51
    Consigliere - 44094 interventi
    In questo caso clicca il tasto "modifica" (qui sotto) e correggi il tuo post, è una cosa che si può fare senza problemi.
  • Homevideo Rocchiola • 11/09/17 15:13
    Call center Davinotti - 1185 interventi
    Il DVD Bim/O1/Dall'Angelo è fuori catalogo, ma resta l'unica versione disponibile sul mercato italiano. Il video presentato nel corretto formato 1.85 presenta diverse imperfezioni (spuntinature, graffi, macchie) ed alcune sequenze appaiono piuttosto sgranate. Anche la definizione non è sempre al meglio, con scene piuttosto ben definite per un prodotto SD che si alternano ad altre piuttosto sfocate e scolorite. L'audio italiano è buono, mediamente potente ed abbastanza chiaro, la durata è di 108 minuti contro i 128 della versione integrale.
    Da ricercare su Internet anche se i prezzi sono ormai proibitivi, su Amazon tre in vendita tra i 50-70 €.
    Il film è stato editato in bluray dall'americana Kino Lorber con la durata integrale di 128 minuti (ovviamente non c'è l'audio italiano), ma è possibile che anche dalle nostre parti spunti a breve un DVD A&R o Sinister con video rimasterizzato in HD con le scene mancanti sottotitolate.
    Ultima modifica: 18/01/21 10:51 da Zender
  • Discussione Daniela • 17/11/20 09:00
    Gran Burattinaio - 5407 interventi
    L'antecedente scandalo inglese
    il romanzo omonimo di James Hadley Chase pubblicato nel 1939 aveva già avuto una trasposizione cinematografica con lo stesso titolo: No Orchids for Miss Blandishfilm inglese del 1948 diretto da St John Legh Clowes, mai arrivato nel nostro paese.
    Alla sua uscita in Inghilterra, il film suscitò violente polemiche per il contenuto di violenza e la Commissione di censura, che in questo caso si era limitata a chiedere modeste modifiche, venne violentemente attaccata per aver concesso il suo nullaosta,
    I giudizi dei critici furono praticamente unanimi nel giudicarlo molto negativamente. Gli attacchi da parte di benpensanti ed autorità religiose furono tanto forti da indurre alcuni gestori di cinema a rifiutare la pellicola. Il che non impedì al film di battere i record di incassi nelle sale in cui venne invece proiettato.  
    Fonte (inglese) qui.