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TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/03/08 DAL BENEMERITO DUSSO
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Dusso 25/03/08 15:39 - 1548 commenti

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Vari probabilmente è inferiore a Massaccesi nel genere erotico, ma qui abbiamo una sceneggiatura davvero inesistente (non che gli altri Emanuelle godano di chissà quali storie ma qua siamo ai minimi termini)- Il film è quindi pieno zeppo di scene soprattutto lesbo, comunque gradevole e con un "colpo di scena finale" piuttosto riuscito. Girato al mitico Castello di Balsorano.

Undying 18/09/08 17:57 - 3812 commenti

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Erotico conventuale, in perfetto stile italiano. A finire in clausura questa volta è una polposa (e scatenata) Monica Zanchi, quell'anno celebre per essere apparsa sul set di Cavallone (Spell) e -in seguito- nell'impeccabile (per contenuti sleazy & horror) Emanuelle e gli ultimi cannibali e nel più mediocre Incontri molto ravvicinati. Incipit bollente e safficcheggiante tra la Zanchi e Dirce (Patrizia) Funari, quest'ultima nei (pochi) panni di matrigna e causa della reclusione "mistica" della protagonista. La Gemser ricopre un ruolo che pare anticipare il massaccesiano Immagini di un convento.

Renato 20/09/08 18:36 - 1648 commenti

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Discreto film erotico, con la Zanchi che quasi riesce ad oscurare la divina Gemser, qui negli assai improbabili panni di una suora. La vicenda sarà anche banale, ma un film del genere ha la sua ragion d'essere nelle scene erotiche e si può dire che da quel punto di vista non delude affatto. Tra le curiosità il ruolo di Gabriele Tinti, verosimilmente modellato sul bandito Renato Vallanzasca.
MEMORABILE: La Zanchi che seduce la sua timorata compagna di stanza.

Homesick 7/03/09 11:42 - 5737 commenti

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Avventura conventuale per Emanuelle Nera, in cui questa volta a fare da padrona di casa in scatenate sequenze erotiche è la Zanchi, ignobile e travolgente ninfomane immortalata in tutto il suo nudo e sensuale splendore; la Gemser, piuttosto in sordina anche per l'improbabile veste da suora, riconquista la scena nel giro di vite conclusivo. Non manca neppure l'ironia e con la Velsi, suora sicula affetta da cistite, e Di Vico, giardiniere muto e piagnone, si inseriscono vere e proprie parentesi da commedia.
MEMORABILE: La figlia colta in saffici atteggiamenti con la giovane matrigna; l'acqua scambiata per orina della suora affetta da cistite.

Manowar79 2/07/09 15:41 - 309 commenti

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Apocrifo dell'apocrifo. Rivisitazione camp del mito del licantropo, con la differenza che qui abbiamo una ragazzina (Zanchi), dai gusti sessuali piuttosto "aperti", che sfoga i suoi istinti ad ogni sopraggiungere di un temporale. E con questo possiamo chiudere. Ciofeca assoluta firmata Vari, in cui di salvabile -a costo di essere banali- c'è solo qualche full-frontal della Zanchi e della Gemser (in un ruolo fin troppo tipico).

Luchi78 26/01/12 09:57 - 1521 commenti

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Non così male questo conventuale che vede protagonista una spudorata Monica Zanchi, che si fa valere nelle performance erotiche e qualche scena di nudo integrale. La Gemser mi sembra un po' fuori ruolo, sicuramente lontana dalla sfrontata fotoreporter con la quale si è fatta conoscere, ma sempre pronta a denudarsi a seconda delle necessità. A parte qualche banalità di troppo nei dialoghi e nella sceneggiatura è sicuramente un film di genere che merita una visione.

Herrkinski 14/05/12 23:41 - 6928 commenti

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Tutto sommato anche guardabile, rispetto ad altri lavori similari, forse grazie a un ritmo più che discreto e a una certa vivacità; gran parte del merito va sicuramente alla mirabile Monika Zanchi, bellezza dell'epoca mai sufficientemente apprezzata. La Gemser smette i panni di Emanuelle e diventa una poco credibile suora, rimanendo piuttosto in disparte fino al finale; Tinti clona Vallanzasca (si chiama persino Renè!) e fa il duro. La regia di Vari è corretta e lo stile ricorda da vicino i lavori analoghi del Massaccesi; si lascia vedere.

B. Legnani 23/08/12 20:06 - 5266 commenti

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Puntata sull'erotico di un eclettico regista del cinema di genere. Vari valorizza appieno la Zanchi, perfetta nella sua torbida morbosità, al punto da oscurare la Gemser, in un ruolo sballato. Divertente la trovata del ruolo alla Vallanzasca di Tinti. Ha un finale debole, ma si stacca dalla massa di brutti erotici del periodo, grazie a mezzi (luoghi, costumi, eccetera) non disprezzabili.

Deepred89 2/01/13 21:51 - 3533 commenti

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Monica Zanchi ninfomane scortata verso un convento da Suor-Laura Gemser-Emanuelle, anche lei con un passato di perdizione alle spalle. Le premesse sono ottime e infatti il film diverte un mondo, almeno fino all'arrivo del Tinti-Vallanzasca, che sembra buttato lì in mancanza di altre idee. Finale con colpi di scena a ripetizione: tutti discutibili, ma si apprezza l'impegno. Attrici in parte, belle ambientazioni, regia e fotografia rozze e sbrigative ma prive delle ridondanze tipiche. Come cinema di genere fa il suo sporco gioco.

Markus 15/09/14 14:09 - 3537 commenti

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All'epoca film per militari in libera uscita e uomini senza mogliettina appresso nei cinemini - oggi scomparsi - di periferia; oggi culla del trash erotico. Giuseppe Vari mischia il filone di Emanuelle nera (prende la Gemser e la traveste da suora), una ninfomane avvenente (ottima la Zanchi) e ci aggiunge un po’ di instant-movie con Tinti che interpreta “il bel Renè” (Vallanzasca). Siamo su alti livelli ridanciani, con una buona dose di gradito erotico gratuito. Qualche buona intuizione di regia maschera la puerilità del soggetto.

Giuseppe Vari HA DIRETTO ANCHE...

Alexpi94 18/11/17 02:26 - 186 commenti

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Incursione nell'erotico conventuale per Emanuelle nera (una statuaria Laura Gemser) che stavolta interpreta il ruolo di una monaca accaldata. Nonostante i (numerosi) momenti trash la pellicola di Vari ha un buon ritmo e si lascia seguire discretamente. Le interpretazioni non sono poi così male; splendida la giovane Monica Zanchi (versione collegiale spregiudicata) che ci concede numerosi momenti erotici (etero e omosex), curioso Tinti che interpreta un bandito alquanto Vallanzesco (di nome Renè). Bellissima la location principale (Balsorano).
MEMORABILE: La trashissima sequenza con la monaca smutandata (Gemser) che cerca di calmare la nuova allieva (Zanchi) assumendo posizioni alquanto equivoche.

Rufus68 25/07/19 23:38 - 3600 commenti

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La Gemser, sempre molto bella, riesce un tantino impacciata dall'abito religioso (forse a causa delle mutande di lana grezza) tanto da farsi surclassare da una Zanchi scatenata (e perennemente smutandata). La trama è deliziosamente improbabile (leggi: gratuita) e, perciò, centra l'obiettivo principale: farci vedere quel che ci aspettiamo di vedere. Il bandito René adombra, ovviamente, Vallanzasca. Mezza tacca in più degli usuali softcore.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Undying • 18/09/08 18:16
    Controllo di gestione - 7596 interventi
    Dirce (Patrizia) Funari: una bellezza indimenticabile

    Classe 1957, un fisico asciutto e perfetto, con la lieve carenza data da un seno (pur bello e scultoreo) di scarse dimensioni.
    Quasi una (bella) copia della Cassini (Nadia, ovviamente) così si presentava Patrizia (più nota con lo pseudonimo- indovinatissimo - di Dirce).
    Una delle prime apparizioni (e che apparizione) risale al lontano 1977, su un set imbastito dall'infaticabile Massaccesi ed in un film che, per titolo, sembra sancire (con un ché di profetico) il futuro artistico dell'attrice: Il Ginecologo della Mutua, infatti, rappresenta il trampolino di lancio sulle scene del cinema, per lo più di quello erotico, più o meno spinto, a volte contaminato con l'hard.

    Già svèzzata e disinvolta, la bella Patrizia si scatena nel film di Vari (Suor Emanuelle) in contesti di sesso lesbico, tema al quale viene sommamente designata, raggiungendo il limite sleazy nel rapporto a due (l'altra è la Gemser) presente in Porno Esotic Love.

    C'è lo spazio per una sgradevole prestazione nel film di Alberto Cavallone (in un ruolo di segregazione e oggettivazione della bellezza femminile, nel poco sensuale Blue Movie), quindi il porno la lambisce, di striscio, senza mai coinvolgerla, quando prende parte a pellicole dai titoli poco impliciti e realizzate, spesso, in doppia versione (hard e soft): Porno Esotic Love, Porno Holocaust, Quello Strano Desiderio, Hard Sensation, Le Notti Erotiche dei Morti Viventi.

    Presenza fissa negli "esotici massaccesiani" (ma non solo) è stata la classica attrice che pur avendo praticato i set solo per un lasso limitato di tempo (1977-1983), è rimasta bene impressa nelle menti degli spettatori, prima che decidesse di operare dietro le quinte (come costumista per la RAI!) e rinnegare - per sempre - un passato che invece non l'abbandonerà mai.
    E, aggiungiamo noi, del quale non c'è proprio nulla per cui vergognarsi, visto che gli "atti osceni" sono ben altra cosa e chi li pratica realmente (non in senso sessuale) gira a piede libero ed è spesso stimato e rispettato dalla gente.
    Ultima modifica: 23/02/15 10:28 da Zender
  • Homevideo Xtron • 16/02/12 16:36
    Servizio caffè - 2021 interventi
    Esiste il dvd Severin con audio italiano. La durata è di 1h31m55s NTSC. Negli extra si trovano gli inserti hard

    Ultima modifica: 17/02/13 11:03 da Zender
  • Homevideo Buiomega71 • 17/02/13 10:55
    Pianificazione e progetti - 24233 interventi
    Direttamente dalla collezione privata di Buiomega71, la vhs Video Kineo

    Ultima modifica: 17/02/13 11:07 da Zender
  • Curiosità Fauno • 28/02/17 17:30
    Compilatore d’emergenza - 2653 interventi
    Dalla collezione cartacea Fauno, il flano del film: