La voce nella tempesta

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Titolo originale: Wuthering Heights
Anno: 1939
Genere: drammatico (bianco e nero)
Note: Aka “Cime tempestose” (titolo alternativo con cui questo film è stato successivamente distribuito).
Numero commenti presenti: 9

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/12/07 DAL BENEMERITO LELE EMO
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Lele Emo 13/12/07 12:16 - 173 commenti

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Prima ed originale trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo del 1847, uscito dalla penna di Emily Bronte. Pellicola memorabile in cui un magnifico Laurence Olivier veste i panni dello zingaro Heathcliff e un'ottimo David Niven quelli del perfido Linton. Sicuramente la trasposizione perde un po' la maledizione selvaggia ed il romanticismo gotico del romanzo scritto, ciò nonostante rimane pur sempre un cult-movie sulla storia d'amore più maledetta di tutti i tempi.

Myvincent 22/07/11 18:19 - 2546 commenti

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Amore maledetto, mal riuscito, amour fou che come nel romanticismo più idealizzato rappresenta il vero manifestarsi dell'amore. Forse, a ben vedere, c'è molto masochismo e vittimismo nei due personaggi principali, ma ci piace sognare e godere di vicende impossibili, che sono dentro l'esperienza di ciascuno di noi. Recitazione un po' datata, quasi un film muto doppiato...

Nancy 24/09/11 12:38 - 774 commenti

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Come primo adattamento al romanzo è esemplare: notevoli l'ambientazione e la sceneggiatura, che aderisce quasi in toto al romanzo. Però gli attori non convincono del tutto: Olivier sembra troppo impostato (come del resto richiedevano i cliché cinematografici del '39) per aderire bene ai panni di Heathcliff, giovane selvaggio che sembra un antenato del Brad Pitt di Vento di passioni. Forse l'intreccio stesso del romanzo era troppo evoluto per poter avere un buon corrispettivo cinematografico, ai tempi. Va contestualizzato per essere apprezzato.
MEMORABILE: La Oberon che grida "Heathcliff" in mezzo alla brughiera.

Pigro 18/02/12 12:09 - 7777 commenti

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Sfrondata della complessità dell’originario romanzo “Cime tempestose”, la storia offerta nel film ha un’asciuttezza che arriva a definire quasi un modello paradigmatico dell’amore contrastato, con una radicalità del destino famigliare da tragedia greca piuttosto che da romanticismo gotico. La realizzazione mantiene fede a questa asciuttezza, anche grazie alle interpretazioni vibranti ma mai eccessive degli ottimi protagonisti, dal bel tenebroso Laurence Olivier all’ondivaga Merle Oberon. Suggestiva anche l’ambientazione.

Galbo 20/02/12 15:26 - 11381 commenti

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Il celebre romanzo di Emily Brontë rivive in questa possente seconda trasposizione cinematografica (la prima è del 1920). Il regista William Wyler dirige il film con grande senso della rappresentazione scenica ed adoperando un'efficacissima fotografia (non a caso premiata con l'Oscar). Il resto lo fanno gli interpreti, tra i quali spiccano Laurence Olivier e Merle Oberon.

Disorder 7/08/13 10:52 - 1408 commenti

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Drammone d'altri tempi, che può vantare una bella fotografia e buoni interpreti ma poco altro. Il ritmo è lento, trama e sceneggiatura sono di una semplicità e ingenuità talvolta disarmanti. Del capolavoro della Bronte rimane solo il "nocciolo", ovvero l'amore contrastato fra la ricca Cathy e il povero Heathcliff, anch'essa con parecchi stravolgimenti (Linton diventa il "cattivo" della situazione!). Alla fine la cosa migliore è l'atmosfera generale, molto dark e gotica, che riesce a dare un "perché" a un film altrimenti dimenticabile.

Von Leppe 22/09/16 23:55 - 1025 commenti

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Riduzione del romanzo di Emily Brontë che almeno aveva il merito di aver creato una storia d'amore cattiva e con risvolti gotici; elementi che in questo film vengono meno. La trama è molto semplificata e Heatcliff non è il personaggio malvagio descritto nel romanzo, anche se l'interpretazione di Laurence Olivier è buona. La ricostruzione della brughiera è in parte riuscita (nella dimora di Cime Tempestose), mentre Thrushcross Grange è alquanto scadente.
MEMORABILE: L'inizio con la voce nella tempesta.

Daniela 14/11/19 09:29 - 9371 commenti

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Leggendo il romanzo di Emily Bronte, chi avrebbe potuto mentalmente attribuire al protagonista le fattezze altere ed aristocratiche di Olivier, allora noto solo in ambiente teatrale? Eppure l'attore, qui al suo primo successo cinematografico, si rivela scelta ideale, donando al suo Heathcliff una grandezza shakespeariana, che rende il film di Wyler uno dei più furiosamente romantici di sempre. Molto buona anche la prova del resto del cast, con Fitzgerald e Robson in evidenza, mentre la caratterizzazione di Cathy da parte di Oberon appare un poco più debole. Invecchiato, ma con classe.

Siska80 27/07/20 12:55 - 636 commenti

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Seppur con notevoli varianti rispetto al romanzo, si tratta comunque di un film intramontabile, che riproduce alla perfezione l'atmosfera cupa del libro (rispetto al quale, caso raro, risulta addirittura migliore). Brava e affiatata la coppia Oberon/Olivier, buoni il cast di contorno e il ritmo, curati i costumi e le acconciature, finale azzeccato, ultima sequenza che ancora oggi emoziona. Peccato che il lato perverso di Catherine non venga messo in risalto, facendola apparire semplicemente come una ragazza ambiziosa e un po' infantile.
MEMORABILE: La protagonista cerca disperatamente Heathcliff nel bel mezzo di una tormenta.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ciavazzaro • 30/11/09 12:03
    Vice capo scrivano - 5599 interventi
    Vivien Leigh voleva interpretare la protagonista,ma la produzione le preferì Merle Oberon.
    In cambio le offrirono il ruolo di Isabelle,ma lei rifiutò.

    Fonte:Imdb
  • Discussione Pigro • 18/02/12 12:13
    Consigliere avanzato - 1484 interventi
    Nelle note andrebbe tolto “Versione originale dei successivi remake del 1970 e del 1985”: a parte il fatto che di film su “Cime tempestose” ne sono stati fatti di più, e a parte il fatto che non mi sembra sia una cosa da mettere nelle note (tanto più che c’è l’approfondimento), i successivi film non sono affatto remake di questo, ma semplicemente altri film tratti dallo stesso romanzo, cosa che, come s’è detto in altre occasioni, esclude il fatto che si possano considerare “remake”.

    Invece, nelle note va messo assolutamente aka “Cime tempestose”, che è il titolo alternativo con cui questo film è stato successivamente distribuito.
  • Discussione Zender • 18/02/12 13:17
    Consigliere - 43495 interventi
    Sì certo, era una nota un po' preistorica :)
  • Curiosità Daniela • 14/11/19 09:54
    Consigliere massimo - 5121 interventi
    La sceneggiatura scritta da Charles MacArthur, Ben Hecht e John Huston apporta varie modifiche alla trama del romanzo di Emily Bronte, eliminando molti personaggi.
    Inoltre la vicenda viene spostata in pieno Ottocento, mentre Bronte la aveva ambientata a cavallo fra Settecento ed Ottocento (1771-1802).

    Prima del film di Wyler, il romanzo aveva già avuto una trasposizione cinematografica nel 1920. Fra le successive, la più curiosa è quella di ambientazione messicana diretta nel 1954 da Luis Bunuel: Abismos de pasión.

    Un interessante articolo sulle principali trasposizioni sul grande e piccolo schermo del romanzo di Emily Bronte si può leggere qui.
  • Curiosità Siska80 • 28/07/20 12:46
    Fotocopista - 373 interventi
    David Niven era riluttante riguardo al film non solo perché interpretava un ruolo ingrato e secondario, ma perché non gli andava di lavorare di nuovo con il regista William Wyler. Merle Oberon si sentì a disagio a lavorare con Niven dopo che la loro relazione amorosa durata un anno era terminata nel 1936.

    Fonte: Imdb
  • Discussione Daniela • 28/07/20 17:49
    Consigliere massimo - 5121 interventi
    Siska80 ebbe a dire:
    David Niven era riluttante riguardo al film non solo perché interpretava un ruolo ingrato e secondario, ma perché non gli andava di lavorare di nuovo con il regista William Wyler. Merle Oberon si sentì a disagio a lavorare con Niven dopo che la loro relazione amorosa durata un anno era terminata nel 1936.

    Fonte: Imdb

    Curiosità... curiosa quella della riluttanza di Niven, Cioè, comprendo che vestire i panni del marito meschinello sposato per dispetto e mai amato non fosse il massimo per un attore aveva già ricoperto parti di rilievo anche da protagonista, però perché l'ostilità nei confronti di Wyler?  Anche nel bel Infedeltà del 1936 il ruolo era stato ingrato - è il fatuo corteggiatore della moglie frivola di Walter Huston - ma era stato il suo primo ruolo importante, oltretutto in un film che ebbe grande sucesso, dandogli l'occasione di farsi notare dopo le prime comparsate, dando così inizio ad una brillante carriera.
  • Discussione Siska80 • 28/07/20 18:22
    Fotocopista - 373 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Siska80 ebbe a dire:
    David Niven era riluttante riguardo al film non solo perché interpretava un ruolo ingrato e secondario, ma perché non gli andava di lavorare di nuovo con il regista William Wyler. Merle Oberon si sentì a disagio a lavorare con Niven dopo che la loro relazione amorosa durata un anno era terminata nel 1936.

    Fonte: Imdb

    Curiosità... curiosa quella della riluttanza di Niven, Cioè, comprendo che vestire i panni del marito meschinello sposato per dispetto e mai amato non fosse il massimo per un attore aveva già ricoperto parti di rilievo anche da protagonista, però perché l'ostilità nei confronti di Wyler?  Anche nel bel Infedeltà del 1936 il ruolo era stato ingrato - è il fatuo corteggiatore della moglie frivola di Walter Huston - ma era stato il suo primo ruolo importante, oltretutto in un film che ebbe grande sucesso, dandogli l'occasione di farsi notare dopo le prime comparsate, dando così inizio ad una brillante carriera.

    Ho letto che Niven giudicava Wyler come una specie di psicopatico dal carattere mutevole, mentre il regista non lo considerava un attore di grande talento, come si legge qui:
    David Niven later said he was "bloody miserable" working with William Wyler, whom he described as a "Jekyll and Hyde" and "a sonofabitch to work with." Although conceding Wyler could be "kind, fun and cozy" off the set, Niven said "he became a fiend the moment his bottom touched down in his director's chair." Wyler was not terribly impressed with Niven's talent, either, later noting that he was little more than "a sort of playboy around town." However, the director thought that since Niven was essentially playing himself on screen, he was perfect for the part of the charming cad Captain Lockert.
  • Discussione Daniela • 28/07/20 19:15
    Consigliere massimo - 5121 interventi
    Wyler psicopatico lunatico?  Toh, chi l'avrebbe mai immaginato vedendo i suoi film, d'altra parte Niven è stato anche un romanziere brillante, c'è da presumere che fosse un buon osservatore. 
    Grazie Siska per questo "dietro le quinte" insospettabile - almeno per me che apprezzo molto entrambi i due "nemici" in campo.  
  • Discussione Siska80 • 28/07/20 20:25
    Fotocopista - 373 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Wyler psicopatico lunatico?  Toh, chi l'avrebbe mai immaginato vedendo i suoi film, d'altra parte Niven è stato anche un romanziere brillante, c'è da presumere che fosse un buon osservatore. 
    Grazie Siska per questo "dietro le quinte" insospettabile - almeno per me che apprezzo molto entrambi i due "nemici" in campo.  
    Di nulla, figurati...In Italia un tipo simile (probabilmente anche peggiore) era il buon Lucio Fulci.

  • Discussione Caesars • 29/07/20 08:44
    Scrivano - 10681 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    ... d'altra parte Niven è stato anche un romanziere brillante, c'è da presumere che fosse un buon osservatore. 
    Non avevo proprio idea che Niven avesse scritto dei romanzi. Interessante. Grazie Dany.