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TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/07/09 DAL BENEMERITO BRAINIAC
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Brainiac 9/07/09 22:46 - 1083 commenti

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Il pugile con la faccia da perdente e l'occasione della vita (Rocky). Quello con trascorsi da portuale, con una moglie oppositiva, lottatore che non vuole essere vittima sacrificale dell'arrogante campione (Cinderella man). Un incontro che non avrà l'esito giusto per il Boss che l'ha truccato (Pulp fiction): quel genio di Robert Wise c'era arrivato in anticipo. Film splendido, in cui il tempo narrativo coincide con quello reale. Il dietro le quinte della boxe è fra i più accurati. Finale a sorpresa.
MEMORABILE: Il piano sequenza iniziale, in cui vengono presentati tutti i personaggi.

Galbo 12/07/09 08:39 - 11680 commenti

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Da uno dei più talentuosi e duttili registi americani, Robert Wise (capace di passare con disinvoltura dal dramma, al musical, alla fantascienza) uno dei migliori film mai realizzati dal cinema sulla boxe e in generale sul mondo spesso controverso di questo sport. Ricco di temi classici del genere, questo è un film appassionante, realizzato in un ottimo bianco e nero, con sequenze serrate e ottimamente girate e una regia che sottolinea al meglio le varie fasi della vicenda. Ottimo il cast.

Pau 9/04/10 01:10 - 125 commenti

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La maschera di Robert Ryan, pugile pesto per mille incontri ma ancora capace di provare passione, varebbe da sola la visione. Ma ci sono anche una fotografia ricca di contrasti e "sporca" al punto giusto, sequenze pugilistiche serrate e palpitanti, volti impagabili di caratteristi e una gestione del ritmo perfetta da parte di quel meraviglioso artigiano che era Wise. Una pellicola forse troppo severa nei confronti della boxe, dipinta come capace di sgretolare le ossa, i sogni e l'unità del focolare.
MEMORABILE: I rari sorrisi che illuminano il volto del protagonista, quando si rivede in un ragazzino al 1o match, o guarda speranzoso le luci della sua stanza.

Homesick 3/08/13 17:05 - 5737 commenti

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Il match tiene con il fiato sospeso sino alla fine ed è epico come gli incontri di Rocky Balboa, ma sa ritaglia altresì spazi d’osservazione naturalistica dei gesti e degli atteggiamenti del pubblico. Ciò che precede la salita sul ring è un dramma di speranze, riscatti e apprensioni; quello che segue distilla violenza e suspense del miglior noir, con un efficace utilizzo di suoni diegetici, truci sguardi, sordidi vicoli notturni e una drastica risoluzione poi ripresa in tante future pellicole di cowboys, pugili e gangsters. Secco, conciso e potente: un classico di grande cinema in neanche 70’.
MEMORABILE: Il pubblico che si carica durante l’incontro; la musica del locale e l’ombra della band che coprono la drastica risoluzione.

Daniela 28/07/16 21:24 - 10681 commenti

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Un pugile a fine carriera sale sul ring per affrontare un avversario molto più giovane senza sapere che il suo manager ha venduto l'incontro... Uno deì migliori film sulla boxe ed anche uno dei più critici nei confronti di questo sport: i volti degli spettatori durante gli incontri mostrano i lati peggiori della natura umana, in grado di esaltarsi allo spettacolo di due uomini che si pestano a sangue. Grande regia di W. che sfrutta magnificamente l'unità di spazio/tempo, montaggio e fotografia encomiabili, superba prova di Ryan, indimenticabile perdente anche quando vince.
MEMORABILE: Al momento del pestaggio, la camera da presa si sposta di lato, inquadrando ombre sul muro

Caesars 28/02/17 09:17 - 3016 commenti

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Ottima la regia di Robert Wise, che ci racconta in modo estremamente serrato la notte di un incontro pugilistico. Veramente ben realizzato, con la parte anticipatrice del match ambientata nello spogliatoio comune, dove i vari pugili vivono le loro speranze e sentimenti. Ottime anche le riprese sul ring, con i due avversari che si scontrano tra le grida di un pubblico assetato solo di sangue. Finale amaro e toccante che non delude. Insomma, un buonissimo esempio di film "sportivo" che anticipa temi in futuro ripresi molte altre volte.

Didda23 22/11/19 14:46 - 2320 commenti

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Un buon film sulla noble art, incredibilmente realistico nelle scene sportive (il fatto che Ryan in gioventù boxava sicuramente avrà giovato) e con un climax ascendente che si sublima in un finale dal forte impatto emotivo. Molto cinema a venire gli è certamente debitore (il classico underdog a fine carriera che ha l'occasione del riscatto). Peccato per un corpo centrale non sempre entusiasmante, anche per colpa di comprimari non sempre all'altezza. Il successivo L'ultimo round ha tantissime parti in comune (la tentata combine su tutte) ma non ne è il remake.
MEMORABILE: L'incontro da sfavorito; La combine alle spalle del protagonista; Il ruolo della moglie (una valida Totter).

Tarabas 14/10/20 14:22 - 1801 commenti

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Rubricato come artigiano nella storia di Hollywood, Wise ha regalato un non trascurabile numero di gemme che dovrebbero far rivedere il giudizio. Questo film è un esempio perfetto. Realizzato secondo i dettami delle produzioni B, è un gioiello innanzi tutto visivo, con un bianco e nero splendido e un'infinità di inquadrature di gusto straordinario. Sfrutta al meglio un cast non memorabile, tranne Ryan e la Totter, e un'ambientazione efficace, al servizio di una storia antiretorica e profondamente umana. La boxe è come sempre una perfetta metafora cinematografica della vita. Grande.

Paulaster 29/07/21 10:14 - 3270 commenti

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Il manager di un pugile a fine carriera scommette contro di lui a sua insaputa. Film dal carattere sportivo, anche se la predominante è l’ambiente da bassifondi e gangster a bordo ring. La scelta di farlo durare esattamente il tempo della vicenda è idea valida per descrivere bene le dinamiche prima e dopo gli incontri, mentre per quanto riguarda il match, i quattro round sono un filo lunghi (dato che sembra una cruenta scazzottata). Confezione elegante di Wise in diversi passaggi e nella fotografia in b/n. La conclusione melodrammatica è annunciata già dal preambolo.
MEMORABILE: “Ce l’hai la barella?”; Il paradenti saltato; La fuga attraverso il palazzetto vuoto; La mano schiacciata dal mattone.

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