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IL VIAGGIO DI CAPITAN FRACASSA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 9
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Tratta da "Il Capitan Fracassa" di Théophile Gautier (lavoro di metà Ottocento), questa megaproduzione ambiziosa che coinvolge Italia e Francia risulta un insopportabile polpettone di nessuna incisività. Presentato come un lavoro teatrale (la prima scena vede aprirsi un sipario dietro al quale compare una foresta brumosa costruita con set artificiali), crea come ambientazione scenografie "di cartapesta" che danno l'impressione di collocarsi a metà tra il reale e la bidimensionaità teatrale: un effetto che, pur originale, dona una brutta sensazione di "finto". In questo mondo surreale si muove, come in un classico road-movie, la compagnia teatrale protagonista, che porta il suo misero spettacolino di paese in paese fino a Parigi. A comporla è un cast d'eccezione: oltre al futuro Capitan Fracassa del titolo (un barone in disgrazia aggiuntosi alla compagnia su consiglio del suo buon servitore Ciccio Ingrassia), interpretato da colui che darà volto alla seconda incarnazione del Corvo e cioè Vincent Perez, troviamo un misurato ma mal sfruttato Massimo Troisi (fa Pulcinella, che diventa per propria volontà servitore di Perez), il tris di bellezze Ornella Muti (anche nuda)/Tosca D'Aquino/Emanuelle Beart, l'ormai incartapecorita Lauretta Masiero e ancora Jean Francois Perrier, Massimo Wertmuller... Tra i personaggi incontrati per la via ecco invece Claudio Amendola (un brigante da quattro soldi), Marco Messeri, Giuseppe Cederna, Mariangela Giordano... Un cast impressionante, insomma, del tutto sprecato. Colpa di una sceneggiatura fiacchissima, di un montaggio soporifero, di dialoghi mai vagamente brillanti. E anche le tanto studiate scenografie contribuiscono a dare quella sensazione di artificiosità pomposa che immerge il film di Scola, evidentemente stanco, in un'atmosfera datata e imbevibile.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 24/3/12 1:02 - 4581 commenti

Bello senz'anima. Grande produzione internazionale, cast di livello. Eppure non funziona. Non c'è ritmo, non c'è anima, non c'è personalità. La scelta "in studio" stanca ben presto. In un quadro di noia generale, vanno però sottolineate alcune prestazioni. Troisi misurato e funzionante, la Muti mai così brava come nel monologo, Toni Ucci adorabile, Ingrassia commovente, la Béart deliziosa. Male sfruttata, invece, la Masiero. Presenze del cinema bis, come Rosato e la Giordano. C'è Naike Rivelli. **, quasi a stento.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Mi mancano quindici anni per averne cinquanta. È l'alba e tutto ricomincia a finire.".
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 6/1/08 9:46 - 11153 commenti

Lampante esempio di film in cui la forma è preponderante sui contenuti, è un'opera di chiara impostazione teatrale (è stato interamente girato in studio). Benchè apparentemente "movimentato" da scene d'azione come duelli e da intrecci amorosi, si tratta di un film paradossalmente statico, dove tutto è molto curato ma che manca di una motivazione di fondo, risultando eccessivamente freddo.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Hackett 27/12/17 9:23 - 1696 commenti

Eccessivamente lento e prolisso, questo curioso esperimento di teatro nel teatro non manca certo di aspetti positivi, che partono dal cast invitante e proseguono con l'interessante scommessa dell'ambientazione volutamente fittizia. In quegli anni ci fu un grande ritorno del cinema "teatrale" ma pellicole come Rosencrantz e Guildenstern erano riuscite meglio a cogliere nel segno, grazie a sceneggiature più spigliate e assimilabili al mezzo cinematografico.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Enzus79 16/8/11 16:19 - 1669 commenti

Sicuramente, come si suol dire in casi del genere, la cornice vale più del dipinto. Però devo dire che la storia è abbastanza coinvolgente e il cast sopra le righe non dispiace. Ci sono scene ripetitive ed un po' troppo lunghe. Indubbiamente si poteva fare meglio (o lasciar stare).
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Saintgifts 30/11/15 19:47 - 4099 commenti

Molto liberamente tratto dal romanzo di Théophile Gautier, girato in studio con scenografie che danno al lavoro un sapore fiabesco che si adatta bene alla vicenda. Sipari che si aprono sulla vita e altri che si aprono su minuscoli palcoscenici dove si recita la commedia dell'arte, con guitti analfabeti. Cast variegato dove spicca un Troisi nelle vesti di un Pulcinella affamato (come tutta la compagnia) ma più saggio che furbo e un Ingrassia in un cameo che lascia il segno. Buona comunque la prestazione di tutti. Regia un po' sottotono.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Pinhead80 2/10/12 10:23 - 3703 commenti

Terzo film di Ettore Scola che vede come uno dei protagonisti Massimo Troisi. Il viaggio di Capitan Fracassa non è sicuramente un capolavoro ma ho trovato in esso spunti interessanti e momenti di intensa drammaticità (l'addio di Ciccio al suo padrone su tutti). La scenografia scarna e "povera" ricalca quella che potremmo trovare a teatro ed è funzionale al film. Non sempre i dialoghi sono brillanti e questo porta pesantezza a un'opera che necessitava di minor durata. Cast maschile in gran forma e cast femminile particolarmente svestito.
I gusti di Pinhead80 (Azione - Horror - Thriller)

Lythops 9/6/15 19:22 - 972 commenti

Probabilmente confezionato pensando a Troisi, con la presenza interessante e particolare di Ciccio Ingrassia, è scritto e diretto quasi per dimostrare che il regista è bravo nel descrivere il Teatro dell'Arte e a rappresentare cinematograficamente il teatro, idea piuttosto infelice visto che ciascuno ha luoghi, ruoli e pubblico solitamente ben distinti. Questo "viaggio", con lungaggini di ogni tipo e le Rivelli, madre e figlia, che si devono assomigliare per forza per la gioia dei pettegoli, annoia anche nella fotografia, pur ragguardevole.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Lupoprezzo 5/10/12 14:22 - 635 commenti

Appoggiandosi alle gesta del celebre feuilleton di Theophile Gautier, "Il Capitan Facassa", Ettore Scola mette in scena quest'opera di stampo teatrale, ambientata in un mondo di cartone per dar risalto ai gesti e alle parole dei personaggi. Il teatro, l'amore e il sangue si fondono, accompagnando discretamente i protagonisti di questa vicenda collocata nella Francia del XVII secolo. Gli attori offrono prove discrete, a cominciare da Massimo Troisi per arrivare ad una dignitosa Ornella Muti. Tra le (poche) opere meritevoli di visione dell'ultimo Scola.
I gusti di Lupoprezzo (Horror - Poliziesco - Western)

Urraghe 24/3/20 2:08 - 46 commenti

Un viaggio di guitti verso Parigi. Film del 1990 con attori importanti (Troisi, Ornella Muti, Emmanuelle Béart, Ciccio Ingrassia, Lauretta Masiero, Claudio Amendola, il compianto Renato Nicolini e altri). Una misurata regia con interpretazioni per la maggior parte accademiche. Interamente girato in studio con una fotografia affascinante e luci teatrali in un lento cammino di due ore, con colpi di scena verbali più che visivi fino alla scena risolutiva finale. Per chi ama il teatro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Un’attrice deve soffrire o ridere solo in scena!"; La soluzione finale tra amore e analfabetismo.
I gusti di Urraghe (Documentario - Drammatico - Fantascienza)