Nekromantik

LE LOCATIONLE LOCATION

L'IMPRESSIONE DI MMJ

Amato dai fan dell'horror più trucido, il film di Jörg Buttgereit, girato con quattro soldi, è una strana commistione tra l'espressionismo tedesco alla Caligari (per lunghi tratti il film, per musica, immagini e concetti sembra davvero risalire a quegli anni) e lo splatter di oggi. La prima cosa che salta all'occhio è l'uso del sonoro: praticamente ci saranno una decina di dialoghi in tutto il film, per il resto o c'è silenzio o un’insopportabile colonna sonora composta con insostenibili violini dissonanti (quanto di meno melodico sia dato di ascoltare). Il film è l'ennesimo ritratto di psicopatico: lui, che lavora in un'agenzia che ripulisce le strade dai cadaveri,...Leggi tutto ogni tanto si ruba qualche fegato, intestino, occhio e se li porta a casa per conservarli in formaldeide. La sua ragazza condivide in pieno questi gusti e anzi quando lui le porta a casa un cadavere completo (ridotto a uno scheletro e poco più) ne approfitta e, piantatogli un tubo di ferro al posto dello scomparso pene, se lo tromba per bene mentre lui guarda e partecipa. Come si intuisce dal bel gioco di parole del titolo, NEKROMANTIK vuole raccontare il rapporto uomo/amore/morte: ogni azione del film, compreso l'inimmaginabile e tremendo finale, sta lì a dimostrarlo. Più che lo stomaco di ferro (in fondo si son viste opere ben più sanguinarie) lo spettatore deve avere la pazienza di seguire il regista nel suo viaggio allucinato senza pretendere un montaggio “moderno”. Il film, pur molto breve, è estenuante nella sua lentezza e non è facile da comprendere nel suo messaggio rivoluzionario. La fotografia è tetra e dai toni caldi, la qualità delle immagini altalenante. Buttgereit ha puntato troppo alto e rischia di essere amato o odiato, mentre si meriterebbe un trattamento diverso: originale sì, ma con riserva.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 11/06/07 16:40 - 3814 commenti

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Nonostante attorno al film di Jorg Buttgereit si sia creata una sorta di culto, al minuto 20 il film manifesta la sua essenza vacante: quando viene innestato, su un cadavere putrefatto, un legno a mò di membro e la ragazza cerebrolesa (convivente dell’altro cerebroleso che colleziona parti di cadavere – anche organi interni) se lo infila con piacere. La storia (?!) ruota attorno ad un’agenzia di “pulizia delle strade” di cui il protagonista fa parte: si occupa di recuperare parte dei corpi straziati da incidenti (o altro) segnalati nella città.
MEMORABILE: Un incidente automobilistico con dimezzamento di un busto femminile (dal quale il necrofilo estrae un fegato) e due esplicite urinate...

Schramm 26/11/07 00:34 - 2893 commenti

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Un Godard obitoriale, tra sperma e cadaverina, estasi e mattatoio, emoglobina e melodramma, citazioni di psicologia (Jung), letterarie (Lautreamont) e storiche (la Bathory) e consapevoli cadute di tono. A far da scolapasta un senso dell'autoironia talvolta grossolano ma onnipresente. Il finale avrebbe fatto applaudire a scena aperta Bataille. Almeno una volta, andrebbe sperimentato.

Fabbiu 29/11/07 12:57 - 2044 commenti

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Dopo la visione le mie conclusioni sono piuttosto confuse: da un lato so di aver visto qualcosa di fatto veramente male (i tipi nel furgone muovono addirittura la testa per far finta che il veicolo stia in movimento e prenda delle buche) ma dall'altro sono sicuro di aver assistito a qualcosa di rivoluzionario e insolito, nonchè geniale. Un film insomma che almeno una (se non altro mia) visione l'avrebbe in ogni modo meritata! è nekro-splatter, è qualcosa di estremo ma che per la povertà di mezzi confonde lo spettatore al grido di trash o opera cult.
MEMORABILE: L'orgasmo finale nel sacrificio (eravamo tra amici, ed è scoppiata una risata pazzesca).

Redeyes 22/04/08 11:20 - 2289 commenti

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Volteggiamo in estasi fra olezzo d'urina, purulente piaghe della mente e scarnificate, umiliate, carcasse d'uomo. Un Buttgereit acerbo, imperfetto, illuminato nell'intenzione pur incapace di renderne appieno la forza. Una romantica ballata di insana pulsione. Fx trash, carenza di pecunia e pochi dialoghi (caratteristica del regista) abbinati a virtuosismi tecnici ancora in potenza. Un mediometraggio difficile da digerire; forse perché annoia, ma è più il suo fascino estetico che il disgusto dei nostri occhi! Musica notevole!
MEMORABILE: Il menage a trois!

Herrkinski 12/08/08 21:23 - 6605 commenti

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Veramente bizzarro questo classico di Buttgereit. Innalzato allo status di cult dai fan oltranzisti dello splatter underground, il film in realtà è poco più di una pellicola amatoriale, che ha dalla sua un certo gusto estetico e un coraggio notevole nel mostrare alcune aberrazioni necro-sessuali. Ma i pochi dialoghi, l'assurdità di certe sequenze, lo humour nero di bassissima lega e gli effetti speciali penosi affossano non poco il film. Bello comunque il tema musicale portante. Discreto, ma Buttgereit raggiungerà la maturità con "Schramm".
MEMORABILE: Il delirante finale...

Sunchaser 1/09/08 18:51 - 127 commenti

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Una coppia necrofila (Lorenz e Manowski) trafuga un cadavere per i suoi giochi erotici. Nei limiti del no-budget, il regista Buttgereit non manca di un certo talento visivo, ma la sua unica preoccupazione è di disgustare e shockare lo spettatore. Morboso e necrofilo. Ottime comunque le musiche, arrangiate dallo stesso autore.

Cotola 8/04/09 19:38 - 8312 commenti

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Film che pur appartenendo ad un certo tipo di cinema estremo e disturbato gode di un'immeritata fama di repellenza e malsanità. Eccessi a parte, la pellicola annoia un pochino a causa del ritmo catatonico e non riesce ad essere quasi mai davvero interessante o disturbante (fatta eccezione per la scena del coniglio). Il regista non si sa bene dove voglia andare a parare ma almeno non manca d'ironia (su tutte si veda la scena finale). Dal punto di vista tecnico è piuttosto sgangherato sia nella forma che nella scrittura. Per stomaci forti.
MEMORABILE: La copula a tre con tanto di preservativo su "mazza", letteralemnte, di legno. Il finale ultra-splatter ed "eiaculatorio"...

Mco 13/08/09 19:36 - 2247 commenti

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Un ragazzo adora far l'amore e folleggiare coi cadaveri e condivide questa insana passione con la fidata compagna. Buttgereit dirige un prodotto low low low budget ma che colpisce come un pugno appena svegli: consunzione e morte, depravazione e allucinazione si uniscono per un film indigesto e inquietante al tempo stesso. L'orrore che ci viene presentato è indefinibile ed irrapresentabile, in un tripudio sanguinolento di sesso e liquidi. Capolavoro nasty.

Greymouser 6/05/10 11:36 - 1458 commenti

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Assurto presso una certa critica di nicchia a guru e mostro sacro della cinematografia horror, a cui conferirebbe un carattere impegnato ed intellettuale, Buttgereit è a mio parere uno degli autori più sopravvalutati del genere; e il suo lavoro più incensato, questo "Nekromantik", lo trovo noioso, pretenzioso e inconcludente. Vorrebbe essere un film estremo e provocatorio, in realtà ciò che provoca maggiormente è la tendenza allo sbadiglio, e - in caso di stomaci delicati - qualche conato di vomito.

Corinne 7/08/11 19:53 - 412 commenti

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Sopravvalutato splatter amatoriale, pretenzioso e noioso. Una sfilza di scene sanguinolente e/o raccapriccianti tenute insieme da una trama esilissima che vorrebbe raccontare una cupa storia di Eros e Thanatos ma che mira fondamentalmente a shockare e disgustare lo spettatore. A suo modo certo è un cult, ma cult non vuol dire necessariamente buon film.
MEMORABILE: Il titolo.

Jörg Buttgereit HA DIRETTO ANCHE...

Luchi78 7/09/12 15:47 - 1521 commenti

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Esaltazione del feticismo estremo o pericoloso utilizzo della mdp quando un regista dà sfogo alle sue perversioni? Qualunque sia l'opinione avrei sicuramente preferito un prodotto realizzato tecnicamente in modo decente, senza rivestire di falsa ironia ogni effetto speciale riuscito malamente. Su tutto ho apprezzato la colonna sonora, accompagnamento alternativo a cotanto disgusto. Per la visione lo stomaco forte è comunque condizione necessaria (e non sufficiente).
MEMORABILE: La finaccia del gatto nella busta... dal primo fotogramma in cui è comparso l'ho dato per spacciato!

Giùan 17/06/13 06:56 - 3666 commenti

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La forza di Nekromantik sta tutta nell’originale prospettiva “empatica” con cui Buttgereit (al contrario del siderale Aristide di Buio Omega) guarda al suo patologico innamorato per(ver)so della morte. Una “vicinanza” costruita (neanche tanto) paradossalmente per eccesso e a furia di straniamento (si pensi all’utilizzo della musica piuttosto che all’enfatizzazione del ralenti nei momenti "clou") e che consente al film di trascendere la catarsi tipica dell’horror, risultando profondamente ed emotivamente perturbante. Amour fou di cadaverica poeticità.
MEMORABILE: La kermesse erotica col cadavere.

Myvincent 31/08/13 14:06 - 3188 commenti

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La necrofilia è una perversione sessuale nota, dove spesso l'incapacità ad amare nella realtà persone vere viene alimentata da traumi infantili legati a ripetuti contatti con cadaveri, anche animali. È quello che succede a Robert, protagonista di questo necro-splatter che è anche qualcosa di più se riesce a penetrare, con accenti disgustosi, nella psiche di un uomo infelice. Opera discutibile, ma che non passa inosservata.

Bubobubo 20/12/18 22:33 - 1676 commenti

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A più di trent'anni di distanza, qualche domanda: è più lo scalpore per la fragorosa caduta grafica dell'ultimo dei tabuhicani o l'effettiva portata innovativa di un film realizzato con cinque marchi? Dove finisce la provocazione e inizia - se inizia - l'intenzione? Nell'incredibile rapporto a tre che catalizza il centro narrativo dell'azione (si fa per dire) la parte del leone tocca al romanticismo decadente o al semplice cattivo gusto? Rispondere univocamente è ben più difficile di quanto possa sembrare. Nel mentre, la media.
MEMORABILE: La soundtrack.

Anthonyvm 10/08/20 14:53 - 3772 commenti

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Con Buio omega e Mosquito, la punta di diamante del cinema shock necrofiliaco. Buttgereit accosta l'horror arty al trash grottesco, l’insalubre perturbante (i feticci cadaverici in barattolo, il montaggio alternato fra l'autopsia e il coniglio ucciso) alla splatterata demenziale (la decapitazione con pala), in modo quasi mai armonioso (ci pensa anche la colonna sonora, divisa fra dolci sinfonie pianistiche e pastrocchi cacofonici) ma bizzarramente coinvolgente. Le ristrettezze economiche si riflettono soprattutto sulla resa degli SFX, ma il valore iconico del film è inappuntabile.
MEMORABILE: L'incidente d'auto all'inizio; L'amplesso a tre col cadavere (con tanto di pene-protesi); Il pene posticcio che spruzza liquido seminale e sangue.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Schramm • 9/09/12 10:52
    Scrivano - 7243 interventi
    Greymouser ebbe a commentare:
    Buttgereit è a mio parere uno degli autori più sopravvalutati del genere

    Forse è perché ancora non ti sei fatto attraversare dal mio eponimo. Recuperalo non appena puoi, potresti sorprenderti nell'atto di incensarlo appassionatamente.
  • Discussione Gestarsh99 • 9/09/12 18:16
    Scrivano - 19994 interventi
    Se volessimo fare un parallelismo esemplificativo con Craven, potremmo dire che Nekromantik sta a Schramm come
    The fireworks woman sta a Nightmare - Dal profondo della notte.


    P.S.: Film purtroppo non davinottabile per motivi porno-contenutistici.
  • Discussione Buiomega71 • 9/09/12 18:21
    Pianificazione e progetti - 23910 interventi
    Gestarsh99 ebbe a dire:
    Se volessimo fare un parallelismo esemplificativo con Craven, potremmo dire che Nekromantik sta a Schramm come
    The fireworks woman sta a Nightmare - Dal profondo della notte.

    Scusate per la rivelazione a freddo su Craven :)


    P.S.: Film purtroppo non davinottabile per motivi porno-contenutistici.


    Qui però avrei dei dubbi (che avevo già sollevato in passato).

    Non e mai stato provato (IMDB a parte) che The firewoks woman sia effettivamente di Craven.

    Nelle interviste il nostro glissa, e sembra che abbia curato solo il montaggio, e la regia sia da attribuire a Sean Cunningham.

    In altre occasioni avevo letto che si trattava di un hard scandinavo rimpolpato con scene aggiunte girate da Sean.

    Tutto può essere, ma andrei cauto a riservane la paternità registica al solo Craven (anche perchè nemmeno Danilo Arona sul minuzioso libro dedicato allo zio Wes ne fà cenno, mentre e presente il suo contributo all'editing di Together, guarda caso pellicola erotica sempre del papà di Venerdi 13)
    Ultima modifica: 9/09/12 18:23 da Buiomega71
  • Discussione Gestarsh99 • 9/09/12 18:55
    Scrivano - 19994 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:


    Nelle interviste il nostro glissa...


    Un motivo per cui glissa ci sarà.
    Non è che ci voglia molto a smentire una regia non propria.


    Buiomega71 ebbe a dire:
    In altre occasioni avevo letto che si trattava di un hard scandinavo rimpolpato con scene aggiunte girate da Sean.

    Questo è sbagliatissimo e te lo assicuro al 100% giacchè il film l'ho visto per intero.
    Gli attori son tutti hardisti statunitensi che poi hanno anche lavorato con Damiano e Chuck Vincent. L'unico svedese è lo sceneggiatore (non è detto però che sia uno pseudonimo di qualche autore americano).

    Per quanto riguarda gli insert, posso garantire anche qui che il film fila liscio dall'inizio alla fine: nessuna scena aggiunta, tutto è frutto naturale delle azioni degli stessi intepreti ripresi inequivocabilmente.

    Comunque non è il solo IMDB che cita Craven come regista effettivo. Un po' tutta la rete è concorde, anche se la certezza matematica non c'è, naturalmente.
    E non sarebbe un'offesa al regista l'aver girato un hard.
  • Discussione Buiomega71 • 9/09/12 19:12
    Pianificazione e progetti - 23910 interventi
    Gestarsh99 ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:


    Nelle interviste il nostro glissa...


    Un motivo per cui glissa ci sarà.
    Non è che ci voglia molto a smentire una regia non propria.


    Buiomega71 ebbe a dire:
    In altre occasioni avevo letto che si trattava di un hard scandinavo rimpolpato con scene aggiunte girate da Sean.

    Questo è sbagliatissimo e te lo assicuro al 100% giacchè il film l'ho visto per intero.
    Gli attori son tutti hardisti statunitensi che poi hanno anche lavorato con Damiano e Chuck Vincent. L'unico svedese è lo sceneggiatore (non è detto però che sia uno pseudonimo di qualche autore americano).

    Per quanto riguarda gli insert, posso garantire anche qui che il film fila liscio dall'inizio alla fine: nessuna scena aggiunta, tutto è frutto naturale delle azioni degli stessi intepreti ripresi inequivocabilmente.

    Comunque non è il solo IMDB che cita Craven come regista effettivo. Un po' tutta la rete è concorde, anche se la certezza matematica non c'è, naturalmente.
    E non sarebbe un'offesa al regista l'aver girato un hard.



    Io ho ancora i miei dubbi...

    a)Come mai non viene citato nelle filmografie ufficiali craveniane? E soprattutto perchè Danilo Arona nel suo tomo minuzioso che và dagli inizi cinematografici di Craven manco lo cita?

    b) Non sarebbe il primo caso:

    Mona the Virgin Nymph
    per anni si è creduto che ha dirigerlo fosse stato il produttore William Osco. Poi e venuto fuori che la paternità era di mr. Flesh Gordon Howard Zihem

    Stessa cosa per Waterpower, che tutti scrivevano fosse di Gerard Damiano, in realtà scritto e diretto da mister Shaun Costello. Oppure October Silk, che dicevano fosse di Cecil Howard, mentre in realtà e tutto diretto da Henri Pachard.

    Il mondo dell'hard e pieno di queste indubbie paternità (potrei stilartene una lista infinita)

    Mi sembra strano che un regista che realizza un film come L'ultima casa a sinistra voglia far tenere nascosto un hard all'interno della sua filmografia, cosa non nuova comunque vedi Bill Lustig o Abel Ferrara.

    Tutti sanno dei trascorsi hard di Sean Cunningham, e all'epoca (guarda caso) socio di merende di Craven.

    Io andrei cauto a scrivere che e diretto dal solo Wes Craven (all'epoca era montatore di film porno, quindi uso la logica...), poi per carità...Tutto può essere vero, ma anche no.
  • Discussione Gestarsh99 • 9/09/12 19:37
    Scrivano - 19994 interventi
    Buiomega ebbe a dire
    Mi sembra strano che un regista che realizza un film come L'ultima casa a sinistra voglia far tenere nascosto un hard all'interno della sua filmografia, cosa non nuova comunque vedi Bill Lustig o Abel Ferrara.


    Appunto, dico io, perchè glissa invece di dire le cose chiare e tonde?
    Non è che ci voglia chissacchè per smentire o convalidare una regia.

    Comunque la paternità può essere sempre discussa, non altrettanto la presenza di insert allotropi o di un cast svedese: il film è un monoblocco stilistico con soli attori americani, alcuni dei quali anche abbastanza famosi (come Erica Eaton e Jennifer Jordan).
  • Discussione Buiomega71 • 9/09/12 19:40
    Pianificazione e progetti - 23910 interventi
    Gestarsh99 ebbe a dire:
    Buiomega ebbe a dire
    Mi sembra strano che un regista che realizza un film come L'ultima casa a sinistra voglia far tenere nascosto un hard all'interno della sua filmografia, cosa non nuova comunque vedi Bill Lustig o Abel Ferrara.


    Appunto, dico io, perchè glissa invece di dire le cose chiare e tonde?
    Non è che ci voglia chissacchè per smentire o convalidare una regia.

    Comunque la paternità può essere sempre discussa, non altrettanto la presenza di insert allotropi o di un cast svedese: il film è un monoblocco stilistico con soli attori americani, alcuni dei quali anche abbastanza famosi (come Erica Eaton e Jennifer Jordan).


    Appunto, finchè la matassa non verrà finalmente sbrogliata (chessò, con un bel book nocturniano, putacaso. Perchè mica ci sono solo i misteri d'Italia da mettere in luce) per me vige un enorme punto di domanda sull'effettiva paternità del film...

    Almeno adesso sappiamo che non e un porno scandinavo rimpolpato (come leggevo in giro, da fonti poco attendibili per altro...)
    Ultima modifica: 9/09/12 19:43 da Buiomega71
  • Discussione Greymouser • 10/09/12 20:03
    Call center Davinotti - 561 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    Greymouser ebbe a commentare:
    Buttgereit è a mio parere uno degli autori più sopravvalutati del genere

    Forse è perché ancora non ti sei fatto attraversare dal mio eponimo. Recuperalo non appena puoi, potresti sorprenderti nell'atto di incensarlo appassionatamente.



    Il consiglio è autorevole e cercherò di dargli seguito. :)
  • Discussione Schramm • 10/09/12 20:25
    Scrivano - 7243 interventi
    Greymouser ebbe a dire:
    Schramm ebbe a dire:
    Greymouser ebbe a commentare:
    Buttgereit è a mio parere uno degli autori più sopravvalutati del genere

    Forse è perché ancora non ti sei fatto attraversare dal mio eponimo. Recuperalo non appena puoi, potresti sorprenderti nell'atto di incensarlo appassionatamente.



    Il consiglio è autorevole e cercherò di dargli seguito. :)


    e ti fai un gran regalo, ché siamo davvero da un'altra parte pur restando sempre sullo stesso posto: ovvero, la necrofilia resta il fulcro del suo cinema, ma questa volta è tutta sartriana, e la povertà di mezzi viene riconvertita in freschezza di idee e ricchezza espressiva. curioso di leggere che ne dirai a riguardo.

    se hai fretta lo trovi anche intubato.
  • Curiosità Schramm • 27/09/13 11:56
    Scrivano - 7243 interventi
    La locandina del film venne realizzata da quell'Andreas Marschall che sarà anni dopo responsabile di Tears of Kalì e Masks.