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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

E se il cinema inglese rinascesse? Questo PICCOLI OMICIDI TRA AMICI potrebbe veramente esserne il capostipite. Lontani dalla grandeur hollywoodiana dei thriller scontati ormai troppo simili uno all'altro, gli inglesi riescono nell'impresa di rifare un po' il film alla fratelli Coen (periodo BLOOD SIMPLE, per la precisione) caricandolo di un'intensità emotiva notevole. L'inizio è folgorante, con i titoli su una strada percorsa in soggettiva a velocità moltiplicata, e già dalla presentazione dei tre protagonisti capiamo quanto la sceneggiatura sia curata e il montaggio studiato per colpire l'occhio assuefatto dello spettatore...Leggi tutto degli infiniti serial film americani. Il rapporto tra i tre (interpretati dai bravissimi Ecclestone, Fox e McGregor) non è mai chiaro. Difficile stabilire le alleanze tra loro, e anche se ve ne sono o meno; difficile comprendere fino in fondo le intenzioni di tutti col risultato di creare una tensione costante. La follia progressiva del commercialista ricorda molto il medesimo mutamento di carattere di Arnie Cunningham nel kinghiano CHRISTINE, e molti altri rimandi possono essere rintracciati soprattutto nel modo francese di intendere il cinema, ma resta comunque il divertente tentativo (anche se, va ripetuto, il film deve un po' troppo ai Coen di BLOOD SIMPLE anche nella scelta dei colori e della fotografia) di incanalare il gusto dello spettatore verso qualcosa di meno superficiale rispetto alle solite megaproduzioni. Ogni personaggio, anche secondario, ha una sua dimensione, si crea un suo spazio intervenendo mai a sproposito, contribuendo a cesellare un piccolo gioiellino del gotico europeo, una timida sfida nei confronti del gigante americano.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Magnetti 4/04/07 15:22 - 1103 commenti

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Davvero notevole! I tre personaggi principali, diversissimi caratterialmente, si ritrovano vittime di una caccia all'uomo sanguinaria innescata da una valigia di contanti. Una bella sorpresa questo film di Danny Boyle (girato due anni prima del successo Trainspotting). Molte idee, attori bravissimi e umorismo nero all'inglese. Insomma assolutamente da vedere, un ritratto caustico e molto verosimile della società che sacrifica tutto ai soldi. Ottima la caratterizzazione del commercialista: prima metodico e riservato, poi uno spietato psicopatico.

Xamini 8/01/09 11:40 - 1042 commenti

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Commedia inglese con spruzzi di thriller e di grottesco, questo lavoro di Boyle. Vera protagonista del film è la mancanza di punti di riferimento, a iniziare dal carattere della pellicola, che fa di tutto per rendersi imprevedibile; passando ovviamente dalla relazione tra i protagonisti (il peso di ciascuno cambia in continuazione), per terminare con un finale vagamente delirante. Di certo il ritmo non cala e l'attenzione rimane sempre viva, merito anche delle tre ottime interpretazioni.
MEMORABILE: Le immagini rosse con la silhouette che fa il suo sporco lavoro

Cif 6/01/09 02:24 - 272 commenti

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Si vede lo stile di Boyle che poi maggiormente si compirà in Trainspotting, con l'originale (per gli anni '90) uso delle musiche - così strettamente correlato alle immagini - e nella caratterizzazione dei personaggi, esasperandone le idiosincrasie. Carina la storia che si evolve in maniera sempre più grottesca, con sorpresa finale. Una nota dolente c'è: questo film visto oggi appare già appesantito dagli anni, assai datato. Gli anni '90 (o meglio quegli anni '90, con quelle musiche, abiti, acconciature) appaiono lontani un secolo. Due palle e 1/2.
MEMORABILE: La scena finale e la trovata della mansarda, con i buchi, talvolta usati come spioncini, a creare giochi di luce.

Daniela 9/01/09 13:03 - 9952 commenti

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Interessante commedia nera che illustra, con molto cinismo ed ironia, il detto "l'occasione fa l'uomo ladro". Nell'occasione specifica, due uomini e una donna, conviventi in uno spazioso appartamento che diventa ben presto il terreno per una lotta senza esclusione di colpi per il possesso di un malloppo di misteriosa provenienza. Del terzetto, il migliore è Christopher Eccleston, apparentemente il più conformista, ma poi il primo a scavalcare il confine (labile) fra normalità e follia. Sberleffo finale.
MEMORABILE: L'acquisto degli attrezzi in un grande magazzino, lo "spezzatino", i fori nella soffitta.

Galbo 12/01/09 07:05 - 11541 commenti

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Primo film di Danny Boyle, è un thriller grottesco ambientato ad Edimburgo. Il film ha l'obiettivo di dimostrare quello che accade quando persone apparentemente normali vengono a contatto con una grossa quantità di denaro. Il regista si avvale di un'intelligente sceneggiatura, ricca di dialoghi cinici, con una buona caratterizzazione dei personaggi ed interpretato da un cast affiatato.

Capannelle 25/09/09 15:54 - 3800 commenti

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Carino e, per l'epoca, assai dirompente. Diciamo che Boyle riesce subito a lasciar la traccia con un film inno all'irriverenza e che esalta in toto l'humour nero britannico. I tre giovanotti ci fanno divertire e non manca qualche riflessione sull'avidità umana. Avrei cambiato solo il finale, troppo carico e quasi comico. Anche se il colpo di scena è dietro l'angolo.

Piero68 29/10/15 12:22 - 2799 commenti

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Da buon inglese Boyle per il suo esordio sceglie una black-comedy che sfrutta il classico humour anglosassone. E poco importa se rischia di scimmiottare i Coen Bros. perché la qualità c'è e si vede. Avidità e amicizia, non proprio un binomio che lega bene, e Boyle ce lo sbatte in faccia senza troppi fronzoli o retorica. Ottimi il montaggio e la performance dei tre giovani attori. Su tutti ovviamente McGregor, anch'egli agli esordi e futuro attore feticcio del regista. Nel complesso un buon film, come ormai capita raramente di vederne.

Cotola 4/04/11 23:36 - 7738 commenti

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L’esordio di Danny Boyle è una riuscita commedia nera in cui ad una prima parte interessante e dai risvolti imprevedibili, ne segue una seconda più convenzionale ma comunque buona che si risolleva poi nel gustoso finale beffardo. La sceneggiatura non è perfetta (nella consequenzialità delle azioni) ma coinvolge; il regista mostra di avere talento anche se in futuro si attesterà poche volte su questi livelli, diventando un furbacchione matricolato.

Pigro 26/04/11 21:31 - 8216 commenti

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Dagli amici mi guardi Dio... soprattutto se di mezzo c'è un consistente malloppo finito nella casa dove convivono tre giovani simpatici ma impreparati all'avidità. Una cavalcata scoppiettante e adrenalinica dalle stranezze goliardiche del terzetto a una folle resa dei conti, passando attraverso un crescendo di situazioni e avvenimenti da brivido, ancorché doverosamente inzuppato in un britannico umorismo nero. Bell'esordio e bella idea di cinema da divertimento, tutto ritmo (anche visivo) e con una musica incalzante.

Didda23 22/08/11 01:09 - 2306 commenti

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Opera prima ed è subito capolavoro, chi l'avrebbe mai detto! Ogni singola componente è calibrata nel modo più oppurtuno: la sceneggiatura è prospera di dialoghi molto stimolanti ed originali, la regia dona all'opera un'atmosfera colma di tensione e pathos, l'interpretazione dei personaggi è viscerale e sentita. La colonna sonora è funzionale ed elegante. Purtroppo Boyle non riuscirà più a raggiungere questo livello, purtroppo. Imperdibile.

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Ale nkf 24/08/11 13:59 - 803 commenti

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Una commedia travolgente diretta dall'esordiente Boyle in modo egregio che narra la storia di tre ragazzi coinquilini che da un giorno all'altro si ritrovano tra le mani un mucchio di soldi. I dialoghi sono molto curati e cinici al punto giusto, gli attori brillanti e ben caratterizzati e la tensione non manca. Tutto fila per il verso giusto, anche il cambiamento radicale di uno dei protagonisti è ben realizzato. Consigliato!
MEMORABILE: Il finale con l'inquadratura tra le assi del pavimento.

Enzus79 3/09/11 17:24 - 1914 commenti

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Notevole, questo pseudo thriller di Danny Boyle. Un morto trovato nel loro appartamento fa "esplodere" l'amicizia di tre ragazzi. Coinvolgente nel susseguirsi delle vicende ed a tratti divertente, con tre attori davvero bravi (su tutti McGregor). Bel finale.

Ducaspezzi 5/09/11 19:47 - 222 commenti

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Tre amici conviventi, due lui e una lei, di cui ci si fa presto un'idea circa i caratteri e le possibili tendenze di ognuno di loro. Poi gli eventi, oltre a proiettare impietose luci sulle fondamenta del loro sodalizio, pasticciano a più riprese quell'idea iniziale creando un clima di malsana incertezza che l'ironia dei dialoghi pare contribuire ad esaltare ed incupire. Non male la futura nona incarnazione del Doctor Who, Eccleston, qui al suo esordio cinematografico.
MEMORABILE: Cameron; l' inquadratura che per la prima volta ci fa vedere i fasci di luce nel buio della soffitta, come... lame luccicanti!!!

Rebis 8/01/12 16:46 - 2099 commenti

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Quando Christopher Eccleston, sull'orlo della schizofrenia, scruta la luce rossastra tra le dita di una mano, emerge la genuina ispirazione di Boyle al suo esordio. La sceneggiatura di John Hodge, carica d'intelligenza e cinismo, assediata da un ritmo trans ipnotizzante, dipana in un montaggio fluidico e parallelo l'ovvietà del racconto. Dalla techno music affiorano bolle acustiche stranianti, indizi, paranoia, presagi. L'inclinazione horror troverà altra linfa. Casting d'impatto. "Videoclippato" si disse, ma era solo in anticipo sui tempi. Cult per un'intera generazione di studenti fuori casa.

Delpiero89 19/09/13 23:28 - 263 commenti

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Commedia nera stile fratelli Coen (molto vicino a Blood sSimple) del talentuso Boyle, qui alla sua opera prima. L'inizio vorticoso e frenetico è frutto di mani sapienti e anche il susseguirsi della vicenda è bizzarro e allo stesso tempo interessante. Tutto denota intelligenza, tuttavia convince ma non del tutto. In definitiva un buon film, spigliato e bizzarro ma lontano dal capolavoro.

Bizzu 29/11/13 21:08 - 210 commenti

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Parte in quarta e raramente molla la presa. Visto oggi qualche elemento potrebbe sembrare un po' naif, ma rimane il grande insieme di un film che riesce a spaziare dalla commedia al thriller rimanendo sempre credibile. Da cinema di serie A la metamorfosi di uno dei tre.
MEMORABILE: I titoli di testa: 100% anni 90; I primi minuti di film, energia allo stato puro.

Paulaster 14/01/14 10:49 - 2987 commenti

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Esordio di Boyle che dimostra varie idee e come proporle senza fronzoli. Forse il ritmo rimane altalenante: un grande inizio, dialoghi vivaci; poi con l’arrivo della polizia si cala, gli intrecci appaiono forzati, ma il finale sorprende. L’intento morale è meno chiaro: forse si intende che in certe situazioni gli impulsi umani travalicano ogni sentimento, o che la pelle in fondo è solo una. Negli interni si nota un approccio teatrale, ben adatto al genere dark.

Giùan 22/01/14 06:53 - 3177 commenti

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Confesso la storica mia refrattarietà da “ottuagenario” all’adrenalinico cinema di Boyle. Così se l’aggiornamento della commedia macabra ai ritmi della cruel swinging london anni ’90 centra il senso dei cinici tempi che corrono, mi resta difficile entrare in sintonia empatico/cinematografica con la virtuosistica fregola stilistica di Danny. Allo stesso modo la recitazione dei tre protagonisti ha un che di fastidiosa ammiccante affettazione, pur se va riconosciuto alla regia di condurre le dinamiche caratteriali con astuto piglio. Citazione per Eccleston.

Puppigallo 10/02/14 20:06 - 4563 commenti

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Pellicola che risulta già un po' troppo datata (quasi fosse prigioniera dei 90), ma che resta un buon esempio di come un bel mucchio di soldi tiri fuori il peggio dalle persone, amici, o presunti tali, compresi. La sceneggiatura, pur non brillando per originalità, offre comunque spunti interessanti, soprattutto da quando il più compassato e riflessivo dei tre sbrocca, entrando in un vortice di paranoia, che ingoierà tutti. Il ritmo è discreto, i dialoghi piuttosto piacevoli e qua e là si può assistere a qualche improvvisa esplosione di violenza. Il beffardo finale ne decreta poi la riuscita.
MEMORABILE: I buchi nel pavimento per tenere d'occhio il piano di sotto; "Però io non ti porto con me...".

Belfagor 5/08/14 21:59 - 2632 commenti

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Opera prima e, azzardo, la migliore di Danny Boyle. L'uso hitchcockiano del colore, le inquadrature disorientanti, i dialoghi intelligenti e non forzati, il cinismo che non cade nella gratuità, l'ossessione per il denaro che porta a galla la parte peggiore delle persone comuni: tutto concorre a creare un thriller teso, efficace e anche divertente. Ottima l'alchimia fra i tre protagonisti, efficace la discesa nella follia di Eccleston. Finale meravigliosamente beffardo. Più calibrato rispetto a Trainspotting, merita maggior attenzione.
MEMORABILE: L'allucinata sequenza dello smembramento; I fori nel pavimento della soffitta.

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Il ferrini 8/11/17 00:34 - 1781 commenti

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C'è già tutta la poetica di Boyle in quest'opera prima, seminale, con un Ewan McGregor giovanissimo ma già dirompente. Costantemente in bilico fra black comedy e thriller, il film ha grande ritmo e tensione grazie all'uso sapiente della MDP (le riprese girate dai buchi nel soffitto sono memorabili) e a musiche sempre calzanti. Non ci sono i mezzi di In trance, non ha avuto il successo di Trainspotting, ma questo Shallow Grave (il titolo italiano è imbarazzante) non è assolutamente da meno. Notevole.

B. Legnani 23/10/19 23:00 - 4856 commenti

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Sorprendente thriller con tocchi di commedia nera, recitato benissimo dai tre protagonisti, sapientemente miscelati come caratteri, sia fra di loro, sia all'interno dei singoli, tutti umanamente dotati di pregi e di difetti. Regìa lodevole, che non solo sa bilanciare il terzetto e chi man mano vi ruota d'intorno, ma anche (e specialmente) perché amabilmente polanskiana, in quanto acuta nel descrivere i personaggi, specialmente nel recinto del loro appartamento, con sapiente costruzione dell'attesa della catastrofe. Bene si aggiungono momenti di humour talora macabro. Trama con qualche buchino.
MEMORABILE: La vendetta di Cameron.

Anthonyvm 17/12/19 11:05 - 2393 commenti

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Benché rivisto oggi possa apparire un po' datato e indissolubilmente legato alla stilosità autoriale dei Nineties (ma di Boyle si tratta, dopotutto), questo esordio è una sorprendente esplosione di dark humour, thriller grottesco à la Coen e tensione spaesante. Il plot non è particolarmente intricato, ma il ritratto psicologico dei protagonisti (tutti e tre ottimamente interpretati, specialmente il cinico McGregor) è attento a schivare qualsiasi superficialità, dando tono all'intera pellicola. Non epocale, ma da non sottovalutare. Ottimo finale.
MEMORABILE: Il cadavere nudo; Lo smembramento; I fori sul soffitto da cui filtrano suggestivi fasci di luce; Il finale sanguinario; La sorpresina conclusiva.

Minitina80 5/01/21 17:29 - 2468 commenti

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Un esempio palese di quanto l’animo umano sia perturbabile e debole di fronte alle tentazioni e di quanto la susseguente discesa all’inferno possa essere vorticosa. In novanta minuti Boyle riesce a condensare magnificamente tutto questo, girando le scene cardine all’interno di un appartamento che rappresenta la cornice perfetta. I tre protagonisti sono delineati splendidamente e la gestione dei tempi è funzionale nell’accompagnare lo spettatore da quella che sembra una gradevole commedia a un noir che non lascia via di scampo alla luce.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Didda23 • 22/08/11 01:14
    Comunicazione esterna - 5748 interventi
    Ho appena finito di ammirare questo capolavoro.Sono sorpreso,non me l'aspettavo proprio.Senza alcun dubbio il miglior Boyle!
    Il Davinotti ci ha visto i Coen ed in particolar modo Blood Simple,io invece molti dei lavori successivi dei Fratelli.
    Si saranno influenzati sicuramente..
    Vado a dormire proprio soddisfatto!
  • Discussione Zender • 22/08/11 07:05
    Consigliere - 44092 interventi
    Eh eh, sarà contento il Marcel. Certo che proprio tu, rovinare un altro di quei giufrecciamenti comuni... renderti responsabile di un simile atto... :)
  • Discussione B. Legnani • 23/10/19 22:30
    Consigliere - 14122 interventi
    Visto. Bello. Molto polanskiano, per me, come spiego nel commento.
    ------------
    Commedia?
    Francamente direi di no, pur avendone qualche tocco.
    Per me è un thriller, che qui è ben più presente della Commedia.

    per imdb
    CRIME, THRILLER
    https://www.imdb.com/title/tt0111149/?ref_=fn_al_tt_1

    Per wiki
    Thriller, commedia, Noir
    https://it.wikipedia.org/wiki/Piccoli_omicidi_tra_amici
    Ultima modifica: 23/10/19 23:02 da B. Legnani
  • Discussione Zender • 24/10/19 07:13
    Consigliere - 44092 interventi
    Io l'avrei definita commedia nera, ma essendo un vecchio inserimento per me cambiamo pure.