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TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/04/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 11/04/07 10:04 - 3013 commenti

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Ritorno alla madre terra ideale per Shaft, ingaggiato da un ricco e inquietante confratello, sedicente principe africano, per proteggere l'avvenente figliola (compito che Shaft prenderà alla lettera); sul continente nero scoprirà un traffico di merce umana... Un po' sfilacciato, lo Shaft africano regala però un gran finale, qualche bella faccia da cinema popolare anche nostrano (Sambrell e Lastretti!) e una strepitosa title-song, "Are you man enough?" (cantata dai Four Tops) che resta fra le perle del genere.

G.Godardi 9/10/07 20:49 - 950 commenti

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Alla sua terza sortita, Shaft abbandona quasi complentamente il versante poliziesco per darsi a un film d'avventura in piena regola con risvolti action alla James Bond. Quindi più attenzione agli scenari che alla violenza e al sssso, presente solo in piccole dosi. D'altronde il regista dell'operazione non a caso è Guillermin. Divertimento comunque assicurato e bei volti come comprimari. La serie per fortuna si è fermata qua (salvo continuare in tv con una misera stagione di telefilm)... il rischio di uno Shaft epigono di Piedone era più che incombente!

Galbo 17/09/08 07:12 - 11900 commenti

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Terzo ed ultimo capitolo dedicato alla trilogia originale del detective Shaft in una storia che è stavolta abbandona le atmosfere metropolitane per trasferirsi in africa (in Etiopia in particolare). Nonostante questo cambiamento, Shaft e i mercanti di schiavi appare l’episodio di gran lunga meno riuscito dei tre probabilmente in gran parte a causa del cambio di regia con il nuovo regista Guillermin che non riesce ad imprimere all’opera il ritmo delle pellicole precedenti.

Homesick 17/12/09 14:09 - 5737 commenti

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Per la sua terza ed ultima missione, John Shaft da Harlem vola in Etiopia per indagare su un traffico internazionale di schiavi. Il poliziesco si tinge di colori esotici e sfuma progressivamente nell'avventuroso rivisitando il repertorio spionistico di attentati, delatori, femmes fatales e gadgets (un bastone da combattimento che cela una macchina fotografica). Roundtree (ancora doppiato da Pino Colizzi) ha sempre la battuta pronta e caustica e la Arneric, algida e nudissima, spalanca le porte all'erotismo; l'italiano Lastretti partecipa brevemente come truce killer.

Fauno 18/10/11 20:45 - 2082 commenti

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Tutto fila a meraviglia, l'avventuroso si congiunge ottimamente alla drammaticità più crudele, nulla viene risparmiato ed è perfino possibile rinverdire qualche dettaglio di cultura africana per troppo tempo lasciato nell'oblio. Leggendaria la colonna sonora, che non funge da tormentone come forse avrebbe dovuto. La mia bandiera, senza nulla togliere alla bellissima figlia dell'emiro, è la compagna del boss, davvero stratosferica e fuori da ogni binario come modo di fare... non una bambola, ma una ninfomane tonica!
MEMORABILE: Le lotte coi bastoni; La scritta sul muro della morte...

Nicola81 6/12/16 16:44 - 2450 commenti

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Rispetto ai due film precedenti, in questo terzo e ultimo capitolo della saga gli ambienti e le tematiche del poliziesco metropolitano cedono il passo all'esotico/avventuroso, ma non è un difetto perché la storia della tratta di schiavi lo rende estremamente attuale (forse oggi persino più di allora). Qualche ingenuità affiora, ma Guillermin imprime un buon ritmo, Roundtree si dimostra a suo agio anche lontano da Harlem e la resa dei conti finale non delude le aspettative. Una buona chiusura, tutto sommato.

Rambo90 31/08/20 14:07 - 7137 commenti

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Piuttosto diverso dai precedenti, con una sceneggiatura che vira decisamente verso il fumettone d'avventura. Funziona comunque e diverte abbastanza, con Shaft che ripete i suoi comportamenti all'infinito e una buona dose d'azione per tenere svegli. La regia di Guillermin è più professionale e garantisce una confezione davvero sontuosa, tra la buona fotografia dei paesaggi africani e una certa patina da produzione più "alta". Non male.

Herrkinski 27/06/22 03:47 - 6809 commenti

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Il cambio di location, dalle atmosfere urbane newyorkesi all'arida Etiopia, è ovviamente un bel salto, tuttavia permette un rinnovamento del personaggio e delle sue avventure, ora non più esclusivamente legate al poliziesco classico ma anche alla spy-story; la matrice blaxploitation è invece sempre forte, vista anche la trama a sfondo razziale. Roundtree offre una prova molto convincente, il cast di contorno è azzeccato (c'è persino il "nostro" Lastretti), la cornice esotica ben fotografata; peccato per una durata un po' eccessiva ma, a sorpresa, resta il più godibile della serie.

John Guillermin HA DIRETTO ANCHE...

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Ellerre • 21/03/09 17:00
    Call center Davinotti - 1174 interventi
    Sulla scia di Hayes che compose per Shaft il detective, Johnny Pate seguita con un'altro piccolo capolavoro anche se il tema principale è meno originale dei brani contenuti nell'intero disco: http://www.youtube.com/watch?v=gv8HA8mHrmM
    Riferimento discografico: Johnny Pate, Shaft In Africa, ABC 1973.

    Ultima modifica: 5/06/09 04:13 da Zender
  • Homevideo Xtron • 15/06/12 16:04
    Servizio caffè - 2001 interventi
    Il dvd Warner Bros ha una durata di 1h47m49s

    Nel lato A è presente il film con video Fullscreen 4/3, nel lato B invece è in formato 2.35:1 anamorfico

    Ultima modifica: 15/06/12 18:11 da Zender