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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Look who's talking
Anno: 1989
Genere: commedia (colore)
Note: Paolo Villaggio dà la voce del bambino nell'edizione italiana (edizione originale: Bruce Willis).
Numero commenti presenti: 21
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Il Gobbo 12/10/07 09:01 - 3011 commenti

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Carino, dalla traiettoria abbastanza prevedibile, ma ben recitato, diretto correttamente, e con la trovata del neonato monologante che il suo bravo effetto comico/straniante (in Italia, poi, con il suo evocare istantaneamente i celebri commenti off di Fantozzi) lo faceva. Una batteria di critici imbesuiti di punto in bianco aprì un occhio, e decretò che John Travolta forse stava imparando a fare il suo mestiere. Vabbè...

Capannelle 1/04/08 12:26 - 3720 commenti

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Perno del film è senza dubbio la voce del bebè, quella che dà brio al racconto e gli permette di superare certe banalità. Ovvio che la scelta di Villaggio e la sua bravura nel modulare la voce risultino vincenti. Travolta e la Alley se la cavano benino, il film diverte tra smorfie del neonato e toupè sollevati.

Redeyes 23/05/08 10:17 - 2142 commenti

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Non è un capolavoro, ma a suo modo è stato un bel film anche in Italia, con Villaggio doppiatore (che non si risparmia le stesse cadenze del suo Fantozzi, che dà quel qualcosa in più). Travolta risulta efficace e simpatico così come la Alley, brava a spaziare dall'isterismo pre e post parto a momenti di tenerezza. Si può vedere.

Lovejoy 21/05/08 14:45 - 1824 commenti

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La sola cosa degna di essere ricordata di questa pellicola è l'aver dotato di pensieri il bambino protagonista. Mentre in America la voce del bambino è quella di Bruce Willis, da noi è stato scelto Paolo Villaggio. Ed è sopratutto lui a salvare la baracca, perché per il resto si naviga nella mediocrità più assoluta: dalla storia alla regia, passando per i due protagonisti a dir poco pessimi.

Galbo 23/05/08 05:49 - 11383 commenti

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Divertente commedia realizzata a partire dall'originale trovata della voce narrante del bambino protagonista (e prima ancora dello spermatozoo) e realizzata dalla regista Amy Heckerling con parecchio ritmo e giusto uso dei tempi della commedia. Il film si avvale di una buona e divertita interpretazione di John Travolta (che riconquistò la scena dopo un periodo di calo della notorietà) affiancato dalla simpatica Kristie Alley e da alcuni bravi caratteristi come la Dukakis. Non azzaccatissimo il doppiaggio di Villaggio nella versione italiana.

Ciavazzaro 19/01/09 14:39 - 4762 commenti

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Simpatico il doppiaggio di Villaggio ma il film è, esattamente come il seguito, miserrimo. Povero e senza grandi trovate si dimentica molto facilmente. John Travolta poco memorabile, regia sciatta, confezione povera. A mio avviso nulla di che, come il suo seguito.

Renato 21/07/09 11:01 - 1556 commenti

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Da bambino la voce fantozziana di Paolo Villaggio su un neonato mi fece un grande effetto, ma devo dire che il film non ha superato per nulla la prova del tempo. Grande successo dell'epoca (ebbe anche due penosi sequel), oggi resta solo un curioso esempio di cinema mainstream anni '80 e poco più. Anche se Travolta è comunque simpatico nel tratteggiare il suo ruolo.

Vstringer 13/11/09 23:52 - 349 commenti

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Autentica zattera di salvataggio per un John Travolta che dopo i primi trionfi era caduto in un precoce oblio, il film è una commedia senza troppe pretese, correttamente girata, che beneficia di una Alley brava e in parte. Il doppiaggio italiano del bimbo è l'ennesima fantozzata sotto mentite spoglie di Villaggio, che però si intona piuttosto bene al film stesso. Travolta fa un lavoro da professionista, ma il suo primo grande film dopo Blow Out, bè, Tarantino lo avrebbe girato solo anni dopo...
MEMORABILE: "È buffo: passi nove mesi a cercare di uscire e il resto della vita a cercare di rientrare".

Cotola 16/11/09 22:52 - 7513 commenti

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Una sola piccola, carina idea ha permesso a questo film molto modesto di sbancare i botteghini di mezzo mondo dando vita anche a due seguiti. I bambini si sa fanno tenerezza e qualche risata la strappano sempre. Tuttavia ciò non basta a fare un buon film. Brutto e infantile come i suoi protagonisti.

Gugly 16/11/09 23:41 - 1015 commenti

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Film non proprio memorabile che tuttavvia si avvale di un ritmo scoppiettante e, nell'edizione italiana, del doppiaggio particolarmente azzeccato di Paolo Villaggio che ci fa vedere il punto di vista di un neonato nemmeno tanto irrealistico. Travolta e la Alley sono simpatici, ma i loro personaggi scadono spesso nella volgarità. In definitiva una pellicola simpatica, ma vista una volta....
MEMORABILE: Il neonato (con la voce di Villaggio) mentre la nonna gli fa le smorfie: "Ma cos'è scema, questa?"

Mdmaster 10/12/10 07:10 - 802 commenti

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Discreta commedia che utilizza con garbo e non eccessivamente la trovata del neonato parlante, da noi doppiato con ovvio substrato fantozziano da Villaggio. Le battute sono piuttosto divertenti, la Alley e Travolta una coppia affiatata e il cast di contorno azzeccato (la Dukakis soprattutto). Ebbe addirittura due seguiti e un successo piuttosto notevole all'epoca, anche se ormai è stato un po' dimenticato. Adatto per una serata piacevole in famiglia, poco più.
MEMORABILE: "E tu eri quella che mangiava tutta quella roba piccante eh?"

Markus 23/11/12 10:44 - 3294 commenti

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Film sbanca botteghino il cui merito è di aver rappresentato la vita vista dagli occhi di un neonato - e ancor prima da uno spermatozoo - doppiato con la voce di un adulto (in Italia Paolo Villaggio, col noto timbro fantozziano). Nulla di che, ma nel 1989 - forse per via dell’effetto novità - la pellicola rappresentò un evento spropositato che riempì di gioia le famigliole (anche la vhs ricordo spopolò, forse per azzittire i pargoli in casa per un paio d’ore). Ennesimo rilancio artistico per John Travolta.

B. Legnani 23/02/13 23:49 - 4718 commenti

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Incredibile successo dell'epoca. Incredibile perché, tolta la trovata di doppiare il bimbo (ottima la scelta tricolore con Paolo Villaggio) il film è veramente brutto. Una sola buona idea, poi il film è gonfiato da assurdi inseguimenti automobilistici e vicende laterali mediocrissime. La Alley fa solo smorfiette, Travolta non è certo ai suoi massimi livelli. Si sente che manca una regìa di peso. Decisamente insufficiente.

Dengus 24/04/14 08:21 - 349 commenti

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Commedia leggera che vede la risalita dell'ex Tony Manero, che pure in una commedia come questa sa mostrare le sue migliori doti artistiche. Non si ride a crepapelle, perché l'intento principale è quello di concentrare le attenzioni sulla dolcezza e simpatia del bambino che parla col pensiero e che da noi si avvale del doppiaggio in stile fantozziano di Villaggio. La Alley come ragazza madre è molto convincente e determinata, formando una buona intesa con John. Sicuramente buonista e rilassante, ma a distanza di 24 anni si fa sempre apprezzare.
MEMORABILE: Mickey che "accende" la macchina (in realtà sul carro attrezzi) con il grissino; Il padre della Alley che non parla mai; Il nonno brontolone.

124c 22/04/14 14:02 - 2771 commenti

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Strano credere a un bebé che pensa con la voce di Bruce Willis nella versione originale. E noi chi scegliamo come doppiatore del bambino in questione? Paolo Villaggio, star di commedie campioni d'incasso, che si rivela l'unica ragione per vedere in italiano questo film, se non ci si annoia pure con lui, che finge di fare il simpatico. Il resto è la classica commedia americana per famiglie, con quel che rimaneva del John Travolta de La febbre del sabato sera e della Kirstey Alley ancora bella e piacente. Prevedibile, scontato e con due sequel.

Gabrius79 2/01/16 17:46 - 1192 commenti

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Commediola per tutta la famiglia che a tratti risulta divertente soprattutto grazie al doppiaggio del bambino (che nella versione italiana è di Paolo Villaggio). Il resto è normale amministrazione delle classiche commedie americane con bimbi piccoli e scalmanati. Ben assortita e graziosa l'accoppiata Travolta-Alley.

Il Dandi 19/12/17 22:25 - 1767 commenti

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Gran successo dell'epoca, in realtà non è che una commediola interamente basata su uno spunto davvero esile (la voce off che doppia i pensieri di un bebè, attorno cui ruota la vicenda); che poi tale compito sia affidato a due maschere così distanti fra loro (Bruce Willis nella versione originale e Paolo Villaggio in quella nostrana) incuriosisce (e lascia presupporre una certa libertà di adattamento). John Travolta è sprecato, ma risolleva un po' il film facendo quel che può (cioè un Danny Zuko più vecchio ma ancora cafone e molleggiato).
MEMORABILE: Travolta-baby sitter che intrattiene il pupo improvvisando una coreografia sulle note di "Walkin' on sunshine" di Katrina and the Waves.

Il ferrini 21/12/17 22:46 - 1680 commenti

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Pur partendo da un'idea simpatica il film finisce ben presto nelle maglie della tipica commedia familiare americana, senza particolari guizzi e risultando fin troppo prevedibile. Travolta è bravo, ma non lo si scopre certo qui (basti pensare a Blow out di De Palma) e affidare a Paolo Villaggio la voce del bambino, che in originale è doppiato da Bruce Willis, rende la versione italiana un po' ruffiana. Se non si hanno grandi pretese qualche sorriso lo può strappare, ma la fama del film è decisamente superiore al suo valore reale.

Minitina80 16/05/18 07:17 - 2336 commenti

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Prendendo spunto da un intreccio amoroso piuttosto convenzionale, ci si ritrova di fronte a una commedia leggera e scorrevole a cui va riconosciuto il merito di alcune trovate tutto sommato divertenti. L’idea di dare voce agli spermatozoi prima e al bambino dopo è simpatica e se aggiungiamo che la coppia Alley/Travolta viaggia in perfetta sintonia, allora ci si può ritenere soddisfatti. La voce di Paolo Villaggio non sfigura affatto e, sebbene richiami alla mente quella di Fantozzi, non si corre il rischio di immaginare qualcosa di diverso.

Rambo90 8/02/19 16:01 - 6343 commenti

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Gradevole commedia per famiglie, con l'esilissimo spunto di far parlare il bimbo attraverso un doppiaggio nei momenti topici del film. Giusta l'intuizione di affidarne la voce italiana a Villaggio, che col suo personaggio molto si avvicina al fare di un bimbo. Travolta e la Alley duettano bene, la regia impone un ritmo svelto e qua e là si sorride. Inutile però cercarci guizzi di sorta, è una commedia molto semplice.

Lou 2/08/20 22:48 - 957 commenti

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Commedia leggera sui problemi della maternità di una donna single, datata ma ancora in grado di strappare qualche buona risata, e non soltanto per la trovata di far parlare il bambino con la voce di Villaggio (nella versione Italiana). L’idea alla base del successo è il ribaltamento del punto di vista, con il bebè che compatisce gli atteggiamenti degli adulti. Travolta e la Alley sono bene assortiti e offrono una buona prova.
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  • Homevideo Ciavazzaro • 1/01/10 12:10
    Vice capo scrivano - 5599 interventi
    In Inghilterra la BBFC tagliò una scena del film (quella del parto) nel quale si sentiva la parola "Fuck".