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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/01/08 DAL BENEMERITO HOMESICK POI DAVINOTTATO IL GIORNO 4/12/11
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Homesick 13/01/08 18:15 - 5737 commenti

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Risorgimentale e veneziano, abbandona il distaccato neorealismo dei primi film per la ricerca estetica e il gusto decadente tipico delle produzioni successive del regista. Eccessivamente melodrammatico, ha i suoi momenti migliori nella ricostruzione storica della battaglia di Custoza e nella minuziosa rappresentazione degli interni; il Technicolor non giova invece alla Serenissima, che appare alterata e fasulla. Né la Valli né Granger offrono una performance memorabile: al loro posto erano stati scelti inizialmente la Bergman e Brando.

Galbo 6/10/08 19:30 - 11452 commenti

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Melodramma romantico diretto con grande vigore da Luchino Visconti, in cui il grande talento della rappresentazione scenica supplisce ad alcune "lentezze" narrative di troppo. È proprio la messa in scena (specie quella in interni) la parte migliore dell'opera, la cui sceneggiatura accentua in maniera poco equilibrata la componente drammatica, mentre appare molto convincente solo una parte del cast, in particolare la Valli; più debole la prova di Granger.

B. Legnani 20/12/08 20:28 - 4787 commenti

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Meraviglioso. Dopo lo stupendo "incipit" teatrale, si potrebbe pensare ad un inevitabile calo. Invece, con armonia stupefacente, si susseguono tragedia e melodramma (notare la musiche di stampo operistico), scene ampie e scene secche (come la splendida fucilazione, genialmente vista da lontano), ampi panorami e minuziose ricostruzioni ambientali, temi d'amore e di tradimento. Non mancano smaglianti richiami pittorici. La Valli (qui ancor più che magnetica) recita con occhi che restano indimenticabili. Capolavoro del cinema italiano (*****, ovvio). Rosi e Zeffirelli sono gli aiuti di Visconti.
MEMORABILE: Il segno di una sconfitta, morale, mortale e totale: "La prego di restare".

Deepred89 17/01/09 22:26 - 3311 commenti

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Visconti abbandona il neorealismo per un melodramma in bilico tra realismo (tutta la parte della battaglia di Custoza è registicamente ispirata a dei dipinti di Fattori, come "Il campo italiano dopo la battaglia di Magenta") e decadentismo (evidente in molte scelte registiche e nell'utilizzo di certe musiche), perfettamente bilanciato nelle sue componenti e ottimamente diretto (nonostante qualche interno un po' teatrale) e fotografato. Ottima Alida Valli, meno convincente Farley Granger.

Belfagor 21/03/10 16:32 - 2627 commenti

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Ottimo passaggio al melodramma da parte di Visconti, che realizza un film profondamente tragico ma anche solidamente realista, la cui ottima fotografia non può non rievocare la pittura ottocentesca. La Valli recita con la voce, i gesti e gli sguardi, risaltando sul resto del cast. Variegata l'impostazione: ora teatrale, ora monumentale, ora intima. Molto intenso, in certi momenti forse un po' troppo, ma comunque un grande esempio di cinema storico.
MEMORABILE: L'apertura teatrale; la fucilazione che ricorda un'opera di Goya.

Giacomovie 24/07/10 22:51 - 1355 commenti

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Uno dei migliori film italiani di sempre. Visconti ha grande senso artistico che dimostra nella cura del lato estetico e nella scelta di una colonna sonora sofisticata: degli estratti dalla sinfonia n. 7 di Anton Bruckner. Una musica densa, intensa e melliflua che ben si presta ad accompagnare i momenti salienti di una vicenda altrettanto densa, intensa e melodrammatica al punto giusto. La bella trama mostra le conseguenze che può avere una passione unilaterale cieca e sfrenata. La bellezza della Valli completa l'esaltazione del senso del bello.

Mdmaster 28/12/10 00:16 - 802 commenti

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Come Le notti bianche, meravigliosa trasposizione del racconto surrealista di Camillo Boito, senza la componente gotico/grottesca della storia e con quel sentore fiabesco presente in tutti i film di Visconti. Eppure si avvertono sensazioni realistiche e fisiche quali il caldo o la pioggia, come se il regista avesse voluto fortemente tenere il racconto con i piedi per terra. Forse, con quel pizzico di gotico in più, l'atmosfera sarebbe stata più fedele al racconto. Per una volta, un bel film da un buon libro.

Nando 7/03/11 17:23 - 3495 commenti

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Un solido melodramma dipinto con fosche tinte dense di patriottismo tradito ed in seguito rigenerato da coraggioso vigore. Ambientazioni importanti con grande ricerca di particolari scenografici di grande effetto. Il magnetismo della Valli incute timore ed al tempo stesso ammalia spaventosamente. Da vedere.

Pigro 6/05/11 21:47 - 7914 commenti

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Due anime in fuga dal cupo sfondo bellico: lei italiana innamorata traditrice della causa patriottica, lui vigliacco ufficiale austriaco. Un romantico melodramma di decadente e morbosa sensualità, dove basta uno sguardo o un gesto o una postura a evocare una lussuria vibrante di desiderio. Immagini magistrali e raffinatissime calate in una febbrile fotografia dai colori intensi (sempre perfetti nel loro eccesso teatrale e simbolico-pittorico). Squarci corali di grande respiro, dal teatro iniziale alla battaglia. E su tutti una Valli passionale.

Stefania 3/09/11 04:09 - 1600 commenti

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Visconti dipinge gli esterni col tratto e le tinte dei Macchiaioli, addobba gli interni con teatrale grandeur, scruta le anime di Livia e di Franz con l'esattezza clinica di un Balzac e la morbosità febbrile di un Maupassant, le denuda nella loro ambiguità con uno sguardo implacabile e impietoso, come la passione, come il desiderio. Portentoso!
MEMORABILE: "Non dovresti amarmi... nessuno dovrebbe!" Il terribile, umiliante convivio tra Livia, Franz e la prostituta Clara.

Enzus79 5/09/11 15:49 - 1847 commenti

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La guerra italo-austriaca del 1866 fa da sottofondo a questa bellissima storia d'amore firmata Luchino Visconti. Con tutto il rispetto per Il gattopardo, questo è il vero capolavoro del regista. Una trama che non mostra "falle" aiutata anche dalle splendide musiche di Verdi e Bruckner. Alida Valli è bravissima.

Giùan 28/02/12 15:48 - 3052 commenti

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Figurativamente clamoroso, narrativamente melodrammatico, filologicamente documentatissimo, il film è un raro incanto, un prezioso gioiello di lussuria, perdizione e amor fou in cui Visconti riesce però stregonescamente (con una magia che sa però di dedizione e puntiglio) ad incastonare la pietra della Storia, quella a cui i dannati ed i perduti come Mahler e Livia non sanno partecipare, ritenendola forse tediosa e lineare Missione a cui solo i monotoni Conti Serpieri si posson dedicare. Interminabili applausi operistici per Alida Valli e Aldo Graziati.

Didda23 10/04/13 17:56 - 2297 commenti

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Avevo qualche dubbio sulla capacità di Visconti di dirigere il cast e quest'opera mi ha dato solo risposte negative: Granger non ha il carisma per interpretare il proprio personaggio e la Valli è costantemente sopra le righe e si rende insopportabile. Sovrastruttura pomposissima (teatro, la guerra sullo sfondo) e inutile che fa da sfondo a un'esile storiellina d'amore interessante quanto una partita a bocce. In conclusione: lentissimo, pesante come un macigno e avaro di coinvolgimento. Agli antipodi della mia idea di cinema.

Cotola 20/07/13 23:40 - 7626 commenti

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Perfetto: non una virgola fuori posto o un'inquadratura sprecata. Visconti dirige con maestria assoluta, coadiuvato da un cast tecnico di assoluta grandezza. Impossibile non rimanere abbagliati da tanto splendore formale e da una fotografia che è pittorica come non mai. Ai dialoghi collaborarono anche Bassani e Williams. Musica operistica assolutamente azzeccata e funzionale. Granger nel ruolo della vita; la Valli è superba col suo sguardo che trafigge. Un autentico capolavoro, entrato di diritto nella storia del cinema.
MEMORABILE: Franz a Livia: "Non dovresti amarmi...nessuno dovrebbe".

Maxx g 15/01/17 12:38 - 492 commenti

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Avevo qualche perplessità nell'affrontare una pellicola di Visconti, anche se Bellissima mi era piaciuto e Rocco e i suoi fratelli pure (nonostante la lunghezza), temevo la noia. Invece sono stato piacevolmente sorpreso, anche se (ma la trama lo richiedeva) non c'è poi questo grande ritmo. Ottimi gli attori, con Alida Valli una spanna sopra gli altri. Ottime pure la fotografia e la scenografia. Merita una visione, anche per chi non ha grande confidenza con il genere a cui si riferisce.

Rocchiola 28/03/17 13:47 - 878 commenti

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Ho sempre fatto fatica a digerire gli eccessi melodrammatici di Visconti e trovo questo film decisamente sopravvalutato. La recitazione ingessata dei due protagonisti e l'enfatico accompagnamento musicale appesantiscono ancor più una pellicola che oggi appare molto datata. Una fotografia in schermo panoramico avrebbe inoltre esaltato maggiormente le qualità pittoriche della regia come a esempio nel Gattopardo e le scene della battaglia di Custoza appaiono piuttosto statiche rispetto a molti film di guerra dell'epoca. Da rivalutare al ribasso.
MEMORABILE: Il lancio dei volantini nel teatro della Fenice; La confessione finale di Franz che svela la sua vera natura di uomo spregevole e traditore.

Paulaster 5/03/18 10:14 - 2867 commenti

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Contessa patriota si innamora di un tenente austriaco. Messinscena risorgimentale di un melodrammone dove la Valli (splendidi gli sguardi) si strugge per tutto il tempo e Granger esprime emozioni solo quando la tratta male. Costruzione scenica e fotografia da capolavoro per chi conosce i dipinti sul tema delle battaglie del periodo e gli scorci veneziani. Conclusione amara per tutti, senza pensare alla guerra in corso.
MEMORABILE: Le inquadrature al ghetto di Venezia; La fucilazione da lontano.

Magi94 3/05/18 22:22 - 704 commenti

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Immensi pregi e tediosissimi difetti. L'ampiezza di respiro annunciata dallo strepitoso incipit a teatro, le meravigliose ricostruzioni d'interni ed esterni che ci fanno immergere alla perfezione nell'epoca, la storia stessa e molto altro ancora hanno tutte le caratteristiche per far gridare al capolavoro. Purtroppo i toni da melodrammone (voluti da Visconti stesso) fanno tirare più di uno sbadiglio e né Granger né la Valli mi hanno pienamente convinto, così sopra le righe e con quei dialoghi estenuanti che durano minuti. Comunque buono.
MEMORABILE: La prima scena a teatro.

Noodles 17/06/20 16:09 - 949 commenti

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Grande affresco storico di Luchino Visconti, che però non possiede la forza narrativa di altri suoi film. La storia infatti prima di decollare impiega parecchio tempo, partendo come una comune vicenda amorosa. È successivamente che si trasforma in altro. Non delude invece la consueta straordinaria ricostruzione storica di Visconti, nonché la solita superba fotografia. Ottimo il cast e grandissima Alida Valli. La Contessa Livia Serpieri è forse la prova migliore di tutta la sua lunga carriera cinematografica. Bello, ma con uno spunto iniziale un po' banale.

Zampanò 22/07/20 20:27 - 192 commenti

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Sontuosa ricostruzione viscontiana di un frangente storico di cui oggi si ha scarsa memoria (la sfortunata Terza guerra d'indipendenza). Però il contesto è importante per capire a quale estremo degrado si costringe la contessa Serpieri (Alida Valli, brava ma talvolta sfigurata dal traboccare del sentimento), patriota veneta ma votata anima e cuore al nemico. Validissimo Granger, che dà vita a un Adone tra i più miserabili della Settima arte. Il Conte rosso dispone grandi teleri: l'estetica dei fanti tra i covoni degna della mano di un macchiaiolo.
MEMORABILE: La scena madre di Verona: Mahler, la contessa e la prostituta.

Myvincent 12/10/20 07:35 - 2604 commenti

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Una donna, preda dei suoi sensi, non "vede" altro che l'attrazione per un tenente austriaco, giovane e privo di scrupoli, in un' Italia risorgimentale ancora in fase di creazione. Visconti, grande ritrattista, dentro ad interni e paesaggi che paiono veri e propri quadri muove personaggi con l'eleganza artistica che gli è congeniale, ancora prigioniero in parte degli stili melodrammatici fini a se stessi. Grandi sia Farley Granger che Alida Valli, tanto rettile strisciante il primo quanto folle di passione la seconda.
MEMORABILE: I birignao di Alida Valli, sparsi qua e là.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 14/06/09 09:14
    Consigliere - 43742 interventi
    Lo tengo da conto per la prossima volta. D'accordo per la morte presunta, ma ormai quanti anni son passati da quei giorni? Facendo due calcoli... Passare a trovare un ultranovantenne coi suoi inevitabili problemi non mi andava troppo.
  • Curiosità R.f.e. • 12/09/09 18:38
    Call center Davinotti - 854 interventi
    Doppiatori italiani:

    *Enrico Maria Salerno: Farley Granger
    *Bruno Persa: Heinz Moog
    *Pino Locchi:[un ufficiale austriaco]
    *Rolf Tasna:[un ufficiale austriaco]

    doppiaggio: C.D.C. (1954)
  • Curiosità Lucius • 25/09/09 21:24
    Scrivano - 8308 interventi
    La parte che andò a Farley Granger era stata pensata per Marlon Brando che però all'epoca era impegnato in altri lavori.
  • Discussione Didda23 • 9/04/13 20:13
    Comunicazione esterna - 5731 interventi
    Ciao Buono, devo chiederti gentilmente una spiegazione. Nell'ultima frase scrivi " Rosi e Zeffirelli a fianco di Visconti". Quando l'ho letto per la prima volta ( e senza aver nessuna informazione del film) credevo che il significato non si riferisse al fatto che erano gli aiuto-regista ma che li reputassi all'altezza di Visconti in termini di qualità e che fossero i tuoi tre top registi. Ho fatto leggere la frase ad un'altra persona e pure questa ha avuto la mia stessa impressione. Visto che non è di immediata comprensione ti chiedo gentilmente di renderla più chiara. Grazie mille.

    P.s me lo vedo stasera con altissime aspettative ( le 5 palle legnaniche sono una rarità )
  • Discussione B. Legnani • 10/04/13 00:37
    Consigliere - 14005 interventi
    Didda23 ebbe a dire:

    1.
    Visto che non è di immediata comprensione ti chiedo gentilmente di renderla più chiara. Grazie mille.

    2. me lo vedo stasera con altissime aspettative ( le 5 palle legnaniche sono una rarità )


    1. Fatto. Grazie a te.

    2. Grandi aspettative talora provocano delusioni (ovviamente non c'entra il fatto che si tratti di un mio giudizio: io sono solo un appassionato).
  • Homevideo Cotola • 21/07/13 10:11
    Consigliere avanzato - 3646 interventi
    Recensione del bluray francese

    Un bluray semplicemente da urlo: uno dei migliori che mi sia mai capitato di vedere.
    Immagine perfetta con dei colori magnifici che restituiscono appieno la fotografia voluta da Visconti. Tutto è nitido, il livello del dettaglio è spaventoso e la colorimetria lascia basiti. Bene anche il comparto sonoro (ma l'ho visto sul tv, non potendo quindi constatare l'eventuale bontà del 5.1 italiano) che presenta qualche innalzamento nelle scene in cui la musica operistica si fa possente per poi abbassarsi
    quando gli attori tornano a dialogare.

    Ecco le specifiche tecniche:

    Audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
    Lingua: Tedesco, Francese, Italiano
    Sottotitoli: Tedesco, Francese
    Formato immagine: 1.33:1
    Numero di dischi: 1
    Durata: 114 minuti

    Extra:

    Francesco Rosi: Visconti, mio maestro (56 minuti circa);
    Marco Tullio Giordana: Visconti tra cinema e opera (41 minuti circa).

    P.S.

    Siccome in Italia il mercato dei bluray è quello che è, manca una qualsiasi versione "blu" del capolavoro in questione. E comunque
    sarà difficile superare ed anche eguagliare la qualità di questa che vale un piccolo sforzo economico, soprattutto per chi ama la
    pellicola. Se la trovate su Amazon, magari in
    offerta come è capitato a me...
  • Curiosità Lucius • 10/04/14 11:39
    Scrivano - 8308 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, una lobby card originale dell'epoca per il mercato estero:

  • Homevideo Rocchiola • 28/03/17 14:15
    Call center Davinotti - 1152 interventi
    Nel frattempo è uscito il Bluray della Cecchi Gori restaurato dalla Cineteca di Bologna che appare davvero eccellente come qualità video, mentre l'audio presenta una tonalità piuttosto bassa. In alternativa c'è il Bluray americano della Criterion che stando alle recensioni e commenti è veramente superlativo.
    In ogni caso evitare di vederlo in TV dove girano copie pessime con colori alterati e definizione scarsa.
  • Discussione Lucius • 25/05/17 17:08
    Scrivano - 8308 interventi
    Gran bel lavoro Roger.
  • Discussione Roger • 26/05/17 07:31
    Call center Davinotti - 2826 interventi
    Lucius ebbe a dire:
    Gran bel lavoro Roger.

    Grazie Lucius :)