LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/09/11 DAL BENEMERITO COTOLA
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Ariel 14/10/11 18:50 - 40 commenti

I gusti di Ariel

La tragedia dell'immigrazione. L'imposizione di regole disumane fondate sul rifiuto e sull'abbandono dell'altro. Immagini plastiche, in grado di sollevare il velo di Maya che cela tanto squallore. Tanta assurdità, a cui ci si assuefa ogni giorno sino a divenir ciechi. Un marchio a fuoco nella memoria. Un grande regista, che dipinge la Sicilia isolana e isolata (Lampedusa), la sua gente e le loro forti contraddizioni senza dimenticare la "Terra Ferma". Il continente, con le sue promesse e le sue speranze. Non si può non amare quello che si vede. E soffrirne.

Cotola 9/09/11 00:07 - 7404 commenti

I gusti di Cotola

L'amata, splendida e martoriata Sicilia è ancora al centro di un film di Crialese, uno dei pochi "nuovi" registi a possedere una cosa sempre più rara nel cinema contemporaneo: lo stile. Qui guardi e dici: potrebbe essere un suo film. Poi certo, la storia non brilla per originalità, così come pure la sua evoluzione drammatica e le caratterizzazioni dei personaggi che appaiono un pò troppo schematiche e semplici. Però, anche se meno scintillante di altri suoi lavori, l'aspetto visivo è buono e si lascia guardare fino al prevedibile finale aperto.

Nancy 15/09/11 02:42 - 771 commenti

I gusti di Nancy

Film decisamente impegnato che tratta dell'immigrazione clandestina nella bellissima isola siciliana di Linosa; premio Speciale della giuria a Venezia, non convince abbastanza: tutto è mostrato in maniera palese, non si stimola granché lo spettatore nella visione e alcuni passaggi risultano davvero scontati e un tantino già visti. Il protagonista Pucillo è a tratti irritante; la migliore del cast Donatella Finocchiaro. A volte il tema forte e il suggestivo sfondo non bastano a coinvolgere.

Galbo 14/01/12 17:17 - 11314 commenti

I gusti di Galbo

Film che parla della piaga (per chi la vive) dell'immigrazione clandestina molto più dei tronfi discorsi dei nostri ciarlieri politici. Crialese ne rende plastico il dolore e la sofferenza in un film toccante, che mette a confronto due popolazioni (i migranti e gli isolani) entrambe sconfitte in diverso modo ma che nel dolore trovano un punto comune di incontro. Immagini di grande potenza, fotografia subline ed un ottimo gruppo di attori per un film che nobilita il cinema italiano.

Paulaster 24/01/12 23:15 - 2683 commenti

I gusti di Paulaster

Crialese rinnova il talento espresso in Respiro e confeziona un altro ritratto di vita marina. Stavolta il tema è più importante, sopravvivere per chi è clandestino o per chi non è più al passo coi tempi. Il cast è valido, (specialmente nelle interpretazioni dei meno professionisti) e si esprime puntuale nei momenti di intensità. La storia afferma il suo messaggio senza retorica: dove la legge arriva feroce coi suoi tempi, l’umanità ha l’opportunità di fare del bene, quando non pensa al rendiconto.

Capannelle 8/02/12 16:25 - 3691 commenti

I gusti di Capannelle

Gli attori singolarmente presi funzionano, ma i loro personaggi si muovono tra le pieghe di una sceneggiatura che talvolta mette a segno (il contrasto tra generazioni, l'istintività di Filippo, il maracaibo) e talvolta banalizza (la partoriente, quel finanziere così cattivo, l'orda di disperati). Non mancano le belle inquadrature (dal fondo del mare, la barca in rimessaggio) e non si esagera col folclore (nessuna processione né prefiche), ma non era da Oscar.

Homesick 2/05/12 18:15 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

L’emigrazione clandestina di oggi vissuta sulla pelle degli esuli dall’Africa, disperati, e su quella degli isolani, combattuti tra il rispetto delle leggi dello Stato e il dovere morale dell’accoglienza. Come in Respiro e Nuovomondo, Crialese aderisce al vero - decisivi in questo il paesaggio mediterraneo e la spontaneità del cast – e coglie immagini suggestive (le note di “Maracaibo”, via via più ovattate quando i turisti si immergono in acqua) o drammatiche (le mani dei clandestini percosse a colpi di remo), senza trascurare i dialoghi che svelano animo e psicologie dei personaggi.
MEMORABILE: L’odio del bambino nero per la neonata sorellastra; i clandestini che nuotano nella notte e i loro corpi esanimi sulla spiaggia, la mattina dopo.

Luchi78 29/05/12 09:43 - 1521 commenti

I gusti di Luchi78

Bel film, ottima regia e splendida fotografia. D'altronde la poco contaminata isola di Linosa aiuta nell'impatto visivo scenograficamente molto forte di alcune scene, anche se Crialese riesce a non mettere l'isola al centro dell'attenzione; è la figura di Filippo, interpretato ottimamente da Pucillo, il vero fulcro della storia. Un racconto semplice, che racconta di conflitti interiori e paure che vengono poi sopraffatte dalla pietà per una situazione disperata, ma il tutto è reso in maniera intensa e coinvolgente.

Erreesse 4/09/12 18:37 - 63 commenti

I gusti di Erreesse

Qui si riesce a fare cinema civile ed epico, senza essere moralista o troppo didascalico? Il film ci parla in modo asciutto e personale di un dramma contemporaneo e, attraverso esso, dei rapporti con l'altro nel nostro mondo. A volte forse eccessivo, mai sdolcinato. Ci si riconosce, si riflette. Il cinema italiano ha momenti alti: questo film è uno di essi.
MEMORABILE: L'animatore che intrattiene i turisti in barca.

Nando 1/10/12 17:05 - 3454 commenti

I gusti di Nando

Il dramma dell'immigrazione clandestina nel mare siciliano e il dualismo tra due culture distanti ma fortemente legate dalla depressione. Un film valido provvisto di una notevole carica visionaria pronta a emozionare lo spettatore. Momenti goliardici e altri forti, con un cast affiatato e ben diretto.

Pigro 2/03/13 08:56 - 7704 commenti

I gusti di Pigro

Un’isola-mondo e, al di là del mare ampio e avvolgente (in cui ci caliamo all’inizio e che sovrastiamo alla fine), l’altrove verso cui si guarda con desiderio o sospetto, e da cui arrivano turisti e migranti clandestini. Crialese descrive con grande sensibilità la vita naturale/innaturale degli isolani, nella fatica del lavoro, negli espedienti di un marketing casareccio, nel violento affaccio di decine di africani che obbligano a ripensare sé stessi. Intelligente, senza retorica né ideologica né patetica: uno sguardo fermo e necessario.

Fabbiu 1/08/13 12:07 - 1926 commenti

I gusti di Fabbiu

Dramma italiano di buona fattura. Ci si confronta con la diversità dei turisti, prima, con gli immigrati clandestini poi; e l'antica legge del mare contrasta con la legge della politica d'immigrazione. La fotografia è di forte impatto, le location siciliane strepitose, bravi gli attori. A non convincere fino in fondo è quel tocco patinato nella caratterizzazione dei personaggi e di alcune loro reazioni, ma nel complesso la sceneggiatura è fluida, non insistendo mai troppo né sul folklore né nello sdolcinato.

Piero68 4/10/13 08:38 - 2752 commenti

I gusti di Piero68

La riprova che in Italia c'è ancora gente capace di fare del grande cinema. Immenso questo Crialese che sceneggia e dirige in maniera semplicemente sublime. Nonostante il film sia crudo e diretto Crialese trova spazio per mille sensazioni e tante sfaccettature. Non è solo il dramma dei profughi al centro dell'attenzione ma anche la povertà, l'ingiustizia sociale, le tradizioni di un popolo fiero e poi l'adolescenza con i suoi turbamenti e tanto altro. Grandissimo il cast che non ti aspetti. Non c'è una solo inquadratura buttata lì per caso.
MEMORABILE: Beppe Fiorello: l'altra faccia di Lampedusa e, più in generale, del mondo.

Giùan 13/12/13 16:10 - 2879 commenti

I gusti di Giùan

Dopo l’ontologico viaggio per mare di Nuovomondo, Crialese torna coi piedi ben piantati per acqua in un film che, abbandonato il registro metafisico e le sue diramazioni “fantastiche”, tenta d'approcciare in maniera più immediata e diretta le questioni dell’immigrazione e della diffusa povertà della (pen)isola. Ma se iconicamente il regista conferma il talento per inquadrature morbide e scorrevoli, l’interpretazione “neorealistica” rischia d'esser non consona e a tratti superficiale. Bravi il giovane Pucillo e la sempre afosamente sciroccosa Donatella.
MEMORABILE: Gli avvistamenti dei migranti: in pieno sole dal peschereccio del nonno; Di notte nella romantica gita tra Pucillo e la ragazza milanese: zombi marini.

Ilcassiere 9/01/14 15:53 - 283 commenti

I gusti di Ilcassiere

Un’ottima regia di Crialese ci porta in una mai nominata Lampedusa, un pezzetto di Italia in cui si possono trovare, a poche centinaia di metri di distanza, turisti che ballano e si abbronzano e migranti che affogano. Fotografia, scelta delle location e alcune inquadrature sono di altissimo livello. Ne viene fuori un bel film, intenso ma non retorico, che mostra in modo lucidissimo le contraddizioni di un sistema, frutto di menti mediocri, che in alcuni casi considera delinquente chi salva una vita umana.

Saintgifts 4/09/14 10:02 - 4098 commenti

I gusti di Saintgifts

Crialese fa un passo indietro, affina le sue tecniche di ripresa, non perde la capacità di inventare immagini e di creare suggestioni ma incespica sul piano politico di una drammatica vicenda, forse troppo attuale per essere già raccontata senza incorrere in malintesi e parzialità sicuramente involontarie. Ci sono momenti perfetti, come i vecchi pescatori che discutono con il cuore e con la testa, dove il pragmatico intervento di Fiorello mette a fuoco una realtà che non è solo di quel luogo e di quel momento, ma poi ricade nei luoghi più comuni.
MEMORABILE: "L'albero di Natale" dei villeggianti sulla barca, che poi si tuffano festosi, che ricorda quello più tragico delle stracolme carrette del mare.

Lou 6/04/16 22:29 - 934 commenti

I gusti di Lou

Crialese evidenzia magistralmente i contrasti di un'isola come Lampedusa (ma le riprese sono relative a Linosa), meta turistica e allo stesso tempo terra di sbarco di migranti. Molto ben descritti e interpretati i fieri abitanti dell'isola, in buona parte pescatori poco inclini al compromesso e mossi da un naturale rispetto per il mare e per tutto ciò che può portare. Un film importante, educativo, poetico, di forte impatto emotivo.
MEMORABILE: "Non ho mai abbandonato nesuno in mare".
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Didda23 • 9/09/11 17:42
    Comunicazione esterna - 5713 interventi
    Cotola,visto il tuo voto lo consideri un leggero passo indietro di Crialese? Sono curioso di vedere Terraferma,perchè Nuovomondo mi era piaciuto molto,anche se lo ricordo poco (impossibile davinottarlo)
  • Discussione Cotola • 9/09/11 17:51
    Consigliere avanzato - 3606 interventi
    Un passo indietro, certo. Soprattutto rispetto a Respiro che considero la sua opera migliore. Ma è in ogni caso un bel film. Vale la pena vederlo.
  • Discussione Didda23 • 9/09/11 17:52
    Comunicazione esterna - 5713 interventi
    Ne ho avuto la conferma!
  • Curiosità Cotola • 10/09/11 23:06
    Consigliere avanzato - 3606 interventi
    Premio speciale della giuria a Venezia 2011.
  • Homevideo Gestarsh99 • 31/12/11 09:22
    Scrivano - 13797 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc dall'08/02/2012 per 01 Home Entertainment/Rai Cinema:
  • Curiosità Samuel1979 • 16/01/19 16:49
    Call center Davinotti - 2959 interventi
    Il cartone animato visto in tv dal piccolo immigrato clandestino è Gino il Pollo: