The reach - Caccia all'uomo - Film (2014)

V
The reach - Caccia all'uomo
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Titolo originale: Beyond the Reach
Anno: 2014
Genere: thriller (colore)
Note: Tratto dal romanzo Deathwatch di Robb White come già precedentemente "Savages" (1974).
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/07/15 DAL BENEMERITO RAMBO90
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Rambo90 22/07/15 21:54 - 7635 commenti

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Douglas è un Gordon Gekko che va a caccia nel deserto accompagnato da un ragazzotto esperto del posto. Ucciso per sbaglio un tizio, è costretto a far fuori il ragazzo dandogli la caccia sotto il solleone. L'inizio era buono e la tensione c'era, peccato che poi la trama non mostri guizzi facendosi ripetitiva e prevedibile. Douglas tiene in piedi la baracca con la sua grinta, per nulla aiutato dal coprotagonista, spento e inespressivo come pochi. Finale insensato, alla ricerca di una giustizia pur sfiorando il ridicolo.

Digital 2/08/15 15:15 - 1256 commenti

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Un riccone annoiato si diverte a cacciare animali, ma quando uccide accidentalmente un umano la preda diventa un ragazzotto che, avendo visto tutto, intende denunciarlo. Non male. Certo, il finale lascia piuttosto perplessi (è abbastanza ridicolo), ma quel che viene prima è un teso thriller dalla bellissima ambientazione desertica che non concede un attimo di respiro, con una caccia all'uomo sempre più serrata e tesa. Douglas si conferma attore di razza; non male il giovane tutto muscoli. In definitiva più pregi che difetti.

Galbo 2/12/15 19:18 - 12369 commenti

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Quasi debuttante, il regista Leonetti dirige una storia che si svolge nel deserto del nuovo Messico. La suggestiva ambientazione rappresenta una delle cose migliori del film, insieme alla performance di Michael Douglas che sfodera un repertorio alla Gordon Gekko (alias uomo d’affari senza scrupoli), forse il suo personaggio più riuscito. Il film funziona nella prima parte, laddove nella seconda lo scarso carisma del coprotagonista Irvine e un finale francamente ridicolo lo fanno deragliare impietosamente.

Capannelle 8/01/16 23:39 - 4389 commenti

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Parte bene, parole dosate e atmosfera giusta, la prima mezz'ora è sorprendente. Poi regge il duello rusticano tra i due protagonisti, che richiama dicotomie un po' elementari (ricco globalizzato contro giovane del luogo, cinismo e onestà) e citazioni dei western leoniani (il tiro alla tanica, l'odissea nel deserto) e mantiene nel complesso un discreto ritmo. Il finale svacca miseramente, togliendo almeno mezzo pallino al tutto. Douglas sempre un monumento, il giovane non è all'altezza ma si è visto di peggio.

Nando 9/10/16 15:08 - 3802 commenti

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Ottimi scenari per una pellicola abbastanza anonima, in cui si assiste a una lunga caccia all'uomo. Douglas è luciferino e mostra tutto il suo carisma, Irvine appare monotematico nonostante il fisico. Nel complesso un film fatto di poco in cui si assiste a un confronto di personalità che conduce a un finale francamente ridicolo.

Puppigallo 17/07/17 11:03 - 5241 commenti

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A un discreto inizio, fa seguito un preoccupante inciampo (dall'uscita dal covo del vecchio), che diventerà caduta rovinosa, con finale inguardabile. Il protagonista (diventato preda), braccato dal miliardario Douglas dal cuore nero, poteva anche starci, seppur nella costruzione ricordasse l'inseguimento di Brynner, ne Il mondo dei robot; e nella voglia di far soffrire il ragazzo nel deserto, Wallach ne Il buono, il brutto, il cattivo. Il vero problema è che, col passare del tempo, il tutto viene reso vano da una sceneggiatura quasi imbarazzante, negli sviluppi, rendendo Douglas ridicolo.
MEMORABILE: Il paesaggio desertico, da senza speranza; Le risorse del morto, seppellite qua e là, che aiutano il vivo; Beccati sta biglia...

Ultimo 19/01/20 10:05 - 1648 commenti

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Il risultato del film è in questo caso ben al di sotto delle aspettative. La vicenda della "caccia all'uomo" è trattata con sufficienza e, nonostante la pellicola cominci in maniera interessante si dirige ben presto verso un trama scontata che confluisce in un finale al limite della credibilità. Michael Douglas pare invecchiato, per ruoli di questo genere. Evitabile.

Piero68 22/01/20 14:13 - 2951 commenti

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Filmetto in stile survivor davvero pessimo e con poche frecce al proprio arco. Se non fosse per la suggestiva ambientazione desertica e la presenza di un Douglas cinico quanto il personaggio di Gekko sarebbe una sorta di b-movie oltremodo noioso. Non sempre all'altezza il giovane Irvine e scelte nella sceneggiatura che sono evidenti forzature al servizio della narrazione. Finale posticcio in linea col resto del film. Sconsigliabile, per molti aspetti.

Gestarsh99 6/12/20 15:04 - 1395 commenti

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A qualcuno fischieran le orecchie rivedendo Michael Douglas affarista e safarista a caccia di bighorn nel deserto del Mojave (invero Riserva Navajo del New Mexico). Lo squalo finanziario dell'era yuppie, quel businessman senza rimorsi di coscienza né recinzioni morali che Stone aveva presentato al mondo anni addietro, risalta fuori sotto mentite spoglie informali per ravvivare un survival povero di orpelli e metter il sale sulla coda a una preda umana in lotta contro ustioni solari, disidratazione e sfinimento. Piaciucchia, ma non si arriva mai al nocciolo della condivisione emotiva.
MEMORABILE: Il mostruoso fuoristrada Mercedes-Benz G 63 AMG a sei ruote motrici da 500.000 dollari; Il bidone d'acqua d'emergenza insabbiato nel deserto.

Buiomega71 16/09/23 00:32 - 2894 commenti

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Pregevoli tocchi virtuosistici di regia (Douglas riflesso nella pupilla di un Irvine semi morto), il cinismo sopraffino di Douglas (sorseggiando Martini mentre la "preda" vaga sotto il sole cocente), le piante dei piedi spellate, il volto ricoperto da flacche, la dimensione allucinogena del nascondiglio notturno con Irvine che regredisce allo stato brado. Un rifugio fetido che sembra uscito da Non aprite quella porta 2 (con aggiunta di foto ossessive di una donna orientale, giradischi e l'inquietante manichino) e un finale che prende di mezzo quelli boormaniani e manniani.
MEMORABILE: Facendo tiro a segno sui televisori abbandonati; Seguendo i pali della luce; L'oasi nascosta prosciugata; La beffarda fuga in elicottero.

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  • Discussione Capannelle • 8/01/16 23:52
    Scrivano - 3453 interventi
    Scrive giustamente Zappoli su Mymovies: "Dispiace solo che Douglas, con il peso contrattuale che deve aver avuto nei confronti di un regista poco più che esordiente, non si sia imposto per cambiare un finale che abbassa il livello del film a un deja vu piuttosto risibile."

    Peccato perchè per 80 minuti la pellicola gira anche bene poi arriva quella roba appiccicata con lo sputo, illogica e inutile.
  • Discussione Galbo • 9/01/16 07:39
    Consigliere massimo - 3990 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    Scrive giustamente Zappoli su Mymovies: "Dispiace solo che Douglas, con il peso contrattuale che deve aver avuto nei confronti di un regista poco più che esordiente, non si sia imposto per cambiare un finale che abbassa il livello del film a un deja vu piuttosto risibile."

    Peccato perchè per 80 minuti la pellicola gira anche bene poi arriva quella roba appiccicata con lo sputo, illogica e inutile.


    concordo e aggiungo che il coprotagonista "funziona" poco a mio parere...
  • Discussione Buiomega71 • 16/09/23 10:00
    Consigliere - 25856 interventi
    La dimensione della convenzionalità viene attenuata dai virtuosisitici tocchi di regia del giovane regista francese (notevole, in questo senso, Douglas riflesso nella pupilla di un Irvine semi morto) che sposta l'asse dell' "hunted movie" al sapor di deja vù verso lidi lisergici e allucinati (tutto il prefinale notturno nella grotta, illuminato dai fari del mostruoso mezzo di Douglas, con Irvine che regredisce allo stato brado e primitivo armato solo di una rudimentale fionda).

    Douglas gigioneggia con sopraffina perfidia e squisito cinismo (sorseggiando un Martini mentre la sua "preda" cuoce sotto il sole battente)  seguendo passo passo il destino funesto della sua vittima a bordo di un'accessoriato suv a sei ruote.

    Suvivior movie (e western moderno) che ha al suo arco frecce notevoli (i flashback sulla famiglia sterminata dall'arsura, il tiro a segno sui televisori abbandonati nel bel mezzo del deserto, seguendo i pali della luce, le risorse nascoste fatte trovare dall'amico morto, il bidone dall'acqua preso a fucilate, l'oasi occultata nella grotta letteralmente prosciugata. la beffarda, e inaspettata, fuga in elicottero) e soprattutto il momento nuove Colline hanno gli occhi, con il ritrovamente del fetido tugurio che sembra uscito da Non aprite quella porta parte 2, con al suo interno inquietanti manichini semoventi, un'ossessiva fissazione per una donna orientale e un giradischi che non smette di suonare una musichetta snervante.

    Irvine (con quella faccia da bravo ragazzotto americano) patisce il martirio "cristologico" imposto da un Douglas al di là di tutti i sadismi, tra piante dei piedi spellate, corpo ridotto ad un tizzone arso dal sole, flacche sulla faccia e disidratazione.

    Basterebbe questo per elevare The Reach qualche spanna sopra alle solite pericolose partite, e anche il tanto criticato finale ha dalla sua riverberi boormaniani (il sopravvissuto che torna a casa dall'amata dopo la traumatica avventura e gli incubi che lo perseguitano che fanno tanto Deliverance) nonchè il colpo di coda aggiuntivo, magari evitabile
    SPOILER
    Se si concludeva al risveglio del brutto sogno il film ne avrebbe guadagnato
    FINE SPOILER
    Ma con sapori e umori non dissimili dalla resa dei conti manniana di Manhunter.

    Le splendide e assolate location del deserto del Mojave, l'abbagliante fotografia di Russell Carpenter e la OST potentissima di Dickon Hinchliffe sono indissolubile valore aggiunto.
    Ultima modifica: 16/09/23 11:58 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 16/09/23 10:17
    Consigliere - 25856 interventi
    Il dvd edito dalla Notorious/01

    Formato: 2.38:1
    Audio: italiano, inglese
    Sottotitoli: italiano per non udenti
    Nessun extra
    Durata effettiva: 1h, 28m e 03s

    Immagine al minuto 0.18.32

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images66/PDVD-334.jpg[/img]
    Ultima modifica: 16/09/23 11:11 da Zender