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DON CAMILLO E I GIOVANI D'OGGI

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Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/4/07 DAL BENEMERITO B. LEGNANI

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B. Legnani 16/4/07 23:39 - 4426 commenti

Il veterano Mario Camerini riesce nell’impresa, non facile, di rendere decente un film con Peppone e Don Camillo, senza avere grandi mezzi e (specialmente!) senza disporre di Cervi e Fernandel. Non è un capolavoro, ma è opera decente e che vale Quarto Potere, se paragonata all’aberrante Don Camillo di Terence Hill. Ovviamente Gastone Moschin vale tre volte Stander, un americano mediocre che ha inspiegabilmente trovato l’America in Italia. Girato non in bianco e nero a Brescello, ma a colori a San Secondo Parmense. Deliziosa la André.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Il Gobbo 27/9/07 22:55 - 3011 commenti

Mah. Certe opere non tollerano rivisitazioni, aggiornamenti, variazioni più o meno volenterose. Don Camillo e Peppone sono Fernandel e Cervi, e tanto basti. Ogni possibilità di atmosfera, di credibilità dell'insieme, è pregiudicata in partenza, e non basta Moschin a riscattare il tutto. Che è mediocre, quasi senza averne colpa. È che proprio non s'aveva da fare... La futura perla di Labuan però era bellina.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Puppigallo 17/7/08 17:53 - 4317 commenti

Non ci siamo. Sa tutto di posticcio, poco naturale, ormai sorpassato e mal modernizzato. Insomma, un pastrocchio tra il vecchio e il nuovo. Eppure Moschin (Don Camillo) se la cava più che dignitosamente e la perpetua (ragazza madre, nonna madre e bisnonna madre) è un bel personaggio. Peppone invece (Stander) è piuttosto insignificante (troppo macchietta) e la nipote poi...a parte essere carina. La sceneggiatura è annacquata, ma quando parla Moschin scappa quasi sempre un mezzo sorriso. Diciamo che meriterebbe un'occhiata solo per lui. Mediocre.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Don Camilllo a Dio (verso il crocifisso): "Ma quanto varrà adesso il crocifisso?". Risposta: "Non lo so. L'ultima volta mi han venduto per 30 denari".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Ciavazzaro 23/9/08 15:51 - 4722 commenti

Orrendo. Senza Fernandel e Cervi (ancora vivo all'epoca), il film non merita assolutamente di essere visto. La coraggiosa operazione andava bocciata sul nascere, tant'è l'inutilità del girato (e nonostante il discreto cast). Via via, evitare prego, o si rimarrà molto delusi.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Daidae 20/9/09 13:37 - 2584 commenti

Il film è passabile. Ma se siete affezionati alla immortale saga con Fernandel e Cervi evitate anche solo di dargli un'occhiata. Quando cambiano regista e interpreti, cambia in peggio anche il film. Attori più che discreti, ma risultato malconcio se paragonato ai veri Don Camillo. Apocrifo, gli dò la sufficienza ma aggiungo che non vale una cicca rispetto agli originali.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Carole Andrè che saluta il parroco dalla sfilata dei rossi.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

124c 11/9/17 17:07 - 2670 commenti

Primo di due film di don Camillo senza il duo storico, che propone la strana coppia Gastone Moschin/Lionel Stander: all'inizio sembrano indatti, poi ci si fa l'abitudine, almeno al don Camillo di Moschin, che trovo un degno sostituto di Fernandel. Lionel Stander, invece, è come il Colin Blakely del film con Terence Hill, inadatto con quel vocione che ricorda solo il suo Max (infatti, il doppiatore, Corrado Gaipa, è lo stesso di Cuore e batticuore). Carole André è una degna nipote ribelle del parroco, come anche l'attore che interpreta "Veleno".
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)

Il Dandi 3/1/11 12:16 - 1581 commenti

Resettare un immaginario iconografico come quello di Fernandel-Cervi non era cosa facile, e a Moschin-Stander a poco a poco ci si abitua pure. I limiti stanno nella sceneggiatura, che nemmeno il duo originale sarebbe stato in grado di risollevare. Il "mondo piccolo" di Guareschi stava scomparendo, il comunismo di Peppone era ormai istituzionale (vedi la contestazione della corrente maoista) e il parroco e il sindaco fanno fronte comune contro "la modernità" che avanza trovando poco tempo per farsi i dispetti che amavamo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La messa beat cantata dai capelloni in chiesa (nel '72, già luogo comune fuori tempo massimo).
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

R.f.e. 30/10/10 18:55 - 819 commenti

Camerini si rifiutò di girare a Brescello perché non gli piaceva il paese. Ma se consideriamo che il regista inquadra San Secondo Parmense in modo da farlo apparire decisamente anonimo, ci si chiede perché abbia così insistito per cambiare location. Solo per girare nel parmense che, com'è noto, è il "vero" Mondo Piccolo di Guareschi? Boh. Mistero. La bravura di Moschin non basta, Stander è insignificante, la André - doppiata da Stefania Casini! - comunque incantevole. Solo un tantino meglio dell'obbrobrio che partorirà anni dopo Terence Hill.
I gusti di R.f.e. (Avventura - Azione - Erotico)

Ronax 10/6/09 1:31 - 818 commenti

Che Moschin e Stander siano bravi o meno poco importa. Nell'immaginario cinematografico Don Camillo e Peppone resteranno sempre Fernandel e Gino Cervi. Avrebbero dovuto capirlo anche i produttori e il veterano Camerini, che firma la sua ultima fatica chiudendo non proprio in bellezza una lunga e gloriosa carriera. Ciò detto, il film si lascia vedere, qualche volta si ride ma soprattutto si sorride di fronte a discorsi, battute e citazioni datatissime. Carole è proprio caruccia, soprattutto quando tace.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il duello a colpi di citazioni di Mao fra Peppone e la sua antagonista nella sezione del dimenticato PCI.
I gusti di Ronax (Drammatico - Erotico - Thriller)

Alex75 14/9/17 9:44 - 596 commenti

Pur privo della coppia storica Cervi-Fernandel e partendo dal romanzo meno brillante della serie del Mondo Piccolo, l’anziano Camerini conclude la sua carriera con una commedia dignitosa (anche se in ritardo di qualche anno nel descrivere i giovani): a Moschin i panni dell’arciprete calzano bene e il dualismo col sanguigno Stander funziona discretamente (per quanto sia evidente che l’attore americano è solo un ripiego). Carole Andrè supplisce con la grazia alle modeste doti recitative.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La messa beat.
I gusti di Alex75 (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Manowar79 29/10/10 15:19 - 309 commenti

Certo, le lotte tra bande rivali che conferiscono alla "Bassa" un clima da scenario postatomico si potevano evitare, tuttavia direi che questo ultimo capitolo è stato complessivamente sottovalutato. L'umorismo è in linea con i precedenti episodi, Moschin e Stander non sono Fernandel e Cervi ma si comportano bene e incarnano in maniera più che decorosa le due creature di Guareschi in questa prima ed ultima puntata a colori. Carole André è un bell'incentivo.
I gusti di Manowar79 (Commedia - Fantascienza - Horror)

Zio bacco 5/2/16 15:33 - 225 commenti

L'episodio era stato messo in cantiere ma abortito dopo l'improvvisa morte di Fernandel. Questo film non ne è che la ripresa, con cambio di attori (malgrado Cervi fosse ancora vivo). Inutile dire che non vale i precedenti, sebbene la regia di Camerini sia molto valida. Moschin è bravo e decisamente mette all'angolo il mediocre Stander. Tuttavia il paragone con la coppia d'assi è davvero inevitabile e l'operazione non sfonda anche perché ormai la serie ha già dato tutto, nonostante la fertile penna di Guareschi (scomparso pure lui). Vedibile.
I gusti di Zio bacco (Comico - Commedia - Drammatico)