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MA COSA CI DICE IL CERVELLO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/4/19 DAL DAVINOTTI
Apparentemente impiegata al ministero, Giovanna (Cortellesi) ha in realtà una doppia vita: ogni mattina, dopo aver passato il badge come le colleghe, accede a uno speciale ingresso dell'edificio e si ritrova nel salone iperattrezzato della Sicurezza Nazionale, dove svolge importanti mansioni spionistiche al servizio di un rigido comandante (Girone): da Mosca a Marrakech indossa i panni di uno 007 in gonnella capace di svolgere anche da sola importanti operazioni prima di tornare la sera a casa dalla figlioletta che l'attende e da sua madre (Signoris), giovane nonna rifattissima, aggressiva e sempre alla moda. La chiamata di un'amica (Pandolfi) per una cena assieme ai quattro storici compagni di classe con cui aveva condiviso momenti di grande gioia porta il gruppo a riunirsi e a raccontarsi. Sembrano tutti realizzati (tranne lei, visto che il suo lavoro di copertura al ministero viene letto da chiunque incontri come una sorta di umiliazione), anche se poi l'arrivo dell'ex bello fisicatissimo volge le presentazioni in farsa, dal momento che un paio di chili in più ("Famo anche quattro") l'hanno trasformato in un insegnante decisamente sovrappeso (Fresi); è forse il momento più divertente del film, dove finalmente si recupera l'afflato corale delle migliori commedie di oggi e in cui si avverte la qualità della regia di Milani (e della sceneggiatura a otto mani). Ma è solo una delle poche scene in cui poter godere di un ottimo lavoro di scrittura, perché nel complesso si evidenzia al contrario la goffaggine di chi vuol mescolare commedia e spionistico d'azione con risultati spesso imbarazzanti. Le sequenze puramente legate a quest'ultimo aspetto (fortunatamente in minoranza) sono le peggiori, roba da 007 di bassissima lega, ma c'è da dire che pure il meccanismo di vendetta ragionata che rappresenta la base su cui la struttura del film poggia lascia alquanto a desiderare: se escludiamo le conseuguenze dei gamberetti nascosti nel sushi dell'odiosa e coattissima madre di famiglia interpretata da una scatenata Paola Minaccioni (perfetto contraltare, nel suo disperato agitarsi, al misurato sadismo della Cortellesi), gli altri microepisodi sono decisamente scadenti, a cominciare da quello, veramente mal costruito e inconcludente, legato agli studenti di Roberto (Fresi). Lo stesso Ricky Memphis viene sfruttato maldestramente per fare da padre "nato allenatore" di un aspirante calciatore. Contrappassi ingenui e volti ai buoni sentimenti, risolti con azioni ovvie in cui il divertimento si fa ingrediente marginale. Un po' come per tutto il film: si privilegia il messaggio educativo che aiuti a capire quanto le prepotenze non paghino. Se il talento della Cortellesi permette ancora di farla uscire da vincente in virtù di una naturalezza che si sposa bene con la timida dolcezza delle espressioni e l'amabile sorriso, è chi le gira intorno a non trovare una collocazione precisa nella storia. Indeciso sulla strada da prendere il film le tenta tutte rimescolando i diversi generi ma stona troppo spesso (la lunga caccia finale al Bauer del redivivo Tomas Arana è sfilacciata e di scarso interesse), andando perdipiù a inciampare nel finale in cartoline sivigliane di rara banalità (il punto più basso è raggiunto con l'inseguimento del toro all'auto con strascichi rossi), un tributo avvilente alla filosofia del selfie e una sovrabbondanza di sorrisi forzati che dovrebbe tanto fare gruppo di vecchi amici in viaggio. Fresi unico con la Cortellesi in grado di sorreggere col mestiere il velleitario pastiche, perfino quando gli tocca disgraziatamente di citare fuori contesto il Cyrano di Rostand. Titolo tra i meno memorizzabili in assoluto al contrario del precedente di Milani, che col GATTO IN TANGENZIALE aveva azzeccato una frase magari sciocca ma che al momento ricordano ancora tutti.
il DAVINOTTI

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Markus 22/4/19 11:15 - 2796 commenti

Una donna, per tutti impiegata al ministero, è in realtà una spia con missioni impossibili. Questa sua doppia vita verrà da lei sfruttata per diventare una paladina della giustizia. Al di là della poco probabile professione affidata alla bravissima Cortellesi, la commedia di Milani gioca sui binari arcinoti del Bene contro il Male, di una giustizia dall'animo bonario che fornisce l'input per alcune gag talvolta riuscite. Il film però non sempre riesce a tenere il ritmo, con alcuni momenti in cui la risata tanto cercata viene a mancare.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

124c 23/4/19 1:17 - 2648 commenti

True lies incontra Amici miei e Compagni di scuola, con l'agente segreto Paola Cortellesi che, attraverso i suoi travestimenti e l'addestramento da "impiegata del ministero" aiuta i suoi ex-compagni di scuola che hanno problemi con bulli, maniaci dello smartphone e donne volgari e manesche. Fra brevi incursioni, come quelle di Morelli, della Pandolfi e di Memphis, zingarate alla 007 e una "piccola" caccia al terrorista, emerge Fresi già visto con Paola nell Befana di Soavi. Inverosimile, ma spasssosa, la Signoris madre della Cortellesi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Remo Girone a Paola Cortellesi: "Giovanna, ma davvero volevi tenere segrete certe 'cose' ai servizi segreti italiani?".
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)

Rambo90 30/4/19 22:37 - 5639 commenti

Stigmatizzare i comportamenti incivili e insensati degli italiani ibridandoli con una parodia dello spionaggio poteva anche funzionare, ma il film di Milani manca di una sceneggiatura davvero arguta e divertente, finendo per creare momenti comici prevedibili alternati a vistosi cali di ritmo. La Cortellesi è brava, ma non ha spalle adeguate, affiancata da un cast ricco ma dove a nessuno è lasciato il giusto spazio, tra brevi partecipazioni (insensata quella di Morelli) e altre più lunghe ma che battono su gag facili (Fresi). Mediocre.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Gabrius79 28/4/19 20:47 - 1089 commenti

Riccardo Milani fa un piccolo passo indietro rispetto al precedente film ma ci offre comunque una ghiotta occasione per ridere e divertirsi senza troppi problemi grazie a Paola Cortellesi (che si conferma ancora una volta una valida attrice) ma anche al cast di contorno, dove spiccano la Signoris, Fresi e la Pandolfi. La pellicola è piuttosto ritmata, ma va ad arenarsi nel lungo sketch (a tratti noioso) in Marocco.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Digital 20/4/19 13:12 - 935 commenti

Commedia che cerca inizialmente di smarcarsi dai soliti cliché tipici del genere, con dinamiche che vanno a pescare direttamente dagli spy movie d’oltreoceano, salvo poi tornare in lidi maggiormente usuali, con una brava Cortellesi che farà il possibile per aiutare gli amici di vecchia data alle prese con personaggi molesti. Non tutto funziona, ma il ritmo è dei più vivaci e alcune battute centrano perfettamente il bersaglio di far ridere. Non male, considerato l'andazzo tutt'altro che armonioso del cinema italiano d'oggi.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Nancy 9/5/19 21:43 - 764 commenti

Niente di speciale quest'ennesimo film che mette in risalto solo le doti attoriali della protagonista Cortellesi. La trama é strampalata e muove le mosse da un incontro tra ex compagni di classe (stile Immaturi), ora disillusi dal mondo del lavoro. L'unica che fa un lavoro "movimentato" non si può vantare di farlo e quindi aiuta gli altri ad avere una riscossa nella loro vita. Insomma, un'azione poco impellente, per far scattare un vero interesse nello spettatore. Poco da dire su regia e fotografia, nella norma.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Graf 5/5/19 23:08 - 620 commenti

Un film piuttosto stravagante e un po’ disorganico nella sceneggiatura ma che, alla fine, riesce a divertire con simpatia e bonomia. Un po’ scaltra parodia di una spy story, un po’ commedia di costume, il film si impone per l’acuta e realistica osservazione dell’imbarbarimento della società civile e del degrado della qualità della convivenza sociale. Formalmente elegante nella tecnica di ripresa assolutamente all’altezza, la pellicola sconta un racconto che alterna situazioni di grande forza comica ad altre molto fiacche e prive di inventiva.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tour de force per la brava Cortellesi, assoluta protagonista del film, che si impone e convince con una amplissima gamma di espressioni facciali.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)

Corinne 27/4/19 1:37 - 384 commenti

Se in passato la Cortellesi era valore aggiunto e interprete efficace di storie ben curate, spesso veicolanti messaggi precisi e tematiche d'attualità col linguaggio della commedia, qui sembra piuttosto si sia voluto costruire un film attorno a lei. Le vendette, che dovrebbero essere la parte centrale della storia, risultano fiacche e confuse mentre la parte "spy" è superparodistica e regala qualche risata in più, il risultato finale è confusionario e convince poco. A tratti divertente e nulla più.
I gusti di Corinne (Giallo - Horror - Thriller)