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TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/11/10 DAL BENEMERITO SAINTGIFTS
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Saintgifts 23/11/10 11:41 - 4098 commenti

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Tognazzi fa il sardo e lo fa bene. Il titolo del film è perfetto: tutto ciò che accade, il comportamento dei personaggi (dai più colpevoli ai più innocenti) è legato, a volte molto stupidamente (aggiungo io che sardo non sono) a una questione di onore, o meglio ad un'idea molto arcaica (si spera arcaica) e assoluta di ciò che si crede onore, soprattuto agli occhi degli altri, fino all'eccesso parossistico e fatale. Ben realizzato e ben interpretato, con una brava Macchiavelli, credo al suo esordio. Un'Italia tra Sardegna e continente.

Skinner 27/02/11 11:34 - 593 commenti

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Ambientato in una Sardegna descritta come terra di frontiera a metà tra la Sicilia e il west, una commedia ricca di spunti umoristici surreali e talvolta bizzarri che gioca in maniera volutamente eccessiva con certi luoghi comuni e con certe "tradizioni" sul solco di certo Germi ma con il pedale premuto sul versante umoristico. Tognazzi volenteroso nel parlare sardo, menzione speciale per Trieste.
MEMORABILE: La gara di testate.

Homesick 8/12/13 17:24 - 5737 commenti

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La Sardegna: isola immota e fuori dal tempo, lacerata da faide, rituali e le questioni d’onore del titolo. L’aspro paesaggio contribuisce ad una descrizione attendibile, che Zampa commenta con la voce del cinema politico-civile facendo parlare la figura tragicomica di un buon Tognazzi; e infatti si ride, ma sempre sul filo dell’amarezza e dell’indignazione. Di austera venustà la Machiavelli, che fornisce pure una valida prova recitativa. Colonna sonora stile western – e il parallelo con il selvaggio West è voluto sin dai titoli di testa - di Bacalov.
MEMORABILE: Il ritorno a casa di “zio Agostino l’ergastolano”; le serenate; il cerimoniale in cui le matrone aspergono Tognazzi con il latte delle loro mammelle.

Il Dandi 3/03/16 18:53 - 1779 commenti

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Zampa tenta di affrontare la Sardegna delle faide familiari con approccio simile a quello esperito in Sicilia dai maschilisti di Germi o dai mafiosi di Lattuada: ne risulta una maldestra commedia drammatica, tutta imperniata sul parallelismo Sardegna/Far West (urlato fin dai programmatici titoli di testa) che non riesce né a far ridere né a essere graffiante. Tognazzi e Fabrizi assolutamente fuori parte come sardi, stranamente battuti in credibilità dal francese Blier.
MEMORABILE: Tognazzi viene scaricato ricevendo una pecora come indennizzo.

Vitgar 10/03/17 15:41 - 586 commenti

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Abbastanza noioso e troppo lungo. Zampa rappresenta un tema inflazionato nella cinematografia italiana e lo fa in maniera poco originale. I personaggi diventano delle macchiette spesso poco credibili. Restano alcune scene ben strutturate, oltre a buone ambientazioni. Tognazzi non convincente in un ruolo che "geograficamente" non gli appartiene. Bravo Blier.
MEMORABILE: La gara di testate.

Pessoa 20/04/17 01:13 - 1160 commenti

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Mezzo passo falso di Zampa che tenta l'avventura sarda e rimane invischiato nel codice barbaricino. Il confronto fra la legge e l'onore non riesce ad andare oltre la macchietta e i pochi momenti godibili si devono alla grande prestazione attoriale di Tognazzi che coglie tutte le sfumature del suo personaggio. Buone anche le prove della Machiavelli e di Blier, penalizzati da una sceneggiatura priva di mordente. Funzionano meglio i momenti comici, ma nel complesso resta un prodotto appena sufficiente in cui la vera Sardegna non emerge.
MEMORABILE: La gara di testate; La prostituta che si nega; Il finale.

Rufus68 14/11/18 23:57 - 3090 commenti

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Un ibrido né carne né pesce: non è commedia e nemmeno una parodia; alla fine della fiera non rileva neanche come satira poiché ciò che Zampa mostra sui costumi ancestrali sardi della faida è volto in macchietta regionale per gran parte della pellicola. La seconda parte, poi, si avvita in una aneddotica che vorrebbe essere brillante, ma è solo noiosa. Tognazzi fa quel che può: alla lunga non convince; meglio Blier, graziosa la Machiavelli.

Daniela 5/11/19 23:49 - 9410 commenti

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Mite bracciante testa dura si trova coinvolto suo malgrado in una faida familiare che dura da oltre 150 anni... Spostando l'ambientazione dalla Sicilia alla Sardegna, Zampa tenta un'operazione analoga a quella brillantemente portata a termine da Germi pochi anni prima, ossia utilizzare le armai della commedia e dal sarcasmo per stigmatizzare una mentalità legata ad un concetto arcaico dell'onore, Il risultato è compromesso dall'imperfetta padronanza del registro grottesco che vira troppo sul macchiettistico, ma si tratta comunque di un film con alcuni spunti gustosi legati ai costumi locali.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Lucius • 13/10/12 10:36
    Scrivano - 8325 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:



    Ultima modifica: 13/10/12 11:04 da Zender
  • Musiche Zender • 13/10/12 11:04
    Consigliere - 43533 interventi
    Davvero splendidi. Altri 5 bonus cmulativi per la supercollezione!
  • Discussione Erreesse • 28/07/13 10:43
    Galoppino - 63 interventi
    Efisio Mulas è talvolta usato come tipico, generico nome di sardi, un po' come Giobatta Parodi, Ambrogio Brambilla, Gennaro Esposito per genovesi, milanesi e napoletani. E' lo pseudonimo di un noto critico cinematografico nella trasmissione "Hollywood party" in onda su Radiotre tutti i giorni tranne il sabato alle 19.00. La domenica propone il "cinema alla radio".
  • Homevideo Didda23 • 27/11/13 14:09
    Comunicazione esterna - 5717 interventi
    Disponibile dal 21/01/2014 per Cecchi Gori