4. Testimone oculare

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1988
Genere: horror (colore)
Note: Fa parte della serie di film tv "Alta tensione".
Numero commenti presenti: 10
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

È una dei quattro film per la TV girati da Lamberto Bava per il ciclo “Alta tensione”, finanziato da ReteItalia. Generalmente è considerato il peggiore dei quattro; in realtà, pur non essendo certo un capolavoro, è se non altro superiore al mediocre IL GIOKO e Bava sa confezionare un discreto thriller vecchio stampo. Il particolare inusuale sta nel fatto che non v’è dubbio su chi sia l'assassino. Fin dal primo omicidio riconosciamo benissimo il direttore del centro commerciale e il gioco sta nel capire come verrà incastrato e se la giovane cieca (Barbara Cupisti), testimone “oculare” del primo delitto, potrà...Leggi tutto in qualche modo aiutare la polizia pur non potendo ovviamente “descrivere” il colpevole. La storia, detta in due parole, sembra semplice e lineare; al contrario di sceneggiatori sono riusciti bene a inserire motivi di suspense, false piste, sviluppi imprevisti... Cosicché, se non fosse per alcune lungaggini evidenti (tutta la serie di “Alta tensione” è caratterizzata da una netta difficoltà a raggiungere l'ora e mezza imposta dalla produzione), durante le quali seguiamo la Cupisti addentrarsi per ore in corridoi bui o strade deserte inseguita da strani rumori, il film potrebbe anche risultare un buon thriller sulla scia più dei Vanzina di MYSTERE che non del solito Dario Argento. Oltretutto Bava, per questa serie inspiegabilmente rimasta in cantina per anni prima di essere trasmessa, alle 2 di notte, da Italia 1 nell'estate 1999, è assistito da un ottimo fotografo come Gianfranco Transunto, da un musicista specializzato in horror come Simon Boswell e da scenografie particolarmente curate. Di suo Bava ci mette una regia sempre all'altezza. Spesso tutto il cast è il punto dolente: qui la Cupisti se la cava, ma il commissario, pur sforzandosi, non convince.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 8/05/07 23:33 - 3839 commenti

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Barbara Cupisti convince nel ruolo della cieca, che si vuole (dal titolo volutamente metaforico) nei panni della indifesa "testimone oculare". Bava sa sfruttare al meglio le scenografie, come sempre, sopperendo alle scarse interpretazioni degli altri attori, tra i quali si ritrova Mary Sellers, all'epoca sorta di "scream queen" italiana (Deliria, La Casa 3, Voci Notturne e un'altra manciata di titoli). Secondo film di rilievo nel ciclo "Alta Tensione" grazie alla colonna sonora, alla discreta sceneggiatura e alla consueta abilità della M.d.P.

Ghostship 15/05/08 23:41 - 394 commenti

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Valida idea di base dalla quale poteva nascere un discreto tv-movie. Operazione non riuscita per il pressappochismo di Bava jr. che raduna uno stuolo di attori incapaci (si salvano solo la Cupisti, discreta, ed Orano, sufficiente) imprigionati in una sceneggiatura di raro piattume. Qualche buon movimento di camera qua e là, ma tutto sa di già visto e manca anche un solo guizzo. L'assenza di sangue poi affossa ulteriormente un prodotto che, di certo, non sarebbe stato salvato dall'emoglobina. Noioso.

Homesick 27/07/07 10:20 - 5737 commenti

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Discreto thriller televisivo in cui Bava jr sciorina le sue passioni cinefile, citando in particolare Occhi nella notte e il finale di Freaks. Nel vacillante cast si salvano la valida Barbara Cupisti e il tenebroso Alessio Orano nei panni dell'assassino psicopatico (la cui identità non è tenuta segreta).

Daidae 3/03/09 21:56 - 2762 commenti

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Mi ha sorpreso: ottima idea usare una attrice validissima come la Cupisti. Eccellente la trama, anche se l'assassino lo scopriamo subito. Finalmente Bava sforna un prodotto al di sopra della mediocrità alla quale ci aveva abituati per tanto, troppo tempo. Una piacevole eccezione.

Herrkinski 27/12/13 03:02 - 5290 commenti

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L'ultimo film del bel ciclo "Alta Tensione" si mantiene sugli standard qualitativi dei precedenti, non deludendo le aspettative. Pur privo di una sceneggiatura particolarmente originale e scevro dal meccanismo "whodunit" (il colpevole si conosce da subito), il film del buon Bava riesce comunque a mantenere una discreta tensione per tutta la durata e presenta dialoghi interessanti; la Cupisti può risultare antipatica ma comunque fa il suo mestiere, discreto il resto del cast; buone fotografia e musiche. Non il migliore del ciclo, ma godibile.

Panza 16/03/14 20:38 - 1505 commenti

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Con una struttura alla Colombo in cui conosciamo già chi sia l'assassino, si apre questo film tv con protagonista la Cupisti, la più brava del cast. Già quando entra in scena il commissario c'è da ridere per la sua cattiveria forzatissima (parolacce a tutto spiano). Almeno la trama è interessante comunque, con una sceneggiatura tarata e una fotografia che riscatta le origini televisive del prodotto. Ci si riallaccia a un giallo più basato sulla tensione che sull'impatto. Bella anche la regia e ben caratterizzato l'assassino, scadente la sigla finale.
MEMORABILE: "La tecnologia più avanzata, i prezzi più accessibili"; Il pestaggio finale.

Il Gobbo 24/04/15 12:09 - 3011 commenti

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Televisivo ma accettabile, nonostante qualche forzatura nella trama, qualche spunto lasciato cadere (le pulsioni masochiste di Orano) e una recitazione in generale non entusiasmante - ma in linea con il periodo storico. Tuttavia l'ideuzza tiene, e c'è qualche momento di tensione ben costruito. Finale à la Freaks, cammeo di Bava come concierge.

Minitina80 19/09/16 08:29 - 2400 commenti

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Non è mai facile dirigere un thriller in cui il volto dell’assassino viene rivelato sin da subito. Bava riesce bene e complici una buona sceneggiatura e un uso sapiente della cinepresa e delle luci si districa nel ginepraio uscendone vittorioso. Semplice e minimale la colonna sonora di Boswell, funzionale quel tanto che basta a evocare la tensione necessaria. Qualche goccia di emoglobina in più non avrebbe guastato di certo, ma si sa che la destinazione televisiva rende anemici. Bravi la Cupisti e Orano.

Myvincent 5/07/17 21:48 - 2603 commenti

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Una donna cieca è l'unica testimone "oculare" di un violento assassinio consumato in un centro commerciale; sarà il suo sesto senso a guidarla verso la soluzione del caso. La conoscenza dell'omicida sin dall'inizio dà un tono poliziesco al film che però tiene desta la tensione per tutto il suo svolgersi. La Cupisti a volte dimentica di essere nel personaggio e Alessio Orano è un cupo, ombroso omicida. Qua e là si sente l'ispirazione del maestro Dario Argento. Promosso senz'altro.

Rufus68 23/02/19 00:06 - 3152 commenti

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Discreto thriller che ha il pregio di funzionare (leggi: si segue sino alla fine senza impacci) nonostante la sceneggiatura ridotta all'osso (nonostante le derivazioni nobili) e la mancanza di vere sorprese. Con pochi mezzi a disposizione Bava riesce a mantenere una tensione bassa seppur costante. Ad aiutarlo nell'indigenza produttiva un cast dignitoso in cui spicca la Cupisti. Semplici ed efficaci le musiche.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Undying • 9/02/10 21:04
    Scrivano - 7630 interventi
    Quando il terrore è cieco: ovvero del testimone che non può vedere

    Assieme a Il maestro del terrore, Testimone oculare rappresenta un felice esempio di thriller prodotto dalla Fininvest per il palinsesto televisivo (ciclo Alta tensione), al quale Lamberto Bava, oltre a saper dosare con perfetta calibratura thriller e colpi di scena, profonde grande ritmo e un buon aspetto visivo.

    Basta ricordare l'intera sequenza di Alessio Orano all'inseguimento di Barbara Cupisti lungo le buie vie notturne della città.

    Bava, che pure fa una breve apparizione nei panni di portiere di un albergo, si diverte a citare se stesso quando mette in scena l'omicidio della vice del comissario: soffocata con un sacchetto di plastica, analogamente a quanto già visto nella scena più impressionante di La casa con la scala nel buio (1983).

    Ancora: il tema della cecità, debitore solo parzialmente al noto Terrore cieco (1971), è una costante nella filmografia del regista; compare, in tempi e modi diversi, già agli esordi con Macabro (1980), prosegue in Dèmoni (1985), passa appunto da Testimone oculare e finisce in Body puzzle - Misteria (1992).
    Ultima modifica: 9/02/10 21:08 da Undying
  • Curiosità Panza • 24/03/14 21:38
    Contratto a progetto - 4960 interventi
    Nel ruolo del receptionist dell'albergo in cui Elisa (Barbara Cupisti) vive protetta dalla polizia è lo stesso Lamberto Bava (non accreditato):

  • Curiosità Daidae • 28/11/17 01:03
    Compilatore d’emergenza - 873 interventi
    Al minuto 01:28:00 circa, nella sala tv della comunità è trasmesso un film, di cui sentiamo solo l'audio. Si tratta de "Il gioko", girato da Bava per la stessa serie "Alta tensione". Se ne sente il finale: si riconoscono la nenia cantata dai protagonisti e la voce della Nicolodi che parla con la professoressa.