Wind chill - Ghiaccio rosso sangue

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Wind Chill
Anno: 2007
Genere: horror (colore)
Note: Aka "Windchill". Il film in Italia è uscito direttamente in DVD (etichetta Sony Pictures Home Entertainment).
Numero commenti presenti: 23
Papiro: elettronico
APPROFONDIMENTI: L'horror del 2000

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Horror che punta molto sul fascino delle ambientazioni: siamo il 23 dicembre e un giovane (Ashton Holmes) accompagna in auto una sua compagna di università (Emily Blunt) dai genitori, ma lungo l'autostrada ha la malaugurata idea di imboccare una scorciatoia e cacciarsi nel bosco. Incidente di rito e i due persi nella neve e nella notte. Cominciano i problemi: il gelo, il nervosismo (la Blunt dà il meglio di sé per rendersi insopportabile come richiesto dal copione) e persino strani individui che zitti e incappucciati camminano come ombre nelle vicinanze: chi sono? Che ci fanno lì? E perché oltretutto gli orologi si sono fermati? Il passato che ritorna... Vecchie idee riciclate dai produttori Clooney e Soderbergh i quali forse speravano...Leggi tutto che per fare un buono horror bastassero un po' di atmosfera, qualche spavento e un paio di buoni attori. Niente da fare: la regia, in questi casi, deve sapere anche dare un ritmo che in questa raffinatissima lagna tende seriamente a mancare. E’ indubbio che un bosco silenzioso coperto di neve e cupi figuri di foggia draculesca che vi si spostano minacciosi abbia il suo effetto, ma dopo un po' che la sceneggiatura si diverte a cambiare allegramente le carte in tavola confondendo chi prova a seguire una storia non certo lineare si finisce con lo spazientirsi. Per dare un senso ai pensieri nietzschiani spiegati da Holmes in apertura ci voleva ben altro. Un'occasione sprecata, visto l'ingente budget.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/02/08 DAL BENEMERITO UNDYING POI DAVINOTTATO IL GIORNO 8/03/08
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Undying 4/02/08 17:47 - 3837 commenti

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Ashton Holmes è attratto dalla bella Emily Blunt: escogita, per conoscerla, un sistema che si rivela disastroso. L'antivigilia di Natale si offre per darle un passaggio in macchina, verso casa, percorrendo una lunga e solitaria strada innevata. Non era previsto un incidente, che li costringe a passare la notte con 30 gradi sotto zero, ma ancor meno le strane presenze in abiti talari, che attraversano, nottetempo, i boschi silenziosi. Ottima co-produzione tra USA e Regno Unito, voluta anche da George Clooney e girata nei dintorni di Vancouver.

Herrkinski 14/05/08 16:46 - 5395 commenti

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Non male. Horror soprannaturale con fantasmi che ritornano dal passato. Niente di particolarmente originale, ma il film è salvato dall'ambientazione (un bosco innevato e silenzioso in piena notte). Nonostante il film si svolga per buona parte dentro a un'auto bloccata sotto la neve, il regista riesce a mantenere un buon ritmo e l'interazione tra i due protagonisti è davvero credibile (ottima prova per Emily Blunt). Non passerà alla storia, ma è un film tutto sommato interessante e ben recitato.

Hackett 15/05/08 10:18 - 1784 commenti

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Cervellotico thriller con ambizioni parapsicologiche che lascia abbastanza deluso lo spettatore. Dalla discreta idea iniziale la narrazione non riesce a scuotere da un torpore che intontisce i protagonisti tanto quanto chi guarda. Non è ben chiaro quale fosse lo scopo finale della pellicola, che rimane in bilico tra il mondo dei vivi e dei morti lasciando molte cose senza spiegazioni. Idee poco chiare.

Puppigallo 11/10/08 11:05 - 4544 commenti

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In linea di massima, niente di nuovo sul fronte horror. Tornano buio e fantasmi, anche se qui si muovono all'aperto e non al calduccio di qualche casa, o castello. Eppure, se il film fosse finito dieci minuti prima, senza voler per forza stupire, o spiegare troppo, non sarebbe stato male, grazie all'ambientazione piuttosto azzeccata e a due protagonisti che, per i primi 50 minuti se la cavano bene (dopo, all'ennesimo scambio, o battibecco, si inizia a sperare che facciano una brutta fine). Per il resto, ci sono un paio di momenti di discreta tensione (le ombre sfuggenti, il frate) e basta.
MEMORABILE: I due protagonisti si sbaciucchiano in una situazione dove il solo pensarlo sarebbe impossibile.

Cotola 12/11/08 20:10 - 7690 commenti

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Solito thrillerino che pensa basti ribaltare tutto quanto visto fino ad un certo punto nel solito finale ormai visto e rivisto che non sorprende e non impressiona più nessuno. Peccato perché dopo un inizio un po’ troppo lento un po’ di interesse lo era riuscito a creare, ma alla fine lo scioglimento della vicenda non soddisfa per nulla. Sicuramente un maggiore coraggio narrativo avrebbe giovato alla pellicola, magari anche giocando sul non detto. Invece ormai impera questa maledetta mania di spiegare sempre tutto.

Bruce 15/12/08 10:20 - 1006 commenti

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Confuso horror americano, narra del viaggio da incubo di due giovani studenti che rimangono bloccati in macchina lungo una strada secondaria, tra ghiaccio e neve. Belle riprese notturne, trama rigorosamente reale per tre quarti poi subentrano fantasmi, poliziotti, frati incappucciati, serpi sputate e altre strane visioni e si perde un po’ di tensione e anche di interesse. Non brutto, ma si poteva di sicuro farne a meno.

Daniela 17/04/09 11:39 - 9816 commenti

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Il viaggio di due studenti - lei odiosissima snob, lui imbranato col qualche ambiguità - si trasforma in un incubo quando i due restano bloccati nell'auto in mezzo alla neve su una strada secondaria. Altre macchine non ne passano ma in compenso c'è un gran via vai di misteriose presenze. Film dalla bella atmosfera gelata (molto adatto per le calde serate estive), discretamente interpretato, ma come incerto sulla strada da prendere, per cui la visione non è sgradevole ma l'occasione appare in gran parte sprecata. Finale così così.

Brainiac 1/07/09 23:06 - 1083 commenti

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Niente male. La storia è già vista (si tratta dell'inossidabile trama dei-due-personaggi-che-si-perdono-nel-bosco) ma la realizzazione è compatta e senza cadute formali. Gli attori sono bravi, lei decisamente conturbante e lui con l'espressione afflitta che non stona con l'andazzo del film. La regia elegante, la cura dei particolari e alcune scene di sicuro impatto (i preti congelati, qualche apparizione spettrale) lo elevano da almeno il novanta per cento dei film con soggetto simile (l'osannato Dead end, ad esempio, oppure il mediocre Riding the bullet).
MEMORABILE: La baita.

Macguffin 17/12/10 11:39 - 124 commenti

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Ottimo per l'ambientazione e intrigante finché la vicenda rimane con i piedi per terra (con la tensione incentrata sulle vere intenzioni di Holmes nei confronti della Blunt). I guai (sia per i protagonisti che per gli spettatori...) cominciano quando il film prende la strada del soprannaturale: qualche brivido e qualche bella scena ci vengono regalati, ma in un contesto troppo pasticciato per convincere fino in fondo. Bravini i due protagonisti e tenera la figura di lui, candidato al premio-sfiga dell'annata.

Greymouser 30/03/11 16:27 - 1458 commenti

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Un horror dalle buone premesse, crea parecchie aspettative anche grazie all'originalità del soggetto. Aspettative però in gran parte disattese per via di uno svolgimento piatto e sostanzialmente monocorde, senza sussulti nè grandi momenti di tensione. Verso la fine, fra l'altro, la vicenda si ingarbuglia inutilmente, e si spegne in un finale francamente deludente. Così così.

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Ale nkf 4/08/11 12:17 - 803 commenti

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Ashton Holmes innamorato di una compagna di college; Emily Blunt si offre per dargli un passaggio verso casa, ma presto avrà inizio una terribile e lunghissima nottata. Gregory Jacobs fa un ottimo lavoro riuscendo a non far calare mai la suspance. Nonostante gran parte del film sia ambientata all'interno dell'auto, anche la Blunt si dimostra un'attrice valida, ma non ho gradito la storia dei fantasmi che ritornano dal passato e quegli strani omini indifferenti a tutto. Il finale rattrista ancora di più; Discreto, ma non lo riguarderò mai più.

Gestarsh99 31/07/12 10:47 - 1345 commenti

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A cambiar la strada vecchia per la nuova sai quel che lasci ma non sai quel che trovi... Se parliamo però di cinema horror le deviazioni stradali possibili son solo due, dolorose e nocive quanto un diverticolo intestinale: o finisci tra le grinfie dei cari trogloditi umanivori o t'impantani su un sentiero ucronico in cui vita, morte, presente e passato pogano assieme sotto l'ecstasy di un rave-party uroborico. Jacobs saggia senza opportuna saggezza la miscellanea tra road-movie binomiale, film di sopravvivenza invernale e surrealtà spiritica modello Dead end - Quella strada nel bosco, assiderandosi il deretano e prendendoci per lo stesso.
MEMORABILE: Il religioso trapassato che sputa un serpentaccio dalle cattoliche fauci...

Cloack 77 10/10/12 10:33 - 547 commenti

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L'auto sbanda, la sceneggiatura accosta e il film non parte più. Lunghe chiacchierate in auto, strani eventi paranormali, figure inquietanti ma al contempo risibili, preti del tutto inutili, riempitivi vari. Si tenta un mix tra storie passate, fantasmi, vendette ultraterrene, ma senza alcuna passione, senza un brivido, senza alcun interesse e la sciatteria diviene la cifra stilistica. Il finale non fa che coronare l'assoluta apatia dell'opera, dimenticabilissima.

Ryo 16/02/13 19:18 - 2169 commenti

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Appartenente al filone di quel genere horror in cui il movente è lo smarrimento. I due bravi protagonisti di questa pellicola avranno a che fare con il gelo e un oscuro mistero che si cela dietro alla route 606. Abbastanza coinvolgente (visto d'inverno poi...): il gelo e la sensazione di freddo sono veramente contagiosi! Nonostante non sia un monumento all'originalità, il film è dotato di uno stile accattivante (anzi, agghiacciante è il termine più... appropriato).
MEMORABILE: L'arrivo del poliziotto; L'oscura figura incappucciata; "Alla fine ti avrei detto tutto e l'avremmo raccontato ai nostri figli".

Nicola81 17/11/14 23:09 - 2043 commenti

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Si sono scomodati persino George Clooney e Steven Soderbergh per produrre questo horror che non merita la stroncatura ma di cui si poteva tranquillamente fare a meno. L'atmosfera gelata e claustrofobica è abbastanza efficace, i botta e risposta tra i due protagonisti (bravi entrambi, soprattutto la Blunt) tutto sommato reggono, ma quando il film dovrebbe decollare, con l'entrata in scena del soprannaturale, inizia invece a mostrare la corda e anche il finale non convince affatto, lasciando un senso di incompiutezza. Peccato.

Didda23 28/07/15 10:55 - 2305 commenti

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Nonostante l'abbia visto unicamente per completismo (non posso perdermi le gesta della bella e brava Blunt), devo ammettere che non è completamente da buttare. Dopo l'intrigante spunto di partenza, la vicenda - nel corpo centrale - non prende mai il volo risollevandosi poi nel finale. Routinaria la regia di Jacobs e anonima la fotografia; molto bella invece l'ambientazione fra le nevi. Un horrorino innocuo, di quelli fatti con lo stampino che intrattiene quel minimo sindacale che impedisce l'insorgere dell'insofferenza. Fra il 2 e il 2 e mezzo.

Buiomega71 21/11/15 00:41 - 2326 commenti

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Curiosa ghost story surgelata, che pecca però di mancata peculiarità e di un finale invero bruttarello. Però sembra uscita da un racconto kinghiano (poliziotti sadici, luoghi maledetti, spiriti guida, il fantastico che irrompe nel quotidiano, i fantasmi ritornanti alla Shining), ha una pregevole atmosfera da "fiaba nera" e una cura registica singolare (notevole la fotografia in notturna di Dan Laustsen). Non male la Blunt che crede di viaggiare con uno psicopatico (con dialoghi più curati del solito) e le maschere raggelanti create da Todd Masters. Ha il suo perché.
MEMORABILE: Il ritrovamento dei corpi congelati dei preti nel capanno (stile La cosa); La Blunt che si lacca i piedini sul cruscotto della macchina; Il poliziotto "corrotto".

Il ferrini 14/12/17 23:58 - 1761 commenti

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Onesto horror (dati gli elementi soprannaturali) che mantiene per tutta la durata la giusta dose di tensione. Nulla che non si sia già visto ma il film funziona piuttosto bene, anche perché ruota totalmente attorno ai due protagonisti, che hanno così modo di tratteggiare con dovizia i rispettivi personaggi. La Blunt è perfettamente in parte, Holmes se la cava, l'atmosfera gelida contribuisce al senso di smarrimento, l'abitacolo dell'auto all'effetto claustrofobico. Dialoghi sopra la media del genere.

Jurgen77 1/04/19 17:30 - 630 commenti

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Pellicola thriller in salsa horror di ambientazione invernale. Il tutto parte bene, i presupposti ci sono, la tensione anche e le ambientazioni sono splendide. Poi però si scade nel già visto e la trama diventa un po' confusa. Alla fine anche l'epilogo è abbastanza prevedile. Tutto sommato, visti i mezzi a disposizione, ci si aspettava molto di più. Brava comunque la Blunt, che fa di tutto per essere antipatica, il resto nella sufficienza. Anche lo splatter e il gore sono pressoché assenti...

Taxius 18/11/19 21:31 - 1651 commenti

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In viaggio verso casa due studenti hanno la malsana idea di prendere la classica scorciatoia che li porterà a impantanarsi con la macchina nella neve nel bel mezzo del nulla; oltre che col freddo dovranno vedersela con le diffidenze reciproche e con dei fantasmi. Non male questa gelida ghost story che pur non brillando per originalità riesce a farsi seguire senza problemi. Non è quel genere di film che resta impresso nella mente per molto tempo ma il buon cast e la buona regia fanno sì che questi 90 minuti risultino piacevoli.

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Rufus68 13/01/20 22:26 - 3217 commenti

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Prima mezz'ora di insulsi battibecchi (delineare i personaggi sembra ormai troppo faticoso) fra attori poco in vena (e una Blunt insopportabile). Poi si arriva al dunque: un horror piatto, risaputo e imbarazzante (la prima apparizione, un teschiaccio con serpente che esce di bocca: stiamo scherzando?). Ci si trascina alla fine grazie a spiegoni e tediosissimi sussulti. Di regia, creatività e atmosfera inutile parlare. Non infimo, ma certe operazioni vanno punite.

Lupus73 19/12/19 13:12 - 746 commenti

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Una ghost story natalizia in un'oscura foresta innevata. Un'insofferente studentessa (Blunt) il 23 dicembre trova un passaggio (per tornare in famiglia) da un ragazzo sconosciuto, che sembra aver pianificato tutto tranne un incidente. Tema dell'eterno ritorno tra fantasmi di preti e di incidentati in un luogo infestato. Ben girato, buona l'idea (simile a Dead end), bravi gli attori, suggestiva l'ambientazione, riuscito il montaggio tra reale e onirico-sovrannaturale, ma il finale malinconico e piagnucoloso sembra più da dramma che da horror.
MEMORABILE: Quando vengono svelati i retroscena della foresta infestata.

Rambo90 7/01/21 02:52 - 6512 commenti

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Horror che punta molto sulle atmosfere, che all'inizio non scopre subito le sue carte e che per questo crea una certa curiosità nello spettatore. Non funziona tutto proprio a puntino, perché dopo un po' appare chiaro l'intento della sceneggiatura, che segue schemi già visti in passato e lascia poco spazio ai suoi fantasmi sconfinando ogni tanto nel survival movie. Comunque intriga, la fotografia è buona e l'interpretazione della Blunt ha il giusto carattere. Il finale poi ha un che di poetico. Non male.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Undying • 4/02/08 17:55
    Scrivano - 7626 interventi
    Bella sorpresa, che sembra confermare una regola di alcuni titoli horror di recente uscita: se non vengono distribuiti nelle sale italiane... si tratta di pellicole raffinate e ben fatte, prive di splatter fine a se stesso, con dialoghi particolarmente accurati e senza volgarità assortite.



    Un ritorno al cinema dei bei tempi?
    Probabile. Fatto sta che come già per Dead Silence, tocca al film diretto da Gregory Jacobs essere (mal)distribuito nei negozi, in copie limitate di numero e senza avere avuto l'onore (a questo punto diremmo il disonore) di passare nelle nostre sale.

    L'etichetta è sinonimo di qualità: Sony Pictures Home Entertainment e propone il film (della durata, titoli di coda compresi, di 87 minuti spaccati) nel bel formato anamorfico 2.40:1 e con traccia audio in dolby 5.1, in grado di dare spessore alle (molte) scene di atmosfera di cui la pellicola è infarcita.

    Vano extra presente con:
    - backstage (ca 20 minuti)
    - audiocommento del regista e degli sceneggiatori



    Una vera perla: in grado di sfruttare una location striminzita (l'automobile), due bravissimi interpreti (Emily Blunt e Ashton Holmes) nel film proposti in versione "anonima" (ma - paradossale - con un approfondimento psicologico raramente presente in pellicole horror) ed uno spettacolare scenario naturale (la troupe ha girato in mezzo alle montagne ricolme di neve, con quasi 30 gradi sotto lo zero).

    Se avete la fortuna di imbattervi in questo titolo... prendetelo al volo: non dovreste pentirvene!
    Ultima modifica: 5/02/08 01:58 da Undying
  • Discussione Buiomega71 • 21/11/15 10:04
    Pianificazione e progetti - 22276 interventi
    Curiosa questa ghost story surgelata tutta in una notte; in due intrappolati in un'auto uscita fuori strada, immersi nel freddo artico, dove il tempo si è fermato, proiettati in un'altra dimensione.

    Se l'originalità latita e il tutto sa un po' di deja vu, si riscontrano però un'ottima atmosfera gelida e oscura e una cura registica molto ricercata (ottima la fotografia in notturna di Dan Laustsen) e dialoghi curati sopra la media standard del genere.

    Parte come una commedia on the road (lui un po' sfigatello, lei snob e rompicoglioni), poi i primi segnali "disturbanti" (come nella migliore tradizione del genere): la sosta nella squallida stazione di servizio, la porta del bagno che non si apre, i ceffi nel locale, il consiglio di non lasciare mai l'autostrada - che non verrà seguito -, le croci immerse nella neve.

    Poi la scorciatoia scriteriata, l'auto pirata, l'uscita di strada, il gelo, le inquietanti presenze...

    Una "fiaba nera" che sembra uscita dalla penna di Stephen King (il luogo maledetto, il poliziotto sadico, lo spirito guida, il fantastico che irrompe improvvisamente nel quotidiano, i fantasmi ritornanti alla Shining, la desolazione boschiva e funerea di Ridding in the Bullet), che dona pregevoli momenti di vera angoscia e inquietudine, anche se la parte migliore del film è quando la Blunt (una volta che Holmes prende la scorciatoia e esce dall'autostrada) crede che il suo compagno di viaggio sia uno psicopatico in combutta con alcuni complici (l'auto che li fa uscire di strada) per approfittare di lei.

    Poi arrivano le canzoncine natalizie "premonitrici", i poliziotti asassini (luciferino Martin Donovan) che sembra il Lee R. Lee Ermey del remake di Non aprite quella porta, i monatti fantasmi (i loro corpi congelati, trovati da Holmes nel capanno, facevano tanto La Cosa) che sputano serpenti e ciondolano come zombi nella notte gelida con i piedi legati, due ragazzi usciti da Happy Days ricoperti di sangue.

    La coltre di mistero e paura che attanaglia i due ragazzi in balia del sovrannaturale si fa spessa e non si sa bene dove Jacobs voglia andare a parare, tanto che ad un certo punto mi è balenato in testa il sospetto di una specie di E Se Oggi Fosse Già Domani, invece... (anche se, poi, arriva lo spiegone finale che toglie un pò di arcano al film).

    Notevoli le location, le interpretazioni, l'inquietudine che trasmette la pellicola, la Blunt che si lacca i piedini sul cruscotto della macchina, Holmes che si scalda le mani congelate sul pancino della Blunt, la famiglia newyorkese morta assiderata nell'auto, i flashback delittuosi del poliziotto sadico (che usa la macchina di servizio per buttare fuori strada gli sventurati passeggeri, come faceva Vic Morrow in California Kid), le apparizioni spettrali di "chi è morto in quel luogo" (una specie di triangolo delle bermude immerso nella neve, dovuto molto probabilmente a qualche maledizione indiana-come tradizione del genere-ma questa e una mia tesi che nel film-grazie a dio-non viene rivelata).

    Peccato per il finale un po' posticcio (nonché per lo sceriffo demoniaco che prima distillava terrore, poi diventa una specie di boogeyman come il poliziotto di Autostrada per l'inferno) che annacqua un po' il risultato finale.

    ATTENZIONE SUPERMEGASPOILER

    La Blunt salvata dallo spirito guida di Holmes (stile Victor Pascow) che la tira fuori dal bosco. Quando, forse, sarebbe stato più interessante se la Blunt rimaneva intrappolata nell'auto per sempre, imprigionata nell'altra dimensione, a ripetere per l'eternità le stesse situazioni e che avrebbe collimato con le teorie di Nitzsche e degli studi di religione orientale di Holmes citate a inizio film.

    FINE SUPERMEGASPOILER

    Alla fine, comunque sia, è un film che ha il suo perché e non gli mancano sinistro fascino, una bella dose di plumbea oppressione e un senso tangibile di smarrimento.

    Menzione speciale per le agghiaccianti maschere di morte create da sua maestà Todd Masters.

    Da ergastolo il sottotitolo italiano (di sangue non v'è traccia).
    Ultima modifica: 21/11/15 14:14 da Buiomega71
  • Discussione Galbo • 21/11/15 10:52
    Consigliere massimo - 3801 interventi
    Vedo che il regista è lo stesso dell'orrendo Magic Mike XXL....
  • Discussione Buiomega71 • 21/11/15 10:58
    Pianificazione e progetti - 22276 interventi
    Galbo ebbe a dire:
    Vedo che il regista è lo stesso dell'orrendo Magic Mike XXL....

    Sì, nel suo carnet registico se ne contano tre (per ora), nasce prevalentemente come produttore

    Comunque in Wind Chill ha dato un tocco personale e singolare (registicamente e più curato rispetto a questo tipo di film, contando poi il fatto che da noi uscì straight to video) con dialoghi superiori alla media e attenzione per i particolari, nonchè una buona atmosfera raggelante e cupa.
    Ultima modifica: 21/11/15 11:02 da Buiomega71