Motel Woodstock

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/12/09 DAL BENEMERITO GALBO
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Galbo 21/12/09 05:50 - 11579 commenti

I gusti di Galbo

La famiglia di Elliot Theichberg gestisce uno scalcinato motel nei pressi della cittadina americana di Woodstock. Saputo della preparazione del concerto, Elliott propone agli organizzatori di adoperare il motel come base organizzativa dell’evento. Il "dietro le quinte" di Woodstock affidato ad Ang Lee, che adotta una cifra stilistica di nostalgica rievocazione in un film permeato di sottile malinconia e dalla buona caratterizzazione psicologica dei personaggi. Molto buona la prova del cast nel quale si segnala un inedito Liev Schreiber.

Capannelle 21/01/10 16:21 - 3844 commenti

I gusti di Capannelle

Film piacevole ma che non punge abbastanza. Ma pare quello l'intento di Ang Lee, teso a descrivere con serena mitezza le peripezie organizzative del raduno e le aspirazioni personali di tante persone, senza cedere alla polemica o al protagonismo della musica. Alterna momenti suggestivi (come il trip psichedelico) ad altri di stanca. Bravi gli attori tra i quali emergono la figura della nonnina avida (anche esagerata alla fine) e un gaio Schraiber.

Ziovania 8/03/11 16:00 - 337 commenti

I gusti di Ziovania

Il mito di Woodstock resiste da oltre 40 anni. Ang Lee non ci entra dentro, semplicemente gli passa accanto, affiancandogli il piccolo dramma di una famiglia che nei pressi della fattoria di Yasgur ci viveva. Ed è la famiglia al centro del film, quella tradizionale di Elliot e quella "allargata" della comunità hippie. È vero che la seconda non ha sostituito la prima, ma quella generazione ha insegnato qualcosa di cui tener conto, in primo luogo in fatto di tolleranza. L'amore ha tante sfaccettature, ma per Ang Lee è il motore di ogni rapporto.

Domino86 14/03/11 11:05 - 570 commenti

I gusti di Domino86

Nonostante non sia niente male, mi aspettavo sicuramente di più da questa pellicola. Ang Lee sceglie di mostrare questo grande e storico evento con uno sguardo differente soffermandosi sulla fase organizzativa. I momenti per ridere non mancano ma, più di tutto, viene trasmesso lo spirito di una comunità intera di giovani.

Silversix 15/03/11 15:22 - 16 commenti

I gusti di Silversix

Woodstock ha rappresentato per molti giovani degli anni 70 il riferimento dello spirito libero, del "pace, amore, musica", dell'impegno sociale contro ogni oppressione. Ma cosa ha significato per chi c'era veramente? Ecco lo spaccato di Ang Lee, il Woodstock a portata di uomo, l'Amore senza compromessi, la pura essenza hippie di provare gioia nel dare gioia. Un Amore contagioso che influenza anche una famiglia "normale" che dopo il concerto traverà stravolte tutte le proprie convinzioni.

Didda23 17/03/11 16:49 - 2310 commenti

I gusti di Didda23

Non mi è piaciuto. Da Ang Lee mi aspetto sempre molto, ma in questo caso la pellicola mi sembra debole, a tratti inconcludente e noiosa. Buona la prova di tutto il cast, da sottolineare l'ottima prova di Imelda Staunton che caratterizza un personaggio di rara antipatia ai limiti dell'insopportabilità. A mio avviso un'occasione non sfruttata al massimo. Mediocre, nulla di più!
MEMORABILE: L'attaccamento al denaro di Imelda Staunton.

Giùan 23/06/11 11:57 - 3246 commenti

I gusti di Giùan

Regista dallo stile solitamente molto personale anche quando si cimenta in megaproduzioni vitaminizzate stile Hulk o melodrammoni alla Brokeback Mountain, Ang Lee sembra trarre per primo godimento nel tirare il fiato con le sue incursioni nella commedia. Ed è in questo senso, di sano e robusto divertissement, che dev'esser letto Motel Woodstock, parabola generazionale incarnata nella vicenda di emancipazione individuale di Elliot Teichberg. Nel brillante cast splendono la cupa "pawnshoper" Imelda Staunton e il Trans "accessoriato" Liev Schreiber.

Gelido 19/08/11 12:02 - 16 commenti

I gusti di Gelido

Uno sguardo originale sul festival musicale più famoso della storia e in generale sulla controcultura giovanile americana degli anni 60. Ang Lee ci porta, attraverso il suo protagonista, ad entrare in contatto con quel mondo: le droghe, la libertà sessuale, il vitalismo e l'entusiasmo di quel periodo. Il tutto raccontato con mano leggera e intelligente. Sceneggiatura davvero brillante e interpreti perfetti.

Piero68 17/08/11 09:54 - 2808 commenti

I gusti di Piero68

Pasticciata quanto mediocre operazione revival avente come oggetto il mega happening di Woodstock del 69. Sceneggiatura inesistente e stupidi luoghi comuni non fanno che peggiorare le cose. E sì che l'idea iniziale era ottima. Ma Lee preferisce prendere Woodstock solo come pretesto per girare una delle centinaia commedie demenzial adolescenziali tanto in voga negli Usa. Se ne avesse colto il momento storico il film ne avrebbe guadagnato. Inoltre, per tutta la durata del film, non c'è stata una sola battuta o una sola gag che mi abbia fatto ridere.

Cloack 77 5/07/12 19:08 - 547 commenti

I gusti di Cloack 77

Un film sobrio, divertente e divertito, ironico, semplice ed elegante, mai volgare mai banale. L'assenza di mire verso l'empireo del cinema permette al film di descrivere, raccontare, ricordare, rimpiangere quei tre giorni meravigliosi e unici. Il momento migliore resta la notte in "acido", il rimpianto di una generazione che dall'alto di una collina guarda le luci del palco, impossibile da raggiungere come impossibile sarà quella cultura ormai compromessa per sempre.

Eugene Levy HA RECITATO ANCHE IN...

Saintgifts 20/08/12 17:28 - 4098 commenti

I gusti di Saintgifts

Woodstock per caso. Un modo geniale di far vedere una delle possibili realtà di avvenimenti poi mitizzati (a ragione). I soldi, ma ancor più le idee, fanno muovere il mondo (quello da noi conosciuto, ma direi tutto il mondo); poi, una volta dato il via, si fa strada l'aspetto "epocale" che prescinde da tutto e le cose vanno come devono andare, senza programmazioni e senza previsioni che nessuno è in grado di prevedere. Qualche caduta nell'ovvio non tolgono nulla a questa colorata fotografia di un'America che ancora credeva in se stessa.
MEMORABILE: Il trip "acido".

Hackett 20/09/13 06:54 - 1799 commenti

I gusti di Hackett

Interessante vicenda che ripercorre i problemi organizzativi del mitico concerto, seguendo le vite dei personaggi che ne hanno fatto nascere l'idea. Ritmo lento ma caratterizzazioni azzeccate ne fanno un film divertente e interessante. Ben recitato e diretto da Ang Lee, che con il suo "sguardo da esterno" riesce a cogliere l'essenza della provincia americana.

Nancy 21/10/13 14:48 - 774 commenti

I gusti di Nancy

Ang Lee prende Woodstock senza farla mai vedere; vuole raccontare la storia della rivalsa di una famiglia e non quella del concerto, è vero, ma l'atmosfera del film ne risente e si innalza solo quando ci si "avvicina" al concerto. Il climax comunque non raggiunge mai un vero e proprio apice e anche la scena psichedelica non è riuscita al massimo. La sceneggiatura e i dialoghi comunque sembrano estremamente curati e questo gli rende qualche punto in più, assieme alla bella fotografia. Poteva valere di più, invece rimane poco dopo la visione. Peccato.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


DISCUSSIONE GENERALE:
Per discutere di un film presente nel database come in un normale forum.

HOMEVIDEO (CUT/UNCUT):
Per discutere delle uscite in homevideo e delle possibili diverse versioni di un film.

CURIOSITÀ:
Se vuoi aggiungere una curiosità, postala in Discussione generale. Se è completa di fonte (quando necessario) verrà spostata in Curiosità.

MUSICA:
Per discutere della colonna sonora e delle musiche di un film.