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TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/04/19 DAL BENEMERITO HERRKINSKI
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Herrkinski 17/04/19 02:03 - 6693 commenti

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Certo non è facile tenere in piedi un film con soli due protagonisti (di cui uno moribondo) e pochissimi dialoghi, specialmente se ambientato al circolo polare artico; l'esordiente Penna ci riesce con discreti risultati, aiutato dall'espressività di un invecchiato Mikkelsen, rifacendosi a modelli classici sul tema come Alive e I sopravvissuti delle Ande ma rinunciando a particolari troppo cruenti o sensazionalistici e scegliendo invece una strada più autoriale. Ottima la fotografia e realistica la messinscena ma lo sbadiglio è dietro l'angolo.

Bubobubo 22/04/19 13:37 - 1690 commenti

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(A)tipico survivor costruito interamente sulla figura titanica di un Mikkelsen solo superstite di una sciagura aerea, catapultato in un mondo dove tutto (il tempo atmosferico, la morfologia del territorio, la fauna selvatica, le barriere linguistiche) è a dir poco ostile. Molto primitivismo nella sceneggiatura (i dialoghi praticamente non esistono), ma capace di regalare genuini momenti di tensione (la lotta con l'orso bianco) e inquadrature di rara bellezza (il deserto artico in prospettiva). Apprezzamento ahinoi mitigato dal finale, debole.
MEMORABILE: Quando la salvezza è a un palmo di pale di elicottero...

Kinodrop 2/05/19 20:50 - 2270 commenti

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Storia di sopravvivenza tra i ghiacci polari per uno che, scampato a un incidente aereo, cerca di resistere e salvare una ragazza precipitata insieme all'elicottero di soccorso. Un lungo e silenzioso viaggio tra le insidie del freddo e della feroce fauna verso una meta indeterminata. Oltre alla statura attoriale di Mikkelsen in un ruolo fisicamente arduo e senza sicurezze, il dramma risulta un po' accomodato e con una venatura di sentimentalismo fuori luogo (soprattutto nel finale); pur offrendo sensazioni forti ed estreme, non convince fino in fondo.
MEMORABILE: La slitta trainata nonostante tutto; L'orso; La gamba incastrata sotto la roccia.

Daniela 14/05/19 11:22 - 11523 commenti

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A seguito di un incidente aereo, un uomo si ritrova solo in mezzo ai ghiacci. Quando anche l'elicottero di soccorso precipita, dovrà occuparsi dell'unica superstite, una ragazza gravemente ferita con la quale non può comunicare... Survival-movie in condizioni estreme, formalmente curato (bellissima fotografia, colonna sonora discreta ma suggestiva) che molto punta sulla fisicità ed il volto del protagonista: scommessa vinta perché Mikkelsen fornisce una prova maiuscola, rendendo avvincente un film a rischio di banalità oppure di ridicolo involontario come lo sono tutte le saghe della sfiga.

Jandileida 19/10/19 18:21 - 1397 commenti

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Survivor movie come se ne sono visti tanti nobilitato dalla presenza del sempre intenso Mikkelsen il quale, è proprio il caso di dirlo, in completa solitudine tiene in piedi la baracca. Come si addice al genere e all'ambientazione, è soprattutto il silenzio a dominare la pellicola, il che risulta anche in un ritmo per forza di cose abbastanza dilatato. La presenza "stesa" della Smáradóttir allunga il brodo di una mezz'ora ma inserisce anche una deriva sentimentale di cui francamente non si sentiva il bisogno. Finale pilotato.

Galbo 6/05/20 06:27 - 11876 commenti

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Un uomo (quasi) solo tra gli sconfinati paesaggi artici, in lotta per la sopravvivenza dopo un incidente aereo. Un film dalla struttura minimale, capace tuttavia di catturare lo spettatore grazie all’incredibile spettacolo naturale della natura glaciale e all’ottima prova dell’attore Mads Milkkelsen, praticamente solo in scena e autore di una performance anche fisica di tutto rispetto. Un film dalla regia solida, in grado di generare una crescente tensione.

Il ferrini 4/06/20 11:45 - 1952 commenti

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Bravissimo il regista, peraltro esordiente, nel raccontare questo ansiogeno survival movie senza usare praticamente una parola. Merito che ovviamente deve condividere con uno straordinario Mikkelsen, con il quale si empatizza da subito e che fornisce un assolo di grande intensità, meritevole quanto e anche più di quello di Di Caprio in Revenant. Location di grande impatto, musica avvolgente e una luminosa fotografia completano il quadro di un ottimo film di genere, che inevitabilmente cita molto (in parte anche 127 ore) ma non copia niente. Da vedere. 
MEMORABILE: Non sei sola. 

Decimamusa 29/05/21 13:06 - 99 commenti

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È necessario un grande lavoro di sceneggiatura e di fotografia in film che propongono situazioni ed eventi con un unico protagonista. Se quelle componenti – soprattutto la sceneggiatura – funzionano, non c’è pericolo di annoiarsi e il film acquista un notevole fascino. "Arctic" è un esempio di film riuscito in questo particolare genere, che spesso si concentra sul tema della sopravvivenza. La bellezza degli algidi scenari, la bravura del protagonista, il delicato episodio della ragazza ferita, il climax misurato della drammaticità creano un impasto di coinvolgente suggestività.

Nando 23/07/21 14:09 - 3641 commenti

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Un monumentale Mikkelsen per una pellicola rarefatta, priva di dialoghi (si sentono solo i pensieri del protagonista) e ambientata al Circolo Polare Artico. Una impossibile lotta per la sopravvivenza tra spazi innevati e panorami mozzafiato. Il limite è la ripetitività delle situazioni, che talvolta può condurre a un lieve stato di noia. Il finale cerca di ridare speranza ma realizzare un film con un solo interprete parlante e uno moribondo non era facile...

Puppigallo 16/11/21 13:29 - 4878 commenti

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Realizzata in maniera professionale e quindi esente da spettacolarizzazioni, questa pellicola riesce a rendere piuttosto bene l'idea sulle difficoltà nell'affrontare uno degli ambienti più ostili, che difficilmente perdona. A questo si aggiunge poi la buona performance del protagonista, adatto alla parte, che evidenzierà gli immani sforzi fatti non solo per preservare se stesso. E se poi il tutto viene completato dall'ambiente stesso, che si erge inevitabilmente a protagonista, il risultato non potrà che essere buono.
MEMORABILE: SOS; Soccorso ai soccorsi; "Stringi"; Il tentativo dal pendio; Il rifugio di ghiaccio e neve; L'attacco dell'orso; "Ciao".

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Lupus73 23/05/22 12:09 - 1212 commenti

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Survival tra le nevi dell'artico: pilota in panne attende soccorsi in elicottero, il quale si schianta così che lui dovrà pensare a salvare anche l'unica superstite. Pellicola molto minimale con fotografia d'eccezione e rarissimi dialoghi che lasciano spazio all'altra grande protagonista: la stupenda ambientazione bianca. Per chi ama il survival d'azione potrebbe capitare di annoiarsi, dato che l'unica scena con un po' di movimento è quella con l'orso polare (avrebbe meritato uno sviluppo maggiore). Un finale aperto ma che negli ultimi fotogrammi ci fa capire come andranno le cose.
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